Edward P. Jones.
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Il mondo conosciuto.
Parte 1.
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Traduzione di: Andrea Silvestri. 2003.
2005. RCS Libri, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
           Fondazione Ezio Galiano 
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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In una contea immaginaria della Virginia, ventanni prima della guerra di Secessione, il giovane e intraprendente Henry Townsend incarna i paradossi e le contraddizioni di un mondo destinato
a scomparire per sempre: nato in schiavit e affrancato dal padre ancora adolescente, Henry  riuscito rapidamente a diventare l'agiato proprietario di una florida piantagione con oltre trenta schiavi, conservando un profondo legame con il suo antico padrone e tagliando i ponti con la famiglia. Intorno al destino di questa figura ambigua ed enigmatica, Edward P. Jones costruisce un labirinto di storie intrecciate e una galleria di personaggi indimenticabili, riuscendo a far rivivere il profondo Sud degli Stati Uniti in un affresco palpitante di vita e dominato dal sogno della libert.
Tra ribellioni e rocambolesche fughe di schiavi, amori impossibili e brutali tradimenti, si dipana cos un romanzo corale appassionante e struggente che la critica ha accostato all'opera di William Faulkner e al realismo magico di Gabriel Garcia Mrquez.
Il mondo conosciuto, scritto da un autore di colore, ha sfidato i luoghi comuni sullo schiavismo scegliendo di raccontarlo da una prospettiva provocatoria e fuori dagli schemi tradizionali, imponendosi come il caso letterario che pi ha fatto discutere l'opinione pubblica americana negli ultimi anni.
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L'AUTORE.
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Edward P. Jones, nato e cresciuto a Washington, D. C., ha vinto il PEN/Hemingway Award e il Faulkner Award con i racconti di debutto, Lost in the City, raccolta che  stata anche finalista al National Book Award. Alcuni dei suoi racconti sono apparsi sul New Yorker".
Vive ad Arlington, Virginia. Il mondo conosciuto, il suo primo romanzo, ha vinto, oltre al Premio Pulitzer, il prestigioso National Book Critics Circle Award e l'IMPAC Dublin Literary Award.
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Il mondo conosciuto.
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Indice della Parte 1.
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1. Liaison. Il calore della famiglia. Aria di tempesta.
2. Il regalo di nozze. Prima il pranzo, poi la colazione. Preghiere prima di un'offerta.
3. Una morte nella famiglia. Dove sta Dio. Diecimila pettini.
4. Curiosit a sud del confine. Trucchi con lo spago in una citt maledetta. L'educazione di Henry Townsend.
5. Quel fattaccio su ad Arlington. Una mucca prende in prestito la vita da un gatto. Il mondo conosciuto.
6. Una mucca congelata e un cane pietrificato. Una capanna in cielo. Il gusto della libert.
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Fine Indice.
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Dedica.
A mio fratello, Joseph V. Jones, e alla memoria di nostra madre, Jeanette S. M. Jones, che in un mondo migliore avrebbe potuto fare molto di pi.
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Spesso mi sono chiesto come sono riuscito a finire...
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CAPITOLO 1.
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Liaison.
Il calore della famiglia.
Aria di tempesta.
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La sera in cui il padrone mor, ancora una volta lui
continu a lavorare ben dopo aver posto fine alla giornata
degli altri adulti - tra i quali cera anche sua moglie
- e dopo averli fatti tornare, stanchi e affamati, alle
loro capanne. I giovani, compreso il figlio, erano
rientrati dai campi circa un'ora prima per preparare la
cena e - se ne fosse rimasto il tempo - per giocare
sfruttando gli ultimi minuti di luce. Quando lui, Moses,
si liber della vetusta e fragile imbracatura che lo
legava al mulo pi vecchio che il padrone possedesse,
tutto quello che rimaneva del sole era una reminiscenza
rosso aranciato di dieci centimetri distesa su onde
immobili all'orizzonte, tra due montagne a sinistra e
una a destra. Era stato quattordici ore nei campi. Prima
di andarsene si ferm un momento, mentre la quiete
della sera lo avvolgeva. Il mulo fremette, desideroso
di stalla e di riposo. Moses chiuse gli occhi, si chin,
prese un pizzico di terra e lo mangi come se si trattasse
di un boccone di pane di granoturco. Mastic il
terriccio e lo inghiott, rovesciando la testa all'indietro
e aprendo gli occhi in tempo per vedere la striscia luminosa
diventare blu scuro e poi svanire. Era l'unico
uomo della regione - schiavo o libero - che mangiasse
il terriccio senza un apparente motivo: se le donne in
schiavit, in particolare quelle gravide, lo ingerivano
per soddisfare qualche misterioso bisogno - per quello che mele, ashcake e fatback non davano ai loro corpi, lui non lo assaporava solo per scoprire la forza e le debolezze del campo, ma perch l'atto di cibarsene lo univa all'unica cosa che, in quell'angusto mondo, valesse quasi quanto la sua stessa vita.
NOTA: Ashcake e fatback sono cibi tipici del Sud degli Stati Uniti: il primo  un pane di granoturco avvolto in foglie di cavolo, il secondo una striscia di grasso suino essiccata e sotto sale. FINE NOTA.
Era luglio, e il terriccio di quel mese aveva un sapore
ancor pi metallico e dolciastro di quello di giugno
o di maggio. La maturazione delle messi sprigionava
un'essenza che cominciava a dileguarsi a met agosto
e sarebbe svanita del tutto soltanto al tempo del raccolto,
sostituita da quell'aspro sapore di muffa che lui
associava all'arrivo dell'autunno e dell'inverno, alla fine
di un ciclo cominciato con il primo assaggio del
terriccio all'inizio di marzo, prima delle vigorose
piogge primaverili. E ora che il sole era sparito e la luna
era ancora invisibile, immerso in una dolce oscurit,
cammin verso la fine del filare, tenendo il mulo
per la coda. Giunto alla radura, la lasci cadere e si
avvi verso la stalla.
Il mulo lo segu e Moses, dopo averlo sistemato per la
notte, usc e fiut l'arrivo della pioggia. Inspir profondamente,
sentendo l'aria fluire dentro di s. Credendosi
solo, sorrise. Si inginocchi per stare pi vicino alla
terra e trasse un altro profondo respiro. Alla fine, quando
quella sensazione cominci a svanire, si alz e volt
le spalle, per la terza volta in quella settimana, al sentiero
che conduceva allo stretto viottolo con gli alloggi
della sua gente e la sua capanna, la sua donna e il suo
ragazzo. Sua moglie ormai sapeva di non doverlo aspettare
per cena. In una notte di luna si riusciva a vedere
il fumo che si levava dal mondo del viottolo - casa, cibo,
riposo... e quello che in molte capanne poteva assomigliare
alla vita di una famiglia. Volse leggermente
la testa a destra e gli parve di distinguere le voci dei
bambini che giocavano, poi quando la gir di nuovo
riusc a sentire molto pi distintamente l'ultimo uccello del giorno che salutava la sera cinguettando nella
piccola macchia lontana sulla sinistra.
Prosegu dritto davanti a s, verso il margine pi distante
dei campi di granoturco e una boscaglia che
non aveva fruttato nulla dal giorno in cui il padrone
l'aveva comprata da un bianco che dopo esser fallito
se n'era tornato in Irlanda. Mi  andata bene laggi,
avrebbe mentito il bianco alla sua gente e alla moglie
morente rannicchiata al suo fianco, ma non vedevo
l'ora di rivedere tutti voi e le bellezze della mia terra.
In quella boscaglia di non pi di tre acri cresceva solo
una soffice gramigna che tutti gli animali si rifiutavano
di mangiare e alberi che nessuno sapeva identificare.
Un attimo prima che Moses entrasse nella macchia,
la pioggia cominci a cadere, e divenne pi forte mentre
continuava a camminare. Quando fu al centro della
boscaglia, un torrente di pioggia scorreva tra gli alberi
e le maestose foglie estive. Dopo un po' Moses si
ferm, stese le mani e raccolse l'acqua con cui lavarsi
il viso. Poi si svest fino a rimanere completamente nudo
e si sdrai. Per impedire alla pioggia di entrargli
nel naso, arrotol la camicia e se la sistem sotto la testa,
inclinata in modo che l'acqua defluisse dal suo
volto. Quando sarebbe stato un vecchio piegato dai
reumatismi avrebbe dato la colpa di tutto alle serate
come quella e alle nottate in cui, dimentico di s, si
addormentava e non tornava a casa che al mattino, coperto
di rugiada.
Il terreno era fradicio. Le foglie mitigavano la violenza
della pioggia che colpiva il suo corpo e il suo volto
con un delicato tamburellio, come di dita. Apr la bocca
- di rado lui e la pioggia si incontravano in quel modo.
I suoi occhi erano rimasti aperti, e dopo aver ricevuto
tutto quello che poteva senza voltare la testa, prese
in mano il suo affare e cominci a farlo andare.
Quando, dopo qualche scrollata, ebbe finito, chiuse le
palpebre, si volt su un fianco e prese a sonnecchiare.
Circa mezz'ora pi tardi la pioggia cess bruscamente,
facendo piombare tutto nel silenzio, e fu il silenzio a
svegliarlo. Si rialz con la consueta riluttanza. Il suo
corpo era coperto di fango, foglie e detriti perch la
pioggia aveva portato con s il vento attraverso la boscaglia.
Si pul con i pantaloni e ricord l'ultima volta
che era stato l, sotto la pioggia, quando era durata abbastanza
da lavarlo completamente. Allora era stato
preso da una felicit ancor pi intensa e aveva riso e piroettato
in quella che si sarebbe potuta chiamare una
danza. Lui non se ne era accorto, ma in quel momento
Alice - di lei la gente diceva che fosse impazzita - lo
stava guardando, ed era la prima volta che lo sorprendeva
in sei mesi di vagabondaggi notturni. Se anche
avesse saputo che era l, Moses non l'avrebbe comunque
creduta in grado di capire: a quanto si raccontava,
un mulo l'aveva colpita con grande violenza, nella
piantagione di una remota contea della quale lei non ricordava
che il nome. Nei momenti di lucidit, molto
rari da quando il padrone di Moses l'aveva comprata,
Alice riusciva a descrivere fin nei minimi particolari la
domenica in cui il mulo le aveva sferrato un calcio alla
testa facendone volar via tutto il buonsenso. Il suo racconto
era cos triste, cos vivido che nessuno lo metteva
in dubbio, e adesso era una povera schiava dalla
mente sconvolta che vagava nella notte come una mucca
senza campanaccio. Nessuno conosceva il posto da
cui veniva n poteva sapere quanto il suo vecchio padrone
fosse ora terrorizzato dai muli: non ne voleva
nella sua fattoria e aveva persino bandito dal suo piccolo
mondo disegni e libri che li riguardassero.
Moses usc dalla macchia, procedendo in un'oscurit
ancor pi densa in direzione degli alloggi, senza
alcun bisogno che la luna gli indicasse il cammino.
Aveva trentacinque anni e, per tutto quel tempo, era
stato schiavo di qualcuno: schiavo di un bianco e poi
di un altro bianco, e adesso, da quasi dieci anni, sorvegliante
di piantagione per un padrone nero.
Caldonia Townsend, la moglie del padrone, negli ultimi
sei giorni era riuscita solo a fare un pisolino ogni
tanto mentre per il marito si avvicinava la morte. Il dottore
dei bianchi era venuto la mattina del primo giorno
per fare un favore alla madre di Caldonia, che credeva
alle magie dell'uomo bianco: secondo lui il padrone
di Moses, Henry Townsend, era stato vittima di
un semplice malore e presto si sarebbe ripreso. I malanni
dei bianchi erano diversi da quelli dei neri, e nessuno
si aspettava che un uomo esperto dei primi ne sapesse
gran che dei secondi, cosa che Caldonia avrebbe
dovuto sapere benissimo senza che lui glielo dovesse
ricordare. Se suo marito stava morendo, lui non ne sapeva
niente. E il dottore se ne and nel giorno infuocato
dopo essersi intascato settantacinque centesimi:
sessanta per aver visitato Henry e quindici per l'usura
del calesse, del cavallo senza un occhio e del proprio
corpo malconcio.
Henry Townsend - un nero di trentun anni che
trentatr schiavi e pi di cinquanta acri di terra collocavano
una spanna sopra molta altra gente, bianca e
nera, di Manchester County, Virginia - pass quasi
tutti i suoi ultimi giorni seduto sul letto, mangiando
porridge annacquato e guardando fuori dalla finestra
verso la terra sulla quale, come sua moglie continuava
a ripetere, avrebbe di nuovo camminato e cavalcato.
Lei per era giovane, robusta e ingenua, e in vita
sua aveva incontrato la morte una volta sola, quando
il padre era stato segretamente avvelenato da sua madre.
Il quarto giorno del doloroso cammino che lo
avrebbe condotto alla tomba, Henry cominci a far
fatica a star seduto, e cos si sdrai. Pass quella notte
di luglio del 1855 tentando di tranquillizzare la moglie.
Non mi fa male, ripeteva, non mi fa male.
Me lo diresti se ti facesse male? chiese Caldonia a
Henry quando mancava poco alle tre del mattino ed
erano passate due ore dal momento in cui aveva congedato
Loretta, la sua cameriera personale che l'aveva
seguita dopo il matrimonio.
Non ho mai avuto il vizio di non dirti la verit, le
rispose Henry, quella quarta notte, non posso prenderlo
adesso. Aveva studiato un po', intorno ai
vent'anni, quel tanto che bastava per apprezzare una
moglie come Caldonia, una donna di colore nata libera
che aveva frequentato i libri fin da bambina. Trovar
moglie era quasi in fondo alla lista delle cose che aveva
deciso di fare nella sua vita. Perch non vai a letto, cara?
disse Henry. Sento che il sonno sta arrivando e
non c' bisogno che tu lo attenda con me. Si trovava
nella Stanza della malattia e della convalescenza, come
la chiamavano i domestici, dove si era trasferito in
modo che Caldonia potesse dormire in pace.
Sto bene qui, rispose lei. La notte si era fatta pi
fresca, e lui aveva appena indossato un pigiama pulito
- quello che gli avevano messo alle nove era ormai
intriso di sudore. Vuoi che ti legga qualcosa? chiese
Caldonia, avvolta nello scialle di pizzo che Henry
aveva adocchiato in un negozio a Richmond. Era stato
costretto a pagare un ragazzino bianco perch entrasse
a comprarlo: quel negozio di bianchi non accettava
clienti neri. Qualche pagina di Milton? O la
Bibbia? Era rannicchiata in una grande poltrona di
crine accostata al letto. Ai due lati del letto c'era una
coppia di tavolini sui quali stavano a malapena un libro
e un candelabro con tre candele, grosse quanto il
polso di una donna. Il candelabro a destra era stato
oscurato e su quello di sinistra ardeva un'unica fiamma.
Il focolare era spento.
Sono stufo di Milton, disse Henry. E preferisco la
Bibbia di giorno, quando il sole  alto e posso vedere
tutto quello che Dio mi ha dato. Due giorni prima
aveva raccomandato ai suoi genitori di tornare a casa
perch ormai si sentiva meglio - aveva davvero avvertito
un certo miglioramento, ma l'indomani, dopo
che i suoi se ne furono andati, Henry aveva ripreso a
peggiorare. Lui e il padre si erano allontanati sempre
di pi negli ultimi dieci anni, ma il vecchio era abbastanza
forte da mettere da parte le delusioni che il figlio
gli aveva procurato quando la malattia colpiva la
sua stessa carne e il suo stesso sangue. E cos, quando
Henry si sentiva poco bene, lo andava a trovare nella
sua piantagione. Era successo pi o meno sette volte in
quasi dieci anni. Quando invece la madre di Henry andava
a far visita al figlio da sola, che fosse malato o no,
dormiva in casa, due stanze pi in l rispetto alla giovane
coppia. Il giorno che Henry convinse i suoi genitori
a tornare a casa li vide congedarsi stampando un
bacio d'addio sul suo volto sorridente: sua madre sulle
labbra e suo padre sulla fronte, come accadeva quando
era bambino. I suoi non avevano mai dormito insieme
nella casa che Henry gli aveva costruito con il
suo schiavo Moses: preferivano sistemarsi in una qualsiasi
capanna. E lo stesso fecero quando vennero alla
piantagione per seppellire il loro unico figlio.
Vuoi che ti canti qualcosa? disse Caldonia, protendendosi
dalla poltrona per sfiorare la mano del
marito appoggiata sul bordo del letto. Vuoi che canti
fino a svegliare gli uccelli? Era stata educata da
una schiava affrancata che aveva studiato a Washington,
D. C., e a Richmond. Fern Elston, questo era il
nome della donna, dopo una visita di tre giorni ai
Townsend aveva fatto ritorno alla sua piantagione
dove, per guadagnarsi da vivere, si occupava dell'educazione
dei figli dei neri liberi di Manchester
County. Caldonia disse: Tu credi di aver gi ascoltato
tutte le mie canzoni, Henry Townsend, ma non 
cos. Non  affatto cos. Fern Elston aveva sposato
un uomo che avrebbe dovuto occuparsi della loro fattoria
ma che, in realt, viveva solo per il gioco d'azzardo
e, come Fern doveva ammettere quando riusciva
a giudicare il marito per quello che era, li stava riducendo
in miseria. Fern e suo marito possedevano
dodici schiavi. Nel 1855, a Manchester County, Virginia,
c'erano trentaquattro famiglie di neri liberi -
padre, madre e uno o pi figli, otto delle quali avevano
schiavi e, tutt'e otto, ficcavano il naso negli affari
delle altre. Con l'arrivo della guerra, il numero di
neri proprietari di schiavi sarebbe sceso a cinque,
compreso un individuo particolarmente scontroso
che, secondo il censimento del 1860, possedeva legalmente
una moglie, cinque figli e tre nipoti. Le statistiche
del 1860 parlavano di 2670 schiavi a Manchester
County, ma il responsabile del censimento, un ufficiale
giudiziario timorato di Dio, aveva litigato con
la moglie proprio il giorno in cui invi il suo rapporto
a Washington sbagliando completamente i calcoli:
si era dimenticato di riportare un 1.
Henry disse: No,  meglio che risparmi la voce per
un'altra occasione, cara. Avrebbe voluto poterla
amare, potersi alzare da quel letto e portare Caldonia
con le proprie forze fino alla camera dove erano stati
felici in tutti quegli anni di matrimonio. Quando
Henry mor, nella tarda serata del settimo giorno, oltre
a Caldonia c'era anche Fern Elston. Ho sempre
pensato che hai fatto bene a sposarlo, disse Fern a
Caldonia, e in seguito, dopo la Guerra di Secessione,
avrebbe raccontato a uno scrittore di pamphlet, un
bianco immigrato dal Canada, che Henry era stato il
pi brillante tra i suoi allievi, un ragazzo cui avrebbe
volentieri insegnato gratis. Anche Loretta, la cameriera
di Caldonia, era presente quando Henry mor, ma
rest in silenzio. Dopo qualche momento chiuse semplicemente
gli occhi al suo padrone e gli copr il volto
con una trapunta che era stata il regalo di Natale di
tre schiave, frutto di due settimane di duro lavoro.
Moses cammin lungo il viottolo degli alloggi fino
alla sua capanna, la pi vicina alla casa in cui vivevano
il padrone e la moglie. Poco lontano Elias, seduto
su un ceppo davanti alla sua capanna, intagliava un
ciocco di pino destinato a diventare una bambola per
la sua piccolina. Era il primo regalo che le faceva.
Aveva appeso una lanterna a un chiodo della porta alle
sue spalle, ma la luce si affievoliva sempre pi e ormai
lavorava quasi al buio. La sua bambina e i due
maschietti - uno di tredici mesi - erano per lui il cielo e la terra, e per questo ce la metteva tutta a intagliare
il legno e adesso era intento a dar forma a quello che sarebbe stato l'occhio destro.
Moses, a qualche passo da Elias, disse: Domani
mattina devi andare a prendere quel mulo.
Lo so, rispose Elias. Moses continu a camminare.
Non faccio male a una mosca, disse Elias, sto
solo lavorando un pezzo di legno. A quel punto Moses
si ferm e disse: Non m'importa neanche se stai
scolpendo il trono di Dio. Ho detto che domani mattina
devi andare a prendere quel mulo. In questo momento
il mulo sta dormendo, quindi forse faresti meglio
a seguire il suo esempio. Elias non disse niente
n si mosse. Basta che ti tolga gli occhi di dosso un
minuto e subito sembra che te ne sei gi dimenticato.
Elias aveva dato un sacco di grattacapi a Moses
fin dal primo giorno, quando Henry Townsend era
tornato in calesse con lui dal mercato degli schiavi
che si teneva al margine orientale di Manchester, due
volte l'anno, in primavera e in autunno, dopo il raccolto.
Lo stesso giorno in cui Henry aveva comprato
Elias, qualche bianco aveva proposto di costruire una
struttura permanente e coperta per il commercio degli
schiavi - quell'anno, in primavera, piovve tutti i
giorni di mercato, e molti bianchi finirono per prendersi
il raffreddore. Una donna mor di polmonite.
L'autunno seguente, per, Dio fu generoso regalando
tanti giorni perfetti per comprare e vendere schiavi, e
cos nessuno accenn pi alla costruzione di una
struttura fissa, tanto eccellente era il tetto che Dio
stesso aveva fornito al mercato.
Moses disse ancora a Elias: Se al sorgere del sole
non sarai qui ad aspettarmi, neanche padron Henry ti
potr salvare. Poi prosegu verso la propria capanna.
Moses era stato il primo schiavo comprato da Henry
per trecentoventicinque dollari, come attestava un
certificato di vendita di William Robbins, un bianco.
A Moses ci vollero pi di due settimane per convincersi
che nessuno lo stava imbrogliando e che era davvero
un nero, due sfumature pi scuro di lui, a possedere
lui e la sua ombra. Nelle prime settimane, mentre
era nel suo letto in una capanna accanto a Henry,
Moses pensava che se era gi strano vivere in un mondo
che l'aveva reso schiavo di un bianco, il fatto che
ora Dio volesse che i neri diventassero padroni dei loro
fratelli rappresentava davvero il sovvertimento di
ogni regola. Ma forse Dio non era neanche pi lass a
gestire le faccende di questa terra?
Elias spazz con un piede i trucioli caduti sulle dita
dell'altro e ricominci a intagliare. La gamba destra
della bambola gli dava qualche problema: voleva ottenere
una figura che desse l'impressione di correre
ma non era riuscito a piegare il ginocchio nel modo
giusto. Ora sembrava solo una bambola che stava ferma,
e a lui non andava bene. Temeva che se non fosse
riuscito a risagomare quel ginocchio in fretta
avrebbe dovuto cominciare daccapo con un altro
pezzo di legno. E trovarne uno adatto non sarebbe
stato facile. Per anche la gamba destra di sua moglie,
Celeste, non si piegava come doveva, e quindi alla
lunga, forse, non sarebbe stato un problema neanche
per la bambola. Celeste aveva zoppicato fin dal primo
passo mosso in questo mondo.
Moses entr nella sua capanna, dove trov oscurit e
un focolare spento. Fuori, la luce della lanterna di Elias
tremol, prima di affievolirsi ancora di pi. Elias non
aveva mai creduto in un Dio ragionevole e quindi non
aveva mai trovato strano un mondo dove la gente di
colore possedeva schiavi, e se in quel momento, nel
buio, gli fossero spuntate le ali... be', neanche in questo
avrebbe trovato qualcosa da ridire. Avrebbe semplicemente
continuato a intagliare la sua bambola.
Nella capanna di Elias dormivano la moglie sciancata e
i tre figli, e nel focolare c'era brace sufficiente per una
notte che si annunciava di nuovo gelida. Elias lasci
perdere la gamba destra e torn alla testa, che gli sembrava
gi perfetta - almeno quanto qualunque altra cosa
avesse mai visto fare a un uomo. Era migliorato molto
da quando aveva intagliato il primo pettine per Celeste.
Voleva attaccare della barba di granoturco alla
testa della bambola ma quella scura, che preferiva, non
sarebbe stata disponibile che all'inizio dell'estate. Doveva
accontentarsi di quella delle pannocchie non ancora mature.
Moses non aveva fame, e quindi non si lament con
la moglie o il figlio per l'oscurit. Si distese sul pagliericcio
accanto alla sua sposa, Priscilla, mentre poco
lontano il bambino russava. Priscilla osserv il marito
scivolare lentamente nel sonno e, quando si fu
addormentato, gli prese una mano, se la accost al viso
e annus il mondo esterno che aveva portato, prima
di cercare a sua volta di prendere sonno.
L'ultimo giorno, il giorno in cui Henry Townsend
mor, Fern Elston arriv di buon mattino sul calesse
guidato da uno schiavo sessantacinquenne che suo
marito aveva ereditato dal padre.
Fern e Caldonia rimasero qualche ora in salotto, bevendo
quel latte e miele che alla madre di Caldonia
piaceva tanto preparare. Al piano di sopra, nel frattempo,
Zeddie, la cuoca, e Loretta, la cameriera di
Caldonia, si sedettero vicino a Henry. Verso le sette
di sera Caldonia disse a Fern che avrebbe fatto meglio
ad andare a letto; da qualche tempo, per, Fern
faticava ad addormentarsi e quindi si offr di tener
compagnia a Henry insieme a lei. Fern non era stata
solo l'insegnante di Caldonia, ma anche del suo fratello
gemello. A Manchester County non erano molte
le donne di colore libere e istruite che Fern avrebbe
potuto frequentare, e cos era diventata amica di
Caldonia sebbene quest'ultima, da bambina, trovasse
piuttosto buffe le parole di William Shakespeare.
Le due donne salirono al primo piano verso le otto.
Caldonia disse a Loretta che se avesse avuto bisogno di
lei l'avrebbe chiamata; la cameriera annu e usc dalla
stanza per raggiungere la sua cameretta in fondo al corridoio.
Fern, Henry e Caldonia cominciarono a parlare
del caldo della Virginia e di quanto fosse debilitante.
Henry era stato una volta nel North Carolina e pensava
che il caldo della Virginia non potesse reggere il
paragone. Anche la notte precedente, infatti, era stata
piuttosto fresca: non aveva dovuto cambiare il pigiama
che aveva indossato alle sei. Verso le nove Henry si addorment,
ma si svegli poco dopo. Fern e sua moglie
stavano facendo alcune considerazioni su una poesia di
Thomas Gray che gli sembrava di conoscere, ma proprio
mentre pensava a come inserirsi nella conversazione
la morte entr nella stanza e lo raggiunse -
Henry sal alcuni gradini ed entr in una casa minuscola:
su ogni scalino consider che non era il proprietario
della casa ma che l'aveva soltanto presa in affitto.
Era deluso come non mai; sent dei passi dietro di s e
la morte gli disse che era Caldonia, venuta a esprimere
il proprio disappunto. Chiunque fosse, la persona che
gli aveva affittato la casa si era impegnata a dargli migliaia
di stanze, ma lui non ne aveva trovate che tre,
ognuna identica all'altra, e inoltre la sua testa sfiorava
continuamente il soffitto. Questa non va bene, ripeteva
tra s Henry, che poi si volt per comunicare questo
pensiero a Caldonia: Moglie mia, guarda cos'hanno
fatto, e proprio allora Dio gli disse: Non  pi
una moglie, Henry, ma una vedova.
Ci vollero vari minuti prima che Caldonia e Fern si
accorgessero che Henry le aveva lasciate - continuarono
a parlare di una certa vedova, una bianca, che viveva
con due schiave nella sua fattoria in una zona remota
della Virginia nei pressi di Montross; i bianchi pi
vicini abitavano a parecchi chilometri di distanza. Le
notizie su Elizabeth Marson, questo era il nome della
vedova, risalivano a pi di un anno, ma solo da poco
avevano raggiunto gli abitanti di Manchester County, e
cos le due donne ne parlavano come se tutto fosse accaduto
proprio quella mattina. Alla morte del loro padrone
le due schiave, Mirtha e Destiny, avevano preso
il controllo della fattoria tenendo Elizabeth prigioniera
per mesi: l'avevano ridotta allo stremo delle forze, tanto
che la poveretta, incanutitasi, cominci a trasudare
sangue. Caldonia disse di aver sentito che Mirtha e Destiny
erano state vendute allo scopo di risarcire Elizabeth
e aiutarla a sistemarsi lontano da quella fattoria
piena di tristi ricordi, ma per quel che ne sapeva Fern
le due donne erano state giustiziate. Quando Elizabeth
fu infine liberata non ricordava pi di essere una padrona
e ci volle molto tempo prima che tornasse a esserlo.
Caldonia, accortasi dell'immobilit del marito, si
avvicin a lui. Grid e prov a scuoterlo. Loretta, entrata
silenziosamente nella stanza, prese un piccolo
specchio appoggiato sul cassettone. Mentre osservava
Loretta che piazzava lo specchio sotto il naso del marito,
Caldonia pens che lui si fosse soltanto allontanato
per un attimo e che, se lo avesse chiamato avvicinando
le labbra al suo orecchio e gridando il suo nome tanto
forte da farsi sentire da tutti gli schiavi nelle loro capanne,
lui forse sarebbe tornato. Prese la mano di
Henry tra le sue e la port a una guancia. Si accorse
che era ancora calda, e che forse in lui c'era ancora abbastanza
vita per ripensarci. Caldonia aveva ventotto
anni e nessun figlio.
Alice, la donna che aveva perduto il senno e spiato
Moses nella boscaglia, apparteneva a Henry e Caldonia
da circa sei mesi: da quando il suo padrone era morto.
Fin dalla prima settimana, aveva cominciato a vagare
di notte cantando, parlando da sola e facendo cose che
a volte facevano rizzare i capelli. Colpiva con sputi e
schiaffi i cavalli dei sorveglianti che raccontavano fatti
non veri sul suo conto ai vicini e, soprattutto, al figlio
pi piccolo di Elias, un bel bambinello che pensava
di sposare dopo il raccolto. Oppure si aggrappava alle
loro brache implorandoli di ballare con lei perch il
suo promesso sposo fingeva di non riconoscerla. Chiamava
i bianchi con nomi inventati e svelava loro il giorno
e l'ora in cui Dio li avrebbe portati in paradiso: prima
avrebbe trascinato tutti i membri delle loro famiglie
attraverso il cielo e poi li avrebbe gettati all'inferno
senza pensarci due volte - cos, come si lascia cadere
qualche fragola in una tazza di panna.
Nei primi tempi i sorveglianti riaccompagnavano
Alice alla piantagione. Entravano a cavallo fin nel portico
e battevano alla porta di Henry e Caldonia con il
calcio della pistola. La tua schiava se ne va in giro e
tu dormi come se niente fosse, gli gridavano mentre
Alice si stravaccava, ridendo, nel fango. Vieni quaggi
a dare un'occhiata alla tua schiava. Henry scendeva
e spiegava sempre che nessuno, neanche il suo
sorvegliante, riusciva a impedirle di vagabondare. Moses
aveva proposto di legarla di notte, ma Caldonia
non ne voleva sapere. Non era il caso di preoccuparsi
di Alice, diceva Henry ai sorveglianti, mentre scendeva
i gradini di casa in pigiama e aiutava Alice ad alzarsi.
Le mancava qualche rotella ma, a parte questo, era
una buona lavoratrice, spiegava ai due o tre guardiani
bianchi che non possedevano alcuno schiavo, senza
accennare al fatto che una donna senza qualche rotella
costava molto meno di una con tutte le rotelle a posto:
duecentoventotto dollari e due bushel di mele che
nessuno avrebbe mangiato, buone solo per farci un sidro
che di sicuro avrebbe legato i denti. I sorveglianti
se ne andavano in fretta. Ecco cosa succede, commentavano
sulla via del ritorno, quando si danno ai
neri gli stessi diritti dei bianchi.
Dopo qualche settimana di permanenza di Alice nella
piantagione di Henry e Caldonia, i sorveglianti si
abituarono a vederla vagabondare, e presto divenne
solo un'altra delle stranezze che costellavano le loro
notti, degna della stessa attenzione riservata a una civetta
stridente o a un coniglio che saltellasse sulla strada.
A volte, quando i guardiani si stancavano delle proprie
facezie o pregustavano la paga di John Skiffington,
lo sceriffo, restavano in sella ai loro cavalli e si prendevano
gioco di lei che, intanto, danzava salmodiando tetre
canzoni lungo la strada. Lo spettacolo era tanto migliore
quanto pi luminosa era la luna, che splendeva
attenuando la paura della notte e di una schiava folle,
e rischiarando una figura che si muoveva al ritmo di lugubri
nenie. La luna rendeva pi vivace la sua ombra
che ondeggiava intorno a lei da un lato all'altro della
strada, calmando i cavalli e facendo ammutolire i grilli.
Ma quando i sorveglianti erano di cattivo umore o la
pioggia inzuppava i loro vestiti logori e i cavalli erano
ombrosi e frementi, allora coprivano la poveretta di
improperi. Circa sei mesi dopo l'acquisto di Alice da
parte di Henry, i guardiani sentirono dire da altri bianchi
che uno schiavo negro pazzo nella notte  come un
pollo a due teste o una gallina che canta: porta sfortuna,
molta sfortuna, e quindi  meglio tenersi le maledizioni per s.
La sera piovosa in cui il suo padrone mor, Alice usc
di nuovo dalla capanna che divideva con Delphie e sua
figlia Cassandra. Delphie si stava avvicinando ai quarantaquattro
anni e pensava che Dio avesse in serbo calamit
peggiori di una negra impazzita: cos aveva detto
sua figlia che all'inizio aveva una gran paura di Alice.
Quando quella sera Alice usc, vide Elias in piedi
accanto alla porta della sua capanna con in mano il coltello
per intagliare e il ciocco di pino, in attesa che
smettesse di piovere. Vieni con me, cant a Elias,
vieni con me adesso. Avanti ragazzo. Elias la ignor.
Dopo aver visto Moses nella boscaglia, Alice torn
lungo il viottolo fino alla strada. Il fango rendeva faticoso
il cammino, ma lei tenne duro. Giunta alla strada,
si allontan dalla casa di Henry e cominci a cantare,
a voce ancor pi alta di quando cantava sulle terre
del suo vecchio padrone.
Sollevando il camicione sul davanti, in modo che la
luna e tutti gli altri vedessero, sculett sulla strada
cantando a squarciagola:
Ho visto un morto steso sul sentiero del padrone
Gli ho chiesto: Qual  il tuo nome?
Ha alzato il teschio rinsecchito e si  tolto il cappello
Mi ha raccontato questo e quello.
Augustus Townsend, il padre di Henry, giunse infine
a comprarsi la libert a ventidue anni. Era falegname e
intagliatore, e la gente diceva che i suoi lavori riuscivano
a commuovere persino i peccatori. Il suo padrone,
William Robbins, un bianco con 113 schiavi, da tempo
gli permetteva di lavorare per altri, tenendosi una percentuale
dei suoi guadagni. Augustus accumulava
quanto gli restava per potersi un giorno affrancare.
Una volta libero, seguit a lavorare su commissione.
Riusciva a fare un letto in legno di quercia a quattro colonne
in tre settimane, le sedie in due giorni, gli chiffoniers
in diciassette, minuto pi minuto meno, a seconda
di quanto ci mettevano a portargli gli specchi. Costru
una capanna, e poi un'autentica casa, su un terreno
che prese in affitto e poi compr da un bianco in
povert, che aveva bisogno del denaro pi di quanto
lui non avesse bisogno della terra. Il terreno si trovava
al confine occidentale di Manchester County: era una
striscia di terra piuttosto larga dove la contea, quasi
stanca di spingersi a ovest, piegava bruscamente a sud,
verso Amherst County. Moses, un idiota di fama
mondiale, come lo avrebbe definito Elias, si sarebbe
perso l circa due mesi dopo la morte del suo padrone,
convinto di dirigersi a nord. Ad Augustus Townsend
quel posto piaceva perch era nella parte pi remota
della contea e il proprietario di schiavi pi vicino a
quasi un chilometro di distanza.
Augustus pag l'ultima rata della moglie, Mildred,
quando lei aveva ventisei anni e lui venticinque, circa
tre anni dopo essersi affrancato. La legge approvata nel
1806 dalla Camera dei deputati della Virginia imponeva
agli ex schiavi di lasciare i territori prima che fossero
trascorsi dodici mesi da quando avevano ottenuto la
libert; i negri liberati rischiavano di metter in testa agli
schiavi troppe idee innaturali, come aveva sottolineato
un deputato di Northampton County prima che
la legge venisse approvata e, come aggiunse un suo collega
di Glouchester, i neri affrancati erano privi dei
normali controlli cui erano sottoposti gli schiavi. I
deputati stabilirono che gli schiavi affrancati che non
avessero lasciato la Virginia nel giro di un anno sarebbero
stati rimessi in schiavit. Durante l'anno di soggiorno
concesso ad Augustus tale sorte tocc a tredici
persone: cinque uomini, sette donne e una bambina,
Lucinda, i cui genitori erano morti prima di poter abbandonare
la Virginia. Forte della propria fama di abile
falegname, Augustus riusc a far firmare a William
Robbins e a molti altri cittadini bianchi una petizione
da sottoporre all'assemblea dello stato che gli consentisse
di restare. La nostra contea e il nostro amato
paese sarebbero pi poveri senza Augustus Townsend,
recitava un passo della petizione. La sua e quelle
di altri due ex schiavi furono le uniche istanze a venir
accolte tra le ventitr di quell'anno: ad Augustus, a
una donna di Norfolk City che preparava squisite torte
e crostate e a un barbiere di Richmond, entrambi
con pi clienti bianchi che neri, fu concesso di restare
in Virginia dopo aver conquistato la libert. Augustus
non dovette preoccuparsi della petizione per sua moglie
quando la affranc, perch la legge permetteva agli
schiavi liberati di restare in Virginia nel caso continuassero
a vivere come propriet di qualcuno, e parenti
e amici approfittarono spesso di questo espediente
per tener con s i propri cari. Augustus non dovette
inoltrare nessuna petizione per il figlio Henry e, a lungo
andare, grazie anche al riguardo con cui William
Robbins, il loro padrone, trattava il bambino, la gente
di Manchester County dimentic che Henry sarebbe
apparso per sempre nei registri di Manchester come
propriet del padre.
Henry aveva nove anni quando sua madre, Mildred,
venne affrancata dal marito. In una mite giornata a
due settimane dalla fine del raccolto, Mildred, tenendo
il figlio per mano, si avvi verso la strada dove Augustus
li aspettava con il suo carro e due muli. Rita, la
cameriera che divideva la capanna con Mildred, teneva
l'altra mano del bambino.
Giunta al carro, Mildred cadde in ginocchio e tenne
stretta la mano di Henry che, rendendosi finalmente
conto che avrebbe dovuto separarsi da lei, cominci
a piangere. Augustus si inginocchi accanto
alla moglie e promise a Henry che sarebbero tornati a
prenderlo. Non farai in tempo ad accorgerti che ce
ne siamo andati, gli disse, e saremo gi qui per portarti
a casa con noi. Augustus ripet quello che aveva
appena detto, e il bambino cerc di capire cosa significasse
casa. Conosceva quella parola e conosceva
la capanna dove abitava con sua madre e Rita, che
la indicava. Non riusciva a ricordare il tempo in cui
suo padre era stato parte di quella parola. Mentre Augustus
parlava Henry tirava Mildred verso di s cercando
di riportarla sulla terra di William Robbins,
verso la capanna dove il camino fumava quando si accendeva
il fuoco. Per piacere, disse il bambino,
per piacere, torniamo indietro.
Nel frattempo William Robbins aveva lentamente
imboccato la strada, diretto a Manchester sul suo
amato baio, Sir Guilderham. Accarezzando la nera
criniera del cavallo, chiese a Henry perch stava piangendo.
Niente, padrone, rispose il bambino. Augustus
si tolse il cappello. Mildred continu a stringere
il figlio. Il bambino aveva visto il padrone solo da lontano;
era da tempo che non si trovavano cos vicino.
Robbins, seduto in alto sul suo cavallo, era come una
montagna che separava il bambino dalla pienezza del
sole. Be', non farlo pi, disse Robbins. Fece un
cenno ad Augustus. Conti i giorni che mancano, vero
Augustus? Guard Rita. Assicurati che tutto vada
per il verso giusto, disse. Intendeva che il bambino
non avrebbe dovuto allontanarsi troppo dalla sua
propriet. Avrebbe voluto chiamare Rita per nome,
ma lei non si era distinta a sufficienza perch si ricordasse
il nome che le aveva dato quando era nata. Bastava
che fosse scritto da qualche parte nel librone
delle nascite e delle morti degli schiavi, delle entrate
e delle uscite. Grosso neo sulla guancia sinistra,
aveva scritto cinque giorni dopo la nascita di Rita,
occhi grigi. Anni dopo, quando Rita sarebbe scomparsa,
Robbins avrebbe annotato queste caratteristiche,
insieme all'et, sul manifesto che offriva una ricompensa
per la sua restituzione.
Robbins diede un'ultima occhiata a Henry, di cui
ignorava il nome, e part al galoppo, mentre la coda
nera del suo cavallo danzava di qua e di l, quasi vivesse
di vita propria. Henry smise di piangere. Alla fine
Augustus dovette separare la moglie dal figlio. Affid
il bambino a Rita, amica di Mildred da una vita.
Prese con s la moglie sul carro, che si abbass e
scricchiol sotto il nuovo peso. Carro e muli non erano
alti quanto il cavallo di Robbins. Prima di partire
Augustus disse al figlio che si sarebbero visti domenica,
il giorno che Robbins riservava alle visite. E aggiunse:
Torner a prenderti, intendendo il giorno
in cui avrebbe liberato definitivamente il bambino.
Ma ci volle molto pi tempo di quanto avesse immaginato;
presto Robbins si sarebbe reso conto di quanto
fosse sveglio Henry. Il prezzo dell'intelligenza non
era fisso ma variava in base all'offerta del mercato. E
questa divent la croce di Mildred e Augustus.
Per Henry, Mildred cucinava tutto quello che sapeva
che gli sarebbe piaciuto mangiare nelle loro scampagnate
domenicali. Prima della libert non conosceva
che il cibo destinato agli schiavi, fatback e ashcake
in quantit, nonch un'occasionale porzione di colza
o cavoli. Ma la libert e il denaro frutto delle fatiche
sue e del marito avevano migliorato la loro tavola.
Nella nuova casa lei non riusciva per a godersi neanche
un buon boccone pensando a quello che doveva
mangiare Henry. E cos, prima di ogni visita, gli preparava
un piccolo banchetto. Tortine di carne, crostate
che poteva spartire con i suoi amici durante la
settimana, il coniglio catturato da Augustus sotto sale
perch durasse qualche giorno. Padre e madre arrivavano
vicino alla terra di Robbins con il loro carro
tirato dai muli e chiamavano il ragazzino cercando di
allettarlo con quelle leccornie. Attendevano sulla
strada finch Henry non sbucava dagli alloggi sulle
sue gambe smilze e arrivava nel viottolo, lasciandosi
alle spalle la gigantesca casa signorile di Robbins.
Stava crescendo in fretta, Henry, ed era sempre impaziente
di mostrare ai suoi genitori i piccoli oggetti
che aveva intagliato. Cavalli al galoppo, muli carichi,
un toro che guardava all'indietro. Si sistemavano tutti
e tre su una coperta, sulla terra di nessuno al di l
della piantagione di Robbins. Dietro di loro scorreva
un torrente nel quale non si era mai visto un pesce,
ma dove gli schiavi continuavano a pescare esercitandosi
per il giorno in cui l'acqua si sarebbe mostrata
pi generosa. Dopo aver finito di mangiare, mentre
Augustus e Henry pescavano, Mildred restava seduta
tra loro. Da Henry, voleva sempre sapere come lo
trattavano, e la risposta del figlio era invariabilmente
la stessa: padron Robbins e il suo sorvegliante lo trattavano
bene, e Rita era sempre gentile con lui.
L'autunno di quell'anno, il 1834, fin di colpo, e fu
subito inverno. Mildred e Augustus continuarono con
le loro visite tutte le domeniche, anche quando le giornate
si facevano sempre pi fredde. Accendevano un
fuoco sulla terra di nessuno e mangiavano scambiando
poche parole. Robbins aveva detto loro di non portare
il ragazzo lontano dalla vista del sorvegliante piazzato
all'ingresso della propriet. Le visite invernali erano
spesso brevi, perch il bambino si lamentava per il
freddo. Certe volte Henry non si faceva nemmeno vedere,
anche se per una visita di qualche minuto il freddo
sarebbe stato sopportabile. Mildred e Augustus
aspettavano un'ora dopo l'altra, abbracciati nel carro
sotto strati e strati di trapunte e coperte, oppure camminando
speranzosi avanti e indietro. Robbins aveva
proibito loro l'accesso alle sue terre con l'eccezione del
secondo e del quarto gioved del mese, quando Augustus
doveva versare le rate. La coppia sperava allora
che qualche schiavo si avventurasse fuori dalla propriet,
in modo da potergli gridare di andare a prendere
Henry. Ma molte volte, nonostante questo, aspettavano
invano l'apparizione del bambino.
Mi sono scordato, diceva Henry quando finalmente
incontrava di nuovo i genitori. Da bambino
Augustus era spesso punito severamente, ma Henry,
pur essendo suo figlio, non era ancora una sua propriet,
ed era pertanto intoccabile.
Sforzati di pi, figliolo. Cerca di ricordarti meglio
il tuo dovere, diceva Augustus, ma il bambino si
comportava bene per una domenica o due, e la successiva
non si faceva vedere.
Una domenica, era met febbraio, quando Henry finalmente
apparve dopo averli fatti aspettare due ore,
fu malmenato da Augustus, che infine lo gett a terra.
Il bambino cominci a piangere coprendosi il volto.
Augustus! url Mildred aiutando il figlio ad alzarsi.
Va tutto bene, diceva tenendolo tra le braccia,
va tutto bene.
Augustus si volt e attravers la strada dirigendosi
verso il carro coperto con uno spesso telone, seguito
poco dopo da madre e figlio. Si sistemarono tutti e tre
sotto il telo, accanto alle pietre che Augustus e Mildred
avevano scaldato. Grandi pietre che la domenica mattina,
prima di andare a trovare Henry, facevano bollire
per ore e ore. Prima di uscire di casa, avvolgevano le
pietre con alcune coperte e le sistemavano al centro del
carro. Quando smettevano di emanare calore e il bambino
cominciava a lamentarsi per il freddo capivano
che era giunta l'ora di tornarsene a casa.
La domenica successiva c'era Robbins ad aspettarli.
Mi hanno detto che hai fatto qualcosa al mio ragazzo,
al mio schiavo, disse prima che Augustus e Mildred
fossero scesi dal carro.
No, signor Robbins, non gli ho fatto niente, rispose
Augustus, che si era gi dimenticato dell'accaduto.
Non lo faremmo mai, disse Mildred. Non lo faremmo
per tutto l'oro del mondo.  nostro figlio.
Robbins guard la donna come se avesse detto che
era mercoled. Non permetter che tocchiate il mio
ragazzo, il mio schiavo. Sir Guilderham, il cavallo
di Robbins, mosse qualche passo dietro al padrone,
che lo afferr per le redini e ci mont sopra. Niente
visite per un mese, disse prima di allontanarsi
staccando un filo di lanugine dall'orecchio del cavallo.
La prego, signor Robbins, supplic Mildred - la
libert le dava il diritto di non chiamarlo pi padrone,
abbiamo fatto tutta questa strada.
Non m'importa, rispose Robbins. Ci vorr un
mese intero prima che guarisca per quello che gli hai
fatto, Augustus.
Henry non aveva detto ai suoi genitori che era diventato
lo stalliere del padrone. Prima di lui era
Toby, un ragazzo pi grande, a svolgere quella mansione
ma, grazie alle leccornie di Mildred, Henry lo
aveva convinto a dichiarare al sorvegliante che
Henry  pi bravo di me a badare ai cavalli. Toby
lo aveva ripetuto talmente tante volte che alla fine per
il sorvegliante questa divent una certezza. E adesso
tutto il cibo che Mildred portava a Henry la domenica
era appannaggio di Toby.
Non gli faremmo mai del male, cascasse il mondo,
grid Mildred alle spalle di Robbins che si allontanava.
Poi cominci a piangere perch vide davanti
a s una distesa infinita di giornate vuote. Augustus
la strinse e baci la sua testa imbacuccata, poi
la aiut a salire sul carro. Per tornare nella parte
sud-occidentale di Manchester County ci voleva pi
o meno un'ora, a seconda della clemenza del tempo.
Henry era davvero uno stalliere migliore, molto pi
appassionato del suo lavoro di quanto non fosse stato
Toby, disposto persino a levarsi ben prima del sole
per fare il suo dovere. Restava sempre ad aspettare
il ritorno di Robbins quando questi si recava in citt
a trovare Philomena, una negra, e i due figli che gli
aveva dato. Le prime volte, quando ancora cercava di
mostrarsi all'altezza del compito, Henry restava in
piedi davanti alla casa finch Robbins e Sir
Guilderham non emergevano dalla nebbia invernale, e il
cuore gli batteva sempre pi forte man mano che
l'uomo e il cavallo diventavano pi grandi. Buongiorno,
padrone, diceva alzando entrambe le mani
per prendere le redini. Buongiorno, Henry. Come
va? Bene, padrone. Allora continua cos. S,
padrone,  quello che ho intenzione di fare.
Quando Robbins entrava in casa doveva affrontare
una moglie bianca che non si era ancora rassegnata al
fatto di aver ceduto a Philomena il proprio posto nel
suo cuore. Sapeva di Dora, la prima figlia che il marito
aveva avuto da Philomena, ma non seppe del secondogenito,
Louis, finch il bambino non ebbe tre
anni. Questo accadeva prima che la moglie di Robbins
diventasse terribilmente acida e cominciasse a
passare la maggior parte del suo tempo nella parte
della casa che la figlia, quando era ancora molto piccola,
aveva battezzato l'Est. Sempre pi aspra, cominci
a sfogare la sua amarezza sulle persone a lei
pi vicine che non riusciva pi ad amare. Gli schiavi
dicevano che era come se odiasse persino la terra su
cui camminava.
Henry conduceva Sir Guilderham nella stalla riservata
agli animali che Robbins amava di pi e lo strigliava
per calmarlo e levargli di dosso il sudore, finch
il cavallo non chiudeva gli occhi e mostrava di voler
essere lasciato in pace. Poi faceva in modo che
avesse acqua e fieno a sufficienza. A volte, se pensava
di poter scansare le altre incombenze della giornata,
saliva su uno sgabello e gli pettinava la criniera fino a
stancarsi le mani. Con tutto il tempo che Henry gli
dedicava, il cavallo riconosceva il ragazzino, ma non
lo dava mai a vedere.
Se Henry attendeva con impazienza a un capo del
tragitto che Robbins percorreva almeno tre volte alla
settimana, all'altra estremit, ai margini della citt di
Manchester, c'era un altro ragazzino, Louis, che nel
1840 aveva otto anni - Henry ne aveva sedici ed era ormai
uno stalliere esperto. Anche Louis era uno schiavo
di Robbins, e cos fu registrato nel censimento di quell'anno.
Il censimento prendeva atto del fatto che la casa
su Shenandoah Road in cui abitava era amministrata
da Philomena, sua madre, e che il bambino aveva
una sorella, Dora, di tre anni pi grande. Il censimento
tuttavia non diceva che i ragazzini erano dello stesso
sangue di Robbins, n che lui andava a Manchester
perch amava la loro madre pi di ogni altra cosa n
che nei momenti pi tranquilli, dopo le tempeste che
gli attraversavano la mente, temeva che quell'amore gli
avrebbe fatto perdere il senno. Il nonno di Robbins -
che da bambino fu imbarcato clandestinamente sulla
Claxton's, una nave inglese, in occasione del viaggio
inaugurale verso l'America - non glielo avrebbe mai
perdonato; non perch avesse perso la testa per una
negra, ma perch aveva perso la testa e basta. Dopo
aver gettato al vento tutto quell'amore, avrebbe chiesto
al nipote, come avrebbe trovato la forza d'animo per
tornare a Bristol, in Inghilterra, nella loro terra.
Il censimento del 1840 registrava un'enorme quantit
di dati, molti pi di quello del 1830, affidato a un
delegato alcolizzato, e tutte le notizie del 1840 dimostravano
la cosa pi importante, ossia che Manchester
era la contea pi popolosa della Virginia, con 2191
schiavi, 192 negri liberati, 939 bianchi e 136 indiani,
per la maggior parte cherokee, pi una manciata di
Choctaw. Un conciatore stimato e pignolo, che fungeva
anche da ufficiale giudiziario e aveva perso tre
dita per congelamento, port a termine il censimento
durante l'estate, in sette settimane e mezzo. Avrebbe
dovuto impiegarci di meno, ma incontr un sacco di
problemi, a cominciare da personaggi come Harvey
Travis, che voleva assicurarsi che i suoi due figli venissero
registrati come bianchi bench tutti sapessero
che sua moglie era una cherokee purosangue. Un
giorno, Travis avrebbe chiamato i suoi figli negri e
schifosi mezzosangue, quando loro e il resto del
mondo gli sarebbero divenuti insopportabili. Il conciatore/ufficiale
giudiziario/responsabile del censimento
disse a Travis che avrebbe registrato i suoi figli
come bianchi, ma nel rapporto al governo federale
di Washington, D. C., scrisse invece che erano
schiavi di propriet del padre - e secondo la legge lo
erano per davvero. Il responsabile del censimento
non aveva mai visto i bambini prima del giorno in cui
and da Travis, su uno dei due muli che il governo
americano gli aveva messo a disposizione perch svolgesse
il suo lavoro. Pens che i ragazzini fossero troppo
scuri perch lui e il governo federale potessero
non considerarli neri. Comunic al governo che erano
schiavi, senza aggiungere altro, senza menzionare
il loro sangue bianco n il loro sangue indiano. Nutriva
una grande fiducia nella capacit del governo di
leggere tra le righe. Se ne and col sospetto che la
moglie di Travis fosse indiana mezzosangue, ma concesse
all'uomo il beneficio del dubbio e la registr come
indiana d'America/cherokee purosangue. Il responsabile
del censimento ebbe anche qualche problema
nel calcolare quanti chilometri quadrati appartenessero
alla contea, e alla fine forn cifre che ne
sottostimavano la grandezza. Le montagne, confid a un
amico, lo mettevano in crisi perch non riusciva a misurare
la terra con quelle maledette alture di mezzo.
Anche con l'esclusione delle montagne, Manchester
era pur sempre la met della pi grande contea dei
territori.
Louis diventava incontenibile quando sapeva che
Robbins sarebbe venuto a trovarlo. Saltellava intorno
alla casa che suo padre aveva costruito quando Philomena
era incinta di Dora onde evitare che restasse
nella piantagione dove viveva la moglie, che presto
aveva cominciato a sospettare di essere sul punto di
perdere l'uomo col quale era sposata da dieci anni. Il
bambino saliva di corsa le scale e scrutava la strada
dalle finestre del secondo piano, ma quando non vedeva
traccia della polvere che Sir Guilderham regolarmente
sollevava scendeva, sempre di corsa, per affacciarsi
alla finestra del salotto. Mi sa che non lo sto
cercando nel posto giusto, diceva a chi si trovava
nella stanza prima di volare di nuovo su per le scale.
La sua maestra, Fern Elston, rimproverava spesso il
ragazzino per la sua pronuncia.
Nessun altro in tutta la contea avrebbe potuto passarla
liscia dopo aver sistemato una negra e i suoi due
figli in una casa nello stesso isolato in cui vivevano dei
bianchi. Alla pagina 113 del rapporto di censimento
indirizzato al governo federale di Washington, D. C.,
l'ufficiale giudiziario aveva allegato un assegno di
William Robbins, e in una nota spiegava che si trattava
dell'uomo pi ricco della contea. Lontano cugino
di Robbins, era piuttosto orgoglioso del fatto che un
suo parente avesse fatto tanta strada in America.
Dora e Louis non chiamavano mai Robbins pap
ma si rivolgevano a lui come al signor William e,
quando non era presente, semplicemente dicevano
lui. Louis voleva sempre stare su un ginocchio che
Robbins doveva rapidamente sollevare e abbassare.
Il signor William  il mio cavallino, cos diceva a
volte. Robbins allora replicava: Louis  il mio piccolo principe. Il mio piccolo principe principesco.
Il bambino aveva quello che la gente, in quella zona
della Virginia, chiamava un occhio ballerino. Il
suo occhio sinistro sembrava seguire qualche oggetto
in movimento che si trovasse al fianco di chi lo
stava osservando: un granello di polvere molto vicino
oppure un uccello in volo a grande distanza.
L'occhio destro e la mente di Louis per non si allontanavano
mai dalla persona di fronte. Robbins
era consapevole del fatto che, se ad avere l'occhio
ballerino fosse stato qualche figlio della moglie bianca,
avrebbe provato per lui solo il minimo indispensabile
di amore paterno. Ma trattandosi del figlio
della donna di colore che aveva le chiavi del suo
cuore, quell'occhio ballerino gli rendeva il piccolo
ancora pi caro. Dio era stato crudele con suo figlio,
continuava a ripetersi tornando a casa.
Louis, col tempo, avrebbe imparato a non permettere
a quell'occhio di segnare il suo destino perch
l, in Virginia, la gente pensava che l'occhio ballerino
fosse il marchio di una persona distratta e
disonesta. Quando strinse amicizia con Caldonia e
Calvin, il fratello di lei, nella piccola scuola per
bambini neri affrancati di Fern Elston, Louis era ormai
in grado di capire dallo sguardo dell'altra persona
se l'occhio aveva cominciato a vagare per conto
suo. Gli bastava battere le palpebre e tutto ritornava
a posto. Questo comportava il dover guardare
gli altri negli occhi attentamente e a lungo, cosa che
la gente considerava il tratto distintivo di chi era
davvero interessato a quello che veniva detto. Fu
cos che molta gente cominci a considerarlo un uomo
onesto, abbastanza onesto perch Caldonia
Townsend rispondesse di s quando le chiese di sposarlo.
Ho sempre creduto di non esser degno di
te, le disse, pensando a Henry ormai defunto. Lei
rispose: Ognuno di noi  degno dell'altro.
Robbins aveva quarantun anni quando Henry divenne
il suo stalliere. I viaggi in citt non erano mai
facili. Sarebbe stato meglio andarci col calesse, ma
non faceva per lui. Sir Guilderham era un cavallo pregiato
e sfarzoso, nato per sfilare davanti al mondo.
Nel 1840, quando mancavano ancora molte rate alla
libert di Henry, Robbins sapeva gi da tempo che la
sua testa si stava perdendo. Sia andando in citt sia
sulla via del ritorno soffriva di quelle che chiamava
piccole tempeste, fatte di tuoni e lampi nel cervello.
Il lampo colpiva la fronte ed esplodeva in un tuono
alla base del cranio. Poi la sua testa veniva attraversata
da una specie di pioggerellina rasserenante,
che lui associava al ritorno alla normalit. In alcune
tempeste si perdeva per interi quarti d'ora. A volte Sir
Guilderham sentiva arrivare la tempesta, e in quei casi
rallentava o si fermava del tutto finch non era passata.
Quando l'animale non si accorgeva di niente
Robbins riemergeva dalla tempesta vari chilometri
pi vicino alla sua destinazione, senza alcun ricordo
di come vi fosse giunto.
Robbins considerava tutto questo il prezzo da pagare
per Philomena e i loro figli. Nel 1841, riavendosi da
una delle sue tempeste sulla strada verso la piantagione,
si trov davanti un bianco che gli chiedeva se avesse
bisogno di aiuto. Si era accorto che sanguinava dal
naso, cos l'uomo gli indic il sangue che colava. Lui si
sfreg con la manica del cappotto e il sangue si ferm.
Fammi vedere dov' casa tua, disse l'uomo. Robbins
indic la strada che conduceva alla sua casa e cavalcarono
fianco a fianco. Mentre lo sconosciuto gli raccontava
chi era e cosa faceva Robbins non lo ascoltava,
bench gli fosse grato per la compagnia.
Robbins si sent costretto a ripagare tanta gentilezza
quando, il giorno seguente, due schiavi attirarono
l'attenzione del suo soccorritore. La Bibbia non diceva
forse di trattare gli ospiti come re: era possibile che
il padrone di casa avesse aperto le proprie porte ad
angeli, senza saperlo. L'uomo era uscito sulla veranda
per fumarsi uno dei sigari di Robbins quando vide
Toby, l'ex stalliere, e sua sorella. I cibi preparati da
Mildred avevano fatto meraviglie per lo sviluppo del
ragazzo e della sorella: il misero vitto di Robbins non
avrebbe mai potuto fare altrettanto. L'ospite rientr e
offr duecentotrentatr dollari per tutti e due, sostenendo
di non avere altro.
I tre - Toby, la sorella e l'uomo che avrebbe potuto
essere un angelo - se n'erano andati ormai da quattro
giorni quando Robbins si rese conto del pessimo affare
che aveva concluso, anche tenendo conto della
riduzione di prezzo praticata per esprimere tutta la
sua riconoscenza. Presto si mise in testa che si trattava
in realt di una specie di abolizionista - il che era
peggio di un ladro, forse addirittura del diavolo sotto
mentite spoglie. L'idea delle pattuglie di sorveglianti
cominci allora a germinare dal rancore provocato da
quel pessimo affare, insieme al timore che, reso pi
vulnerabile dalle tempeste, lui potesse consentire agli
abolizionisti di insinuarsi nella sua propriet e defraudarlo
di tutto quello per cui avevano lavorato suo
padre e il padre di suo padre, oltre che lui stesso. Ma
queste idee non avrebbero attecchito senza la scomparsa
di Rita, la donna che era diventata quasi una
madre per Henry quando Augustus Townsend aveva
affrancato Mildred. Prima della scomparsa dell'uomo/angelo
e di Rita, a Manchester County, Virginia,
era dal 1837 che non si registravano fughe di schiavi.
Quell'anno, un nero di nome Jesse e altri quattro
schiavi fuggirono nottetempo e furono trovati dopo
due giorni da una squadra di volontari guidata dallo
sceriffo Gilly Patterson. La fuga e l'inseguimento fecero
inferocire il padrone di Jesse al punto che spar
al suo schiavo nella palude in cui fu trovato. La notte
stessa fece azzoppare gli altri quattro fuggiaschi con
coltelli affilati recidendo loro i tendini d'Achille e,
non pago, dopo aver tagliato la testa di Jesse la conficc,
quale monito per i suoi quattordici schiavi, su
un ramo del melo davanti alla capanna della vittima.
Agli occhi della legge, l'uccisione di Jesse era un omicidio
non punibile: anche se non si stavano dirigendo
verso la casa in cui una vedova bianca viveva con due
figlie adolescenti, i cinque schiavi in fuga erano a poco
pi di un chilometro da quell'abitazione quando
vennero catturati. I bianchi non volevano nemmeno
immaginare cosa sarebbe successo se i cinque, ritornati
sui loro passi e dirigendosi verso sud, fossero finiti
nella casa della vedova. Jesse aveva avuto quello
che si meritava, stabil lo sceriffo Patterson, che nel
suo rapporto al giudice distrettuale, un uomo noto
per la sua opposizione alle violenze contro gli schiavi,
scrisse che per il padrone di Jesse sarebbe stata una
punizione sufficiente la consapevolezza di aver fatto
fuori uno schiavo che in un mercato oltretutto tendente
al rialzo, valeva almeno cinquecento dollari.
In realt, l'uomo che William Robbins aveva incontrato
lungo la strada non era n un abolizionista n un
angelo, e Toby e sua sorella non videro mai il Nord.
Li vendette infatti per cinquecentoventisette dollari a
un tipo che masticava con la bocca aperta incontrato
in un locale molto elegante di Petersburg che di notte
chiudeva per trasformarsi in bordello. L'uomo dalla
bocca aperta vendette fratello e sorella a un coltivatore
di riso del South Carolina per seicentodiciannove
dollari. La madre di Toby non lavor pi bene
dopo che i figli erano stati venduti, anche se il sorvegliante
le scortic la pelle con frustate intese a convincerla
della necessit di fare quanto giusto e doveroso.
La donna si ridusse a pelle e ossa. Robbins la cedette
allora a un uomo del Tennessee per duecentocinquantasette
dollari e un mulo di tre anni: un altro
pessimo affare, tenendo conto di quanto avrebbe potuto
valere se non si fosse lasciata andare a quel modo
e di tutto quello che Robbins aveva speso per
mantenerla: per il cibo, i vestiti, il tetto impermeabile
della capanna e quant'altro. Nel suo librone delle
entrate e delle uscite di schiavi Robbins tir una linea
sul nome della madre di Toby, cosa che faceva sempre
con chi moriva prima di raggiungere la vecchiaia
o veniva venduto in modo poco redditizio.
Di solito Robbins passava la notte a casa di Philomena,
nonostante tutte le chiacchiere che sollevava il
suo proposito di trasferirsi a vivere a Richmond. Ripartiva
per la piantagione poco dopo l'alba, tempo
permettendo. Quasi sempre, sulla via del ritorno, era
vittima di una tempesta. Avrebbe preferito che gli capitassero
mentre si recava in citt, in modo da potersi
godere la compagnia di Philomena e dei bambini
sapendo che il peggio era passato. Al suo ritorno,
qualunque fosse il tempo che Dio aveva riservato a
Manchester County, Henry era l ad aspettarlo. La
prima volta che vide il ragazzino tremare dal freddo
con miseri stracci annodati intorno ai piedi, Robbins
chiese allo schiavo calzolaio di confezionargli qualcosa
di decente. Ordin ai domestici che mandavano
avanti la casa di far mangiare Henry in cucina e di vestirlo
in modo appropriato, proprio come loro. Robbins
fin per affezionarsi alla presenza di quel moccioso
che lo salutava con la mano davanti a casa, fin
per credere che la vista di Henry al suo rientro significasse
che la tempesta era terminata e ormai era al sicuro
da uomini malvagi travestiti da angeli; poi arriv
a sviluppare una specie di amore per il ragazzino - e
quell'amore, che cresceva mattina dopo mattina, fu
un'altra ragione per alzare il prezzo che Mildred e
Augustus Townsend avrebbero dovuto pagare per il loro figliolo.
...
.
...
CAPITOLO 2.
...
.
...
Il regalo di nozze.
Prima il pranzo, poi la colazione.
Preghiere prima di un'offerta.
...
.
...
Nella Bibbia, Dio ordina agli uomini di prendere
moglie, e John Skiffington obbed.
Aveva sempre cercato di vivere in modo umile e
sottomesso all'ombra di Dio, ma a ventisei anni temeva
di averlo deluso. Bramava le cose terrene, tanto
per cominciare, e sapeva di dare a Cesare pi di quanto
il Signore avrebbe gradito. Sono imperfetto, diceva
a Dio tutte le mattine, alzandosi dal letto. Sono
imperfetto, ma sono pur sempre argilla delle tue mani,
e camminer secondo la tua volont. Modellami e
aiutami a diventare perfetto ai tuoi occhi, Signore.
Dio non gli aveva mai ispirato il desiderio di prender
moglie fino a quel pomeriggio d'autunno del
1840, nel salotto dello sceriffo Gilly Patterson.
Skiffington, che da due anni era il vice di Patterson, era
arrivato a Manchester ventenne, in una citt e una
contea che suo padre aveva visto soltanto una volta
da bambino e sognato due volte da adulto. Il padre
era stato per molti anni il sorvegliante della piantagione
di un cugino nel North Carolina, e fu l che
John Skiffington raggiunse la virilit - la conquist
tra circa 10 bianchi e 209 schiavi, il numero dei quali
variava leggermente di anno in anno, a causa delle nascite,
delle vendite, degli acquisti e delle morti. La
notte prima che la madre di John Skiffington morisse,
suo padre aveva sognato Dio che gli diceva di non
volere che lui e il figlio possedessero schiavi, e due
giorni dopo loro lasciarono il North Carolina, portando
la cassa di pino che conteneva la salma della
donna sul carro che il cugino gli aveva concesso.
Non lasciare tua moglie nel North Carolina, aveva
detto Dio a suo padre alla fine del sogno.
Nel 1840, le due nipoti dello sceriffo Patterson arrivarono
da Philadelphia per un soggiorno di tre mesi,
e fintanto che le ragazze rimasero l lo sceriffo e sua
moglie diedero un pranzo quasi tutte le domeniche,
all'una. I Patterson invitavano a questi piccoli ricevimenti
gente che abitava in citt e nei dintorni, e quel
pomeriggio d'autunno fu il turno di John Skiffington
e di suo padre. La moglie di Patterson era una lontana
parente di quella di William Robbins, e questi arriv
accompagnato dalla consorte, anche se considerava
i Patterson - per non parlare degli Skiffington -
di almeno due o tre gradini inferiori a lui nella scala
sociale.
Skiffington e il padre arrivarono per primi, e John
si rese conto di essere sfuggito a una giornata grigia
non appena entr nel salotto blu opaco della signora
Patterson. La prima cosa che vide fu infatti Winifred
Patterson, un prodotto dell'istituto femminile di Philadelphia,
un collegio caratterizzato da un marcato
quaccherismo. John era grande come un orso e niente
affatto timido. Neanche Winifred era timida, a dispetto
dall'aver frequentato quell'istituto di ragazze
per bene, e non ci volle molto prima che loro due, dopo
l'arrivo dei Robbins, si ritirassero in un angolo del
salotto per avviare una conversazione che sarebbe durata,
consumato il pranzo, fino alle prime ore della sera.
Ci che sorprese di pi John era che fino a quel
giorno l'altro sesso non lo aveva affatto interessato.
Perch Dio gli aveva nascosto quella parte del suo
cuore e della sua mente?
Dopo quella volta rivide spesso la ragazza: nel salotto
della signora Patterson, in chiesa e nelle gite in
calesse in compagnia della moglie dello sceriffo e della
sorella minore di Winifred. John divenne l'unico
ospite abituale ai pranzi domenicali dei Patterson, e
qualche volta si sent dire dalla padrona di casa, che
in questi casi era sempre costretta a soffocare una risatina,
quanto fosse maleducato ed egoista accaparrarsi
Winifred prima che gli altri invitati avessero la
possibilit di apprezzare le qualit mondane che l'istituto
femminile di Philadelphia le aveva infuso. Verso
l'inizio di gennaio la signora Patterson disse al marito
che le cose stavano prendendo una piega tale che
forse sarebbe stato meglio se avesse fatto venire suo
fratello da Philadelphia, perch John Skiffington aveva
probabilmente qualcosa da dirgli. Il fratello arriv,
i due uomini parlarono, ma in marzo Winifred rientr
a Philadelphia. Skiffington si rec due volte in
citt a farle visita e, in maggio, se ne torn con la promessa
che la ragazza l'avrebbe sposato.
Il matrimonio fu celebrato in giugno, e vi parteciparono
i bianchi pi in vista della contea, tanta era la
stima che John si era guadagnato come vice di Patterson.
Il cugino di suo padre era malato, ma mand
il figlio, Counsel Skiffington, e sua moglie, Belle, nata
in un'ottima famiglia di Raleigh. Sebbene John e
Counsel fossero cresciuti insieme, quasi come fratelli,
tra loro non correva buon sangue. Infatti se Counsel
non fosse stato un uomo ricco, la leggera antipatia
che provava per John si sarebbe trasformata in autentica
ostilit tutte le volte che lo avesse incontrato.
La ricchezza per lo spingeva a elevarsi al di sopra
della plebaglia e dei suoi modi, e fu quindi ben contento
di andare al matrimonio del cugino in una citt
della Virginia che sua moglie gli nominava continuamente.
Inoltre Counsel non usciva dal North Carolina
da cinque mesi e moriva dalla voglia di andarsene
a spasso sotto un altro cielo.
Counsel e la moglie, dopo qualche discussione con
il padre morente, portarono un regalo di nozze per
Winifred dal North Carolina. Decisero di consegnare
il dono durante il ricevimento organizzato nella casa
ai margini della citt che John aveva comprato per la
moglie. Verso le tre, quando il tono dei festeggiamenti
si era un poco calmato, Belle raggiunse la sua
cameriera nel giardino sul retro e fece ritorno con una
schiava di nove anni infiocchettata con un nastro azzurro,
alla quale fece fare una giravolta in onore di
Winifred.  tua, disse Belle a Winifred. Una donna,
e soprattutto una donna sposata, non pu vivere
senza una cameriera personale. Tutti gli invitati di
Philadelphia ammutolirono, cos come John Skiffington
e suo padre, mentre quelli della Virginia, e in particolare
coloro che conoscevano il prezzo di una buona
schiava, sorrisero. Belle sollev l'orlo del vestito
della bambina e lo fece esaminare a Winifred, come
se l'abitino fosse un regalo supplementare.
Winifred guard suo marito e, quando lui annu,
disse: Grazie. Il padre di Winifred lasci la stanza,
seguito da quello di Skiffington. Counsel continu a
sorridere; stava pensando ai giorni dell'infanzia nel
North Carolina, quando la sua antipatia per il cugino
cominciava a metter radici. Era valsa la pena di sobbarcarsi
il viaggio verso quella citt persa in mezzo al
nulla della Virginia soltanto per vedere l'espressione
sul volto del cugino.  il modo migliore per iniziarla
alla vita cui dovr abituarsi, signora Skiffington,
disse Counsel a Winifred. Guard la moglie Belle.
Non  cos, signora Skiffington?
Naturalmente, caro. Poi si rivolse al regalo di
nozze: Di' "ciao". Di' "ciao" alla tua padrona.
La bambina ubbid, facendo l'inchino come le avevano
insegnato prima di lasciare il North Carolina e
ripetuto pi di una volta lungo il viaggio per Manchester.
Ciao. Ciao padrona.
Si chiama Minerva, disse Belle. Lei risponder al
nome di Minnie, ma il suo vero nome  Minerva. In
ogni caso, risponder a entrambi e a qualsiasi nome
vogliate darle. Chiamala "Minnie" e lei risponder. Ma
il suo vero nome  Minerva. La sua prima cameriera,
ricevuta quando Belle aveva dodici anni, era afflitta
da una fastidiosa tosse notturna, e dopo qualche
settimana dovette venir sostituita da una ragazza pi
tranquilla.
Minerva, disse la ragazzina.
Visto? disse Belle. Visto? La notte in cui Belle
Skiffington mor, quella prima cameriera, Annette,
guarita dalla tosse che l'aveva afflitta per anni, avrebbe
aperto una Bibbia nello studio della sua casa nel
Massachusetts, alla ricerca di un brano che rasserenasse
il suo spirito prima di andare a letto. Dalla Bibbia
cadde la foglia di un melo del North Carolina che
la notte della fuga con altri cinque schiavi aveva stretto
al petto come portafortuna. Erano molti anni che
non rivedeva quella foglia, e sulle prime non si ricord
da dove provenisse quella piccola cosa, friabile
e abbrunita. Ma quando se ne ramment, mentre la
foglia si sbriciolava tra le sue dita, fu presa da un
pianto che svegli tutta la casa, e nessuno riusc a calmarla,
neppure quando si fece mattino. La seconda
cameriera di Belle, quella che non era stata malata un
solo giorno in tutta la sua vita, mor la notte dopo Belle.
Si chiamava Patty e aveva avuto tre figli, uno morto
e due ancora vivi: Allie e Newby, un bambino cui
piaceva bere il latte direttamente dal capezzolo della
mucca. Sarebbero morti entrambi la terza notte, la
stessa in cui mor l'ultima figlia di Belle, quella bella
bambina con le lentiggini che suonava cos bene il
pianoforte.
Visto, disse ancora Belle a Winifred. E non bisogna
viziarla, signora Skiffington.  stata la rovina
di molti. E, cara Winifred,  una cosa che proprio
non sopporto. Belle rise e sollev di nuovo l'orlo
del vestito di Minerva.
Giusto, disse Counsel strizzando l'occhio al cugino,
e mia moglie ne  la miglior dimostrazione.
La mattina dopo la prima notte di matrimonio, Winifred
si volt nel letto verso il marito e disse di non
volere che la schiavit entrasse nella sua vita. Skiffington
rispose che non lo voleva neanche lui; ricord
alla moglie che lui e il padre avevano giurato di ripudiare
lo schiavismo prima di lasciare il North Carolina.
Suo padre aveva interpretato cos il suo ultimo sogno
- l'ultimo di una serie di sogni che ripeteva da
settimane. Lavati le mani dalla lordura dello schiavismo,
gli aveva detto Dio. La morte della madre di
John Skiffington non era che il modo scelto da Dio
per manifestare il suo volere. Non lasciare tua moglie
nel North Carolina.
Skiffington si sedette sul bordo del suo letto nuziale.
Lui e Winifred bisbigliavano anche se Minerva, il
regalo di nozze, e suo padre si trovavano in fondo al
corridoio. Quel giorno Counsel e Belle sarebbero
partiti, ma secondo Skiffington sarebbe stato impossibile
liberarsi della bambina anche dopo che se ne
fossero andati. Venderla era fuori discussione, perch
non potevano sapere cosa ne sarebbe stato di lei. Anche
cederla a un bravo padrone, a un padrone timorato
di Dio, non garantiva che questi non l'avrebbe
poi rivenduta a qualcuno che, invece, Dio non lo temeva.
E regalarla era esattamente come venderla. Winifred
si sedette sul letto. La notte precedente, dopo
aver fatto l'amore, entrambi si erano alzati per rivestirsi:
non erano ancora abituati l'uno all'altra. Lei si
era allacciata il colletto della camicia da notte per poi
coprire i bottoni pi alti con la mano.
Mi ero quasi dimenticata di dove sono, disse Winifred,
intendendo il Sud, il mondo del diritto di propriet
sugli altri uomini. Rivolse lo sguardo verso la finestra,
le cui spesse tende non riuscivano a contenere
la luce di quella che si annunciava come una splendida
giornata. In quel momento le tornarono in mente
la donna di Philadelphia e il suo bel marito sbattuti in
prigione per aver tenuto due neri liberi come schiavi,
confinati in casa per anni. Tutti i vicini bianchi conoscevano
i due neri per nome e pensavano fossero
parte della famiglia. Portavano persino il cognome
dei bianchi.
Non tutti sono come Counsel, disse Skiffington,
un po' sulla difensiva. Il Sud era la sua terra, e non era
affatto quell'inferno che alcuni del Nord dipingevano.
Non tutti possono permettersi di regalare una
schiava come quella. Sono costose, Winifred. Counsel
cercava solo di umiliarmi. Lui si pu permettere di
umiliarmi. E volevano davvero farti piacere. Renderti
felice.
Il solo pensiero mi fa sentire male, disse lei, e cominci
a piangere. Lui si gir e la abbracci, mettendole
la mano sulla nuca. Ti prego, John...
Sssh, disse lui. E poi, dopo un po', le baci la
fronte e avvicin le labbra al suo orecchio. Forse da
noi star meglio che in qualunque altro posto. Non
stava pensando soltanto a cosa sarebbe successo se
l'avessero venduta a Dio solo sa chi, ma anche a quello che avrebbero potuto dire i suoi vicini se l'avessero
consegnata alla famiglia di Winifred per farla vivere
al Nord: il vicesceriffo John Skiffington, un tempo
un brav'uomo, adesso si era schierato con gli stranieri,
addirittura con quelli del Nord! Skiffington chiese
alla moglie: Tu e io non siamo forse brave persone?
Spero di s, rispose Winifred. Si distese di nuovo
sul letto e Skiffington si alz per vestirsi, perch era
pur sempre il vicesceriffo, novello sposo o no. Negli
occhi di Winifred c'era ancora qualche lacrima, che
lei cerc di trattenere guardando il marito che si preparava
per uscire. Poi lui se ne and. E lei ricominci
a piangere.
Tre stanze pi in l, il regalo di nozze, Minerva,
sent il suo padrone chiudere la porta. Usc allora
senza far rumore dalla propria camera e si mise a osservare
la finestra pi vicina, il corridoio e tutte le
porte che si aprivano su di esso. La luce del sole proveniente
dalla finestra faceva risplendere le maniglie.
Minerva era a piedi nudi, anche se Belle le aveva detto
pi di una volta di non gironzolare per la casa senza
le pantofole da notte, ma si era comunque ricordata
di mettersi uno degli scialli di Winifred sulle
spalle. Vivrai in una casa perbene, l'aveva catechizzata
Belle, e non dovrai andartene in giro con le
spalle nude. E adesso ripeti quello che ti ho appena
detto.
Minerva si accost alla finestra pi vicina e guard
fuori, verso il punto in cui il sole stava ancora sorgendo.
Aveva una sorella maggiore nel North Carolina,
e tutte le mattine guardava in direzione del sole
che si levava, verso la vicina fattoria dove viveva la sorella.
Riuscivano a incontrarsi pi o meno una volta
ogni tre settimane. Minerva aveva viaggiato giorni e
giorni per arrivare dal North Carolina in Virginia, eppure
guard in direzione del sole nascente convinta
di poter scorgere, in virt del suo cuore capace di coprire
grandi distanze, la fattoria in cui abitava la sorella.
Rimase delusa dal non riuscirci. Anche se era
solo a un tiro di schioppo dalla moglie di Counsel, la
sorella sarebbe sfuggita alla catastrofe che avrebbe
travolto quella donna e quasi tutto ci che Dio le aveva
dato. Minerva avrebbe voluto aprire la finestra nella
speranza che la fattoria in cui viveva la sorella fosse
solo una spanna pi in l della fine del vetro, ma
non os. Lei e la sorella non si sarebbero riviste per
oltre vent'anni. Sarebbe accaduto a Philadelphia, a
nove isolati dall'istituto femminile. Ti sei fatta grande,
le avrebbe detto la sorella accarezzandole le
guance. Avrei voluto farne a meno, avrebbe risposto
Minerva. Avrei preferito aspettare che tu potessi
vedermi crescere, ma non ho avuto scelta.
Minerva si allontan dalla finestra, fece un passo
lungo il corridoio e si ferm. Tese l'orecchio. Fece altri
due passi e si trov accanto alla scala che portava
di sotto. Non aveva il coraggio di scendere gli scalini
che conducevano al piano dove pensava potesse esserci
il resto della famiglia. In meno di una settimana
avrebbe trovato il coraggio per farlo, e persino per
arrivare alla porta principale, aprirla e fare un passo
nella veranda illuminata dal sole del mattino. Adesso
fece altri due passi, super la sua stanza e si trov vicino
a una porta socchiusa. Riusc a vedere il padre
di John Skiffington che pregava in ginocchio in un
angolo della sua stanza. Vestito di tutto punto e col
cappello in testa, il vecchio, che si sarebbe trovato
un'altra moglie a Philadelphia, era inginocchiato l
da due ore: Dio dava cos tanto e chiedeva cos poco
in cambio. Minerva continu a camminare e arriv in
fondo al corridoio, dove Winifred stava ancora piangendo
nel suo letto e non si accorse della bambina
che buss una volta, e poi una seconda, alla porta
socchiusa. Alla fine, Winifred la sent. S, s, disse.
Chi ? Minerva sfior con le sue dita di bambina
la porta, che si apr un po' di pi. Sbirci nella stanza
fino a quando non trov Winifred. Lasci vagare
innocentemente lo sguardo per la camera, prima di
avvicinarsi adagio al fianco del letto. Minerva era ancor
pi spaventata di quando si trovava nel corridoio.
Adesso sentiva addirittura la mancanza di Belle,
perch la donna era una certezza su cui poteva fare
affidamento, e Winifred riusc a leggerglielo sul viso.
Sfior le spalle della bambina e riconobbe lo
scialle che aveva portato con s da Philadelphia, in
quello che aveva definito, scherzando con Skiffington,
il baule della dote. Winifred accarezz dolcemente
la guancia di Minerva - era il primo e ultimo
essere umano di colore che avrebbe toccato.
L'ho sentita piangere, disse Minerva.
Un brutto sogno, rispose Winifred.
Minerva si guard intorno ancora un po', aspettandosi
forse di vedere Skiffington. Stava cercando di ricordarsi
tutto quello che le avevano insegnato sul giusto
contegno da tenere nei confronti della propria padrona.
Preoccuparsi della sua salute era sicuramente
una delle cose di cui Belle le aveva parlato. Un sogno
proprio brutto? chiese la bambina.
Winifred si mise a riflettere. Abbastanza brutto,
credo.
Oh, disse Minerva. Oh... Si guard di nuovo
intorno.
Hai fame? le chiese Winifred.
S, padrona, disse Minerva, che adesso aveva appoggiato
tutte e due le mani sul letto.
Allora dobbiamo mangiare. E dobbiamo anche
trovare un nome migliore per me. Ma prima di tutto,
tu e io dobbiamo mangiare.
Tre settimane pi tardi, William Robbins, insieme
ad altri quattro grandi proprietari terrieri, convoc lo
sceriffo Gilly Patterson e John Skiffington nella sua
casa. Robbins non aveva potuto perdonarsi di aver
venduto Toby e la sorella all'uomo incontrato per
strada, e riusc a convincere gli altri quattro che nelle
loro terre c'era troppa pericolosa libert. Non fu
mai molto preciso sulla cosa, ma se William Robbins
diceva che stava per arrivare un temporale non aveva
nessuna importanza che il cielo fosse azzurro e sereno
e i polli camminassero impettiti e felici nell'aia.
Robbins si dichiar insoddisfatto della vigilanza di
Patterson e lasci intendere che, mentre lo sceriffo e
il vice dormivano, gli abolizionisti minavano le fonti
della loro ricchezza diffondendo la stupida idea che
al Nord ci fosse il paradiso per i negri. Ormai si era
convinto che l'uomo incontrato in strada era venuto
nella loro contea, l'aveva atteso lungo la via e aveva
fatto amicizia con lui con l'unico fine di rubargli
Toby e la sorella. In quell'occasione Robbins, per la
prima volta, lanci l'idea di una milizia territoriale.
Questa  una terra pacifica, William, disse lo sceriffo
Patterson. Non abbiamo bisogno di niente di
pi di quello che abbiamo gi. John e io stiamo facendo
un buon lavoro. Patterson teneva molto alla
propria modesta autorit e temeva che quel genere di
innovazione l'avrebbe scalzata - e non gli era mai piaciuto
il fatto che Robbins andasse a cavallo in citt alla
luce del sole per stare con una negra e i suoi figli
mulatti.
Gilly, tu quanti schiavi hai?
Nessuno, William, lo sai benissimo. Ora nella veranda
di Robbins erano in quattro: lo sceriffo e tre dei
proprietari terrieri. Il quarto se ne stava in piedi nel
cortile, accanto al vicesceriffo Skiffington. Lungo il
tragitto, questi si era dovuto sorbire le lamentele di
Patterson, per niente contento di dover fare tutta
quella strada fino alla casa di Robbins. Non sono il
lacch di nessuno, John, aveva detto Patterson a
Skiffington, ma  cos che mi stanno trattando. Non
ho attraversato l'Atlantico per fare il lacch. Le ultime
tracce dell'accento che, ancora bambino, aveva
portato con s dall'altra costa dell'Atlantico erano
sparite da tempo. Parlava ormai come qualsiasi uomo
della Virginia che cammini per la strada.
Robbins disse: Be', Gilly, allora non ne sai niente.
Non sai quanto sia difficile far rigare dritto questa
gente. Te ne vai in giro a cavallo a mantenere l'ordine
pubblico, ma questo non ha niente a che vedere
col mandare avanti una piantagione piena di schiavi.
Non ho mai detto il contrario, William. Manchester
 un posto pacifico: ecco quello che volevo dire,
disse Patterson. Gli piaceva il suono della parola pacifico,
e stava cercando il modo di poterla ripetere.
Forse un tempo, disse Robbins. La pace  di
qualche tempo fa. Di molto tempo fa. Ancora adesso
mi ricordo del casino con quel negro, Turner, e gli altri.
Ancora adesso, ancora oggi. Mia moglie ne parla
sempre. La fa ancora piangere. Non era una cosa che
poteva pensare da solo. Quell'abolizionista  entrato
semplicemente in casa mia e ne  uscito con la mia
propriet.
Non  quello che ho sentito dire in giro, replic
Patterson. Mi hanno detto che  stato un affare pulito.
Una normale vendita.
Puoi ascoltare le chiacchiere della gente, oppure
quello che ti dico direttamente all'orecchio. Robbins
si alz, si avvicin alla ringhiera della veranda e incroci
le braccia. Il giorno prima aveva visto Philomena.
Se n'era andato con l'amaro ricordo di lei che
parlava di raggiungerla a Richmond e di quanto sarebbero
stati felici laggi. Gli altri uomini nella veranda
rimasero seduti, e Patterson si chin in avanti
sulla sedia, osservando le venature del pavimento di
legno.
Patterson disse: John e io faremo un po' di straordinari,
se  questo il motivo per cui siamo qui a perder
tempo. Il mio compito  di proteggere tutti, di garantire
che tutti possano dormire sonni tranquilli e, se
questo non avviene, di sistemare la faccenda.
Uno dei tre proprietari terrieri seduti nel patio, Robert
Colfax, chiese: Bill, che te ne pare? Robbins e
Colfax non se ne sarebbero resi conto per lungo tempo,
ma quello era il momento culminante della loro
amicizia che, da l in poi, avrebbe cominciato a declinare.
Robbins non disse niente.
Bill? Cosa ne pensi, Bill? ripet Colfax.
Robbins si volt e si pass una mano tra i capelli. Mi
sta bene, disse. Per il momento mi sta bene. Ma se
dovesse succedere qualcos'altro... Si rimise a sedere,
alz la mano senza la fede e, in quel momento, un servitore
apparve al suo fianco. Portaci qualcosa. Sissignore.
Il nero spar per ricomparire poco dopo con
alcune bevande. Patterson disse che non voleva niente
da bere perch lui e Skiffington dovevano tornare a vigilare.
Poco dopo vide comparire Henry con due cavalli,
il suo e quello di Skiffington.
Ho promesso pace, ed  quello che vi dar, disse
Patterson. Vi auguro una buona giornata, signori.
Si avvicin al suo cavallo. Henry gli porse le redini.
Skiffington era gi montato in sella.
Gli uomini nella veranda e il proprietario che aveva
preferito rimanere in cortile risposero: Buongiorno.
Patterson rest sceriffo per altri due anni, fino al
1843, quando Robbins disse che non stava facendo
niente per impedire agli schiavi di svignarsela. Nel
1842 era scomparso Tom Anderson, uno schiavo di
quarantasei anni, ma non fu mai chiaro se fosse veramente
scappato. Il suo padrone, un predicatore che
portava lo stesso nome, doveva trecentocinquanta
dollari a un uomo di Albemarle County e aveva promesso
di saldare il proprio debito cedendogli Tom.
Qualcuno disse che, invece di pagare il debito, il predicatore
aveva venduto lo schiavo e si era intascato i
quattrocentocinquanta dollari che, come tutti sapevano,
erano il giusto prezzo di quel nero. Il predicatore
sostenne che il suo Tom era scappato, dandone persino
la colpa agli abolizionisti. Al suo creditore di
Albemarle disse sempre di non avere un soldo. Dato
che Tom il predicatore non aveva nient'altro che potesse
interessare il creditore, il debito venne pressoch
dimenticato. Nel suo testamento per - corretto
per l'ultima volta nel 1871, quando la schiavit non
era pi l'istituzione di un tempo - l'uomo di Albemarle
citava un certo Tom Anderson, SCHIAVO di 46
anni, capelli rossi tra i suoi beni. All'inizio del 1843,
dopo la fuga di altri quattro schiavi, una quattordicenne
piuttosto intraprendente, Ophelia, spar a sua
volta, senza che la vicenda venisse mai chiarita del
tutto. Alcuni bianchi attribuirono la scomparsa alla
gelosia della sua padrona - forse un delitto?, una
donna che dopo aver studiato a Parigi, Venezia e
Poughkeepsie, New York, era tornata in Virginia
sposata a un italiano, un dongiovanni che prima di
venire in America non aveva mai visto un negro. Gli
schiavi di Manchester County raccontavano che, un
tardo pomeriggio, Ophelia aveva incontrato la Madre
di Ges lungo la strada principale per Louisa County
e che Maria, appena l'aveva sentita cantare, aveva deciso
che non sarebbe tornata in paradiso se non in sua
compagnia. La Madonna le chiese se voleva stare con
lei a mangiar pesche con la panna fino al Giorno del
Giudizio e Ophelia, stringendosi nelle spalle, rispose:
Mi sembra una buona idea. In questo momento non
ho niente di meglio da fare. In ogni caso non ho niente
da fare fino all'ora di cena.
Nella storia di Manchester County la conclusione
della lunga carriera di sceriffo di Patterson fu un fatto
di secondaria importanza - che nell'elenco degli
eventi storici veniva dopo la morte della centoduenne
signorina Taylor, vergine, nel 1820, dopo la tempesta
di neve, ben trenta centimetri, della fine di maggio
del 1829 e dopo la tragica fine del piccolo Baker, uno
schiavo, e dei due bambini degli Otis che, nel 1849,
morirono nell'incendio di un negozio di tessuti. Patterson
continu a fare il proprio dovere ma non riusc
mai a superare del tutto l'umiliazione di esser stato
rimproverato da Robbins come un bambino - e,
per dirla tutta, come un bambino negro.
La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso, secondo
il parere di molti, da Robbins e Colfax ai bianchi
che non potevano neanche permettersi uno schiavo,
fu la vicenda di Rita che, a causa di padron William,
fin per sembrare pi eclatante di quanto in
realt non fosse - Rita, la donna che era diventata una
seconda madre per Henry Townsend. Dopo quella
vicenda, tutti concordarono sul fatto che un cambiamento
avrebbe giovato all'intera contea e messo fine
a ci che Robbins aveva cominciato a chiamare
un'emorragia di schiavi. Fu cos che Patterson si dimise
e torn nella citt inglese, vicina al confine con la Scozia,
dove i suoi avi avevano vissuto per secoli. Per il
resto dei suoi giorni fece l'allevatore di pecore guadagnandosi
una buona reputazione. La sua salute, inoltre,
miglior notevolmente rispetto agli anni passati
in America, ma lo stesso non avvenne per quella di
sua moglie, una scozzese di Gretna Green dura d'orecchi,
che rimpiangeva la sua felice giovinezza negli
Stati Uniti. Tutte le volte che la gente di quella cittadina
sperduta gli chiedeva delle meraviglie dell'America,
delle opportunit e delle speranze che quel paese
offriva, Patterson rispondeva che, s, l'America era
un bel posto, per gli americani la stavano distruggendo,
e senza di loro sarebbe stata ancora migliore.
John Skiffington aveva finito per nutrire un grande
affetto e un grande rispetto per Patterson, ma gli bast
meno di un giorno per vagliare la proposta di
Robbins e Colfax di diventare il nuovo sceriffo e, come
si espresse Robbins, accettare la stella. Skiffington
era infatti convinto di poter mantenere meglio
l'ordine e la pace, vista la crescente irascibilit di Patterson.
Pur essendo gi maritati da due anni, Winifred
e lui si consideravano ancora sposi novelli - due
anni non erano neppure un battito di ciglia dell'occhio
di Dio. Skiffington voleva una vita rispettabile
per sua moglie, e pensava che per lei sarebbe stato
meglio essere al fianco di uno sceriffo che a quello di
un vice. Sentiva che avrebbe potuto guadagnarsi una
reputazione in grado di fargli trovare un lavoro pi
prestigioso altrove, forse addirittura a Philadelphia,
dove Winifred diceva spesso di voler tornare. Conosceva
un uomo di Halifax County che era passato da
vicesceriffo a deputato in meno di una generazione,
meno di quanto un bambino ci mette a diventare
adulto. Skiffington amava il Sud, ma da uomo sposato
con una donna del Nord, pian piano cominci a
pensare di poter vivere bene anche a Philadelphia o
in qualunque altra parte del paese, considerandosi
semplicemente un americano che aveva raggiunto
una posizione grazie a ci che il Sud gli aveva dato e
insegnato. Tutte le volte che lui e Winifred andavano
in visita dai suoceri a Philadelphia, Skiffington non
dimenticava di rendere omaggio al luogo in cui era
morto Benjamin Franklin. Reputava Franklin uno dei
pi grandi uomini della storia americana, secondo solo a George Washington e superiore a Thomas Jefferson.
Sebbene a Manchester County non mancassero i fondi
per un altro funzionario, Skiffington non si prese
mai un vice, convinto che Patterson avesse assunto lui,
principalmente, per fare un favore a suo padre. Poteva
cavarsela da solo. Tuttavia, memore del fatto che i Cesari
governavano su tutto ci che non apparteneva a
Dio, Skiffington accolse il suggerimento di Colfax e
Robbins di formare una squadra di dodici sorveglianti
di schiavi come supporto notturno. Divise Manchester
County in tre zone e assegn a ciascuna di esse una
squadra di sorveglianza composta di tre uomini. A parte
un cherokee, tutti i sorveglianti erano bianchi poveri,
e solo due possedevano a loro volta degli schiavi:
uno era Barnum Kinsey, che al tempo tutti consideravano
il bianco pi povero della contea - Salvato dal
destino di negro, diceva un suo vicino di casa, soltanto
dal colore della pelle. L'unico schiavo di Barnum,
Jeff, aveva cinquantasette anni quando il suo
padrone divenne sorvegliante; questo schiavo era parte
della dote della seconda moglie, insieme a cinque metri
quadrati di seta verde intessuta di fili dorati, cos
meravigliosa da far dire alla gente che ci si poteva salire
sopra e volare fino al sole. Jeff sarebbe morto a sessantadue
anni, dopo che per quasi un anno non era stato
pi in grado di lavorare e Barnum e la moglie si erano
dovuti prendere cura di lui. Dovunque fosse finito
dopo la morte, Jeff avrebbe dovuto esser grato a Barnum
per avergli letto, in quegli ultimi mesi, l'Almanacco
del brav'uomo Riccardo di Franklin. La smetta di
farmi ridere con questo libro, signor Barnum, diceva
Jeff sghignazzando. Lei e questo libro cos buffo mi
farete morire. Dopo la morte di Jeff, Barnum dovette
mandare a lavorare nei campi il primo figlio del suo secondo
matrimonio. Il bambino aveva allora quattro anni,
e ormai il padre era stato costretto a vendere tutta
la magica seta verde intessuta di fili dorati. Una volta,
lo sceriffo John Skiffington avrebbe detto che Barnum
Kinsey era un brav'uomo, ma troppo sensibile e religioso
per luoghi come quelli.
Nonostante il suo voto di non possedere mai uno
schiavo, Skiffington non ebbe alcun problema a contribuire
alla difesa dello schiavismo, un'istituzione che
Dio stesso aveva sanzionato nella Bibbia. Skiffington
aveva imparato dal padre quanto fosse confortante separare
la legge di Dio da quella di Cesare. Lascia che
il tuo corpo lavori per loro, gli aveva insegnato suo
padre, ma ricorda che la tua anima appartiene a Dio.
Fintanto che Skiffington e Winifred avessero vissuto
nella luce che proveniva dalla legge divina, dalla Bibbia,
niente al mondo - neppure i suoi doveri di sceriffo
- poteva negargli il regno di Dio. Non possederemo
schiavi, promise Skiffington a Dio, e rinnov la sua
promessa tutte le mattine mettendosi in ginocchio a
pregare. Anche se la gente del posto considerava Minerva,
il regalo di nozze, come loro propriet, gli Skiffington
sapevano di non trattarla come dei veri e propri
padroni - almeno non come i bianchi e qualche negro
trattavano i propri schiavi. Minerva non era libera,
ma solo come non lo  un bambino. Infatti, molti anni
dopo, nel vedere tutti quei manifesti con sopra il ritratto
di Minerva, Winifred Skiffington avrebbe pensato
a un'unica cosa: Devo riprendermi mia figlia. Devo
riprendermi mia figlia.
All'epoca l'ufficio dello sceriffo si trovava a fianco
dell'emporio sulla via principale di Manchester - sarebbe
stato spostato dall'altra parte della strada, accanto
al ferramenta, dopo la Guerra di Secessione.
Skiffington teneva una Bibbia nella prigione, nell'angolo
della sua scrivania rivolto a nord-est, e ne aveva
una anche nella bisaccia della sua sella. Gli era di
conforto sapere che, dovunque si trovasse, poteva
leggere la parola di Dio. Il mese in cui divent sceriffo
comp ventinove anni. La citt e la contea stavano
entrando in quel lungo periodo che Roberta
Murphy, storiografa presso l'Universit della Virginia,
avrebbe definito di pace e prosperit in un suo
testo del 1979. Per coloro che dipendevano dal lavoro
degli schiavi questo signific, tra l'altro, che nessuno
di essi fugg, almeno finch non mor Henry
Townsend. La nostra storiografa (il cui libro, rifiutato
dalla University of Virginia Press, alla fine sar
pubblicato dalla University of North Carolina Press)
definisce inoltre Skiffington un dono del cielo per
la contea. Particolarmente attratta dalle stranezze,
Roberta Murphy rileva, per esempio, che nel 1851 al
padrone di due schiavi che viveva vicino al confine
orientale di Manchester nacquero, nello stesso giorno,
cinque polli con due teste. Si raccontava persino
che due di questi pennuti facessero una specie di balletto
al suono dell'armonica. La gente veniva fin dal
Tennessee e dal South Carolina per vedere i cinque
polli in cambio di un centesimo. Nella storia della
contea i cinque polli, che vissero fino al 1856, costituirono
un evento di grande importanza, piazzato
dieci posizioni sotto l'incarico come sceriffo di
Skiffington nell'elenco citato alcune pagine fa - davvero
importante anche secondo Roberta Murphy, che tre
anni dopo la pubblicazione del saggio ottenne una
cattedra alla Washington and Lee University.
La vicenda di Rita, che tutto sommato fu ci che nel
1843 port Skiffington a occupare il posto di sceriffo,
cominci quando Mildred e Augustus Townsend riuscirono
a riscattare il figlio Henry da William Robbins.
Augustus e Mildred andarono a prenderlo qualche
giorno dopo aver versato l'ultima rata. Quella domenica
attesero lungo la strada e verso mezzogiorno Rita, la
seconda madre di Henry, usc con il ragazzo. La divisa
da stalliere del ragazzo apparteneva a Robbins, e cos
lui and incontro ai genitori a piedi nudi, con indosso
qualche vestito di seconda mano che il padrone gli aveva
regalato perch i Townsend non avevano mai pagato
una rata in ritardo. Non restava altra scelta che salire
nel retro del carro dopo aver abbracciato e salutato
Rita. Ci vediamo, Rita, disse Mildred. A presto, rispose
Rita. Ci vediamo, Rita, ripet Henry. Ci che
lasci di stucco tutte le persone coinvolte nella faccenda
fu che Robbins non sospett mai dei Townsend, e
Henry, con cui Robbins aveva finito per legarsi come
al figlio Louis, non fiat mai. Rita and sulla strada,
pur sapendo che non avrebbe dovuto farlo, e quando
smise di salutare il ragazzino rest l in piedi con le
braccia conserte. Appena il carro si mosse, cominci a
vomitare - tra le lacrime non riusciva a pensare ad altro
che a quanto le fosse piaciuto il pranzo, ormai sprecato
sulla strada. Poi rigett ancora, pensando che
questa volta si trattava della modesta colazione: un uovo
rubato e una vecchia fetta di cotenna di maiale che
sarebbe diventata verde in un paio d'ore se non l'avesse
cotta. Sollev l'estremit del camiciotto e si pul la
bocca. Era mezzogiorno, e il sole alto si nascose per un
attimo dietro a una nuvola; appena ne emerse lei fece
un passo verso il carro che si allontanava. Si asciug le
lacrime e cominci a correre: prima che il sole si fosse
nascosto dietro un'altra nuvola aveva raggiunto il carro
e vi si era aggrappata con una mano. Augustus non
procedeva molto velocemente: adesso che la sua famiglia
era riunita il tempo si dispiegava davanti a lui all'infinito,
oltre la valle e le montagne. Henry afferr rapidamente
l'altra mano di Rita. Augustus e Mildred
guardavano in avanti, in direzione della loro casa.
Pap, disse piano Henry. Lui solo, con le gambe che
penzolavano oltre il bordo del carro, era rivolto all'indietro,
verso la piantagione di Robbins. Pap. Augustus
si volt e vide Rita. Cosa fai, donna?
Non lasciatemi qui. Vi prego, non lasciatemi qui,
riusc a dire Rita. Quando non ebbe pi la forza di
correre, si lasci trascinare dal carro mentre Henry la
reggeva. Augustus si ferm. Rita si iss sul carro e
strinse Henry tra le braccia. Ti prego, ti prego. Ges,
ti prego.
Adesso va' indietro, disse Mildred, e Augustus ripet
le sue parole. Il sole stava tornando a risplendere
mentre le nuvole scivolavano via, e una luce ancor pi
intensa illuminava quello che, se non era ancora un crimine,
era pur sempre un reato minore (due frustate sulla
schiena per Rita e una bella reprimenda ai Townsend,
compreso il ragazzino, che avrebbe dovuto avere
pi buonsenso). Torna indietro, dissero Mildred e
Augustus all'unisono. Henry, che cominciava a rendersi
conto della gravit della situazione, si mise a piangere,
ma si strinse a Rita con la stessa energia con cui lei
si era aggrappata a lui. Augustus scese dal carro e cerc
di allontanare Rita: Vai via. Vai via, donna, diceva
guardandosi intorno, aspettandosi di veder comparire
Robbins, il sorvegliante o qualche schiavo pronto a coglierli
sul fatto. Augustus, che ora tremava, vide il sole
muoversi in modo nefasto, come un uomo morente vede
avanzare le lancette dei minuti e delle ore - per loro
era particolarmente minacciosa la lancetta delle ore,
che sembrava promettere che prima del tramonto le loro
schiene sarebbero state frustate a sangue. Rita, ti
prego, vattene.
Non lasciarmi qui, Augustus. Non ho mai trattato
male Henry, neanche un giorno. Diglielo Henry, che
brava madre sono stata per te.
 vero pap,  stata una brava mamma. Si volt e
guard Mildred. Mamma,  stata una brava madre.
Non importa. Non farci questo, Rita. Augustus
alz le mani e le agit davanti all'universo. Brava o no,
adesso non importa. Si inginocchi per fermare le lacrime.
Mildred scese e gli and vicino. Augustus, gli
disse, seguita da Henry che continuava a ripetere:
Pap, pap. In meno di un'ora aveva ripetuto
pap pi di quanto non avesse fatto negli ultimi tre
anni. Augustus, disse Mildred sfiorando il petto del
marito. Prima di domani mattina saremo tutti morti,
disse Augustus. Risal sul carro e dopo aver preso le redini
rimase in silenzio, guardando il tempo ritirarsi dalla
valle e dalle montagne. Mildred disse a Rita di
sdraiarsi e con l'aiuto di Henry la nascose sotto una coperta.
Quando Mildred torn a sedere al suo posto, il
marito le domand: Hai il certificato di libert? S,
rispose lei, e chiese a sua volta: E tu ce l'hai il tuo?
Erano le stesse domande che si rivolgevano tutte le domeniche
prima di uscire di casa, ma questa volta lui aggiunse:
Hai la ricevuta di riscatto di Henry? S, rispose
Mildred. Augustus annu e ordin ai muli di
mettersi in marcia. Avanti, disse. Avanti. Si volt
solo una volta, e quando vide la sporgenza grigia del
corpo avviluppato di Rita e, pi indietro, l'entrata della
piantagione in cui avevano vissuto lui, sua moglie e
suo figlio, intim ai muli di andare pi in fretta.
Augustus rimase tutta la notte ad aspettare, intento
a escogitare una soluzione. Rita, quasi cercando di
scomparire, si mise in un angolo della cucina della casa
che Augustus aveva da poco finito di costruire. Disse
ai Townsend che aveva paura ad accettare un letto
per non dover passare il resto della vita a dimenticarsi
di quella comodit. Luned non venne nessuno, e
neanche marted. Quel marted stesso, di prima mattina,
Augustus cominci ad accatastare i bastoni da passeggio
che aveva intagliato e che avrebbe dovuto spedire
a un commerciante irlandese di New York. Avvolse
ciascun bastone in tela ruvida. Dopo aver sistemato
il terzo bastone in una cassa di legno, si ferm e
guard Rita che dormiva rannicchiata nell'angolo.
Rita, disse in un sussurro. Lei si svegli e si alz immediatamente,
temendo che fosse la fine. Non vedeva
i bianchi sui loro cavalli che erano venuti a prenderla,
ma alz comunque le mani in segno di resa. Vieni
qui, mormor Augustus. Tolse i tre bastoni da passeggio
avvolti nella tela e le disse di entrare nella cassa.
Al momento Rita pens a una bara, anche se solo i
bianchi potevano finire in bare cos belle.
Quando fu dentro, con la testa a qualche centimetro
dal coperchio e i piedi un po' pi vicini al fondo, Augustus
infil i bastoni da passeggio a destra e a sinistra
di Rita. Aveva pensato di mandarne almeno una quarantina
al commerciante di New York, ma adesso calcol
che nella cassa non ce ne sarebbero stati pi di diciassette.
Rita veniva da una famiglia di neri tutti pelle
e ossa, cosa che alla fine si rivel una fortuna. Augustus
si era sempre chiesto che tipo di persone comprasse i
suoi bastoni da passeggio a New York, in che genere di
posti finissero, e questa fu una delle cose cui pens
mentre sistemava i legni sorridendo a Rita. C'era un
bastone su cui aveva intagliato Adamo che sorreggeva
va che sorreggeva Caino che, a sua volta, sorreggeva
Abele e cos via. Dopo circa quattordici figure, tra cui
quelle che Augustus immaginava assomigliassero al re
e alla regina d'Inghilterra, c'era George Washington.
Rita, senza immaginare cosa fosse intagliato sul bastone,
ma pensando solo che forse avrebbe visto un altro
giorno di sole, afferr il bastone di Adamo e delle sue
genti avvolto nella tela e lo strinse. Adesso esci, devo
fare qualche buco per l'aria. Quando Augustus ebbe
finito, invit Rita a rientrare dentro la cassa. Come
va? chiese attraverso uno dei fori dopo aver richiuso
il coperchio. Bene, benissimo, Augustus, disse lei.
Prima che il padre di Henry la svegliasse aveva sognato
di lavorare: aveva piantato i semi nel suo filare finendo
molto prima di tutti gli altri, e adesso aspettava
che il sorvegliante le desse dell'altro lavoro. Un attimo
prima che Augustus sussurrasse il suo nome, aveva alzato
le mani per far capire al sorvegliante che era pronta
per un altro incarico, che lei non batteva la fiacca.
Quando Augustus aveva quasi finito di preparare la
cassa avvolgendola nella tela ruvida, Mildred e Henry
scesero dal piano di sopra. Erano da poco passate le
sei. Cant un gallo, poi un altro, quindi un altro ancora.
Tutt'e quattro trasportarono cassa e bastoni sul
carro. Riempi queste d'acqua, disse Augustus a
Henry, dandogli due borracce prima di fare un passo
indietro per osservare meglio la cassa. Augustus sistem
un panno pulito con qualche biscotto vicino a
dove sarebbe stata la testa di Rita. Poi spost un bastone
e mise le borracce nello spazio sull'altro lato della
testa. Si stup della disinvoltura con cui lavorava:
nessun tremito alle mani, come se fosse nato per mettere
una donna in una cassa e spedirla a New York.
Credeva che fischiare dentro casa o nelle sue vicinanze
portasse sfortuna, ma mentre trafficava gli venne
voglia di fischiettare qualcosa. Alla fine si volt verso
Rita, le prese la mano e la aiut prima a montare sul
carro e poi a entrare nella cassa. Mildred disse: Rita,
cara, ci rivedremo, se Dio vorr. E Rita rispose: Mildred,
tesoro, un giorno ci rivedremo certo. Dio non ci
impedir di incontrarci di nuovo. Strinse il bastone
con Adamo ed va seguiti dai loro discendenti, e
quella fu l'ultima cosa che le videro fare. In seguito,
Mildred l'avrebbe sognata spesso. Camminava in un
cimitero e s'imbatteva in un corpo, quello di Rita, che
non era stato ancora seppellito. Ci vedremo presto,
diceva Rita esanime. S, me lo hai promesso, rispondeva
lei, ed era tutto quello che riusciva a dire mentre
afferrava una pala e cominciava a scavare.
Henry accompagn il padre dallo spedizioniere in
citt, parlando per tutto il viaggio con Rita. Prima
delle due la cassa era partita. Padre e figlio guardarono
il treno allontanarsi: si aspettavano di vederlo
mentre si fermava sui binari e poi tornava indietro -
e tutta la citt era chiamata a testimoniare il furto della
propriet di un bianco. Ma il treno non si arrest.
Come se la caver? chiese Henry quando il treno, i
passeggeri e il fumo furono scomparsi. Un passo alla
volta, disse Augustus.
A met circa del tragitto verso casa, Augustus si rese
conto che quelli erano stati i primi giorni di libert
del figlio. Lui e Mildred avevano pensato a un'intera
settimana di festeggiamenti, culminanti nel pranzo
della domenica, cui sarebbero stati invitati anche i vicini.
Augustus chiese: Ti senti diverso?
Cosa? disse Henry, che stava tenendo le redini
dei muli.
A essere libero? A non essere pi lo schiavo di
qualcuno?
No, signore, non me ne accorgo neanche. Desiderava
sapere se avrebbe dovuto sentire qualcosa, ma
non conosceva il modo di chiederlo. Si domandava
chi stesse aspettando Robbins che tornava in sella a
Sir Guilderham.
Non ti devi sentire diverso. Ti puoi sentire come
vuoi. In quel momento Augustus ricord che qualche
anno prima Henry aveva spifferato a Robbins che
lui l'aveva spinto a terra, e gli venne in mente che, se
mai l'ex padrone fosse venuto a sapere di Rita, sarebbe
stato il ragazzo a dirglielo. Si chiese come sarebbero
andate le cose se avesse comprato la libert del
figlio prima di quella di Mildred. Non devi chiedere
a nessuno come devi sentirti. Puoi lasciarti andare e
fare quello che ti senti di fare. Se ti senti triste, lasciati
andare e sentiti triste. Se sei felice, lasciati andare e
sii felice.
Ho capito, disse Henry.
Eh, s, disse Augustus. Lo so. Ho un po' di esperienza
in questa faccenda della libert. E grande e
piccola, s e no, su e gi, tutto allo stesso tempo.
Ho capito, disse di nuovo Henry. Stranamente
sarebbe stato il secondo schiavo negro che avrebbe
comprato un giorno a creargli dei problemi di coscienza,
e non il primo, Moses il sorvegliante. Allora
avrebbe capito quello che avevano vissuto Augustus e
Mildred per causa sua. Tra i suoi primi acquisti ci fu
anche Zeddie, la cuoca, comprata da un tale di Fredericksburg
che cercava di vendere una partita di cinque
schiavi accompagnata da un foglio pieno di informazioni
sulle loro vite. Gran parte di quello che c'era
scritto era pura invenzione: cos erano fatti i commercianti
di schiavi che arrivavano da Fredericksburg,
Virginia. Essendo un negro, a quei tempi
Henry non poteva comprare uno schiavo a Manchester
County. Fece quell'acquisto tramite Robbins.
Pu darsi che Henry, oltre a sentirsi in colpa nei confronti
dei genitori, pensasse che Zeddie non valesse
quanto Robbins l'aveva pagata, anche se il bianco
aveva cercato di spiegargli che tutti avevano la sensazione
di esser stati fregati dopo aver comprato o venduto
uno schiavo. Era una brava cuoca, cos aveva
detto a Robbins l'uomo di Fredericksburg accarezzandosi
la pancia grossa quanto un cocomero. Zeddie
teneva la testa avvolta in un fazzoletto, china, le mani
giunte davanti a s, i piedi in un paio di scarpe che sarebbero
volate via se non le avesse tenute ferme con
il proprio peso. Henry se ne stava in piedi in fondo al
mercato, e un forestiero che l'avesse visto avrebbe
pensato che fosse un servitore in attesa della fine delle
compravendite per riportare il padrone a casa. Fu
Robbins ad acquistare tutti gli schiavi di Henry prima
del 1850, quando un deputato di Manchester fece
modificare la legge in vigore. Quasi tutti i bianchi sapevano
che quando vendevano uno schiavo a Robbins
in realt lo stavano cedendo a Henry Townsend.
Alcuni si rifiutarono di farlo. In fondo Henry era solo un negro che stava facendo soldi vendendo scarpe
e stivali. Chi poteva sapere che genere di idee si fosse
messo in testa? Chi poteva sapere cosa avesse in realt
intenzione di fare un negro con altri negri?
Basta che fai quello che ti pare, disse Augustus a
Henry mentre il carro era ormai vicino a casa, e andr
tutto bene.
Ci vollero quarantun ore prima che Rita arrivasse a
New York. La cassa fu aperta con un piede di porco
dalla moglie del commerciante, una donna irlandese
dalle spalle larghe che il marito aveva conosciuto durante
il ventesimo viaggio in America della nave di Sua
Maest Tharnes. Il primo sposo dell'irlandese era morto
il giorno dopo la partenza da Cork, lasciandola sola
con cinque figli. Il capitano fece gettare in mare il corpo
del defunto - senza nessuna bara, con indosso gli
abiti in cui era morto e la testa avvolta in un pizzo tessuto
in casa - dopo dieci Padre Nostro e dieci Ave Maria
recitati dal figlio maggiore, che aveva otto anni.
Quel bambino, Timothy, aveva insistito per dire dieci
Pater e dieci Ave anche se il capitano, un protestante
tedesco, riteneva che sarebbe bastata una preghiera di
ciascun tipo. Ma, a ben pensarci, una preghiera irlandese
non valeva che un decimo di una tedesca. Per un
bambino doveva essere insopportabile vedere il padre
andarsene cos, come risultava evidente dal suo accanimento
nel pregare. Dopo un mese di viaggio mor la figlia
pi piccola dell'irlandese, una bimba di circa cinque
mesi (venti Padre Nostro e venti Ave Maria di Timothy).
Per la piccola Agnes fu approntata una bara di
pizzo, ultimo rimasuglio del patrimonio famigliare.
Mary O'Donnell, che aveva allattato fino all'ultimo
la sua bambina, il giorno dopo che Agnes fu consegnata
al mare perse il latte. Pens che fosse una conseguenza
naturale del lutto. Avrebbe avuto altri tre figli
dal secondo marito, quello che vendeva i bastoni
di Augustus Townsend, ma il latte non le torn per
nessuno di loro. Dov' il mio latte? chiese Mary a
Dio dopo la nascita di ciascun figlio. Dov' il mio
latte? Dio non le diede mai alcuna risposta n una
goccia di latte. Quando arrivarono il secondo e il terzo
figlio la donna chiese a Maria, madre di Ges, di
intercedere per lei presso il Signore. Non ti ha forse
dato latte per tuo figlio? chiese a Maria. Non c'era
latte a volont per Ges?
Mary O'Donnell Conlon non si trov mai a suo agio
in America, non riusc mai ad amarla come una nuova
patria. Molto prima che la nave di Sua Maest Tharnes
fosse giunta in vista della costa, l'America, terra
di promesse e di speranza, aveva allungato il suo artiglio
sul mare per agguantare suo marito, l'uomo che
aveva preso il suo cuore e se l'era tenuto, e la sua
bambina: due innocenti in un vasto mondo pieno di
cose che si sarebbero potute ghermire prima di loro.
Non aveva niente contro Dio. Dio era semplicemente
Dio. Ma non pot perdonare l'America, e cominci a
considerarla la causa di tutte le sue disgrazie. Se l'America
non avesse chiamato il suo primo marito, se
non l'avesse sedotto con il suo canto, avrebbero potuto
restarsene a casa e, in qualche modo, riuscire a
cavarsela in quella contea irlandese dove i bambini,
piccoli e pi grandi, avevano le guance rosse.
I capelli di Mary Conlon rimasero di un nero corvino
fino al giorno della sua morte. Da vecchia si svegliava
con un capello grigio, o anche due o tre, ma la
mattina dopo erano tornati neri. Capelli sempre neri...
diceva a Dio ormai settantacinquenne, capelli
sempre giovani quando io non volevo che un po' di
latte. Tutti i suoi figli restarono molto affezionati a
lei, ma nessuno le rimase tanto vicino e legato quanto
Timothy, che veniva affettuosamente considerato il
cocco di mamma. Sulla nave per l'America aveva temuto,
fino ad ammalarsi, che sua madre sarebbe stata
la prossima a morire. Neppure un milione di Padre
Nostro e Ave Maria l'avrebbero convinto a consegnarla
al mare.
Fu Timothy, che allora aveva dodici anni, a trovarsi
al fianco della madre quando apr la cassa di Augustus
Townsend. Non speditemi indietro, disse Rita nell'oscurit
mentre i chiodi venivano strappati uno alla
volta. Man mano che il coperchio si staccava dalla cassa
una luce fioca cominciava a filtrare all'interno. A
ogni chiodo divelto da Mary si udiva un rumore terribile,
terribile e assordante. Via via che la luce la illuminava,
Rita si vergognava sempre pi del suo stato
pietoso. Per ben sette ore dopo Baltimora era rimasta
sdraiata sullo stomaco perch gli addetti al trasporto
avevano ignorato quanto lo spedizioniere di Manchester
aveva scritto con la vernice nera sul coperchio:
MANEGGIARE CON CURA - QUESTO LATO IN ALTO. Mary
Conlon non disse nulla quando sent e poi intravide la
donna di colore attraverso la prima apertura. Appena
la cassa fu spalancata, Rita si copr gli occhi, perch
persino la fioca luce del magazzino le risultava insopportabile.
Non speditemi indietro. Non speditemi
indietro. Rita non sapeva se era a New York o soltanto
nella piantagione confinante con quella di William
Robbins. Riusciva a malapena a muoversi e aveva
la bocca secca perch si era concessa solo cinque
sorsi d'acqua nell'intero tragitto. Quel viaggio che
aveva rischiato di condurla alla morte sarebbe potuto
durare molto a lungo - e lei sapeva che l'acqua non
andava sprecata. Il suo corpo era troppo disidratato
per versare qualche lacrima, e le parole le uscivano
come se avesse la bocca piena di stracci. Lentamente
apr gli occhi e vide Mary. Non speditemi indietro.
E poi, vedendo il piccolo Timothy, le sue braccia irrigidite
si sforzarono di porgergli il bastone con Adamo
ed va e i loro discendenti. Il ragazzo, senza dire
una parola, prese quel bastone da passeggio come se
per tutta la vita non avesse aspettato altro.
...
.
...
CAPITOLO 3.
...
.
....
Una morte nella famiglia.
Dove sta Dio.
Diecimila pettini.
...
.
...
Era l'alba quando Loretta, la cameriera di Caldonia
Townsend, percorse il sentiero che dalla casa conduceva
al viottolo degli schiavi. Apr la porta della capanna
di Moses dopo aver bussato una volta sola e annunci
che il loro padrone era morto. Lui si gratt i
basettoni. Quando? chiese. Ieri notte, rispose la
cameriera. Priscilla, la moglie di Moses, comparve dietro
di lui con la mano sulla bocca. Oh, Signore, disse.
Il padrone  morto. Si volt verso il figlio che sedeva
davanti al focolare mangiando pane di granoturco.
C' un morto nella famiglia, disse al bambino.
Lui la osserv per qualche secondo, poi ricominci a
mangiare. Qualcosa gli diceva che la madre, tutta presa
dalla morte del padrone, probabilmente non avrebbe
mangiato la sua parte, e cos si prese anche quella.
Loretta, adesso che ne sar di tutti noi? disse Moses,
pensando che chi lavorava lass, nella casa, ne sapesse
di pi. Priscilla si fece pi vicina alle sue spalle,
e Loretta pot scorgere solo una parte della sua figura
nascosta dal corpo del marito.
Non so, Moses. Non ci resta che aspettare e vedere
quello che succede, rispose Loretta. Tutti e tre stavano
pensando agli schiavi - erano sei - della famiglia di
bianchi che abitava poco pi avanti, schiavi che vivevano
cos vicino da esser quasi parte della gente di
Henry Townsend. Erano dei gran lavoratori e avevano
reso il loro padrone un uomo piuttosto ricco, almeno
secondo i parametri di Manchester County, abbastanza
modesti. Non ci resta che aspettare e vedere da che
parte tira il vento. Quel bianco era morto quattro mesi
prima e inizialmente la vedova, la sua terza moglie,
che aveva fatto da madre anche ai due figli nati dal secondo
matrimonio, aveva assicurato agli schiavi che
non sarebbero stati venduti. Ma prima ancora che
l'uomo fosse sistemato nella bara la vedova li aveva liquidati
tutti per finanziare la sua nuova vita in Europa,
cos come se l'era figurata sfogliando due fantasiosi libri
illustrati che per anni aveva nascosto al marito e gelosamente
custodito dietro il caminetto. Uno dei libri
mostrava quelle che l'autore riteneva fossero le mode
parigine del 1825. C'era una distanza di quasi un trentennio
tra l'anno delle illustrazioni e quello in cui la vedova
giunse in Francia, e quindi tutto quanto aveva vagheggiato,
ovvero le tendenze del 1825, al suo arrivo
era ormai sorpassato. I bianchi dicevano che aveva
portato con s a Parigi i due figli del marito, ma la gente
di colore, liberi e schiavi, sosteneva che non fosse
andata affatto cos, perch la donna aveva venduto i
bambini una volta al sicuro fuori dalla Virginia. I negri
dicevano che da qualche parte al mondo c'era gente
che non ci avrebbe pensato due volte a comprare due
bambini bianchi sorridenti con le guance paffute e capaci
di scrivere, cantare come angeli e far di conto.
Priscilla si accost ancor di pi al marito e quasi tutto
il suo corpo divenne invisibile a Loretta. Disse:
Non voglio andarmene dalla piantagione di padron
Henry e finire in un posto che non conosco.
I sei schiavi del vicino - insieme agli animali, alla
terra e agli attrezzi - avevano fruttato alla vedova
una cifra di poco superiore a 11.316 dollari, un gruzzolo
che and a sommarsi ai 1567 dollari e 39 centesimi
che il marito teneva sia in banca sia seppelliti
nel giardino dietro la casa. Solo la terra rimase
dov'era quando la vedova ebbe venduto tutto - il resto,
schiavi compresi, fu disperso ai quattro venti.
Non ci furono due schiavi che finirono nello stesso
posto. Cinque di loro avevano legami di sangue. Una
schiava, Judy, era sposata con un giovane di propriet
di Henry Townsend. Un'altra, Melanie, che
non aveva neanche sette mesi, si era appena abituata
al cibo solido e aveva cominciato a camminare
carponi, cos che bisognava tenerla d'occhio in continuazione.
Soprannominata Signorina Gambalesta
dallo zio materno, la piccola Melanie, come i
suoi genitori si vantavano con chiunque fosse disposto
ad ascoltarli, possedeva l'energia di tre beb, e
avrebbe camminato carponi fino in cima al mondo
se qualcuno non l'avesse presa in braccio o non si
fosse consumata mani e ginocchia.
Moses si gratt di nuovo i basettoni, e a parte il crepitio
del focolare c'era un tale silenzio che un passante
avrebbe sentito il rumore delle sue dita. In quel
momento Elias usc dalla capanna di fianco con un
secchio vuoto. Accenn un Buongiorno ma nessuno
disse una parola. Loretta lo salut con un cenno:
contava su Moses per dirgli della morte di Henry.
Moses, disse Loretta quando Elias si fu allontanato,
non c' cosa che non possa aspettare finch
Henry non  nella sua tomba, finch non seppelliamo
il padrone con ogni riguardo. Mi hai sentito?
Ti ho sentito, disse Moses, ti ho sentito chiaro e
forte.
Loretta aggiunse: C' qualche problema tra gli
schiavi? C' qualche problema con qualcuno che potrebbe
rovinare il funerale a quest'uomo?
Faresti meglio a dirle di Stamford, disse Priscilla.
Stamford aveva quarant'anni, ed era alla disperata ricerca
di una donna qualsiasi, purch giovane. Un tipo
aveva detto a Stamford, quando aveva solo dodici
anni, che l'unico modo per sopravvivere alla schiavit
era quello di avere sempre una donna giovane - Carne
fresca, aveva detto per l'esattezza. Senza carne
fresca un uomo era destinato a morire in schiavit, e
di una morte orribile. Non lasciare che succeda,
Stamford, gli aveva detto pi di una volta quel tale.
Tieniti stretta la carne fresca.
Che problema c' con Stamford? chiese Loretta
con gli occhi fissi sui capelli di Priscilla, praticamente
l'unica parte del suo corpo che riuscisse a vedere.
 di nuovo per Gloria? Gloria era l'ultima ragazza
su cui Stamford era riuscito a mettere le mani.
Moses disse: Forse non pi. Credo che l'abbia cacciato
di casa l'altro ieri. Stamford  rimasto probabilmente
da solo, e non  un uomo felice quando gli capita.
Moses, per favore, tienilo d'occhio, disse Loretta.
Non lasciargli combinare altri guai. Possiamo occuparci
di Stamford dopo il funerale. Non voglio storie
quando cominciamo a seppellire Henry.
Lo tengo d'occhio, disse Moses. Oppure lo
spezzo in due.
Tu non spezzi in due nessuno, Moses. Loretta
guard nel viottolo, dove una bambina si era fermata
a fissarla con le mani sui fianchi. Loretta sapeva il suo
nome, l'aveva aiutata a nascere. Di' "buongiorno",
tesorino. Di' "buongiorno" a Loretta. Non spezzare
niente, tienilo d'occhio e basta. E spero tu non ti stia
sbagliando su Stamford come ti eri sbagliato sul conto
di Elias.
Secondo me Elias d ancora dei problemi, disse
Moses.
Loretta distolse lo sguardo dalla bambina e disse:
La signora Caldonia e Fern vogliono che tu riunisca
tutti davanti alla casa tra un'oretta, dopo colazione.
Si volt e vide che la bambina se n'era andata. Poco
prima era proprio nel punto in cui il sole sarebbe apparso
all'orizzonte. Va' a dire a tutti che Henry 
morto. Lui annu. Era a piedi nudi. Sapevano entrambi
fino a che punto fosse uno di quelli che contavano
nella piantagione dei Townsend, e cos Moses
non indugi a fare quello che gli era stato detto. Una
volta, non molto dopo che Henry l'aveva acquistata
per sua moglie, Loretta aveva passato intere settimane
a pensare che Moses sarebbe stato l'uomo adatto
per lei, un marito sopportabile, ma poi, una mattina,
era stata svegliata da urla tanto assordanti da zittire
tutti gli uccelli. Qualcuno aveva continuato a urlare
finch Henry non era uscito a dirgli di piantarla.
Quella mattina faceva talmente freddo che Loretta si
fece male a una mano cercando di spezzare il ghiaccio
nella bacinella che usava per lavarsi la faccia. E
mentre si infilava i vestiti cercando di scaldarsi un po'
cap che Moses non faceva per lei.
Tornando verso casa, Loretta incontr Elias che
portava un secchio d'acqua dal pozzo.
Di' a Celeste che Henry  morto.
Puoi ficcargli un ago in corpo per controllare?
disse Elias. Puoi infilarlo pi volte per controllare
bene?
Di primo acchito Loretta non cap cosa intendesse
dire con questo, e la sua bocca si apr in una piccola
o di sorpresa. Una volta, molto tempo prima, anche
Elias avrebbe potuto essere l'uomo giusto per
lei. Loretta, abbassato lo sguardo, not che l'acqua
arrivava fino all'orlo del secchio. Non ne aveva versata
neanche un po', e questo la diceva lunga su come
sapeva muoversi nel mondo, persino con la testa
sbilanciata a causa di un orecchio quasi fuori uso. E
morto, tutto qui, disse Loretta. Riconosco un morto
quando lo vedo, Elias. Non finge di essere morto.
Il padrone  morto davvero. Elias si accorse di non
averla mai sentito dire padrone prima. Si trov a
ripetere le sue parole, come per fissare nella memoria
la cosa - una verit per sempre. Il padrone 
morto. Loretta lo oltrepass e spar nella nebbia
che il sole stava diradando rapidamente. Rientrata in
casa, si mise alla finestra della cucina a contemplare
il mondo riaffiorare dalla nebbia. Non c'era bisogno
di chiedere a Zeddie, la cuoca, di preparare la colazione
n di dire al suo uomo, Bennett, di accendere
il fuoco. Per il momento era la morte a dare gli ordini.
Tutto era tranquillo. Loretta aveva trentadue anni.
Quando venne il giorno che gli schiavi non furono
pi schiavi e decisero di scegliersi un cognome, lei
non opt per Townsend o Blueberry, n per Freemen
o Godspeed o Badmemory, come avrebbero fatto
in molti. Non ne scelse nessuno - e ne fece a meno
anche quando decise di sposarsi.
Moses cominci a scendere lungo il viottolo delle
capanne, otto su un lato e otto sull'altro, disposte
proprio come Henry Townsend le aveva viste in sogno
a ventun anni, quando non possedeva ancora
nessuno schiavo. Inizialmente aveva pensato di
mandare il figlio o un altro bambino a dire agli
schiavi di radunarsi nel cortile davanti alla casa, ma
quando usc dalla sua capanna e vide la nebbia trafitta
dal sole svanire nel nulla, si rese conto che questa
sarebbe stata una delle ultime cose che avrebbe
fatto per il suo padrone. Non sapendo che Loretta
l'aveva gi informato, and prima alla capanna di
Elias e Celeste, la moglie, che venne alla porta. Forse
aveva presagito qualcosa, o forse voleva semplicemente
far entrare un po' d'aria fresca, fatto sta che
apr la porta prima che lui avesse il tempo di bussare.
Il padrone  morto, disse Moses. Davvero?
esclam lei, e mise la testa fuori dalla porta quanto
bastava per alzare lo sguardo verso la casa, come se
nella veranda potesse esserci un qualche segno che
annunciava la notizia. Dobbiamo salire alla casa,
disse Moses. Elias, disse Celeste al marito, voltando
la testa verso di lui, Henry  schiattato. Dal suo
sguardo cap che lo sapeva gi e non si era neanche
preso la briga di informarla. Una minima traccia di
sporcizia sulla guancia di uno dei suoi figli era una
cosa importante, ma la morte del padrone non contava
pi di quella di una mosca in un villaggio lontano
del quale non aveva mai sentito parlare. Nemmeno
Celeste voleva bene a Henry, ma ora che la
morte l'aveva privato di qualsiasi autorit poteva
permettersi un po' di carit. Henry  morto. Che
Dio abbia piet di lui, disse, e si avvicin zoppicando
al marito e ai tre figli che giocavano sul pagliericcio.
Zoppicava in modo orribile, e si provava
compassione a guardarla perch muoversi doveva
essere un tormento per lei. Sparavano agli animali
per molto meno, pens una volta Moses quando
Henry l'aveva appena comprata. Ma era una gran lavoratrice,
anche sciancata.
Moses percorse a zig-zag il viottolo e disse a tutti
cos'era successo. Tutte le capanne, tranne una, erano
occupate. In quella ora vuota era morto Peter, e la
sua vedova, May, aveva abbandonato la loro casa per
concedere allo spirito di Peter il tempo e lo spazio
necessari per prepararsi ad andare in paradiso. Prima
che Moses fosse arrivato all'ultima capanna,
quella che Alice, la vagabonda notturna, divideva
con Delphie e sua figlia Cassandra, gli schiavi si stavano
gi affollando nella stradina. Qualche donna si
era messa a piangere, ricordando il sorriso di Henry,
ripensando a quando cantava con loro o, forse, dicendosi
semplicemente che la morte di chiunque,
buono o cattivo, padrone o no, tagliava un altro albero
nella foresta della vita che proteggeva anche loro
- per quasi nessuno disse una parola o fece qualcosa
di particolare. Il loro mondo era cambiato, ma
non potevano ancora capire come. Un nero era stato
il loro padrone, una cosa strana per molti, e adesso
che era morto sarebbe stato forse un branco a comprarli
- la qual cosa non era affatto strana. In ogni caso,
l'indomani il sole si sarebbe levato su di loro, seguito
dalla luna, e i cani avrebbero continuato a mordersi
la coda e il cielo sarebbe rimasto irraggiungibile.
Non ho dormito bene, disse al suo vicino un
uomo che viveva dall'altra parte del viottolo rispetto
a Elias. Io invece s, rispose il vicino. Ho dormito
come se mi avessero pagato per farlo, come tre donne
bianche che non hanno la minima preoccupazione
messe insieme. Be', disse il primo, allora vuol
dire che ti sei fregato un po' del mio sonno. Faresti
meglio a restituirmelo. Faresti meglio a restituirmelo
prima che si sciupi. Ridammelo. Oh, va bene, disse
l'altro, ridendo e controllando di non avere qualche
filo sfrangiato sulla salopette. Lo far di sicuro,
appena finisco di usarlo. Mi serve di nuovo stanotte.
Vieni a prenderlo domani mattina. Risero entrambi.
Capitava spesso che Alice, la vagabonda notturna,
fosse in piedi dietro la porta quando Moses la apriva,
vestita e pronta per andare al lavoro, come se lo avesse
atteso l tutta la notte. Adesso lo aspettava sorridendo,
con lo stesso sorriso che aveva in serbo per
ogni cosa, dalla morte del figlio dei vicini alle quattro
arance che Henry e Caldonia davano a ciascuno
schiavo la mattina di Natale. Bambino morto bambino
morto bambino morto, salmodiava. Arance di
Natale arance di Natale... arance la mattina di Natale. 
Oggi non voglio sentire fesserie da te, donna, disse
Moses. Si volt e vide Stamford, il cacciatore di
carne fresca, in mezzo alla folla, intento a fissare Gloria,
quella che non aveva pi nessuna intenzione di
stare con lui. Il padrone  morto, disse Moses ad
Alice. Stamane niente fesserie, donna. Alice continu
a sorridere. Padrone morto padrone morto... il
padrone  proprio morto. Zitta, donna, disse Moses.
Rispetta i morti come vanno rispettati. La leggenda
voleva che il mulo che l'aveva scalciata quando
era pi giovane fosse senza un occhio - ma non per
questo doveva essere pi irascibile di qualsiasi suo simile.
Sempre secondo le dicerie, quando lei riprese i
sensi, qualche attimo dopo il calcio, diede a sua volta
una botta al mulo e lo insult. Questo accadeva prima
che Henry la rilevasse per duecentoventotto dollari
e due bushel di mele dal lascito di un bianco senza
eredi e terrorizzato dai muli. Furono quegli insulti
cos volgari a far capire a tutti che era impazzita, perch
prima del calcio Alice era nota per essere una ragazza
molto dolce, che diceva solo parole gentili.
Moses? Delphie arriv alle spalle di Alice.
Il padrone  morto, disse Moses. Tu e Cassie
prendete Alice e venite su alla casa con gli altri.
Il padrone  morto, Moses? chiese Delphie.
Cosa ne sar di noi? Nel giro di qualche mese
avrebbe compiuto quarantaquattro anni: comunque
aveva gi vissuto pi a lungo dei suoi avi, nessuno
escluso. Non conosceva questa storia millenaria che
la riguardava: semplicemente avvertiva nelle ossa la
sensazione che si stava avventurando in un luogo
sconosciuto, e sperava in un cammino che non le
avrebbe segnato troppo profondamente i piedi e l'anima.
Arrivare a vedere i cinquant'anni era una speranza
che stava cominciando ad accarezzare. Mi
chiamo Delphie e ho cinquant'anni. Contali. Comincia
da uno e contali. Una Delphie, due Delphie,
tre Delphie... Prima di raggiungere i quaranta il suo
unico desiderio era stato che il mondo trattasse bene
sua figlia Cassandra: Cassie, come la chiamava
qualcuno. Adesso un secondo desiderio iniziava a
farsi strada, strisciando dentro di lei, e temeva che la
speranza di arrivare ai cinquanta facesse voltar le
spalle a Dio rispetto al suo primo desiderio. Dio
avrebbe potuto dire: Deciditi, Delphie, non ho tutto
il giorno e tu non puoi scegliere che un desiderio.
Delphie disse a Moses: Dovremo andarcene da
qui? Ci venderanno?
So solo che  mattina e che il padrone  morto, rispose
Moses. Tu e Cassie prendete Alice e venite su
alla casa come tutti gli altri.
Padrone morto padrone morto... il padrone 
proprio morto, salmodi Alice.
Arriviamo, disse Delphie. Guard la figlia, e Cassandra
si strinse nelle spalle. Erano state comprate insieme,
una delle poche volte che Dio aveva esaudito
le sue preghiere. Si chiese se dovesse pregare per l'anima
di Henry. Incamminandosi verso la casa pens
che una preghiera per un uomo che era pur sempre
un figlio di Dio non sarebbe stata sprecata. Ogni giorno
pregava che il cibo le restasse nello stomaco - preghiere
lunghe dozzine di parole. Quindi poteva anche
spenderne una decina per l'anima di Henry Townsend.
Delphie vide Stamford due persone dietro Gloria,
la donna che non voleva pi saperne di lui. Se tocca
Gloria, pens Delphie, prendo a calci quel cretino
davanti a tutti.
Nel viottolo si era raccolta gi una piccola folla, e
Moses si fece strada lentamente attraverso di essa, attraverso
l'incertezza di ventinove adulti e bambini.
Alla sua capanna trov Priscilla e Jamie, il figlio, che
giocava con Tessie, la figlia maggiore di Elias e Celeste.
Moses si avvi verso la casa e tutti lo seguirono,
con i bambini che saltellavano come di domenica, il
loro giorno libero. Tutti i bambini, tranne quelli in
braccio ai genitori, erano davanti agli adulti. Nella
veranda trovarono Caldonia, e con lei c'erano Mildred
e Augustus, i genitori di Henry, e Fern Elston,
la maestra, che le teneva la mano. Augustus e Mildred
erano arrivati da meno di un'ora. Alle spalle di
Caldonia c'era il fratello gemello insieme alla madre.
Loretta, la cameriera, era sulla soglia della casa, e
dietro di lei c'erano Zeddie, la cuoca, e Bennett, il
suo uomo. La nebbia si era diradata e la giornata stava
diventando come sempre splendida.
Caldonia si avvicin alla ringhiera della veranda e
alz la testa per la prima volta da quando era uscita
dalla porta. Indossava il vestito nero da lutto e il velo che le aveva portato la madre. La luce del sole le
colpiva in pieno il volto, ma lei non si ripar gli occhi.
Prima di uscire aveva pianto, e sapendo che le lacrime
sarebbero presto tornate voleva sbrigarsi a dire
almeno qualche parola. Fern le mise un braccio intorno
alle spalle, e Caldonia sollev il velo.
Sapete gi che il nostro Henry ci ha lasciato, disse
agli schiavi. Ci ha lasciato per sempre, ci ha lasciato
per il cielo. Pregate per lui. Dedicategli tutte
le vostre preghiere. Lui ci teneva a tutti voi, e io non
meno di lui. Io provo lo stesso affetto per voi. Non
si era preparata il discorso. Nessuna delle sue parole
era originale: tutte erano il frammento di qualcosa
che aveva sentito da qualche altra parte, di qualcosa
che forse suo padre le aveva raccontato per farla
addormentare, o magari di qualcosa che tanto
tempo prima Fern Elston aveva inculcato nella sua
mente come in quella di dozzine di altri allievi.
Caldonia disse agli schiavi: Non preoccupatevi. Sono
qui e non andr in nessun altro posto. E voi resterete
con me. Affronteremo insieme questa situazione.
Dio  dalla nostra parte. Egli ci dar molti giorni,
giorni sereni e luminosi, giorni sereni e pieni di
gioia. Il vostro padrone aveva un sogno da realizzare:
voleva qualcosa di meglio per voi, per i vostri figli
e per il vostro mondo, e anch'io voglio tutto ci.
Non temete. Dio  con noi. Era qualcosa che aveva
letto in un libro scritto da un bianco in un altro tempo
e in un altro luogo. Henry aveva sempre detto di
voler essere un padrone migliore di tutti i bianchi
che aveva conosciuto. Non capiva come il mondo
che voleva creare fosse destinato al fallimento ancor
prima che pronunciasse la sillaba iniziale della parola
padrone.
Caldonia esit e cominci a piangere, e Augustus,
suo suocero, la prese tra le braccia e poco dopo la mise
tra le braccia del fratello: questi la condusse in casa,
seguito dalla madre, da Fern Elston e da Loretta.
Augustus scese i gradini e Mildred lo segu. Sapevano
cosa c'era nei cuori degli schiavi, sapevano quello
che stavano pensando. Gli schiavi si avvicinarono a
loro, senza dire una parola. Augustus non era sceso
per ricevere le loro condoglianze ma perch adesso,
dopo aver sentito le parole di Caldonia, sapeva che la
morte del figlio non avrebbe dato loro la libert. Sapeva
che nessuno di quegli individui aveva sperato
che la sua morte li avrebbe liberati: non era cos che
andava il mondo. Lui per ci aveva creduto, ci aveva
sperato dal momento in cui aveva sentito bussare alla
porta alle due del mattino. Augustus, scusa, ma
Caldonia mi ha detto di comunicarti che padron Henry
 morto, gli aveva detto Bennett, tenendo il lasciapassare
in una mano e la lanterna nell'altra, in modo
che il suo volto fosse ben visibile nell'oscurit. Augustus
credeva in Caldonia: aveva sempre creduto in lei
perch aveva visto nei suoi occhi una luce che mancava
al figlio nato in schiavit. Ma quella luce non era
nelle sue parole. E cos lui e Mildred scesero i gradini
per porgere le proprie, di condoglianze. Fendettero
la piccola folla abbracciando uomini e donne, baciando
i visi dei bambini, perch col passare degli anni
avevano finito per conoscerli bene.
Prima che terminassero tutti i saluti William Robbins
arriv su un piccolo calesse guidato dal figlio
Louis. Louis, Caldonia e il suo fratello gemello, Calvin,
erano stati compagni di scuola da Fern. Robbins
era sul sedile posteriore accanto a Dora, la sorella di
Louis, un'altra compagna di scuola della vedova. Il
bianco smont dal calesse e and ad aiutare Dora a
scendere. Nessuno degli schiavi si mosse - con un padrone
e una padrona neri, un bianco era una rarit per
molti di loro. Robbins si tolse il cappello, sal i gradini
e and alla porta seguito dai figli. Augustus tenne lo
sguardo fisso sull'uomo per tutto il tempo. Robbins
non si era guardato intorno neanche una volta, ma
quando giunse sulla soglia della casa una tempesta
esplose nella sua mente, costringendolo a voltarsi. Signore?
disse Louis. Signore? Robbins era arrivato
in fondo alla veranda e stava guardando in basso verso
la folla. Cosa vi avevo detto? chiese alle persone
l riunite. Non l'avevo detto a tutti quanti? Dora
chiese al padre cosa c'era che non andasse. A parte la
pelle di una sfumatura pi scura e la diversa et, Dora
era il ritratto della figlia che Robbins aveva avuto dalla
moglie bianca. Cosa vi avevo detto?
Una brezza delicata ma insistente attravers la mente
di Robbins: la tempesta si plac, e un attimo dopo
lui alz la mano per salutare la folla. La gente non rispose
al saluto. Robbins sapeva che negli ultimi minuti
era successo qualcosa, ma non riusciva a capire
cosa, non riusciva a capire come avesse potuto fare
una figura vergognosa persino davanti a un branco di
schiavi. In quel momento si ricord di esser l per la
morte di un uomo a cui teneva. Henry, il buon
Henry, era morto. Dora arriv dietro al padre e gli
mise dolcemente una mano sulla spalla. Entriamo,
adesso, gli disse.
Robbins si volt e apr la porta di Caldonia senza
bussare. I due figli lo seguirono. Calvin usc di casa e
and a dire a tutti che Caldonia non voleva che nessuno
lavorasse n quel giorno n quello successivo,
quando si sarebbe svolto il funerale. Moses, disse,
se a qualcuno serve qualcosa, fammelo sapere. Intendeva
qualcosa di cui ci sarebbe stato bisogno per
la bara e la tomba di Henry. Stamford, cercando di
far colpo sulla donna che non ne voleva pi sapere di
lui, fece una gran scena stringendo la mano a Calvin
e dicendogli quanto l'avesse addolorato la notizia della
morte del povero Henry. Calvin annu: avrebbe voluto
restare l in mezzo a loro, ma temeva di non essere
gradito quanto Augustus e Mildred. Lui e sua
madre possedevano tredici schiavi, ma non era un
giovane felice. Ogni volta che parlava alla madre di liberarli,
e lo faceva spesso, Maude diceva che erano la
sua eredit e che la gente con tutte le rotelle a posto
non regalava il proprio lascito.
Nessun altro schiavo si avvicin a Calvin, e lui fece
per andarsene. Alle sue spalle, Augustus disse: Di' a
Caldonia che torniamo subito. Calvin annu di nuovo
e si avvi verso la casa. Suo padre era morto di una
morte lenta tre anni prima, avvizzendo e disseccandosi
come una foglia in un dicembre senza piogge -
Calvin sospett sempre che la madre l'avesse avvelenato
perch aveva deciso di liberare i loro schiavi, l'eredit.
Cara Maude, voglio presentarmi davanti a
Dio con la coscienza a posto, continuava a dire. Dopo
la sua morte, Calvin rimase a vivere con la madre,
circondato da un'eredit che non voleva, solo perch
Maude gli aveva detto che non sarebbe rimasta ancora
per molto in questo mondo. Ci rimase anche perch
voleva restar vicino a Louis, il figlio di William
Robbins, che Calvin amava pur sapendo che l'altro
non avrebbe mai potuto ricambiare il suo amore. Calvin
si allontan dalla folla di schiavi, da Augustus e
Mildred, raggiunse la cima delle scale e si ferm, rimanendo
a lungo a due passi dalla porta.
Gli schiavi iniziarono a muoversi verso il viottolo,
diretti alle capanne insieme a Mildred e Augustus.
Anche adesso che Henry era morto - anzi, soprattutto
adesso - Mildred e Augustus non avevano intenzione
di stare nella casa che il figlio e il suo schiavo
avevano costruito. Si sarebbero sistemati nella capanna
che avevano lasciato solo qualche giorno prima,
quando Henry gli aveva assicurato di sentirsi in via di
guarigione.
Gli schiavi che Henry Townsend lasci a sua moglie
erano tredici donne, undici uomini e nove bambini.
Tra gli adulti c'erano i domestici: Loretta, Zeddie e
Bennett, che vivevano e lavoravano in casa. Ogni tanto
anche altri adulti e bambini si occupavano della casa,
a seconda delle incombenze e della necessit di
averli nei campi. La piccola folla stava tornando verso
il viottolo, preceduta da un drappello di bambini
alla cui testa c'era Tessie, la figlia maggiore di Elias e
Celeste. La bambina cominci a salterellare, ma un
adulto le disse che era appena morto un uomo e che
per fare i salti avrebbe dovuto aspettare un altro giorno.
Tessie avrebbe presto compiuto sei anni, ed essendo
una bambina educata, ascolt e smise di saltellare.
La figlia di Elias visse fino a novantasette anni, e
la bambola che il padre stava intagliando in quei giorni
sarebbe rimasta con lei fino alle sue ultime ore.
Tessie e la bambola, da tempo priva dei capelli di barba
di granoturco, sarebbero sopravvissute a due dei
suoi figli - la pupattola sarebbe sopravvissuta a Tessie.
Quel giorno, insieme a Tessie c'era Jamie, il figlio
di Priscilla e Moses il sorvegliante. Quel bambino di
otto anni, che tendeva a combinarne sempre qualcuna,
era lo schiavo pi grasso delle quattro contee della
zona e il miglior amico di Tessie. Jamie parlava
sempre del fatto che lui e l'amichetta un giorno si sarebbero
sposati, ma non sarebbe stato cos.
Il fratello di Tessie, Grant, che aveva cinque anni,
la teneva per mano mentre scendevano verso il viottolo.
Insieme a un altro bambino, Boyd, anche lui di
cinque anni, era vittima degli stessi incubi da settimane.
Quello che una notte sognava Grant, la notte
seguente lo sognava anche Boyd. E poi, qualche giorno
dopo, succedeva il contrario, e l'incubo di Boyd
attraversava il viottolo per andare a insinuarsi nei sogni
di Grant. Stai solo cercando di imitarmi, si
stuzzicavano a vicenda, tranquilli sotto il sole. Erano
tutti e due terrorizzati all'idea di andare a letto; avevano
trovato divertente confrontare i propri sogni,
ricordando e raccontando certi dettagli di cui l'altro
magari si era dimenticato. Hai visto quel gigante col
cappello blu che veniva verso di te? Non era mica
blu. Era giallo. Quello che ho visto io era blu.
Hai visto male. Negli ultimi tempi gli incubi si erano
fatti pi rari; qualcuno gli aveva detto che con
l'arrivo dell'autunno sarebbero scomparsi. Elias teneva
in braccio il terzo figlio, Ellwood, di tredici mesi.
Celeste arrancava zoppicando dietro al marito.
Era incinta di tre mesi del loro quarto figlio.
Altri due bambini erano alla testa della folla quel
giorno: i gemelli di tre anni Caldonia e Henry. Quei
due se l'erano vista brutta l'anno prima, costretti a
letto per quasi due settimane da un morbo che li aveva
paralizzati per la febbre - e che il dottore bianco
non sapeva identificare e non poteva quindi curare.
Consigli caldamente di mettere in quarantena l'intera
piantagione e John Skiffington, lo sceriffo, mand
i suoi sorveglianti ad assicurarsi che ci venisse fatto.
Caldonia rimase giorno e notte accanto ai bambini
durante tutta la malattia, lasciandoli solo per andare
su alla casa per cambiarsi. Alla fine Delphie, che s'intendeva
un po' di radici e di rimedi popolari, disse alla
madre di farli dormire con le teste che si toccavano
- e in due giorni i bambini furono di nuovo in piedi.
Delphie supponeva che nel grembo della madre si
fosse creato tra i gemelli un legame spezzatosi alla nascita
con grave danno. Soltanto dormendo testa a testa
potevano ristabilire quell'unione, preparandosi
cos ad affrontare il resto della loro vita insieme. I gemelli
vissero fino a ottantotto anni. Caldonia mor per
prima e suo fratello Henry, sebbene vivesse felice con
la moglie, i figli e i nipoti, prefer emulare la sorella.
In tutti questi anni non mi ha mai dato il cattivo
esempio, disse trincando insieme al suo migliore
amico la notte prima di decidere di morire. E non
credo che l'abbia fatto neanche questa volta.
Alla testa della folla c'erano anche Delores, di sette
anni, e il fratello Patrick, che ne aveva tre meno di lei.
Delores sarebbe arrivata a novantacinque anni - il fratello
invece mor a quarantasette per i tre colpi di pistola
che gli spar un tipo vedendolo uscire dalla finestra
della sua camera da letto, dove Patrick se l'era spassata
con sua moglie. La sera in cui fu ucciso, Patrick
aveva dovuto scegliere: toccare il fondo trascorrendo la
notte a giocare a carte o entrare, passando dalla finestra,
in una camera da letto dove lo stava aspettando la moglie
di un altro, eccitata e vogliosa. Ho bisogno di
quello che hai l, P. Patrick, gli aveva detto la donna
qualche ora prima. Ne ho voglia di brutto. Quella
settimana a Patrick non arrivavano mai le carte giuste.
Aveva gi perso cinquantatr dollari e ne doveva altri
undici a un brutto ceffo, cos pens che avrebbe avuto
pi fortuna con la moglie di quel tipo. Dammi quello
che hai l, P. Patrick.
Augustus e Mildred si sistemarono di nuovo nella
capanna dove erano stati durante la malattia di
Henry. Peter e la moglie May avevano vissuto l fino
a circa cinque settimane prima, quando due cavalli
terrorizzati da qualcosa che soltanto loro potevano
vedere travolsero il marito nel tentativo di fuggire
dalla stalla. Il bambino di May adesso aveva sette mesi,
e mentre tutti tornavano verso il viottolo fu portato
in braccio dall'uomo che abitava nella capanna accanto
a quella in cui avevano vissuto loro. Dopo esser
stato calpestato dai cavalli, Peter venne riportato nella
sua capanna, e fu l che mor. May aveva lasciato
quella dimora per il mese necessario allo spirito di Peter
per dire addio a tutto e trovare la strada del paradiso.
Ma una volta trascorso quel periodo non aveva
pi voluto tornarci. May, nota per la sua testardaggine,
il giorno dopo il funerale di Henry Townsend sarebbe
giunta alla conclusione che il ritorno di Mildred
e Augustus nella capanna era il modo trovato da
Peter per farle sapere che era arrivato in paradiso e si
era sistemato. Fu cos che alla fine lei torn l.
Anche se quel giorno non si doveva lavorare nei
campi, c'erano cose che comunque andavano fatte -
le vacche da mungere, un mulo da ferrare, le uova da
raccogliere, un aratro da aggiustare, le capanne da
spazzare per evitare che altra polvere e sporcizia si aggiungessero
a quelle che gi c'erano. E i corpi degli
schiavi e degli animali avevano bisogno di nutrimento
e i fuochi di essere alimentati. Tutti, tranne i bambini
sotto i cinque anni, cominciarono a darsi da fare,
dopo aver stabilito che il cibo poteva aspettare finch
i consueti lavoretti del mattino non fossero stati sbrigati,
dato che avevano comunque il resto della giornata
libera. Mildred e Augustus li aiutarono, perch
non erano estranei alla fatica.
Verso mezzogiorno Calvin e Louis andarono a dire
a Moses che bisognava scavare la fossa. Dietro la casa,
sulla sinistra, c'era un vasto appezzamento dove
Henry aveva stabilito di venir sepolto insieme a
Caldonia e ai loro discendenti. Era vicino al terreno dove
si seppellivano gli schiavi, ma separato da esso, proprio
come quelli dei padroni bianchi. In questo cimitero
non c'erano quasi adulti, a differenza degli altri
cimiteri di schiavi di Manchester County, dove ne erano
sepolte intere generazioni. Henry Townsend non
era stato un proprietario di schiavi vissuto abbastanza
a lungo per vedere gli adulti morire di vecchiaia e andare
a popolare il cimitero. L c'era Peter, l'uomo travolto
dai cavalli. La gente propendeva per due ipotesi:
che le bestie avessero fiutato qualcosa di demoniaco
nella stalla e fossero fuggite per allontanarsene, o
che i cavalli avessero avvertito qualcosa di divino dietro
la porta sentendo il bisogno di andargli vicino. In
ogni caso Peter, padre di una figlia non ancora nata, ci
si era trovato in mezzo. Nel cimitero c'era anche Sadie,
che mor poco dopo esser stata comprata da
Henry: era una quarantenne di alta statura che cinque
anni prima, addormentatasi a stomaco vuoto dopo
quattordici ore di lavoro nei campi, non si era pi svegliata.
A parte Peter, vicino nella morte, in vita era stata
quasi sempre sola, forse perch era nuova della
piantagione. Niente marito, anche se aveva giaciuto
un paio di volte con un uomo di un'altra piantagione:
il suo padrone, un bianco che possedeva cinque schiavi,
gli aveva concesso di andare al funerale di Sadie -
comunque aveva intimato ad Andy di tornarsene dritto
a casa se la cerimonia, come accadeva spesso con i
negri, fosse andata troppo per le lunghe. Scrisse ad
Andy un lasciapassare che scadeva alle due del pomeriggio.
Erano sepolti dieci bambini nel cimitero di
schiavi, cinque femmine e cinque maschi, solo due dei
quali imparentati: nessuno di loro era arrivato a compiere
due anni, e tutti erano morti per cause differenti
- un'incapacit di digerire persino il latte materno,
un'infezione conseguente all'ustione provocata da un
tizzone, una morte silenziosa, inspiegabile, durante la
notte, come per non disturbare il sonno della madre.
Un bimbo era morto legato alla schiena della madre
intenta a lavorare nei campi, due giorni prima della fine
del raccolto: la cameriera Loretta e la padrona Caldonia
erano via e la cuoca Zeddie, ammalatasi proprio
quel mattino, non poteva badare a lui. L'unico bambino
che superava i due anni sepolto nel cimitero era
il dodicenne Luke, che aveva un carattere dolce e
amava far combriccola: era morto di fatica in una fattoria
dove era stato affittato per due dollari alla settimana
- si trattava di un ragazzino al quale Elias e Celeste
erano molto affezionati. Per il funerale, Henry fece
venire la madre di Luke da due contee pi in l, ma
nessuno riusc a trovare il padre. I cimiteri erano su
una piccola altura, entrambi riparati dagli alberi, qualche
melo, qualche corniolo, una stupenda magnolia e
alcune piante che nessuno aveva la pi pallida idea di
cosa fossero. I due cimiteri erano a un tiro di schioppo
l'uno dall'altro.
Calvin, il gemello di Caldonia, conficc per primo
la pala nel terreno, scav pi di trenta centimetri, si
rialz e diede l'attrezzo a Louis, che non era abituato
alla fatica, anche se non lo dava a vedere dal modo in
cui lavorava. Louis pass la pala ad Augustus, che
continu a scavare finch Calvin non gli disse che
aveva fatto un buon lavoro e che, forse, era il caso di
cedere il badile a Moses. Quando Moses fu nella fossa,
William Robbins usc di casa seguito dalla figlia
Dora. Il bianco rimase in silenzio per mezz'ora davanti
alla buca, guardando gli uomini scavare, poi si
volt e torn in casa con la figlia. Dopo il funerale
dell'indomani, non avrebbe rivisto la piantagione fino
al giorno in cui Louis spos Caldonia. Su in casa,
mentre gli uomini gli scavavano la fossa, Henry
Townsend veniva lavato, vestito e disteso sulla tavola
allestita per tenerlo fresco in salotto.
Poi tocc a Elias, che scav in profondit e pass la
pala al quarantenne Stamford. Stamford, oltre a essere
sempre a caccia di ragazze, poteva diventare
davvero odioso se restava troppo a lungo senza una
donna. Nei momenti di onest con se stesso, si rendeva
conto che la sua storia con Gloria era giunta al
punto finale. Adesso aveva messo gli occhi su Cassandra,
che divideva la capanna con Alice, anche se
lei gli aveva gi detto che non aveva nessuna intenzione
di mettersi con un cane vecchio e pulcioso.
Gloria, che aveva ventisei anni, adorava le focaccine
dolci: amava spezzarle ancora calde e inzupparle nella
melassa, quando riusciva a procurarsene.
Stamford sapeva cuocere le focaccine proprio come
piaceva a lei, ma questo non era bastato. Si azzuffavano
in continuazione - una volta la lotta dur tutta
la notte e, il giorno dopo, coperti di lividi e ferite,
non furono in grado di andare nei campi. Dopo una
settimana di baruffe, Henry li aveva fatti separare da
Moses. Era stato un bene, diceva la gente, perch nel
giro di altri sette giorni Gloria l'avrebbe ammazzato.
Stamford aveva un piano per conquistare Cassandra,
il terzo piano di quell'estate. Il giorno in cui, qualche
settimana dopo, vide i corvi cadere stecchiti dagli alberi,
prima di andare anch'egli incontro alla morte
disse addio a Gloria, a Cassandra, a tutta la carne fresca
che, come quel tipo gli aveva spiegato tanto tempo
prima, era l'unico mezzo per sopravvivere alla
schiavit. Senza tutta quella carne fresca, Stamford,
morirai schiavo. E non sar una bella morte.
Quando Stamford ebbe finito, Calvin riprese la pala
- e di l a poco una fossa profonda due metri fu
pronta ad accogliere Henry. Gli uomini presero le assi
dal carro sul quale erano venuti Augustus e Mildred
e le portarono nella seconda stalla, dove fabbricarono
la bara. Era in quel legno di pino nel quale
quasi tutti a Manchester County, Virginia, venivano
seppelliti - agli schiavi toccava il pino solo se si erano
sempre comportati bene e i loro padroni pensavano
che lo meritassero.
Qualche minuto dopo le due del pomeriggio William
Robbins se ne and con Dora e Louis: l'uomo
diretto alla propria piantagione e i figli verso la casa
appena fuori citt in cui vivevano con la madre. Il resto
della giornata pass senza che accadesse niente di
rilevante.
Alice, la donna che vagabondava nella notte, aveva
cominciato ad agitarsi molto prima dell'ora di andare
a letto. Lasciala stare, continuava a dire Cassandra
alla madre, Delphie, che voleva trovare il modo di
calmarla. Le tre schiave dividevano la capanna con
un'adolescente rimasta orfana. Alla fine Delphie non
pot far altro che lasciar perdere Alice e scuotere la
testa mentre lei usciva dalla porta. Alice si era fatta un
piccolo taglio al piede andandosene in giro la notte
prima, la notte in cui era morto il padrone. Il taglio
non le imped per di passeggiare avanti e indietro
lungo il viottolo salmodiando: Padrone morto padrone
morto... il padrone  proprio morto. Quella
sera Moses non usc per restare solo nel bosco, ma
prima di mettersi a letto and a controllare che nella
piantagione tutto andasse per il verso giusto. Disse ad
Alice di star zitta tre volte, e la terza lei ubbid, accontentandosi
di andare su e gi nel viottolo. Augustus
e Mildred, anche se probabilmente la sentirono
cantare della morte del figlio, fecero finta di niente.
Alla fine, la folle si allontan tranquilla in direzione
dell'affumicatoio.
Quella sera Caldonia, Calvin e la madre scesero nel
viottolo per chiedere ad Augustus e Mildred di andare
a dormire nella casa. Loro declinarono l'invito, come
avevano gi fatto due volte nel corso della giornata.
Se non fosse stata con Augustus, Mildred forse sarebbe
andata. Anche Fern Elston, per la prima volta
in vita sua, scese lungo la stradina. In passato, prima
di aver visto partire, qualche settimana avanti, il giocatore
d'azzardo con una gamba sola, era sempre rimasta
in casa durante le sue visite, preferendo non
mescolarsi con gli schiavi che non erano abituati a
vivere in una casa, come diceva lei. Ma il giocatore
d'azzardo con una gamba sola le aveva cambiato la vita
- e da allora avrebbe sempre visto il mondo in modo
differente. Quella sera, mentre camminava dietro
Caldonia, Maude e Calvin, pens che se quel giocatore
d'azzardo, Jebediah Dickinson, era riuscito a resistere
alla fatica e i cavalli e il carro avevano retto, ormai
avrebbe dovuto essere a pi di met strada del
viaggio verso Baltimora. In un mondo diverso, aveva
pensato fin dalla seconda mattina dopo la sua partenza,
forse sarebbe riuscita a costruire qualcosa con lui,
anche se aveva una gamba sola e la pelle molto scura.
Non avrebbe dovuto neanche insegnargli a leggere e
a scrivere, perch lo sapeva gi fare. Sono stata una
moglie ubbidiente.
Moses e Priscilla uscirono dalla loro capanna e si
unirono al gruppetto che scendeva nella stradina.
Erano avvolti dal denso fumo serale dei fuochi
accesi per la cena. Caldonia, sempre velata, buss a
qualche porta e infil la testa in un paio di capanne
per chiedere se avessero bisogno di qualcosa. Piaceva
a tutti i bambini, la padrona Caldonia. Maude,
sua madre, aveva passato la giornata a ripeterle che
doveva occuparsi della sua eredit, ma quando lei
si dedic a quello che Henry, attenendosi alla definizione
di William Robbins, chiamava il mestiere
del padrone, non pens di star facendo altro che
fuggire come per incantesimo da una casa che le
sembrava grande il doppio di quanto fosse il giorno
prima. Mentre camminavano, Moses non smise un
attimo di parlare, spiegandole quello che lui e gli altri
schiavi avrebbero fatto una volta tornati al lavoro
e ci che l'aver assaggiato la terra gli aveva consentito
di capire delle messi. La sua voce monotona
la calm un poco, ben pi della mano di Calvin
stretta intorno al braccio o dei sorrisi dei bambini.
Quella parlata le diceva oscuramente che un giorno
il dolore si sarebbe attenuato almeno della met.
Giunti alla fine del viottolo, si voltarono. Fern si
ferm e rimase immobile a guardare pi in l, verso
i campi. Quando si gir, di fronte a lei c'era Alice che
le diceva della morte del padrone. Lo so, rispose
Fern. Lo sappiamo. E allora perch non siete
pronti? disse Alice. Fern rivolse di nuovo lo sguardo
ai campi e, quando torn a voltarsi, la folle era
scomparsa. In quattro generazioni, la famiglia di
Fern era riuscita a mettere al mondo persone che potevano
tranquillamente passare per bianche. Non
sposare nessuno di inferiore a te, le diceva sempre
sua madre, intendendo nessuno di carnagione pi
scura, e Fern aveva ubbidito. La madre non avrebbe
apprezzato il giocatore d'azzardo che aveva perso
una gamba. Gli esseri umani non dovrebbero mai
tornare indietro. Dovrebbero sempre andare avanti.
Alcuni suoi parenti erano diventati bianchi, sparendo
oltre la barriera razziale senza mai guardare
indietro. Ogni tanto incrociava qualche parente, una
sorella o un cugino, a Richmond o a Petersburg,
scarrozzato da splendidi cavalli, e gli rivolgeva un
cenno di saluto al quale l'altro rispondeva con un
identico segno, prima di andarsene per i fatti suoi.
Anche il marito di Fern era un giocatore d'azzardo,
e stava lentamente dilapidando la loro piccola fortuna
senza che lei potesse farci niente. Il giocatore con
una gamba sola se n'era andato. Non aveva mai conosciuto
qualcuno che si fosse recato a Baltimora e
ne fosse tornato per raccontarle tutto. Sono stata una
moglie ubbidiente.
Appena rincasarono, il viottolo si acquiet. Moses e
Priscilla entrarono nella loro capanna e sprangarono
l'uscio per la notte. Alice, la vagabonda notturna,
torn sul viottolo e cominci a passeggiare avanti e
indietro. Augustus e Mildred si sdraiarono e si strinsero
vicini. Uno di loro cominci a parlare - in seguito
non avrebbero saputo dire chi - della vita di
Henry, dalla sua nascita alla sua morte, col proposito
di ricordare tutto quello che potevano del figlio, un
compito che li avrebbe tenuti impegnati per una settimana.
Se avessero saputo leggere e scrivere, avrebbero
potuto riempire un libro di duemila pagine. Su
in casa, Calvin accese un'altra serie di candele, preparandosi
a passare la notte vegliando Henry. Mentre
Calvin accendeva le candele, Loretta copr il volto di
Henry con un panno di seta nera: avrebbe fatto meglio
a riposarsi per il viaggio che lo attendeva la mattina
dopo.
Non appena fu in strada, Alice si mise in cammino
e ricominci a cantare. Ad alta voce, come se stesse
cercando di raggiungere la volta celeste. A poco pi
di un chilometro e mezzo dalla piantagione si imbatt
nei sorveglianti dello sceriffo Skiffington. Padrone
morto padrone morto... il padrone  proprio morto.
Cosa ci fai qua fuori? le chiese Harvey Travis,
l'uomo con la moglie cherokee. Sapeva che Alice era
pazza, ma era convinto che fosse suo dovere farle una
domanda anche se non avrebbe ricevuto una risposta
sensata. Come sempre, in quella zona della contea, i
sorveglianti erano in tre.
Alice continu a salmodiare, poi si esib in una danza.
Oh, lasciala stare, disse Barnum Kinsey.  solo
la matta di quel negro di Henry.
Faccio quel cavolo che mi pare!  disse Travis. Barnum
gli era simpatico solo quando aveva bevuto ed
era meno restio a starsene zitto.
Harvey, sto solo dicendo che ormai lo sai che non
fa male a una mosca. Forse  un po' pi fuori del solito,
dato che Henry  morto.
Padrone morto padrone morto... il padrone 
morto.
Mi sono stufato di vederti qua fuori in questo stato,
disse Travis. Non riesco mai a dormir bene dopo
aver visto questa tizia ballare in mezzo alla strada.
Mi fa accapponare la pelle. Il terzo sorvegliante si
mise a ridere, ma Barnum rest in silenzio. La luna
velata diffondeva una debole luce, e per questo il terzo
guardiano reggeva una lanterna. Skiffington aveva
fatto avvicendare i sorveglianti, e l'uomo con la lanterna
era nuovo in questa zona della contea: anche se
gli altri gli avevano assicurato che non c'era niente di
cui preoccuparsi, sua moglie, incinta del loro secondo
figlio, l'aveva spedito fuori con un lume. Dovremmo
cominciare a far pagare qualcosa a quel negro
di Henry tutte le volte che troviamo uno dei suoi
schiavi per la strada.
Henry  morto. Ve l'ho gi detto, disse Barnum,
e il sorvegliante con la lanterna rise di nuovo. Era
molto giovane. Non avete nemmeno sentito quello
che la matta sta dicendo. Barnum, quella mattina,
aveva promesso alla moglie che avrebbe smesso di bere.
Avevano pianto insieme ed erano finiti in ginocchio
a pregare. I loro figli erano entrati in camera e,
vedendo i genitori in preghiera, si erano inginocchiati
anche loro. Questa era la seconda schiera di figli di
Barnum, perch i primi erano cresciuti e se n'erano
andati lontano per dimenticare un padre che li amava
ma che, agli occhi del mondo, era poco pi di un
negro.
Alice oltrepass danzando l'uomo con la lanterna.
Indic Travis. Ehi, insomma!  fece lui, temendo che
la folle facesse qualcosa di infausto. Maledizione!
Gli altri sorveglianti gli risero dietro.
Il padrone  morto il padrone  morto il padrone
 morto. Scalci e indic Travis e il suo cavallo.
Buon Dio!  disse Travis. Lasciatela stare, ragazzi.
Lasciatela in pace. Aggir la donna che continuava a
scalciare e a cantare. Anche gli altri sorveglianti cominciarono
a spostarsi.
Barnum si ferm. Faresti meglio ad andartene a
casa. Ti ordino di rientrare a casa. Alice gli disse ancora
una volta che il padrone era morto, senza smettere
di scalciare. Lo so, disse Barnum, ma adesso
faresti meglio ad andartene a casa. Gli uomini si allontanarono
a cavallo.
Dopo un po', Alice prosegu lungo la via da cui erano
arrivati i sorveglianti. Sbatt il camicione per liberarsi
del sudiciume della strada. Non sarebbe tornata
nella sua capanna che alle due e mezzo del mattino.
La poca luna se n'era andata. Dopo qualche metro ricominci
a cantare a voce alta, come quando era uscita.
Un giorno, prima che il mulo le desse un calcio alla
testa, una donna africana che sapeva assai poco
l'inglese le aveva detto che certi angeli erano duri d'orecchio,
e quindi era meglio parlare a voce alta quando
volevi dirgli qualcosa.
Ho visto un morto steso sul sentiero del padrone
Gli ho chiesto: Qual  il tuo nome?
Ha alzato il teschio rinsecchito e si  tolto il cappello
Mi ha raccontato questo e quello.
Elias termin la bambola per la figlia Tessie la notte
del giorno in cui seppellirono Henry Townsend.
Appoggi il coltello con cui l'aveva intagliata a terra,
accanto al ceppo su cui era seduto, e tenne per qualche
tempo la pupattola tra le mani, sentendosi vuoto
e inquieto adesso che il lavoro era finito. Dal giorno
in cui si era sposato con Celeste, gli era stato d'aiuto
avere sempre qualcosa tra le mani quando, prima di
addormentarsi, non riusciva a farle star ferme. Le
gambe non la smettevano mai di muoversi, scalciavano
e si contraevano spasmodicamente nel sonno, tanto
che la moglie minacciava sempre di legargliele.
Senti, so gi che hai in mente di darmi fastidio con
quei piedi che scalpitano.
Fece scorrere un dito sul viso della bambola e poi le
baci la fronte. Avrebbe voluto che assomigliasse a
Tessie, ma sapeva di non esserci riuscito. Adesso aveva
bisogno di qualcos'altro da tenere tra le mani, e in
fretta. Magari una figura intagliata per il figlio maggiore:
un cavallo. Una volta, l'ultimo giorno passato
con sua madre, aveva visto una nave, ma non credeva
di riuscire a farne una uguale a quella che continuava
ad abitare la sua memoria, a quel gigante marrone che
si allontanava silenzioso sotto il cielo azzurro. Se avesse
cercato di dar forma a una nave sarebbe venuta
fuori come il primo pettine che aveva fabbricato per
Celeste. E oltretutto, dove avrebbe potuto farla navigare
suo figlio? Gi, gi in fondo a un pozzo, dove
non poteva neanche vederla? Avrebbe detto a Tessie
che la bambola era il ritratto di sua madre, perch l'idea
che la bambina si era fatta della nonna doveva assomigliare
al suo ricordo, che in quei trent'anni si era
sgretolato fino a svanire nel nulla.
Elias si alz e si spazz la maglia e i pantaloni dai
trucioli. Era solo nel viottolo. La tacita promessa
fatta un tempo a Henry non aveva pi ragion d'essere.
E non aveva importanza che quell'uomo fosse
morto. Elias sollev lo sguardo e scorse le stelle che
sbucavano da una zona limpida del cielo. Avrebbero
potuto guidarlo lontano. Com'era stato pronto e
in forma un tempo, con le gambe possenti e il cuore
colmo di un bisogno disperato di faticare sotto
un'altra luna e un altro sole! Si sedette di nuovo, si
infil la bambola nella camicia e si chin per raccogliere
un altro pezzo di legno. Erano quasi le nove e
mezzo. Mentre prendeva il coltello, Alice usc dalla
sua capanna e danz lungo il viottolo, prima di fermarsi
davanti a lui con le mani sui fianchi. Parlavano
di rado, perch lei diceva sempre cose senza nessun
senso. Che stai facendo adesso? gli chiese,
sorprendendolo. Qualcosa per il mio ragazzo.
Be', fa' qualcosa di bello e di resistente, disse Alice.
Elias attese che proseguisse con qualche assurdit,
ma lei rimase semplicemente in piedi di fronte
a lui. Forse la luna - o l'assenza dell'astro - condizionavano
il suo comportamento. Non fare tardi,
le disse. Non andartene in giro fino a tardi. Non
fare tardi neanche tu, rispose lei, e si allontan
danzando. Rimase a guardarla, e per la prima volta
temette per la folle. Avrebbe cominciato dalla testa
del cavallo, la parte pi difficile. Nessuna nave. Perch
mettere in testa a un bambino un'idea del genere?
Prese il legno nella mano sinistra e il coltello nella
destra, poi cominci a piangere. Non fare tardi,
continu a ripetere. Non fare tardi.
Nel 1847, due giorni dopo che Henry l'aveva comprato
da due sposi novelli di Bath County che passavano
di l, Elias si era imbattuto in Celeste seduta per
terra. Conosceva solo Moses e gli uomini della sua capanna,
ma l'aveva gi vista da lontano mentre zoppicava
nella piantagione. Stava giocando o badando a
due bambini che se la svignavano saltellando. Forza,
Celeste, dicevano i bambini. Sono subito l, rispondeva
lei. Si sforz di alzarsi e dopo vari tentativi
riusc a mettersi in piedi. Rimase immobile e in silenzio
per qualche momento, guardandosi i piedi nascosti
sotto il camicione verde. I bambini la chiamarono,
ma lei non si mosse. Alla fine si avvi, un passo impacciato
dopo l'altro. Lui era rimasto a fissarla per
tutto quel tempo, senza per andare ad aiutarla. Da
quando era arrivato da Bath con quella coppia di sposini
che non avevano fatto altro che litigare per tutto
il viaggio, la fuga era stato il suo unico pensiero, e non
voleva lasciarsi distrarre da altri. Si volt e pens di
essersi allontanato prima che lei lo notasse, ma Celeste
aveva avvertito la sua presenza, si era accorta che
la osservava e non l'avrebbe dimenticato. Non voleva
il suo aiuto, ma aveva la sensazione che si fosse divertito
a guardare il bello spettacolo di una sciancata,
e questo non era giusto.
Era stata comprata per trecentottantasette dollari
circa un anno prima di lui, e da quando era arrivata
nella piantagione Celeste non si era affatto creata la fama
di donna litigiosa. Non diceva mai padrone o
padrona a Henry e Caldonia, solo signor o signora:
era il suo modo discreto di polemizzare. La
gente diceva che Celeste aveva il cuore pi buono di
chiunque altro. Ma nelle settimane seguenti fin per
detestare Elias, il tipo che trovava cos divertente
guardare una donna sciancata e non riusciva a trattenersi
dal dimostrare in ogni occasione un'ostilit nei
suoi confronti. Se lui stava consumando tranquillamente
il pranzo sul bordo di un campo, lei deviava dal
suo cammino per sollevare quanta pi polvere possibile
e insozzargli il cibo. Le piaceva lavorare nel filare
accanto a quello di Elias solo per far vedere a tutti
quanto fosse lento. Diceva alla gente che era uno scansafatiche,
e non le importava che la sentisse. Quando
scendeva lungo il viottolo e lui era in mezzo alla strada,
lei arrancava pi rapidamente e lo sfidava a non
spostarsi. Cos'hai fatto a quella donna per farle maledire
il giorno in cui sei nato? lo canzonavano gli altri,
dopo aver visto che per poco non veniva travolto.
Verso la fine della sua seconda settimana nella piantagione
dei Townsend, Elias si ammal, vittima di
mal di testa che gli facevano perder conoscenza. Non
riusciva a trattenere il cibo nello stomaco, e le piante
dei suoi piedi erano coperte da innumerevoli vesciche.
A volte era costretto a raggomitolarsi su se stesso
perch le fitte di dolore lo sopraffacevano e sembravano
quasi volerlo fare a pezzi. Sapeva che per potersela
svignare di notte doveva prima farsi considerare
affidabile, ma il suo lavoro risentiva della malattia
- a un certo punto anche Moses cominci a chiamarlo
scansafatiche. Mi sa che ha comprato un
po' alla cieca, padrone, disse una volta a Henry. Di
notte Elias si svegliava e sentiva il vento fare il conto
alla rovescia dei giorni che gli restavano da vivere.
Meglio che ti diverti.  meglio che ti diverti, gli soffiava
il vento, perch  uno degli ultimi giorni in cui
puoi farlo.
Non era mai stato uno di quelli che credevano al
potere delle radici, ma cominci ad avere la sensazione
che Celeste gli stesse facendo qualcosa che lo
avrebbe portato alla morte, molto lontano dalla felicit.
Sogn che lei si era ridotta la gamba in quello
stato lottando con il demonio. Ma Celeste non era il
tipo da ricorrere ai poteri magici delle radici e, poich
aveva un cuore grande cos, l'astio nei confronti di
Elias si dissolse dopo la terza settimana. Ai suoi occhi
era diventato soltanto un altro degli uomini che non
sopportavano di star vicino a una sciancata. Verso la
quarta settimana, vedendolo contorcersi dal dolore,
prov pena per lui.
Poi, verso la met della quinta settimana, Elias cominci
a migliorare e il vento smise di parlargli. La
malattia l'aveva comunque indebolito, e lui cerc di
rimettersi in sesto. Lavor pi a lungo e pi duramente
nei campi, spesso restandoci anche quando
Moses andava a dirgli che per quel giorno bastava cos.
Alla decima settimana il suo corpo non era ancora
tornato quello di una volta; al quarto mese cominci
a perdere le speranze. Continuava a progettare la fuga,
ma temeva di non avere la forza di correre per decine
di chilometri, n di voltarsi di scatto per torcere
il collo ai cani che lo avrebbero inseguito.
Era l da quattro mesi, la notte che si alz dal pagliericcio
e cominci a camminare, seguendo le stelle
che indicavano il nord. Era il periodo in cui i sorveglianti
dello sceriffo John Skiffington stavano ancora
imparando il mestiere. Elias era giunto a circa
otto chilometri dalla piantagione dei Townsend
quando cominciarono a mancargli le forze. Mangi
quasi tutte le focacce di granoturco che aveva portato
con s, pensando che il problema fosse dovuto al
corpo che si ribellava per la fame. Si ferm spesso
per raccogliere le forze, ma ogni volta che riprendeva
il cammino si sentiva pi debole di prima. Dopo
dieci chilometri si era ridotto quasi a strisciare - e all'undicesimo
croll. Si svegli, steso sulla strada, sentendo
un cavallo avvicinarsi lentamente. Incerto sulla
provenienza, cominci a scivolare verso il margine
della strada, dove l'erba cresceva alta. Si fece largo
tra gli arbusti, e sent il cavallo che arrivava l vicino
e si fermava. Era William Robbins in sella a Sir Guilderham.
Chiunque tu sia, so che sei l, disse Robbins.
Se sei un negro vieni subito fuori; se sei un
bianco dimmi il tuo nome e ti lascer in pace.
Robbins attese vari minuti, poi apr la palandrana
ed estrasse una pistola con un solo colpo in canna.
Vuol dire che sei un negro e non un bianco, disse.
Fece fuoco contro l'erba, colpendolo di striscio alla
coscia sinistra. Elias rest immobile; qualche attimo
dopo Robbins, tirando fuori un'altra pistola, disse:
Sento l'odore del tuo sangue fin da qui. Se non vuoi
che continui a sparare alzati e vieni verso di me. Prese
la mira mentre Elias si levava con le mani in alto e
le dita allargate. La luna non era piena, tuttavia era
abbastanza luminosa perch Robbins vedesse le dita
di Elias tremare nervosamente. Il sangue gli colava
lentamente lungo la gamba.
Libero o schiavo?
Schiavo.
E senza lasciapassare. Basta annusare l'odore della
paura che emana il tuo sangue. Chi  il tuo padrone?
Henry Townsend, signore. Con il signore sperava
di evitare che il bianco gli sparasse di nuovo, per
pura cattiveria.
Vieni qui. Sei forse venuto a cercare donne fin
quaggi?
No, signore. Elias cominci a muoversi, ma si accorse
che la gamba sinistra era in una pozza di sangue
e dovette alzarla con una mano per procedere. Quando
raggiunse Robbins, il bianco si chin in avanti e gli
sferr con tutte le sue forze un pugno alla mascella
che lo costrinse a indietreggiare. Poi Elias fece rapidamente
due passi verso Robbins, pensando che se
avesse ucciso il bianco non ci sarebbe stato altro testimone
che il cavallo. Robbins alz il cane della seconda
pistola e gliela punt contro. Elias si ferm.
Conosco Henry Townsend, disse Robbins, e se
devo pagare per avergli ammazzato uno schiavo, lo
far. Vieni qui. Tenne la pistola a un centimetro dal
viso del fuggitivo e lo colp di nuovo. Elias cadde. Se
vuoi arrivare a cent'anni devi imparare che non ci si
mette contro un bianco.
Sembrava quasi che tra gli schiavi della piantagione
di Townsend la voce avesse cominciato a circolare
prima ancora che fossero usciti dalle capanne:
qualcuno ce l'aveva fatta a scappare. Era domenica,
e Moses dorm fino a tardi e fu l'ultimo a venirlo a
sapere. La gente era contenta per Elias. L'anima di
qualcuno se n' volata via. Whooossh... Si sente il
fruscio delle ali. Dio onnipotente. Stamford non
riusciva a dare un volto a Elias ed era convinto che
fosse quel tipo dalla pelle scura con un neo grosso
come un maggiolino sulla guancia sinistra, finch
Delphie non gli ricord che Henry aveva venduto
quell'uomo perch si divertiva ad azzuffarsi con tutti.
Si accapigliava dal momento in cui si alzava al
mattino fino a quello in cui chiudeva gli occhi alla sera.
Gli sembrava persino che la sua ombra lo seguisse
per tormentarlo e la prendeva a pugni. Poveraccio.
Ges, si  persino azzuffato con te, Stamford, disse
Delphie. Ah! replic Stamford. Allora deve averle
prese di santa ragione. Mi sa che gli ho staccato la
testa, e allora lo hanno dovuto vendere. Non aveva
pi la testa e quindi non poteva pi lavorare. Hanno
venduto quel fesso come carne da macello. Delphie
disse: Non  come me la ricordo io. Allora ti ricordi
male, ribatt Stamford mostrandole i pugni
per farle vedere con chi se l'era dovuta vedere il tipo
con il neo. Questo succedeva quando Stamford aveva
un'altra ragazza, prima che si mettesse con Gloria.
Toglimi questi cazzotti da sotto gli occhi, disse
Delphie. I pochi bambini che al tempo vivevano nella
piantagione di Henry traevano gran parte del loro
divertimento a spese degli adulti, e cos cominciarono
a prendere in giro Stamford. Luke, il ragazzino predestinato
a morire di fatica che aveva allora undici anni,
prese a cantare una canzone imparata dalla madre:
Son qui, son l, non son pi n qui n l... Celeste
seppe della fuga di Elias mentre stava mangiando l'ultima
ashcake. Quell'uomo non le piaceva, ma era comunque
contenta per lui. Sperava sempre che gli altri
ottenessero quello che a lei non era concesso, e cos
quella mattina il cibo le scese nello stomaco senza
problemi. Quando gli giunse voce della fuga, dopo
aver fatto colazione, Moses and a dirlo a Henry:
Padrone, il negro nuovo se l' squagliata.
Di domenica un predicatore, un uomo libero di nome
Valtims Moffett, veniva a celebrare una funzione
per gli schiavi - fuori nel viottolo col bel tempo, e nella
stalla quando faceva freddo. Predicava per circa un
quarto d'ora, poi cantavano tutti insieme due o tre inni.
Quando Robbins acciuff Elias era una bella giornata,
non troppo calda, anche se al predicatore piaceva
dire che ogni giorno era buono per la parola del
Signore. Il predicatore era un uomo grasso afflitto da
gotta e reumatismi, e amava dire: Dio mi ha inflitto
questi malanni cos come ha messo la croce sulle spalle
del Nostro Redentore. Certe mattine ci metteva
pi di un'ora per alzarsi e vestirsi. Aveva una moglie
e una schiava, ma la moglie Helen era una donna minuta,
al pari della schiava Pauline, che era sua sorella:
le due donne non potevano fare gran che per un uomo
cos grasso e con una croce del genere sulle spalle.
La domenica della fuga di Elias il predicatore arriv
in ritardo, ma non quanto il giorno in cui fu seppellito
Henry.
Moses aveva appena finito di riferire a Henry della
fuga di Elias quando sentirono la voce di Robbins.
Entrambi camminarono intorno alla casa per raggiungerlo
davanti alla facciata. Quella mattina Robbins
si era svegliato senza ricordarsi dell'incontro con
lo schiavo della notte precedente, n di averlo portato
nella sua piantagione e incatenato alla veranda dietro
casa. Fu il cuoco a ricordarglielo mentre si sedeva
a tavola per far colazione.
Robbins disse a Henry: Buongiorno. Tu e Caldonia
state bene? Elias, incatenato, era in piedi accanto
a Robbins, a qualche centimetro dai suoi stivali nella staffa.
Sissignore, abbastanza bene, rispose Henry.
Ho qualcosa che vi appartiene, disse Robbins, e
diede un calcio a Elias facendolo cadere. L'ho trovato
stanotte sulla strada. Ha una ferita alla gamba,
ma non lo far crepare e non ti far perdere niente se
un giorno deciderai di rivenderlo. A meno che non
s'inventi uno straordinario modo di zoppicare. Si
mise a ridere per una certa complicit tra lui e Henry:
in quel periodo gli era passata la voglia di vendere i
suoi schiavi e aveva consigliato all'altro di comportarsi
nello stesso modo. In un'occasione gli aveva detto:
I negri aumentano di valore, quindi faresti meglio a valorizzarli.
Vedo, disse Henry. Moses era dietro di lui. Aiutalo
ad alzarsi, Moses. Vuole entrare, signor Robbins?
Moses prese Elias per le spalle e gli fece un
sorrisetto per ricordargli che non gli era mai piaciuto.
No, oggi no, Henry. Non oggi, ma di' a Caldonia
che torner molto presto. Promesso. La terra su cui
si trovavano un tempo apparteneva a Robbins, che
l'aveva venduta a Henry al prezzo pi conveniente
che avesse mai praticato, a parte quello per Toby e
sua sorella Mindy. Robbins lanci un'occhiata a Elias
e fece un cenno a Henry. Henry gli augur una buona
giornata. Robbins sollev le redini dal grembo, le
tir dolcemente e il cavallo, con un lento e splendido
movimento della testa e del collo e un leggero scintillio
nella bocca, quasi a sottolineare tutta la sua maestosit,
si volt: partirono raggiungendo impettiti la
strada dove si lanciarono al galoppo. Quello scintillio
sarebbe rimasto impresso per sempre nella memoria
di Elias. La notte in cui nacque il suo secondo figlio,
mentre lo teneva tra le braccia, madido dopo la lotta
per entrare nella vita, il bagliore del focolare che si rifletteva
sulla pelle umida del bambino gli riport alla
mente quel brillio cos lontano, che divent sempre
pi vivido, fino a quando lui non batt le palpebre
per scacciare il ricordo.
Henry and da Elias e gli diede uno schiaffo. Questa
 un'amara delusione. Cosa devo fare con te? Cosa
diavolo devo fare con te? Se  una vita dura che vuoi,
sar obbligato a dartela. Sar obbligata era una delle
frasi preferite da Fern Elston durante le sue lezioni,
sentita da Henry la prima volta in cui le sedette accanto
nel salotto dominato da un pesco e una magnolia
che lei e suoi servi erano riusciti ad addomesticare.
Suo marito, il giocatore d'azzardo, aveva visto le piante
addomesticate dentro un bordello di Richmond
tenuto da alcuni stranieri, e aveva importato l'idea a
Manchester County.  quello che vuoi? chiese
Henry. Allora sar obbligato a renderti la vita dura.
Gli alberi all'interno della casa di Fern disorientavano
quasi tutti, almeno quelli abituati a vedere l'interno e
l'esterno come luoghi ben definiti. La gente le faceva i
complimenti per gli alberi, anche se magari davano
qualche capogiro. I suoi ospiti erano tutti negri liberati,
perch i bianchi non andavano mai a casa di Fern.
Henry aveva temuto che Caldonia volesse fare la stessa
cosa nel loro salotto.
No, padrone. Elias era ancora in catene, dato che
Robbins si era dimenticato che quelle erano sue. Intanto
gli altri schiavi erano usciti a guardare. Celeste
era appena dietro la prima fila, e Stamford si scost
leggermente in modo che lei riuscisse a vedere.
Di sicuro non ti comporti come se non volessi un'esistenza
dura, disse Henry. Quando ne possiedi anche
uno soltanto, non sarai mai pi solo, aveva detto
Robbins a Henry dopo avergli venduto Moses. Sapendo
quanto potesse essere dolorosa la solitudine,
poich era stato separato da Augustus e poi da Mildred,
Henry pens che fosse una bella cosa non restare
mai soli, avere sempre qualcuno vicino. Poi Henry
disse a Elias: Se invece vuoi una bella vita, sar obbligato
a concederti anche quella. Fortificati dalla luce
che spioveva da finestre che partendo dal pavimento
arrivavano a meno di trenta centimetri dal soffitto,
gli alberi del salotto di Fern crebbero fino a un'altezza
di due metri e mezzo - poi si fermarono come obbedendo
a un ordine. Le pesche cresciute sull'albero
erano minuscole, grandi come il pollice di un uomo, e
molto dolci, troppo dolci per una torta o una crostata,
ammesso che il cuoco riuscisse a raccoglierne abbastanza.
Anche i fiori della magnolia erano molto piccoli,
ma talmente belli che il marito di Fern, l'amante
del gioco d'azzardo, diceva che se fossero stati disegni
li avrebbe incorniciati.
Moses, disse Henry, prendilo e incatenalo finch
non riuscir a capire se vuole una vita dura o no.
Dato che era una bella giornata e il predicatore Valtims
Moffett avrebbe celebrato la funzione nel viottolo,Moses incatn Elias nella stalla pi grande. Vuoi
una vita dura o no? Lo schern Moses prima di andarsene.
Elias pass le prime ore nella stalla pensando a
come uccidere tutti coloro che lo circondavano:
prima quelli della piantagione, poi quelli della contea
e infine gli abitanti dell'intera Virginia. Bianchi
e neri. Cerc di non muovere le catene perch il loro
sferragliare gli dava fastidio e gli faceva venir la
bocca secca. Poteva stare piuttosto comodo, se fosse
rimasto per tutto il tempo di fronte a quella parte
del muro della stalla, l'unica priva di buchi attraverso
cui avrebbe potuto guardare fuori. Quando
Elias si sedette, si accorse di potersi sistemare un
po' discosto dal muro, ma cos facendo le sue mani
restavano sospese all'altezza del viso e gli era impossibile
sdraiarsi. Rimase a lungo a guardare in alto,
verso le travi e i passeri che andavano e venivano
da un nido in costruzione, totalmente presi dal
semplice compito di vivere: portare la paglia nel nido,
ripartire per cercarne dell'altra. Il sole li illumin,
rischiarando debolmente anche ci che stava
vicino al nido. Si chiese se sarebbe rimasto l abbastanza
a lungo da vedere gli uccelli deporre le uova
e poi i pulcini - e i pulcini sarebbero cresciuti fino
a costruire il proprio nido, a portarvi la paglia e a ripartire
per cercarne dell'altra; poi ci sarebbero stati
i nipoti dei primi passeri che avrebbero figliato
e... Poteva torcere il collo di chiunque nella piantagione,
doveva solo capire se cominciare da Moses o
dal padrone. Il collo di Moses era pi grosso. I colli
dei bambini sarebbero stati i pi difficili ma sarebbe
bastato un colpo secco. Poteva sempre chiudere
gli occhi quando sarebbe toccato ai bambini e
ai vecchi. Le donne avrebbero gridato pi forte di
tutti - Dio per gli avrebbe dato la forza necessaria.
Era molto stanco, non essendo riuscito a dormire
da Robbins. Se provava a chinare il capo e a chiudere
gli occhi, il collo gli si irrigidiva in un attimo, e alla
fine doveva rialzare la testa e rovesciarla all'indietro,
rinunciando a dormire per il sollievo che questo
gesto gli procurava. Chiudeva gli occhi, ma il sonno
non arrivava, neanche quel nervoso dormiveglia che
lo aveva colto da Robbins.
Poco prima della predica di Moffett, Elias si accorse
che un bambino lo stava guardando. Quando vide
che Elias apriva gli occhi, si avvicin e gli chiese:
Vuoi dell'acqua?
Elias chiuse di nuovo gli occhi e non rispose, perch
non intendeva risparmiare il collo di nessuno.
Vuoi dell'acqua?
Annu senza aprire gli occhi e sent che il bambino
si allontanava. Non vedendolo tornare, Elias pens
che lo avesse preso in giro, e la cosa gli diede un certo
sollievo. Un attimo dopo ud la voce di Moffett che
predicava, ma le sue parole gli arrivavano indistinte.
Quando apr nuovamente gli occhi, vide il bambino
di fronte a s, con una tazza di porcellana scheggiata
in una mano e un grosso pezzo di focaccia di granoturco
nell'altra.  arrivato il predicatore, disse
il bambino con un sorriso, come se fosse una notizia
di vitale importanza per Elias. Stavo sempre ad
ascoltarlo quando ero in quell'altro posto. Tre
giorni prima Henry aveva comprato lo Stock n. 4,
un gruppo di tre schiavi, e il bambino era uno di loro.
Elias prese la focaccia e cominci a divorarla; tra
un morso e l'altro il bambino gli accostava la tazza
alle labbra e lui beveva.
Mi chiamo Luke, disse quando l'acqua fin.
Lo so, disse Elias, guardando una mosca posarsi
sulla sua mano e avvicinarsi alla focaccia. Il bambino
sorrise, capovolse la tazza e la agit. Lo so.
Luke si alz, corse fuori e torn con altra acqua. Si
sedette di fronte a Elias che, avendo finito la focaccia,
pot prendere la tazza tra le mani. Vuoi dell'altra
focaccia? chiese il bambino. L'uomo scosse
la testa. So una canzone su Ges. Se vuoi te la canto.
Elias scosse di nuovo la testa. Moffett, una domenica
dopo l'altra, non parlava che di un argomento:
il paradiso era pi vicino di quanto non si
pensasse, ma un unico passo fuori dalla retta via poteva
renderlo irraggiungibile per sempre. Tenete
duro, amava dire, tenete duro, perch il paradiso
 qui a due passi. Guardatelo. Guardatelo. Chiudete
gli occhi e guardatelo. La conclusione era sempre
che dovevano obbedire ai loro padroni e alle loro
padrone, perch se non l'avessero fatto non
avrebbero meritato il paradiso. Vorrei trovarmi un
giorno insieme a tutti voi a mangiare pesche con la
panna in paradiso. Non mi piacerebbe dovermi
sporgere e guardare gi in fondo all'inferno per vedervi
bruciare tutti quanti tra le sue fiamme. Luke
ed Elias non riuscivano a distinguere bene le sue parole,
e ascoltavano quindi solo il suono con cui entravano
nella stalla rimbalzando da una parete all'altra.
I passeri avevano smesso di volare, limitandosi a
cinguettare da qualche parte sopra di loro. Elias riusciva
a vederli con l'occhio della mente, intenti a sistemare
la paglia e a camminarci sopra in tondo per
renderla abbastanza morbida da accogliere le uova.
Alla fine Luke disse: Sono nato da padron Colfax... Lo sapevi?
Elias disse: Lo so. Questo lo so. Poi, lasciandosi
cadere la tazza in grembo, affond il volto tra le mani
e cominci a piangere. Anche nei periodi pi bui,
era sempre riuscito a vedersi come un uomo che un
giorno sarebbe stato libero. Ma adesso...
Va tutto bene, disse Luke. Star qui con te. Va
tutto bene. Rester qui con te finch tutti quegli spiriti
non ti lasceranno stare. Io non ho paura degli spiriti.
Dopo aver celebrato la funzione, Moffett si sedeva
con Henry e Caldonia nella sala da pranzo, mangiando
pane e formaggio e sorseggiando un t pi
dolce di qualsiasi cosa avesse mai assaggiato. Sosteneva
che i dolci alleviavano il fastidio della gotta.
Ogni tanto i padroni partecipavano alla funzione
insieme agli schiavi, ma di solito si accontentavano di
trascorrere qualche mezz'ora con Moffett, cosa che
ai loro occhi rappresentava una specie di rito, una
comunione con Dio. Anche quella volta, dopo il pasto,
Moffett si sedette con i piedi appoggiati su uno
sgabello. Zeddie, la cuoca, gliel'aveva portato dalla
stanza sul retro. Poich quel panchetto imbottito
non veniva usato spesso, era stato ribattezzato lo
sgabello del reverendo Moffett.
Henry parlava poco, pensando a come punire Elias.
Oggi sei distante, Henry, disse Moffett a un certo
punto. Appena entrato in casa aveva ricevuto un
dollaro per la celebrazione della funzione. Nei primi
anni di predicazione, prima della gotta, gli venivano
dati tre centesimi per ogni schiavo che assisteva al servizio
domenicale, ma a quel tempo la contea era pi
ricca. Adesso erano pochi i padroni di schiavi bianchi
che lo chiamavano, dato che la maggior parte preferiva
semplicemente leggere ai propri servi qualche passo
della Bibbia. I pochi proprietari neri avevano cominciato
a credere che la salvezza della loro anima si
sarebbe trasmessa automaticamente ai loro schiavi: se
fossero andati in chiesa e avessero condotto una vita
esemplare, Dio avrebbe benedetto loro e quello che
possedevano. E se un giorno fossero andati in paradiso,
i loro schiavi li avrebbero accompagnati. Allora
perch pagare Moffett per qualcosa che potevano
avere gratis?
Non dorme bene, disse Caldonia. Reverendo
Moffett, credo che lavori troppo, e tutti i mal di testa
lo dimostrano. Notti insonni. "Riposati, Henry," gli
dico sempre. "Riposati." Lei pu forse dar manforte
alle mie parole, reverendo, ricordandogli che Dio non
sarebbe contento di vederci lavorare tanto da morirne.
Caldonia e Henry erano sposati da tre anni e sette
mesi.
Non ne sarebbe di certo contento, disse Moffett.
La pigrizia  un peccato, Henry, ma anche lavorare
troppo lo . Perch pensi che Dio abbia posto una tale
enfasi sulla domenica, sul riposo? "Ricordati di santificare
le feste"  solo il modo in cui Dio ci dice di
non affaticarci troppo. Fai felice Dio, Henry, e non
affaticarti pi del necessario.
Esatto, disse Caldonia.
 quel che faccio, disse Henry. Mi riposo.  solo
che mia moglie non mi vede quando lo faccio. Ascoltando
Moses che gli diceva della fuga di Elias, aveva
deciso che la frusta non sarebbe bastata: questa volta
ci sarebbe voluto un orecchio. Non aveva per ancora
deciso se tutto l'orecchio o solo un pezzo - e, in questo
caso, quanto grande.
Oh, per l'amor del cielo, Henry! disse Caldonia.
Forse puoi convincere il reverendo Moffett a prendere
per buone le tue parole, ma io so come stanno le
cose.
Moffett si spost sulla sedia e accavall i piedi sullo
sgabello. Quel giorno aveva altre due funzioni, e sarebbe
arrivato in ritardo a entrambe. Henry lo chiamava
perch se lo ricordava dal tempo della sua
schiavit da William Robbins, quando gli piaceva stare
ad ascoltarlo dopo che i suoi genitori se n'erano
andati, liberi, e c'era solo Rita, la sua seconda madre,
a prendersi cura di lui.
Moffett se ne and.
Henry lo guard allontanarsi sul suo calesse e decise
di mandare a chiamare Oden Peoples, il cherokee,
per farlo venire il giorno dopo. Quando rientrarono
in casa, andando in salotto, lo disse a Caldonia.
Mi sembra una punizione eccessiva, Henry, disse
lei. Troppo grande per un crimine cos piccolo. Era
seduta sul divano, mentre lui era alla finestra sul lato
sinistro della stanza.
Mica tanto piccolo, Caldonia.  una mela marcia
nel barile, proprio gi in fondo, e non in cima, dove
puoi prenderla e buttarla via. Va fatto qualcosa, disse.
A volte parlava come aveva cercato di insegnargli
Fern, altre no. Quando era stanco o indeciso, si dimostrava
particolarmente pigro e grossolano, come
diceva la vecchia maestra. Caldonia intu la sua spossatezza
e si avvicin a lui, appoggiandosi alla sua
schiena e abbracciandolo. Anche il matrimonio significava
la fine della solitudine, ma Robbins non aveva
detto niente in proposito.
Dagli un'altra possibilit di comportarsi bene,
Henry,
Non posso. Proprio non posso. Quando era ancora
un bambino e viveva nella piantagione di Robbins,
Henry aveva conosciuto uno schiavo cui era
stato tagliato un orecchio dopo il secondo tentativo
di fuga. Quando quell'uomo, Sam, raggiunse la vecchiaia
senza moglie n figli e si tolse dalla testa di
scappare, impieg una parte del molto tempo che
utilizzava per crogiolarsi nell'infelicit per afferrare
- con gran divertimento - i marmocchi con lo scopo
di spaventarli, avvicinando il lato della testa privo
dell'orecchio alle loro facce finch non si mettevano
a gridare di lasciarli andare. La ferita si era trasformata
in una cicatrice simile a un fungo orrendo - e
quel lato della testa era diverso dall'altro come
l'inferno dal paradiso. Va' a cercare il mio orecchio!
gridava il vecchio, scuotendoli. Va' a cercare il mio
orecchio, ti dico, e fa' svelto! Un bambino era svenuto.
Il padre di un altro aveva picchiato Sam, ma
lui non la smetteva di spaventare i ragazzini. Anche
a Henry era capitato pi di una volta, ma a dodici
anni scopr di non aver pi paura, e si chiedeva dove
fosse finito mentre Sam lo tirava sempre pi vicino
a s e il fungo minacciava di spalancarsi, diventando
grande abbastanza da divorarlo. Sam lo tenne
l cos a lungo che lui ebbe il tempo di studiare la cicatrice
marrone e levigata, che sembrava invitarlo ad
allungare la mano per toccarla; ebbe persino il tempo
di sbirciare nel buco dell'orecchio, parzialmente
coperto di peli grigi, e di chiedersi se i suoni riuscissero
a entrarci.
Dagli un altro giorno nella stalla per ripensarci,
disse Caldonia. Smise di abbracciarlo e lasci ricadere
le braccia lungo i fianchi, ma rest appoggiata alla
sua schiena.
Un giorno  troppo, Caldonia.
Come previsto, presto andarono a cena da Fern Elston.
Quel giocatore d'azzardo di suo marito era a casa
e aveva cominciato a bere gi prima che arrivassero
gli ospiti. Ramsey non era ubriaco ma, come capitava
spesso, a met del pasto divent aggressivo e accus
un altro ospite di dovergli del denaro. Quell'ospite,
Saunders Church, era l con la moglie Isabelle -
una coppia di neri liberi che non possedeva schiavi.
All'inizio Saunders si mise a ridere, pensando che
Ramsey volesse prenderlo in giro.
Ramsey, disse Fern al marito quando chiese il denaro
per la terza volta, rimandiamo le questioni finanziarie
a un'altra occasione.
Henry era rimasto silenzioso per tutto il pasto. Non
avrebbe voluto neanche partecipare a quella cena, ma
Caldonia aveva insistito dicendo che forse gli avrebbe
risollevato un po' il morale.
Non ti devo niente, disse alla fine Saunders quando
cap che Ramsey non stava affatto scherzando.
Non ti devo niente. Era la verit: l'alcol faceva
spesso credere a Ramsey che il mondo intero gli dovesse
dei soldi. Alla cena non erano presenti che i tre
uomini e le tre donne. Ramsey era a capotavola.
Ramsey, perch non lasci perdere, come ha detto
Fern? disse Henry. Saunders  tuo ospite. Era seduto
alla sinistra di Ramsey, alla cui destra c'era Isabelle.
Non ho chiesto al negro di qualche bianco come
devo vivere la mia vita, disse Ramsey. Hai chiesto a
Robbins cosa dovevi dire stasera?
Henry abbass lo sguardo, poi allung rapidamente
la mano prima che Ramsey potesse muoversi e gli strinse
la gola, la scosse un paio di volte e continu a tenerlo stretto. Ramsey cominci a sprofondare nella sedia.
Era un nero di carnagione quasi rossastra ma pian piano,
mentre Henry lo stringeva alla gola, il suo volto perse
tutto il suo colore - la bocca gli si apriva e si chiudeva
lentamente come quella di un pesce, e lui cercava di
inspirare quel poco d'aria che riusciva a passare a dispetto
della presa di Henry. Ramsey si sforz di guardare
sua moglie in fondo al tavolo. Il loro matrimonio
stava raggiungendo il punto pi basso da quando si erano
sposati. Fern lo guard negli occhi e non si mosse.
Henry, per l'amor del cielo! disse Caldonia afferrandogli
il braccio con tutte e due le mani. Ti prego,
Henry!  Saunders si alz e riusc a staccargli la mano
dal collo di Ramsey, che sprofond ancor di pi nella
sedia. Caldonia trascin via Henry, che torn a sedersi
e appoggi le mani sul bordo del tavolo, ai lati
del piatto. Henry si volt verso Fern e disse: Mi dispiace
di aver rovinato una serata cos bella. Isabelle,
Saunders e Caldonia si presero cura di Ramsey.
Fern annu e disse: Lo so, Henry. Lo so.
Quel giorno i Townsend e Valtims Moffett tornarono
alle rispettive case pi o meno alla stessa ora.
Moffett spunt sul breve viottolo che conduceva a casa
sua e, ancor prima di arrivare a cinque metri dalla casetta,
sent la moglie e la sorella che litigavano. Il cane
era morto, e cos nessuno venne a salutarlo. C'era
ancora un po' di sole e il suo corpo, nutrito e appagato
da quella lunga giornata, aveva ancora l'energia
per lavorare. Guid il calesse fino alla stalla e si avvi
verso casa, fermandosi accanto alla veranda per ascoltare
le due donne. Avevano cominciato a litigare due
mesi prima, un paio di giorni dopo che lui aveva giaciuto
con la cognata. La sventurata moglie aveva detto
alla sorella che non gliene importava niente se dormiva
con Moffett. Ma quando la sorella lo fece, una
rabbia inattesa si impadron di lei e le due donne cominciarono
a litigare continuando per tutto il giorno
e fino a tarda notte.
Moffett rimase in piedi ad ascoltare. Gli dava un
piacere perverso, e i loro litigi lo cullavano fino a farlo
addormentare. Sapeva che Dio non ne era contento,
ma sentiva di avere nonostante i suoi acciacchi ancora
molti anni davanti a s, e avrebbe avuto quindi
tutto il tempo per prostrarsi davanti al Signore e chiedere
perdono. Ognuna delle due donne si dava un
gran da fare per ingraziarselo, per dimostrargli di essere
pi in gamba dell'altra, che sarebbe stato meglio
cacciare di casa. Dio l'aveva forse negato a Davide e
Salomone? Moffett si rec nella stalla. Anche da l
riusciva a sentirle. Presto il sole se ne sarebbe andato,
portandosi via le sue ultime forze. Sistem il cavallo
per la notte e prese l'aratro. Svuot le tasche dal denaro
e cont quello che aveva guadagnato: quattro
dollari e mezzo. Con indosso ancora il vestito da predica
domenicale, prese gli attrezzi per affilare l'aratro.
Quella sera Henry e Caldonia andarono a letto
presto, e Henry fece due volte l'amore con lei, sempre
alla ricerca del figlio che avrebbe forse placato il
rancore di Augustus Townsend. Una volta finito si
stese sulla schiena, mentre la moglie si sdraiava sul
fianco mettendogli un braccio sul petto. Non mi 
mai importato di quello che dice la gente, fece lei
dopo un po', pensando alle parole di Ramsey, il giocatore
d'azzardo. Henry stava sudando e Caldonia
gli pass la lingua sulla guancia, raccogliendo con la
punta qualche goccia del sudore che ne colava.
Lo so, disse lui.
Devi proteggerti di pi contro queste cose, disse
Caldonia.
Ci sto provando, rispose il marito sorridendo.
Se tutto va bene, per dopodomani dovrei essere
pronto a difendermi. Chiuse gli occhi e la moglie si
strinse ancora di pi a lui, mentre il sudore smise di
colare appena lei chiuse la bocca.
Sam, l'uomo con un orecchio solo, viveva ancora
nella piantagione di Robbins. Aveva una capanna tutta
per s, che Robbins gli aveva concesso anche se il
sorvegliante diceva che questo l'avrebbe viziato. Da
quando ha imparato a distinguere il bene dal male, mi
ha reso un buon servizio, rispondeva Robbins al sorvegliante.
Sam continuava a spaventare i bambini pi
piccoli. Gli adulti sapevano di non poterci fare niente,
e cos cercavano di spiegare ai figli come evitarlo.
Non dirgli neanche "buongiorno" o "buonanotte".
Quando ti parla fagli un cenno da lontano e va' per la
tua strada.
Marted mattina, mentre andava dai Townsend,
Oden Peoples si imbatt nello sceriffo e gli disse che
doveva fare un lavoretto a uno degli schiavi di Henry
che aveva tentato la fuga. Skiffington aveva nella bisaccia
della sella la lettera che, un mese prima, gli
aveva spedito il cugino del North Carolina. Nella lettera
Counsel gli assicurava che una donna di Amelia
County conosceva una cura per i disturbi di stomaco
di cui aveva sofferto fin da bambino. Counsel aveva
sempre preso in giro John per il suo stomaco da
femminuccia, ma non aveva mai messo in dubbio
che i dolori del cugino fossero veri. John era partito
sperando di andare e tornare in giornata dalla donna
di Amelia, ma quando seppe che Elias era scappato
decise di accompagnare Oden Peoples. Uno schiavo
che scappava era di fatto un ladro che rubava qualcosa
di propriet del suo padrone: se stesso. Arrivarono
verso le nove e mezzo. Moses e un altro uomo
prelevarono Elias dal campo e Oden gli tagli circa
un terzo dell'orecchio mentre tutti, compreso Henry,
assistevano alla punizione nel viottolo. Elias tenne la
testa china per tutto il tempo, tranne quando Oden
gliela tir su per lavorare meglio di rasoio. Gli tagli
tutto il lobo, e anche qualcosa di pi. Oden si portava
sempre dietro un sacchetto con un impiastro di
pepe che mischiava con aceto, senape e un pizzico di
sale, un rimedio di provata efficacia per fermare anche
l'emorragia di quegli uomini - i sanguinolenti
li chiamava - che pareva avessero pi sangue degli altri.
Elias si scuoteva impedendo all'impiastro di restare
sulla ferita. Alla fine Oden dovette legarglielo
intorno alla testa con uno straccio che Moses era andato
a prendere nella sua capanna.
Henry disse a Moses di ricondurre tutti nei campi.
E l nel viottolo diede a Oden un dollaro per il lavoro.
Pensi che regger? chiese Henry avvicinandosi
al cavallo senza sella di Oden e alla giumenta rossa di
Skiffington. Non so, rispose Oden. Dipende dal
cuore. Ma...  Prese le redini. ... torner a fare il resto
del lavoro senza farti pagare niente.
Henry annu.
Skiffington disse: Passer di qui tornando da
Amelia per controllare che non ci siano problemi. Ma
anche tu, Henry, hai le tue responsabilit. Come tutti
coloro i cui servitori si mettono in testa di scappare.
Devi starci pi attento. Non molto tempo prima,
dopo che aveva ingaggiato i sorveglianti, lo sceriffo
aveva raccomandato al proprietario di uno schiavo
che aveva l'abitudine di andare e venire a suo piacimento:
I miei uomini non sono angeli, capaci di volare
per vedere se succede qualcosa e scendere in picchiata
per riparare al male. Possono dare una mano,
tutto qua. Quindi devi aiutarli e controllare per primo
i tuoi schiavi.
Ci pensiamo noi a Elias, signor Skiffington, disse
Henry.
Oden disse: Se scappa di nuovo, il resto dell'orecchio
glielo sistemer gratis, ma dovr pagarmi per
qualsiasi lavoro sull'altro orecchio. Sal in groppa.
Afferr la criniera del cavallo e ci fece scorrere sopra
le dita prima di sistemarla sul lato destro del collo.
Skiffington mont in sella e disse: Non ho mai visto
uno schiavo senza tutte e due le orecchie. Io s, disse
Oden, ma non l'ho fatto io quel lavoro. Henry
disse: Sarebbe un peccato, tagliargliele tutte e due.
Oden, in quanto cherokee, non avrebbe meritato un
signor se Henry l'avesse chiamato per nome. Proprio
cos, disse Oden. Ricordati solo che dovr farti
pagare per l'altro orecchio.  giusto cos. Ma il resto
di questo lo far gratis. Non ti coster un centesimo.
Henry non rispose e i due uomini raggiunsero la
strada, dove si separarono: Skiffington diretto ad
Amelia, nella speranza che quella donna potesse far
qualcosa per lui e il suo stomaco, e Oden a casa, per
riposarsi dopo una notte di ronda. Oden non avrebbe
fatto affari mozzando orecchie se non fosse stato
per la morte di uno schiavo di Amherst County. Un
bianco aveva tagliato l'orecchio al suo fuggiasco incallito
che per questo era morto dissanguato. Nessuno
riusc a capire come fosse potuto succedere: da
pi di due secoli la gente tagliava orecchie o parti di
esse. Nella colonia della Virginia, per tutto il diciassettesimo
secolo, si tagliavano le orecchie persino ai
131
servitori bianchi vincolati da contratto. Ma le cose
erano andate storte per quel bianco di Amherst
County, tanto che il suo schiavo da cinquecentoquindici
dollari era morto dissanguato. Qualcuno avrebbe
voluto che venisse incriminato per omicidio, ma la
perdita un uomo di sua propriet sembr ai pi una
punizione sufficiente.
La gente si spavent per quello che era capitato allo schiavo morto dissanguato, e cominci a credere
che nemmeno due secoli di pratica fossero bastati per
sviluppare una vera e propria arte nel taglio dell'orecchio,
cos come c'era quella per azzoppare uno
schiavo o macellare i maiali in estate. Promettendo un
lavoro pulito ed efficace, che non avrebbe messo a repentaglio
la vita del fuggiasco, Oden aveva fatto considerevoli
progressi dopo la morte dello schiavo di
Amherst County, un mancino di ventisette anni chiamato
Fred. Alcuni padroni continuarono a sfruttare
la morte del povero schiavo per terrorizzare i possibili
fuggitivi. Se cerchi di gabbarmi fai la fine di quel
negro, Fred. Poi butto la tua dannata carcassa ai
maiali. Non era vero - i maiali mangiavano praticamente
tutto, ma quelli della Virginia non avrebbero
mai toccato un essere umano. Nel quarto anno dell'incarico
di Skiffington, Oden deteneva ormai il monopolio
del taglio delle orecchie in cinque contee,
senza contare quella di Manchester.
La notte del marted in cui Oden tagli parte dell'orecchio
di Elias, Luke dorm accanto al fuggitivo
punito. Luke pensava che se durante la notte l'uomo
avesse cominciato a sanguinare, lui sarebbe stato l ad
aiutarlo, e avrebbe potuto correre abbastanza in fretta
da far venire Loretta prima che Elias avesse perduto
troppo sangue. All'inizio Elias gli disse di non voler
nessuno vicino, e che se fosse rimasto l lo avrebbe
ammazzato. Luke non rispose e sistem il suo pagliericcio
a pochi centimetri da dove era incatenato
Elias.
Caldonia e Loretta vennero nella stalla prima che
l'uomo e il ragazzino si fossero addormentati. Loretta
tolse l'impiastro di Oden e lo sostitu con le sue
bende medicate senza dire una parola.
Per favore, cerca di comportarti bene, disse Caldonia
prima di andarsene. Le due donne erano inginocchiate
vicino a Elias, dove Loretta aveva lasciato
cadere sulla paglia l'impiastro di Oden. Caldonia lo
raccolse. Non c'era tanto sangue da preoccuparsi; ne
perdeva di pi lei in un'ora, quando aveva le mestruazioni.
Si sentiva un forte odore di pepe. Prima di
rialzarsi Caldonia disse: Comportarsi bene non  pi
difficile che comportarsi male. Elias rest in silenzio.
Caldonia guard Loretta che si prendeva ancora
cura di lui e Luke che li osservava. Tutta la situazione,
in ogni suo particolare, era penosa. Erano questi
i momenti in cui le veniva voglia di cambiar vita, di
lasciare la strada che lei e Henry avevano imboccato.
Una strada cos lunga e amara per gli schiavi - l'eredit,
come li chiamava spesso Maude, sua madre.
Dobbiamo tutelare l'eredit, diceva.
Loretta si alz e prese l'impiastro dalle mani di Caldonia.
Domani mattina torno a dare un'occhiata,
disse. Uscite dalla stalla, la padrona disse alla cameriera
di rientrare a casa: Caldonia voleva passare a salutare
un bambino prima di andare a letto. Andava
spesso a trovare la gente del viottolo, e alcuni si vergognavano
quando lei entrava nelle loro capanne, sapendo
quanto fosse bella la sua abitazione. La accompagno,
disse Loretta. Caldonia scosse la testa.
Di' al tuo padrone che arrivo subito. Caldonia si diresse
verso il viottolo. Buss a una porta da sotto la
quale filtrava una luce, finch qualcuno apr e chiese:
Chi c'? Chi  venuto alla mia porta?
Un paio di settimane pi tardi, di domenica, dopo
che Moffett era venuto, aveva predicato e se n'era andato,
Elias trov Celeste che teneva Luke tra le braccia.
Erano vicini ai campi e il ragazzino stava singhiozzando.
Lei alz lo sguardo e non fu contenta di
vedere Elias. Ricordava il modo in cui l'aveva guardata
zoppicare.
Luke, ragazzo, qual  il problema? A Elias puoi
dirlo. Per un attimo Elias pens che Celeste gli avesse
dato uno schiaffo e poi si fosse pentita per quello
che aveva fatto. Ma dal modo in cui le braccia della
donna cingevano il ragazzino intu che non doveva
avergli fatto niente di male. Nel tempo passato insieme
a Luke, Elias aveva finito per affezionarsi a quel
ragazzino, almeno per quanto gli era possibile affezionarsi
a un altro essere umano. Luke, ragazzo, a
Elias puoi dire cosa c' che non va? Qualcuno ti ha
fatto del male? Dimmi chi  stato.
Celeste disse: Mi sa che gli manca semplicemente
la mamma. Non  poi tanto strano che a un ragazzino
manchi sua madre. E non  strano neanche che lo
stesso accada a una ragazzina. L'ho trovato sotto
quell'albero che piangeva disperatamente. Non voleva
che Elias, l'uomo che si era divertito a guardarla
zoppicare, si avvicinasse a loro, ma lui lo fece e mise
la mano sulla testa del ragazzo - e quella mano adesso
era vicina al suo polso. Luke, ti far io da mamma,
disse lei. Ti far da mamma meglio che potr.
Poco dopo il ragazzino si calm. Celeste guard la
mano di Elias, poi alz gli occhi verso di lui. C'era
una tempesta in arrivo, ed era per questo che Elias
era venuto a cercare Luke. Al ragazzino piaceva giocare
nella pioggia e non temeva mai che un fulmine lo
folgorasse. In quel momento la pioggia cominci a cadere:
una pioggia dispettosa, tenue, intermittente. Un
passero assetato avrebbe potuto rovesciare la testa all'indietro
e godersi le gocce senza alcun timore di venirne
travolto. Celeste scorse una grossa goccia sul
dorso della mano di Elias che copriva la testa di Luke,
e poi ne vide cadere altre due accanto alla prima. Il
rombo del tuono era ancora lontano, al di l delle
montagne. Celeste disse: Faremmo meglio a portarlo a casa con questo tempaccio. Riusc a guardare
l'uomo in faccia. S, faremmo meglio a portarlo a casa.
Loro due, Celeste ed Elias, continuarono a non aver
praticamente niente da dirsi anche dopo quell'episodio,
e l'uomo ricominci a progettare la propria fuga.
A tarda notte, dopo che Moses aveva assicurato a
Henry che aveva imparato la lezione, andava a sondare
il terreno, usciva sulla strada e provava a immaginare
che cosa poteva aspettarlo.
In seguito, non avrebbe saputo dire quando cominci
a provar qualcosa per Celeste. Sapeva solo che un
mattino si svegli sentendo una pace e una tranquillit
fino ad allora sconosciute. Gli uccelli non cantavano,
il focolare non crepitava, i topolini non correvano
avanti e indietro, e persino gli uomini con cui divideva
la capanna avevano smesso di russare. Era in
un momento come questo che aveva sempre immaginato
di sgusciare via verso la libert, quando il mondo
intero era voltato dall'altra parte. Lui per si sedette
sul pagliericcio ascoltando il silenzio, e gli venne
voglia di stare con lei. Lentamente il mondo sembr
rianimarsi, e la prima cosa che gli parve di sentire
fu il suo passo zoppicante lungo il viottolo, l'orlo
del suo camicione che frusciava sul terreno, il piede
della gamba malata che strisciava nell'attimo prima
che lei lo sollevasse.
Quando cercava di avvicinarla, camminandole accanto
nella speranza di poter esprimere ci per cui
non trovava le parole, Celeste si allontanava frettolosa,
credendo che volesse soltanto spiare la sua vita di
zoppa. Elias soffriva, giorno dopo giorno, vedendo
che lei lo sfuggiva. Poi una sera dopo circa due mesi
da quando Oden gli aveva tagliato parte dell'orecchio,
mentre gli schiavi cercavano di prender sonno al
termine di una giornata di duro lavoro, Elias and alla
capanna che Celeste divideva con altre due donne
e buss finch una di loro non venne alla porta. Celeste
aveva preso in casa con s Luke, ma in quel momento
il ragazzino non c'era.
Ti dispiacerebbe dire a Celeste che vorrei scambiare
due parole con lei? disse Elias alla donna.
La donna si mise a ridere ma, quando vide che non
se ne andava, si volt e disse a Celeste: C' Elias che
ti vuole.
Gli sembr che passasse molto tempo prima che lei
venisse alla porta. Le fece un cenno e Celeste gli rispose
con un altro cenno.
Volevo solo dirti due parole, tutto qui, fece lui.
Va bene, rispose lei.
Elias la guard dritto negli occhi, fissando il volto
che il focolare della capanna faceva apparire in controluce.
Perch sei sempre l a trattarmi male quando
io voglio solo trattarti bene?
Cos' che stai dicendo?
Perch sei sempre l a trattarmi male quando io voglio
solo trattarti bene? Ecco cosa sto dicendo.
Non pensavo di trattarti male.
Be', invece  cos, e ti sto solo chiedendo di smetterla.
Lei appoggi una mano allo stipite della porta per
mantenere l'equilibrio mentre faceva un passo verso
Elias, e lui le prese l'altro braccio. Dopo circa un minuto
Celeste disse: Non avevo intenzione di offenderti.
Lui le credette e rest di nuovo senza parole. Le
trov quando sent una delle donne ridere di qualcosa
che le aveva bisbigliato l'altra. Allora ti devo parlare.
Domani, se per te va bene. Domani ti devo parlare.
S. Lei si volt, sempre con la mano sullo stipite,
e fece un passo mentre lui le reggeva il gomito. Entr
e chiuse la porta.
Una settimana dopo lui era di nuovo alla sua porta
e lei sulla soglia. Elias svolse un panno e le mostr il
pettine che aveva intagliato in un pezzo di legno.
Quel pettine era sicuramente uno degli arnesi pi
grezzi e deformi nella storia del mondo. Nessuno dei
denti assomigliava all'altro: alcuni erano decisamente
troppo larghi e altri - la maggior parte - troppo sottili
perch, nella speranza di avvicinarsi alla perfezione,
li aveva affinati il pi possibile. Oh, disse Celeste.
Oh, cielo. Lo prese e sorrise. Oh, santo cielo,
com' grazioso!
Non  gran che.
 meraviglioso.  per me?
Be', santo cielo,  cos grazioso! Tent di farlo
scorrere lungo i capelli, ma il pettine non riusc a fare il
proprio dovere. Oh, mio, disse Celeste lottando con
il pettine. Pi di un dente si spezz. Oh, mio Dio.
Lui allung il braccio per prenderle la mano con il
pettine, e insieme cercarono di districarlo. L'ho rotto,
disse lei quando riuscirono a liberarlo dai capelli.Oh Signore, l'ho rotto.
Non preoccuparti, disse Elias.
Ma me l'hai dato tu, Elias. A parte il cibo nel suo
stomaco, i vestiti che aveva addosso e le cianfrusaglie
che teneva in un angolo della capanna, il pettine era
tutto quello che possedeva. Un bambino di tre anni
avrebbe potuto portare in giro tutti i suoi averi per un
giorno intero senza stancarsi.
Posso farne un altro. Allung la mano per toglierle
dai capelli i denti che si erano spezzati.
Ma...
Ti far un pettine per ognuno dei capelli che hai in
testa.
Lei cominci a piangere. Facile dirlo oggi che
splende il sole. Domani, o magari la prossima settimana,
non ci sar pi il sole, e tu non mi farai nessun pettine.
Lui disse di nuovo: Ti far un pettine per ognuno
dei capelli che hai in testa. Elias lasci cadere i denti
spezzati sul terreno e lei strinse la mano intorno a
quel che rimaneva del pettine.
Celeste nascose il volto nell'altra mano e pianse.
Una volta, uno schiavo della piantagione in cui viveva
prima, l'aveva incrociata in un campo di granoturco
e le aveva detto che una donna come lei avrebbe
dovuto essere abbattuta, come si fa con un cavallo
zoppo. E anche quella volta aveva pianto.
Elias la cinse con le braccia, esitante, perch era la
prima volta. Tremava, e il suo tremore la avvicin ancora
di pi al suo corpo. La baci sulla guancia, vicino
all'attaccatura dei capelli, e le sue labbra non incontrarono
solo la sua pelle ma anche un dente del
pettine che era rimasto impigliato l.
Il giorno dopo mangiarono per la prima volta insieme,
fianco a fianco, al margine del campo, e quando
ebbero finito lui le disse che doveva parlare al padrone.
Si alz e si allontan dal campo senza che Moses
gli chiedesse cosa stava pensando di fare o dove diavolo
stesse andando. Arrivato sul retro della casa,
buss alla porta. Fu Zeddie, la cuoca, ad aprire.
Zeddie, devo parlare con padron Henry. Potrei parlargli,
per favore?
Vado a dirglielo, disse Zeddie. Entra. Apr la
porta e lui varc per la prima volta la soglia della casa.
Aveva l'odore d'un albero appena inciso, quando
il sangue del legno sgorga dalla prima ferita dell'ascia.
Elias chiuse la porta. Un attimo dopo lei torn con il
padrone. Prima di entrare in cucina Henry disse:
Cosa c' Elias?
Elias guard Zeddie, poi disse: Mi piace Celeste,
padrone, e mi piace ogni giorno di pi. Per come la
vedo io, non credo che un domani smetter di piacermi.
Davvero Elias?
S, padrone. Voglio sposarla. Voglio vivere con lei.
Non voglio nient'altro, a parte vivere. Quella notte
aveva di nuovo sognato di fuggire verso la libert. Era
al sicuro come un angelo vicino alle ginocchia di Dio,
al sicuro nel suo cammino verso la libert, ma poi si era
ricordato di aver dimenticato qualcosa. Fu cos che
corse indietro verso la schiavit, incrociando milioni di
persone che si precipitavano verso la libert. Perlustr
gli alloggi degli schiavi, ormai vuoti, alla ricerca di
quello che aveva dimenticato, e nell'ultima delle centinaia
di capanne che setacci trov Celeste, senza neanche
una gamba. Lei lo vide e distolse lo sguardo.
E vorresti che io dicessi di s a questo?
Padrone, sar un buon marito e un buon lavoratore,
giorno dopo giorno: che Dio mi dia la forza! Non
sopporterei che ci dividessero quando sar diventata
mia moglie. Sarebbe un grande dolore venir venduti
separatamente. Un grande dolore. Elias sapeva quello che diceva, e sapeva che se il padrone li avesse benedetti,
lui non avrebbe sognato mai pi di fuggire.
Non sopporterei di perdere una buona moglie, e Celeste
non sopporterebbe di perdere un buon marito.
Non sopporteremmo di venir divisi.
Voglio che tu sia felice, Elias. E voglio che anche
Celeste lo sia: torna da lei e siate felici.
Grazie, padrone.
Zeddie smise di ravvivare il fuoco della stufa e and
ad aprire la porta a Elias, che usc. Henry attravers
la casa e raggiunse la porta principale in tempo per
vedere lo schiavo scendere verso i campi. Elias era
l'unica persona in giro, e il sentiero per la strada era
pi vicino di quello per i campi. Henry scese le scale
e segu Elias, che and dritto nei campi. Riprese a lavorare
mentre gli altri schiavi avevano appena finito
di consumare il loro pranzo. Henry vedeva Celeste
zoppicare lungo il filare, zoppicare e rimettersi rapidamente
al lavoro - lei era in una zona dei campi, il
suo promesso sposo in un'altra. Elias non la guard,
e lei non guard lui. Moses fece un cenno a Henry, e
il padrone rispose con un altro cenno.
Henry rest per un po' a osservare Elias, e in tutto
quel tempo l'uomo non guard mai Celeste. Il padrone
cap che non aveva bisogno di ammirare altro che i
suoi sentimenti. E comprese che quello che stava succedendo
era meglio di qualsiasi catena. Adesso li aveva
uniti, aveva legato un uomo forte a una donna
sciancata, e non c'era nessuna catena in vista. Non vedeva
l'ora di dirlo a William Robbins. Henry torn indietro,
rientr in casa e annot nel suo librone il giorno
in cui aveva deciso che Elias e Celeste si sarebbero
sposati, in quella calligrafia fluida che Fern Elston gli
aveva insegnato quando aveva vent'anni.
Fu Moffett a sposarli, e mentre era impegnato nella
funzione sua cognata picchi quasi a morte la sorella.
Furono necessari un po' di spostamenti ma Elias e
Celeste ebbero infine una capanna tutta per loro e
presero con s Luke. Skiffington arrest la cognata
del reverendo, ma non serv a niente perch la sorella
non voleva trascinarla in tribunale. Cos la cognata
di Moffett torn a casa e la vita del terzetto continu
come prima.
Luke, il ragazzino, era felice. Quando Shavis Merle,
un bianco che possedeva tre schiavi, chiese di affittare
Luke per il raccolto, Elias disse a Henry che sarebbe
andato lui al suo posto, perch tutti sapevano
quanto potesse esser duro il lavoro da Merle. Ma
Henry non voleva esaudire due desideri di Elias in un
anno, e cos affitt Luke per due dollari alla settimana.
Merle pensava che fosse meglio dare cibo in abbondanza
a quelli che lavoravano per lui: gli avrebbero
restituito tutto sgobbando nei campi dall'alba al
tramonto. Ma nessuno quell'anno restitu pi di
Luke. Quando il ragazzino mor nei campi, Merle
pretese ripetutamente un risarcimento, ma William
Robbins lo costrinse a dare a Henry cento dollari per
ripagarlo. Quel che  giusto  giusto, dovette ripetere
Robbins pi volte a Merle. Moffett arriv in anticipo
al funerale di Luke - era presente anche Merle.
Il reverendo spese qualche parola davanti alla fossa,
ma chi disse di pi fu Elias, e alla fine sua moglie
dovette cingerlo con le braccia per metter fine a tutte
quelle parole.
...
.
...
CAPITOLO 4.
...
.
...
Curiosit a sud del confine.
Trucchi con lo spago in una citt maledetta.
L'educazione di Henry Townsend.
...
.
...
A cominciare dalla met degli anni settanta dell'Ottocento
e lungo quasi tutti gli anni ottanta, un
bianco originario del Canada, Anderson Frazier,
camp dignitosamente a Boston pubblicando
pamphlet da due centesimi sull'America e la sua popolazione,
e soprattutto su quelle che chiamava le
sue peculiarit. La maggior parte di ci che pubblicava
era spigolato da quotidiani e riviste, ma nei
pamphlet rimaneggiava tutto in modo molto colorito,
deliziando migliaia di lettori. Era venuto in America
nel 1872, insoddisfatto di quel poco che possedeva
in Canada. Quarto di sette figli, non aveva nessuna
intenzione di entrare nell'impresa commerciale
fondata dal padre e dal nonno, nella quale si trovavano
cos bene i suoi fratelli maggiori. Era anche
stufo di quella che gli sembrava la rudezza tipica dei
canadesi che, un tempo, si era dimostrata molto utile
per il paese, quando gli europei si sforzavano di
renderlo un posto sicuro per i bianchi, ma che aveva
finito - purtroppo - per diventarne il tratto distintivo.
E Anderson voleva liberarsene. Non rivide il Canada
fino al 1881. Il paese era pi o meno come l'aveva
lasciato, ma la sua famiglia era invece cambiata
- e in peggio. Mentre stava seduto a parlare con una
delle sue sorelle nella cucina piena di nipotini e nipotine,
qualcosa dentro di lui gli diceva che, se non
se ne fosse andato, la sua famiglia avrebbe continuato
comunque a cavarsela discretamente.
Quando a Boston si diede alla pubblicazione di
pamphlet, cominci a viaggiare lungo la costa orientale
degli Stati Uniti, gi fino a Washington, D. C., e
fino al centro del paese, raccogliendo materiale per la
Canadian Publishing Company. A New York, nel
1879, conobbe una ragazza di nome Esther Sokoloff,
che lo segu a Boston ma rifiut di sposarlo, senza
spiegargliene il motivo. Amava Esther pi di quanto
pensasse di poter amare un'americana, come scrisse
a un amico in Canada che, analfabeta, doveva rivolgersi
a qualcuno per farsi leggere le sue lettere.
Durante il primo anno e mezzo di convivenza, di tanto
in tanto lei lo lasciava per tornare dai suoi a New
York, senza dire una parola, rifiutandosi di incontrarlo
quando stava da loro. Una volta Anderson invi
un'intermediaria nella casa dei genitori di Esther
per chiederle un appuntamento, e di fronte al suo ennesimo
rifiuto decise di spingersi a sud di Washington,
D. C., una zona del paese che fino ad allora, prima
che lei gli desse quel dispiacere, non lo aveva mai
incuriosito.
Proprio al Sud Anderson trov il materiale che
avrebbe pi tardi inserito in una nuova collana di
pamphlet cui diede il titolo Curiosit e stranezze dei
nostri vicini del Sud. L'economia del cotone. Leccornie
fatte quasi con niente. La flora e la fauna. Il bisogno
di raccontare storie. Fu la collana di maggior
diffusione, e nessun volume ebbe pi successo di
quello del 1883, un pamphlet sui negri affrancati che,
prima della Guerra di Secessione, erano stati padroni
di altri negri: arriv a ben dieci ristampe. Solo sette
copie sopravvissero per sino alla fine del ventesimo
secolo. Cinque di esse rimasero nella Biblioteca del
Congresso. Le rimanenti copie - appartenenti alla
collezione di memorabilia sui negri di un uomo di colore
di Cleveland, Ohio, nel 1994, alla morte di questi,
furono vendute per 1.700.000 dollari a un produttore
di automobili tedesco.
Anderson Frazier inaugur la sua collana di
pamphlet tre mesi prima che Esther, in un giorno di
marzo, tornasse da New York per dirgli che non lo
avrebbe lasciato mai pi. Due mesi pi tardi Anderson
si convert all'ebraismo. Continu a rimandare la
circoncisione finch il rabbino, un uomo estremamente
basso dall'indomabile chioma, gli annunci
che la sua fede e il suo patto con Dio erano in pericolo.
Erano seduti nello studio del rabbino. Dio 
tutto, gli disse il rabbino. Anderson conosceva
quell'uomo ormai da molti anni, e aveva cercato consiglio
e conforto in lui fin dalla prima volta che
Esther lo aveva lasciato per tornare nella casa di New
York. Aveva sentito dire che un rabbino della zona
aveva da poco perso il figlio, la nuora e tre nipoti in
un terribile incendio. In cerca di consolazione, Anderson
era finito proprio in casa della vittima di
quella immane tragedia senza rendersene conto.
Dopo che il rabbino lo aveva messo in guardia circa
il suo patto con Dio, Anderson venne circonciso e,
qualche mese pi tardi, si spos.
Il pamphlet sui negri affrancati che possedevano altri
negri aveva ventisette pagine, senza contare le sei
riservate a disegni e cartine. Sette pagine erano dedicate
a Henry Townsend, alla vedova di questi, Caldonia,
e al suo secondo marito, Louis Cartwright, il figlio
di William Robbins. Cartwright era il cognome
che la madre di Louis, Philomena, aveva scelto per s
e per i propri figli. In una di queste pagine due lunghi
paragrafi trattavano di Fern Elston, l'insegnante -
Anch'ella proprietaria di negri, scriveva Anderson.
Anderson incontr Fern in un giorno d'agosto del
1881. La trov seduta nella sua veranda con un bicchiere
di limonata in mano e un largo cappello sulla
testa, e le chiese se poteva parlarle. Fern non aveva
mai sopportato i bianchi, e tale ostilit non aveva fatto
che accentuarsi con gli anni. Credo di s, disse all'ombra
di un gelso pi giovane di lei. Credo di s, se
non mi ruber troppo tempo. N lei n di certo io abbiamo
tempo per le inezie. Agli occhi di Anderson,
Fern avrebbe potuto avere sedici anni come trentanove,
cinquantacinque come settantotto. Si disse che,
da bravo giornalista, avrebbe dovuto essere in grado
di stabilire la sua et senza dovergliela chiedere. Non
os farlo, e negli appunti per il volume sui negri liberi
e proprietari di schiavi non la menzion mai.
Si trov davanti alla veranda di una casa graziosa in
un sobborgo di linde abitazioni di negri. All'inizio pens
che l'uomo dalla pelle scura, all'angolo, gli avesse indicato
l'edificio sbagliato perch la donna che aveva di
fronte, a prescindere dall'et indefinita, sembrava proprio
una bianca.
Quando fu nella veranda lei si mostr abbastanza
cordiale, e dopo una mezz'oretta gli offr una limonata.
Fu un uomo che un tempo era stato uno schiavo di
Fern - ora era il suo migliore amico - a servire la bevanda
ad Anderson.
Il canadese aveva sentito parlare per la prima volta
di negri affrancati diventati padroni di schiavi
circa cinque mesi prima, e gli era sembrata la cosa
pi stramba che gli fosse mai capitato di ascoltare.
Non esit a dirlo a Fern.
Non so, sarebbe come se possedessi la mia stessa
famiglia, i membri della mia famiglia, le disse quando
erano quasi le undici. Non era passato molto tempo
da quando aveva rivisto i suoi per la prima volta,
dopo che se n'era andato dal Canada nel 1872. Mentre
parlava a Fern gli vennero in mente i suoi fratelli,
e sentiva che gli sarebbe piaciuto restare con loro e
non essere mai andato via dal Canada, n la prima n
la seconda volta. Il nomi di tutti i suoi fratelli e sorelle
scorrevano lentamente dentro la sua testa, dandogli
il tempo di tracciarne ogni lettera con il dito della
mente.
Be', signor Frazier, non  come possedere i membri
della propria famiglia. Non  affatto la stessa cosa.
Fern si lisci il vestito, sebbene non ve ne fosse
bisogno. Non deve andarsene da qui pensando che
sia la stessa cosa, perch non  cos. Le rare volte che
lo guard, il cappello a tesa larga le adombrava una
parte del volto. Anderson riusciva a vederla molto
meglio di profilo, quando lei rivolgeva lo sguardo alla
strada. Ciascuno di noi fa solo quello che la legge
e Dio lo autorizzano a fare. Nessuno di coloro che
credono nel Signore e nella legge fa niente di diverso.
Lei forse s, signor Frazier? Lei fa pi di quanto sia
permesso da Dio e dalla legge?
Cerco di evitare, signora Elston.
Ecco, signor Frazier. Da questo punto di vista siamo
uguali. Io non possedevo la mia famiglia, e lei non
deve andare a raccontare alla gente che le cose stavano
cos. Non era cos per me. Non era cos per noi. Noi
possedevamo...  Sospir, la sua gola si era fatta molto
pi secca di quanto non lo fosse solo pochi secondi
prima. Possedevamo schiavi. Lo facevano tutti, e
quindi lo facevamo anche noi. Gli disse che il suo cognome
era Elston, quello del primo marito. Nel circondario,
tutti la chiamavano per con il cognome del
terzo. L'uomo era un fabbroferraio, un ex schiavo dalla
pelle color noce cui aveva dato due figli quando non
credeva che il suo corpo potesse ancora farcela. Il marito
la chiamava Mamma e lei lo chiamava Pap.
Disse ad Anderson: Nessuno di noi negri avrebbe
mai fatto qualcosa che non aveva il diritto di fare.
Fern rivolse lo sguardo in basso, verso il palmo della
propria mano. Se Anderson non fosse stato un uomo
e un bianco, se quel giorno la calura non avesse
fatto altro che crescere di ora in ora, se lei e suo marito
quella mattina non avessero litigato per un'inezia
che non meritava neanche tale nome, se il giocatore
d'azzardo non se ne fosse andato tanto tempo prima
a Baltimora senza una gamba, se tutto questo non fosse
stato... Fern si sarebbe forse aperta con Anderson.
Questa  la verit sepolta nel mio cuore. Se solo il giocatore
d'azzardo se ne fosse andato con tutte e due le
gambe, se solo avesse perso soltanto un dito, un mignolo,
in fondo quasi superfluo...
I nomi dei fratelli e delle sorelle indugiavano nella
testa di Anderson mentre sedeva accanto a Fern, e
questo gli recava uno strano conforto. Ha mai avuto
nostalgia di casa, signora Elston?
Tutti i negri che passavano di l salutavano Fern con
un buongiorno. Transitavano avanti e indietro lungo
la strada polverosa di una cittadina della Virginia
dove i binari del treno stavano a indicare chiaramente
ai suoi abitanti: tutti i negri da una parte e tutti i
bianchi dall'altra. Anderson, che non era di l e stava
per diventare un ebreo devoto, all'inizio si era perso.
No, mi sono sempre sforzata di sottrarre la mia vita
al dominio di questo male, disse Fern allontanando
una mosca con un gesto della mano. Anche se riconosco
che non  altrettanto debilitante e letale delle
altre malattie. Di quelle di cui parlano i libri. Poi girandosi
verso di lui aggiunse: E i pamphlet. Torn
di nuovo a guardare la strada.
No, ammise Anderson. Non  altrettanto letale.
Anzi, pu diventare piuttosto piacevole. Guard il
terreno, l'erba, gli alberi sui due lati del sentiero serpeggiante
che conduceva alla veranda - ogni cosa inondata
di luce - e vide i suoi fratelli e le sue sorelle in piedi
uno accanto all'altro. Tre mesi prima del ritorno in
Canada aveva ricevuto la notizia della morte di Sheila,
una delle sue sorelle, la seconda da sinistra l nel giardino
di Fern. Eccoli ora, tutti i suoi fratelli, nella calura
estiva di quel verde avvolti in pesanti abiti invernali -
cappotti, scarponi, cappelli di pelliccia. Stava nevicando.
I suoi fratelli e le sue sorelle lo salutavano agitando
una mano - a parte questo erano immobili: sembravano
in posa per una fotografia. S, piuttosto piacevole.
Fern si volt verso l'uomo, forse frastornato dallo
spietato caldo del Sud. Capisco, disse e distolse lo
sguardo. Le credo sulla parola, dato che  un giornalista.
Un uomo pass davanti alla casa e augur a Fern
una buona giornata, sebbene si preannunciasse di
nuovo estremamente calda.
Hai assaggiato quella zucca che ti ho mandato,
Herbert? chiese all'uomo.
Sissignora, disse lui sollevando il cappello, e mi
 davvero piaciuta. Adele l'ha cotta al punto giusto.
Proprio come piace a me. Domani finisco di sistemare
la tua staccionata. Adele voleva sapere quando vieni
a trovarci.
Dille che ci vedremo presto. Salutala da parte mia.
E c' un'altra zucca in arrivo, Herbert. Promesso.
Ti ringrazio fin d'ora.
Lei e Anderson osservarono l'uomo arrivare all'angolo,
guardare a destra e a sinistra e poi svoltare. A
volte penso di riporre troppa fiducia nel mio orto,
disse Fern. Un giorno mi tradir e tutti quanti finiranno
per considerarmi una gran bugiarda.
Signora Elston, mi potrebbe parlare del signor
Townsend?
Lei sorseggi la sua limonata, senza voltarsi verso
di lui. Impieg un bel po' di tempo a trangugiarla, e
quando l'ebbe finita osserv il bicchiere. Freddi bicchieri
di lacrime di limone, pens. Un qualche poeta
avrebbe potuto scrivere qualcosa del genere nelle sue
poesie. Henry o Augustus? Ho conosciuto Henry.
Credo di aver conosciuto Henry a fondo. Ma non
posso assolutamente affermare di aver conosciuto il
padre. Mentre parlava cercava di ricordare Augustus,
ma quel ricordo era pieno di lacune, quasi
quanto quello del giocatore d'azzardo con una gamba
sola. Sono stata una moglie ubbidiente. Lei e Augustus
non si erano frequentati molto, e quasi tutto
ci che ricordava era legato al giorno in cui si era trovata
faccia a faccia con lui al funerale di Henry. Era
un bell'uomo, disse di Augustus. E non ho mai
avuto la tendenza a esagerare, aggiunse. Quindi se
dico che era un bell'uomo, significa che lo era davvero.
Anche Henry lo era, ma non visse abbastanza
da perdere quell'aspetto infantile che gli uomini di
colore conservano finch non capiscono che la morte
li segue come un'ombra e cominciano a vivere di
conseguenza. Quando lo capiscono, diventano pi
belli di quanto persino Dio pu aver immaginato, signor
Frazier.
Oltre a essere lo stalliere di William Robbins, da ragazzo
Henry era stato anche uno degli apprendisti del
calzolaio della piantagione di Robbins. Divent pi
abile dello schiavo che gli aveva insegnato il mestiere.
Non ho pi niente da insegnargli, padrone, disse a
Robbins quell'uomo, Timmons, due anni prima che
Augustus e Mildred riuscissero a riscattare la libert
del figlio. Ha divorato tutto quello che sapevo e si sta
guardando intorno per cercare dell'altro. Qualche
tempo dopo Robbins lasci che Henry gli prendesse
le misure e, per la prima volta, si fece fare un paio di
stivali da lui. Ne fu molto soddisfatto. Se la signora
Robbins me lo permettesse, non me li toglierei neanche
per dormire. Questo accadeva poco prima che
Robbins e la moglie cominciassero a dormire in letti
separati: lei nella parte della villa che la loro figlioletta
chiamava l'Est, lui in quella che la bambina aveva
ribattezzato l'Ovest.
Man mano che si avvicinava il giorno in cui i genitori
di Henry avrebbero affrancato il figlio, Robbins
si rendeva sempre pi conto, con stupore, che il ragazzo
gli sarebbe mancato. Non si stupiva pi di tanto
dei suoi sentimenti verso una persona di colore da
quando si era accorto di amare alla follia Philomena.
Robbins era ormai abituato a trovare Henry che lo attendeva
sul sentiero, immobile, sia dopo che si era occupato
di qualche affare sia di ritorno da Philomena
e dai figli che lei gli aveva dato. Quel ragazzino aveva
un modo di fare che infondeva calma, e con grande
pazienza restava ad aspettarlo anche quando lui si riaveva
da una delle sue tempeste, quando percorreva
lentamente il tragitto dalla strada al sentiero e poi risaliva
fino a casa. Dev'essere cos che un padre attende
il figliol prodigo, pensava Robbins.
Buongiorno, padron Robbins, diceva il ragazzino,
perch era sempre mattina quando William Robbins
rientrava.
Buongiorno, Henry. Da quant' che sei qui?
Non da molto, rispondeva lo stalliere, anche se di
solito lo aspettava per ore, spesso da quando era ancora
buio - e con qualunque tempo facesse. Capitava
che Robbins, smontato da cavallo, avesse bisogno di
aiuto per raggiungere la porta. Non appena entrava in
casa, il ragazzino si affrettava a prendersi cura del cavallo.
Quando Henry fu libero, Robbins gli commission
in continuazione stivali per s e per i suoi amici. A
Henry non era permesso di toccare una donna bianca
ma, dopo aver incaricato una delle domestiche di
prendere le misure, confezion calzature per Ethel, la
moglie di Robbins, per la figlia Patience e per tutte le
donne ospiti della piantagione. Sovente le misure che
gli venivano fornite non erano precise quanto avrebbe
voluto, e presto impar a correggerle a occhio.
Ovunque andasse, Robbins faceva il nome di Henry,
e grazie a queste lodi e a quelle dei tanti visitatori della
piantagione, egli divenne cos famoso per le sue
scarpe che un tale di Lynchburg arriv a dire:  il
genere di calzature che Dio aveva in mente per i piedi
degli uomini.
Henry cominci cos a mettere da parte del denaro
che, insieme ai terreni che avrebbe poi rilevato da
Robbins, costitu la base di tutto quello che possedeva
la sera in cui mor. Fu Robbins a insegnargli il valore
del denaro, il valore del lavoro - e a stabilire
quanto costassero i suoi manufatti senza batter ciglio.
Viaggi spesso con Robbins mentre il bianco si adoperava
per estendere il proprio impero personale nella
speranza di farne una piccola Virginia all'interno
della grande Virginia. Una volta, a Clarksburg, mentre
Robbins chiacchierava, Henry era intento a prendere
le misure al padrone di casa per confezionargli
un paio di stivali da cavallo. L'uomo, innervositosi,
diede un calcio a Henry sostenendo che quel negro
gli stava facendo male. Robbins, che possedeva ben
cinque paia di stivali di Henry, chiese al ragazzo di
uscire un attimo. Quando rientr, trov il padrone di
casa tutto rosso in volto e assai ben disposto nei suoi
confronti, anche se non compr mai pi niente da lui.
Augustus Townsend avrebbe preferito che il figlio
tagliasse i ponti con il passato, a parte le visite ai suoi
amici rimasti in schiavit nella piantagione, e sicuramente
avrebbe preferito che troncasse ogni rapporto
con il bianco che un tempo era stato il loro padrone.
Mildred gli fece per notare che quanto pi grande
fosse stato il mondo di Henry, tanto pi libero sarebbe
stato lui. Quei certificati di libert che si porta
sempre dietro non ne danno abbastanza, disse al
marito. Voleva che il figlio, lasciatasi alle spalle la
schiavit, viaggiasse il pi possibile per vedere tutto
quello che gli era sempre stato negato. Il fatto che fosse
quasi sempre Robbins a portarlo in viaggio era un
prezzo trascurabile da pagare. Inoltre era stato Robbins
stesso a costringere Henry in un mondo angusto
quando era ancora uno dei suoi schiavi. Tutta questa
smania di portarlo in giro  solo un modo per redimersi
agli occhi di Dio, diceva Mildred.
Dopo aver viaggiato con Robbins per un paio di settimane,
Henry tornava dai genitori con gli occhi che
luccicavano e il cuore che smaniava di renderli partecipi
delle meraviglie che aveva visto. Mildred e Augustus,
quando sentivano il cavallo del figlio avvicinarsi,
uscivano in strada per vedere Henry arrivare, e
mostravano la stessa pazienza del ragazzo quando attendeva
che Robbins apparisse in fondo al sentiero
che conduceva alla sua villa. Il padrone bianco gli
aveva consigliato di affidarsi alla Manchester National
Bank e Henry depositava l parte di quello che
guadagnava. Il resto lo seppelliva insieme al padre nel
giardino sul retro della casa, coprendo la buca con
qualche pietra in modo che il cane non andasse a scavare
proprio l. I vicini erano tutti brava gente, ma
c'erano anche i forestieri, e tra questi qualcuno che
aveva smarrito la retta via.
Henry pass cos gli ultimi anni dell'adolescenza.
Il desiderio di vivere a Richmond si era impadronito
di Philomena Cartwright quando era ancora piccola,
molto prima che ottenesse la libert. Era nata
nella piantagione di Robert Colfax, e fu l che Robbins
la vide per la prima volta. Lei aveva quattordici
anni. Quando ne aveva otto, Colfax aveva acquistato
due schiavi da un uomo che percorreva le campagne
liquidando le sue propriet, umane e non, perch a
un passo dalla bancarotta. Aspirava a una nuova vita,
disse a Colfax quell'uomo, e voleva iniziare quell'esistenza
facendogli un buon prezzo per i suoi schiavi.
Una di essi era Sophie, una donna di trentacinque anni
cui piaceva raccontare alla piccola Philomena che
gran posto fosse Richmond - anche se in realt il punto
pi vicino a Richmond dove fosse giunta era un minuscolo
paesino chiamato Goochland. A Richmond,
diceva Sophie, i padroni e le loro mogli vivevano come
re e regine, ed erano cos ricchi che i loro schiavi
vivevano come tutti i padroni e le loro mogli che si vedevano
per le strade di Manchester. Gli schiavi di Richmond
avevano cos tanto da mangiare che dovevano
comprarsi abiti nuovi in continuazione perch
cambiavano taglia praticamente ogni settimana. A Richmond
c'erano schiavi che possedevano altri schiavi,
e alcuni di questi ne possedevano a loro volta - cos
almeno diceva Sophie. E ogni notte c'erano fuochi
d'artificio per festeggiare qualunque avvenimento,
fosse pure un bambino che faceva il primo passo o un
altro al quale cadeva il primo dentino. Qualsiasi cosa
lieta accadesse, in quella citt la festeggiavano. I racconti
su Richmond cominciarono quando Philomena
aveva otto anni, e il giorno in cui Robbins la vide per
la prima volta non erano ancora finiti.
Quel giorno, salendo verso la casa di Colfax in sella
a Sir Guilderham, Robbins vide la ragazza uscire
dal retro e scendere agli alloggi degli schiavi. Portava
il cesto del bucato reggendolo sulla testa. Lui smont,
si avvicin camminando a fianco del cavallo e fece attenzione
alla capanna in cui lei entr. Spesso doveva
recarsi a Richmond, ma per lui la citt era peggio di
Sodoma.
Accenn della ragazza a Colfax, che nel giro di due
settimane gliela vendette. Robbins aveva avuto due
figli da una schiava che adesso viveva nella piantagione
con i bambini, in una capanna appartata, ma
era quasi un anno che non andava pi con lei. Sei
mesi dopo l'inizio della relazione con Philomena, dopo
che l'ebbe sistemata in una casa un po' fuori citt
con una cameriera sottratta alla piantagione, lei gli
disse che voleva la madre e il fratello con s, e Robbins
compr anche loro, bench Colfax non si mostr
altrettanto generoso di quando gli aveva venduto
la ragazza. Per il suo sedicesimo compleanno,
Robbins regal a Philomena la libert, e qualche mese
dopo le concesse anche la propriet della madre e
del fratello. Poco tempo dopo, quando era incinta di
Dora da un mese, la ragazza gli fece comprare anche
Sophie, quella che raccontava le storie su Richmond.
Il fratello di Philomena presto riusc a fuggire con
Sophie. Philomena sostenne di non aver saputo mai
niente delle loro intenzioni, e lo disse in maniera tale
che il bianco fin per crederle. Robbins fece tutto
il possibile per ritrovarli, ma i due sembravano davvero
spariti. Offr una taglia di cinquanta dollari per
ciascuno, che dopo un mese port a cento dollari, facendo
in modo che la somma spiccasse vistosamente
sui manifesti dei ricercati. Philomena non sembr
troppo dispiaciuta per il fatto di aver perso le sue
propriet. Confid alla madre di credere che la coppia
fosse finita a Richmond. In certi giorni si sentiva
felice per Sophie - le aveva voluto bene per molti anni.
In altri sentiva di detestarla perch era Sophie a
vivere a Richmond - una cosa che lei desiderava tremendamente.
Non ci sar il rischio che i fuochi d'artificio
finiscano prima che io riesca a vedere Richmond?,
si chiese dopo un anno circa da quella fuga.
La nascita di Dora avvicin Robbins a Philomena
molto pi di quanto non avesse immaginato. Lei lo
chiam William per la prima volta quando la bambina
aveva una settimana. Lui non la corresse perch
scopr che gli piaceva il modo in cui il suo nome sgorgava
dalle labbra della ragazza e turbinava nell'aria
come una canzone senza senso, prima che il suo cervello
lo potesse riconoscere e gli dicesse che, s, era
proprio il suo nome. Gli piaceva persino stare con lei
quando gli teneva il broncio e faceva un po' troppo la
bambina. Non mi tratti mica bene, William. Proprio
per niente, William.
La smania di trasferirsi a Richmond riapparve prepotentemente
con la nascita di Louis, tre anni dopo
quella di Dora. In realt non l'aveva mai abbandonata,
ma la piccola Dora aveva contribuito a trasformare
Philomena in una donna capace di aspettare il momento
opportuno - anche a rischio di perdersi i fuochi
d'artificio. La Richmond di Sophie era certamente
una citt eterna, e avrebbe aspettato Philomena.
L'arrivo di Louis la rese scontrosa, e giorno dopo
giorno lei affidava sempre di pi le cure del bambino
alla madre e alla cameriera, anche loro di sua propriet.
Philomena scapp a Richmond per la prima volta
quando Dora aveva sei anni. Robbins mand il suo
sorvegliante a cercarla, e l'uomo la trov che dormiva
per strada, dove si era messa a vivere dopo aver speso
il poco denaro che aveva portato con s. Il guardiano
lasci intendere che non amava gran che essere
sguinzagliato alla ricerca dell'amante del padrone. La
seconda volta che Philomena scapp a Richmond
port con s i bambini e una somma pi consistente.
Dora aveva otto anni e Louis sei. Robbins and a cercarli
di persona e, per l'occasione, si fece accompagnare
da Henry, che al tempo aveva sedici anni. Era
la seconda volta che Henry vedeva Richmond.
Alla fine di una lunga giornata, Robbins trov Philomena
in una pensione a meno di dieci isolati dal
Campidoglio, la stessa in cui aveva alloggiato la prima
volta. L'uomo e la donna che gestivano la pensione,
gente nata libera, aprirono la porta e sollevarono le
candele per illuminare il volto di Robbins. Dopo l'ispezione
gli dissero in quale delle stanze al piano superiore
avrebbe potuto trovare Philomena.
Robbins rest a lungo di fronte alla porta chiusa,
mentre Henry era l a pochi passi, rimpiangendo per
la prima volta di trovarsi accanto a quell'uomo bianco
a cui aveva finito per affezionarsi cos tanto. Alla
fine Robbins si volt e lanci un'occhiata a Henry
nella luce fioca del corridoio. Henry reggeva la lanterna
che gli avevano dato i padroni della pensione,
ma il lume a olio faceva poca luce. Cos' oggi,
Henry? Mercoled, signor Robbins. Capisco.
Mezzanotte  passata da cos tanto da poter essere
gioved? Sissignore. E passata da un bel po'. Robbins
apr la porta.
Henry rimase sulla soglia, timoroso di andarsene
quanto di restare. Philomena era seduta sul bordo del
letto - una pantofola al piede e l'altra in mezzo alla
stanza - e non parve sorpresa di vedere Robbins. Era
sola nella camera illuminata a giorno da due lampade,
una sul tavolo accanto al letto e l'altra sul cassettone.
Henry riusciva a vedere il suo volto come nel sole di
mezzod.
Non voglio tornare. Mi ascolti, William? Non voglio
tornare indietro! Non costringermi. Lui si avvicin
e le strinse le spalle, ma lei si liber della presa
lasciandosi cadere sul letto. Dove sono i bambini?
chiese Robbins, e dopo un po' lei riusc ad alzare un
dito e ad agitarlo debolmente in direzione della parete,
verso la stanza dall'altra parte del muro. Lui fiss
la parete come se potesse attraversarla con lo sguardo,
e quando si volt di nuovo verso Philomena era
ancor pi infuriato di un attimo prima. La afferr per
le spalle e, appena lei cominci a dimenarsi, le diede
uno schiaffo. Lei lo colp di rimando: la prima volta
debolmente, ma la seconda con una tale forza da fargli
voltare la testa. Robbins le mostr allora il pugno;
poi la colp, e se ne pent immediatamente. Philomena abbass le
braccia e cadde sul letto. Henry, vedendola
crollare a quel modo, grid, e Robbins si ricord
di non esser venuto da solo.
Henry continu a gridare finch Robbins non lo
raggiunse e gli disse di star zitto. Smettila! Ti ho detto
di smetterla! 
Ma  morta, disse Henry, guardando al di sopra
della spalla di Robbins e indicando la donna immobile.
Non  pi morta di noi due. Robbins lo prese delicatamente
per la gola. Adesso piantala con questa
cagnara. Torn da Philomena e Henry lo segu. Il
bianco si sedette sul letto, strinse Philomena e
cominci a scuoterla, riprendendo un poco alla volta il
controllo di s. Henry osservava la scena senza dire
una parola. Va' dai bambini, disse Robbins, nell'altra
stanza. Va' e bada a loro. Mentre guardava
Henry uscire si pent di avergli detto di andarsene.
Sono in una casa di negri, pens, circondato da negri.
Controll la vena pulsante sul collo di lei, contandone
i battiti. Quando si avvicinarono a settantacinque,
chiuse gli occhi, ma continu a contare.
Henry non vide la porta socchiusa alla sua sinistra,
che immetteva nella stanza dove c'erano i bambini.
Quando usc in corridoio, and a destra e senza neanche
pensare di bussare spinse una porta e si ritrov al
buio. Intu che i bambini non erano l, raggiunse l'altra
porta di fianco alla camera di Philomena e la apr.
Dora e Louis erano a letto, e la bambina si stringeva
al fratello. Avevano sentito la madre urlare, il padre
che alzava la voce e infine le grida di Henry.
Si avvicin a loro e gli disse che tutto era a posto e,
nel giro di qualche minuto, gli credettero. Era stato lui
a confezionare le scarpette che adesso erano ammucchiate
in un angolo. Diede loro dell'acqua: la bevvero
come se non bevessero da un secolo. Questo fu uno
dei motivi per cui Louis, senza pensarci due volte,
avrebbe afferrato il badile e lavorato alacremente per
contribuire a scavare la fossa di Henry. Senza neanche
sapere perch, Henry cominci a cantare - e pian piano
Dora allent la presa sul fratello.
Robbins trov Henry che cantava inginocchiato accanto
al letto. Henry, che aveva trovato un pezzo di
spago da qualche parte, continuava a fare e disfare la
biscaglina, l'unico gioco che Rita, la sua seconda madre,
gli avesse insegnato a fare con un cordino.
Sono soltanto un ometto ma non me ne frega un fico
secco, continuava a cantare. Sono soltanto un
ometto ma non me frega un fico secco. Un ometto...
Robbins rest in piedi sulla soglia ad ascoltarlo. Sono
soltanto un ometto ma non me ne frega un fico
secco. Si chiese se a casa sua moglie stesse dormendo.
Dall'altra parte del corridoio giunse una risata
che gli ricord quella di uno schiavo che lavorava nei
suoi campi. Robbins sfior la porta con il pugno e la
guard spalancarsi.
Fu Dora che lo vide per prima: salt gi dal letto e
gli corse tra le braccia. Lui la baci sulla guancia. La
bimba si tenne stretta al padre finch non la riport a
letto e la copr. Sfior la guancia di Louis, ma il bambino
non reag, perch Henry gli aveva dato lo spago
e in quel momento non aveva occhi che per quello.
Voglio che resti con loro stanotte, Henry, disse
Robbins, rimboccando le coperte a Dora e soffiando
sulla lampada sul suo lato del letto. Resta con loro e
tienili tranquilli. Devi solo restare con loro.
Sissignore.
Si spost sul lato del letto dove c'era Louis e gli rimbocc
le coperte fino al collo. Voi due date retta a
Henry, ordin. Prese le coperte ammucchiate su una
sedia e disse a Henry di stendersi accanto al letto. Il
ragazzo si tolse le scarpe che si era fatto da s e si
sdrai, mentre Robbins soffiava sulla candela di fianco
a Louis e usciva dalla stanza.
Quando torn nella camera di Philomena, i padroni
della pensione erano l con lei. La sua guancia si era
gonfiata tingendosi sempre pi di viola, ma lui non riusciva
a distinguere gran che perch la lampada che
avrebbe dovuto illuminare quella parte della stanza si
era spenta. Voglio che qualcuno se ne occupi, disse
Robbins al proprietario della pensione, e lo ripet alla
moglie. Lo faremo, disse la donna. Lo faremo, ribad
il marito. Si avvicin al letto e per la prima volta
pens che quello che provava per Philomena poteva
diventare la sua rovina. A sua moglie piaceva andare a
letto presto, ma Patience, la figlia, restava a lungo in salotto
a leggere o a sbrigare la corrispondenza. Patience
chiamava il pianterreno della villa il Sud e il piano di
sopra il Nord. Vai nell'Est, mamma, avrebbe detto
alcuni anni pi tardi Patience, il giorno in cui Dora
si present a casa loro. Era il giorno in cui temette che
il padre fosse prossimo a morire. Vai nell'Est e verr
a cercarti l. Ti prego, mamma. Ti prego, cara. Dora
era rimasta in piedi sulla soglia della casa. Era la prima
volta che le due figlie di Robbins si incontravano. Vai
nell'Est, mamma, ti raggiungo l.
Robbins sapeva che la mattina successiva Philomena
non sarebbe stata in grado di affrontare il viaggio,
e decise di lasciarla l. Disse ai padroni della pensione
che voleva esser sicuro che lei tornasse a Manchester.
Ci penso io, disse il padrone, chiamo qualcuno.
S, ci pensiamo noi. Robbins non si fidava
della parola di quell'uomo, ma dovette accontentarsi.
Sar a posto in un giorno o due, disse la donna,
sollevando il mento di Philomena ed esaminando la
ferita. Mentre l'uomo e sua moglie cercavano di convincerlo
che gli avrebbero riportato Philomena, lui
cominci a temere di non rivederla mai pi. La guardava,
e non riusciva pi a staccarle gli occhi di dosso.
Sper che l'amore per i suoi figli l'avrebbe spinta
a tornare a Manchester. Non osava pi sperare che
l'amore per lui bastasse.
Fece ritorno all'albergo per bianchi dove aveva affittato
una stanza e bevve parecchio. Si svegli verso
le otto, pi tardi di quanto non avesse voluto. Tornato
a cavallo alla pensione fu sorpreso nel vedere che
Henry aveva gi organizzato il viaggio. Aveva affittato
un calesse per s, i due bambini e Philomena, non
sapendo ancora che lei non sarebbe rientrata con loro.
A tirare il calesse sarebbe stato il cavallo con cui
viaggiava Henry, insieme a un'altra bestia che il ragazzo
aveva noleggiato da una vicina scuderia usando
il nome di William Robbins come moneta sonante -
dato che era partito per Richmond con pochi spiccioli.
Dopo aver dato un'occhiata a Philomena, Robbins
trov i bambini nella loro stanza, riposati, sfamati
e allegri. Li port da Philomena - il gonfiore
della guancia era diminuito parecchio - e poi li accompagn
fuori, fino al calesse.
Partirono per Manchester verso le dieci. Alle cinque
si fermarono in una casa vicino ad Appomattox,
che era pi o meno a met strada, e l passarono la
notte. Il padrone, un bianco di quarantanove anni al
quarto matrimonio - la moglie attuale era la sorella
della seconda moglie, morta ormai da un pezzo,
aveva approfittato della posizione strategica della
casa per avviare una fortunata attivit di ristoro. Conosceva
Robbins da tempo, per cui gli consent di sistemare
i tre negri nella stanza accanto alla sua, invece
che nella stalla, senza fargli pagare alcun extra.
Henry guid il calesse per tutta la strada fino a
Manchester; Louis gli era accanto e Dora stava dietro
in compagnia di una bambola di pezza. Robbins procedette
di fianco a loro, in sella a Sir Guilderham, per
un lungo tratto. A un certo punto, ben oltre Appomattox,
Dora si sporse dal calesse per guardare il padre.
Lui le sorrise e poi, dopo circa un chilometro,
disse a Henry di fermarsi: leg il cavallo alla parte posteriore
del calesse e sal accanto alla figlia, che senza
dire una parola si accoccol tra le sue braccia. Robbins
osserv la nuca di Henry e il modo in cui Louis
lo guardava - come se assistesse a una lezione su cui
sarebbe stato interrogato. La bimba si era appisolata,
e il padre pens che questo sarebbe stato un bel modo
di morire, l, sulla strada di casa con i suoi figli.
L'unica cosa che gli mancava era l'altra figlia, Patience.
Guardando la nuca di Henry, impegnato nella
guida, gli pass per la testa un pensiero che cercava di
scacciare da tempo: il mondo non sarebbe stato molto
clemente con i figli che Philomena gli aveva dato.
Robbins voleva che Henry ne facesse parte per poterli aiutare.
Il secondo giorno di viaggio, poco dopo il tramonto,
arrivarono alla casa che aveva acquistato per Philomena.
La madre di lei era sulla soglia ad attenderli.
Un tale di una piantagione vicina se n'era appena andato
dopo aver cenato l: era un uomo che amava il
banjo e lo suonava in continuazione sebbene al suo
strumento mancasse una corda. La donna raggiunse il
calesse e colm di attenzioni i due nipotini, che chiamava
i suoi cucciolotti. Era di propriet della figlia,
ma per loro questo non significava niente.
Quando Henry, a vent'anni, compr il suo primo
pezzo di terreno da Robbins, lo disse subito ai genitori.
La terra era distante chilometri da dove vivevano,
ma solo un breve tratto a cavallo la separava dalla
piantagione di Robbins, sebbene non confinasse
con essa. Quando mor, Henry possedeva ormai tutti
i terreni tra lui e Robbins, cos che nulla divideva
pi le loro propriet. Il giorno in cui acquist la terra
Henry cen dai suoi. Ma il giorno in cui compr
da Robbins il suo primo schiavo, Moses, non si rec
neanche a trovarli - e per lungo tempo continu a
non farsi vedere. Trascorse la prima giornata da proprietario
di schiavi in compagnia di Robbins, e valut
insieme a Moses e al bianco dove fosse meglio
costruire la sua casa. Non era sposato, e in realt
non stava nemmeno facendo la corte a qualche donna.
Quando finalmente disse ai suoi genitori di Moses,
un terzo della casa - su due piani e grande la
met di quella di Robbins - era ultimato. Comunque
non aveva ancora trovato una moglie.
Un pomeriggio, all'inizio dell'autunno, mentre la
casa era ancora in costruzione, Robbins lo and a trovare.
Arrivato in sella a un discendente di Sir Guilderham
si ferm a osservare Henry e Moses che, davanti
all'edificio incompiuto, si azzuffavano. Henry e
Moses non si erano accorti del suo arrivo, e il cane era
talmente abituato a vederlo da non prendersi il disturbo
di abbaiare.
Henry, disse alla fine Robbins, ancora in sella.
Henry, vieni qui. Si volt e si allontan di qualche
passo a cavallo, mentre Henry si dirigeva verso di lui
seguito da Moses. Quando Robbins, voltatosi, vide
che Moses era dietro Henry, la rabbia comparve sul
suo volto. Url a Moses: Ho detto: "Henry, vieni
qui." Se era te che volevo, te l'avrei detto.
Moses si ferm e Henry si volt a guardarlo. Robbins
continu a procedere lentamente, poi pi veloce,
e alla fine Henry dovette correre per stargli dietro.
Appena giunto sulla strada, si ferm, ma senza voltarsi.
Quando Henry lo raggiunse, era senza fiato. Si
chin alle spalle di Robbins, con le mani sulle ginocchia.
Signore? ripeteva Henry. Signore? Robbins
continuava a non voltarsi, e Henry and di fronte a
lui, tenendo una mano sulla fronte del cavallo, almeno
mezzo metro sopra la sua testa.
Signore?
Chi  quello li? chiese Robbins, sollevando la mano
inguantata e indicando con il pollice dietro le proprie
spalle. Chi  quello con cui stai giocando come
un bambino nel fango?
 Moses. Lei lo conosce, signor Robbins. Moses
era stato un suo schiavo per meno di sei mesi.
So che hai comprato da me uno schiavo per fargli
fare tutte le cose che la sua condizione gli impone. So
solo questo.
Sissignore.
Henry, disse Robbins, senza rivolgergli uno
sguardo, in quanto padrone di quello schiavo, la
legge ti protegger, in qualsiasi caso. La sua protezione
va da qui... Indic un punto immaginario
sulla strada. "... fino alla fine della tua propriet.
Addit un punto a pochi passi dal primo. Ma la legge
si aspetta che tu sappia cos' un padrone e cos'
uno schiavo. E non importa se la tua pelle  solo un
po' meno scura della sua. La legge  cieca di fronte
a questo. Il padrone sei tu, e ci  tutto quello che la
legge ha bisogno di sapere. La legge verr e si schierer
dalla tua parte. Ma se ti rotoli con il tuo schiavo
come un compagno di giochi, e il tuo schiavo si rivolta
e ti morde, la legge - pur venendo - non avr
la decisione e la rapidit di cui avresti bisogno. E
questo perch non hai rispettato la parte dell'accordo
che ti riguarda. Perch hai mostrato agli occhi del
mondo che la linea che ti separa dal tuo schiavo non
conta niente. Henry tolse la mano dalla fronte del
cavallo. Oggi, pochi minuti fa, ti stavi rotolando
con uno schiavo del quale hai la ricevuta d'acquisto.
Come ti comporterai quando avrai dieci, o cinquanta
ricevute? Come ti comporterai, Henry, quando
avrai cento ricevute? Continuerai a rotolarti nel fango
con tutti loro?
Robbins spron il cavallo senza dire altro. Henry
segu con lo sguardo l'uomo e il cavallo, poi guard
verso Moses, che gli rivolse un cenno, pronto a tornare
al lavoro. Con una sega in mano, fece una specie
di danza. Henry and da lui.
Possiamo farne una buona provvista prima che
faccia buio, disse Moses sollevando la sega sopra la
propria testa.
Per oggi abbiamo finito di lavorare.
Cosa? E perch?
Ho detto che per oggi abbiamo finito, Moses.
Ma c' ancora luce.  una bella giornata, padrone.
Henry fece un passo verso di lui, prese la sega e gli
diede uno schiaffo: e quando dal suo volto cominci
a trasparire il dolore, lo colp di nuovo. Perch non
fai mai quello che ti dico? Perch non mi obbedisci,
Moses?
Ma lo faccio. Faccio sempre quello che mi dice di
fare, padrone.
Non  vero, negro. Non lo fai mai.
Moses si accorse che cominciava a sprofondare nel
fango. Sollev un piede e lo spost sperando che
andasse meglio, ma non fu cos. Avrebbe voluto muovere
anche l'altro piede, ma sarebbe stato troppo -
infatti aveva gi spostato il primo senza chiedere il
permesso.
D'ora in poi, fa' solo quello che ti dico di fare,
disse Henry. Lasci cadere la sega. Si chin, la raccolse
e fiss a lungo quell'arnese - i suoi denti perfettamente
in fila, il modo in cui erano ordinatamente
scalati verso il manico in legno. Lasci di nuovo cadere
la sega e abbass ancora lo sguardo per osservarla.
Va' a prendere il mio cavallo e sellalo, disse
Henry continuando a fissare la sega. Va' a prendere
il mio cavallo. Sissignore, subito. Poco dopo Moses
torn con il cavallo.
Henry mont in sella.
Torno pi tardi. Forse domani. Ma al mio ritorno
voglio che tu ti comporti bene, benissimo. Il cavallo
si mosse. Qualche centinaio di metri dopo Henry si
accorse di aver dimenticato il cappello, ma era una
bella giornata e pens di poterne fare a meno. Non
ebbe il tempo di fare qualche metro che sent il rumore
di Moses al lavoro. Gli uccelli cominciarono a
cinguettare e, dopo poco pi di un chilometro, le loro
melodie avevano cancellato i rumori dell'uomo che
lavorava alle sue spalle. Poi, circa quattrocento metri
pi avanti, incontr un mulo che ragliava mentre, poco
distante, una vacca muggiva. Henry continu a cavalcare
e i grilli si unirono al coro - finch i versi degli
uccelli, della vacca e dei grilli si fusero in un unico
suono con la brezza serale.
Moses fin il pavimento della cucina prima di andare
a letto. Giunse l'oscurit, ma lui sent il bisogno di
portare a termine il lavoro e, sistemate le candele e
qualche lampada nella stanza, continu la sua opera
con il loro aiuto tremolante. Una specie di sesto senso,
che avrebbe saputo guidarlo anche nella totale
oscurit, gli consentiva di trovare il posto giusto per
ogni cosa. E pian piano, mentre la sera cedeva il passo
alla notte, dimentic tutto tranne ci che stava facendo.
Tempo e oscurit non esistevano pi. Lo stomaco
vuoto non esisteva pi. Cera solo il lavoro. Il sudore
gli colava sul volto. Moses leccava e inghiottiva.
Quando il lavoro di quel giorno - il trentatreesimo da
quando avevano piantato il primo chiodo - fu finito,
mangi tre mele e qualche galletta. Poi bevve tutta
l'acqua che il suo corpo riusc a contenere. Lasci la
casa in costruzione e si diresse verso la capanna che
aveva diviso con Henry. Comprese che da quel giorno
sarebbe stata tutta sua. L'indomani, o il giorno in cui
il padrone sarebbe tornato, loro due, lui e Henry,
avrebbero potuto passare dalla cucina alla parte anteriore
della casa. Forse sarebbero riusciti anche a cominciare
il primo piano, e Henry avrebbe dormito in
una delle stanze al pianterreno, nella sala da pranzo
gi ultimata o nel salotto. Moses si ferm sulla soglia
della capanna e guard in alto, verso la notte. Sua
nonna, o comunque la donna che aveva detto a tutti di
essere la madre di sua madre, prima che venisse venduta
aveva cercato di insegnargli tutto sulle stelle (Le
stelle ti possono guidare), ma lui alle stelle non badava
mai. Adesso le guard facendosi schermo con
una mano, proprio come avrebbe fatto in una giornata
di sole. Era a meno di dieci passi dal punto in cui,
una mattina, sarebbe morto.
Quel giorno, dopo aver lasciato Henry, Robbins
pass da Fern Elston prima di tornare a casa da moglie
e figlia. Quello che l'aveva sempre sorpreso era il
fatto di non trovare in Henry tanti difetti quanti ne
vedeva in bianchi ricchi al punto da attirare l'invidia
degli di. Robbins pensava che quanti meno difetti
aveva un uomo, tante meno erano le porte attraverso
le quali gli di potevano entrare nella sua vita e trasformarlo
in una nullit. Cos, non vedendo molti difetti
in Henry, si era convinto che questi sarebbe riuscito
a farsi strada anche l dove bianchi ricchi e forti
avevano vacillato finendo per essere stritolati e fatti
a pezzi. Ma nel corso degli anni aveva rilevato anche
tanti errori nel comportamento di Henry e aveva
cominciato a preoccuparsi. E da quando aveva permesso
a Henry di entrare nella sua vita, nessun errore
l'aveva preoccupato quanto il vederlo rotolarsi nel
fango con il suo schiavo come un negro qualsiasi che
torna dai campi dopo una giornata di duro lavoro.
Com'era possibile che un proprietario, bianco o no,
pensasse di mantenere il controllo sulla sua terra, i
suoi schiavi e il suo futuro se non si considerava superiore
a quello che possedeva? Se gli di - i volubili
di - potevano odiare chi aveva tanto, erano in grado
di riservare un odio ancora maggiore a un uomo che
non apprezzava quanto in alto l'avessero sollevato
dalla polvere.
Robbins arriv da Fern. Disse a un servitore di riferire
alla sua padrona che voleva vederla. Non smont
da cavallo, e se non ci fosse stato quel servo sarebbe
rimasto in sella finch qualcuno non gli avesse chiesto
se lo poteva aiutare. Fern usc dalla porta e and alla
ringhiera della veranda. Robbins si tolse il cappello,
ma non smont dalla sella. Fern non scese le scale, e
cos i loro occhi si trovarono quasi alla stessa altezza.
Buongiorno, Fern.
Buongiorno, signor Robbins.
Ho una persona che ha bisogno di venir istruita, a
cominciare dallo scrivere e via dicendo. Non sa neanche
scrivere il suo nome. Dovrebbe imparare a fare
questo e molto altro. Dovrebbe imparare come ci si
comporta in Virginia.
Capisco, disse Fern. Non le era giunta notizia che
avesse avuto un altro figlio da Philomena Cartwright,
e cos pens che si fosse messo con un'altra donna di
colore e che il figlio di quell'unione dovesse venir
educato. Le piaceva seguire i bambini a cominciare
dai quattro anni: quanto pi avevano superato quell'et,
tanto pi avevano la testa piena di assurdit che
i suoi insegnamenti non sarebbero riusciti a estirpare.
 Henry Townsend. Credo che lo conosca.
Fern prese a ridere ma, quando vide che lui non faceva
altrettanto, smise immediatamente. L'Henry
che conosco io  un uomo, disse. Un uomo Si assicur
che Robbins la stesse guardando mentre ripeteva
quelle parole.
Proprio lui, disse Robbins. E gi da un bel pezzo
che non  pi un bambino. Ma adesso che sta maturando,
non vorrei che la sua ignoranza finisse per
danneggiarlo.
Un uomo non impara gran che, signor Robbins. Le
donne s, perch sono abituate ad adattarsi al vento
che soffia. A qualsiasi et, una donna sta ancora imparando,
si sta ancora trasformando. Ma un uomo, se
mi permette, smette di imparare a quattordici anni o
gi di l. Sbarra tutte le porte, signor Robbins. Un
pezzo di legno impara pi di un uomo. Insegnare a
un uomo sarebbe una battaglia, una guerra, e io la
perderei.
Non con Henry, Fern. Si aprirebbe per accogliere
i suoi insegnamenti. Non verrei da lei per nessun altro
negro. L'aveva pagata venti dollari al mese per
educare Dora e Louis. Era stato tentato di farla venire
a casa per dare lezioni private alla figlia bianca, tanto
era soddisfatto per come aveva educato i suoi figli
di colore, ma c'erano alcune cose che la moglie non
gli avrebbe perdonato, e questo avrebbe significato
aprire un'altra porta agli di. Patience era stata educata
bene, ma non quanto Dora. Non sar testardo
come un mulo n duro come un pezzo di legno.
Il bambino pi grande che mi abbiano mai portato
aveva dieci anni, disse Fern.  stata una guerra, ma
sono riuscita a impormi. Ero anche una donna pi giovane.
Fiss Robbins negli occhi, poi rivolse lo sguardo
oltre di lui, nel punto in cui, anni dopo, si sarebbe
accampato il giocatore d'azzardo Jebediah Dickinson.
Allora gli faccia sapere che dovr trovarsi qui domani
mattina alle dieci. Se arriva in ritardo avr fallito la sua
prima prova. Non gli chiese di dirlo a Henry di persona,
perch sapeva che lui non avrebbe mai riferito il
messaggio di una donna che non era sua pari a un uomo
che non apparteneva alla sua casta.
Bene, disse Robbins. Aspettiamo una settimana
e vediamo quanto potr costare.
Non sar il prezzo che faccio per i bambini. A loro
posso quasi insegnare a occhi chiusi.
Lei non glielo dica, e io pagher il prezzo per un
adulto. Anche tre volte il prezzo di tre bambini, disse
Robbins. Si rimise il cappello. Arrivederci, Fern.
Desiderava ancora che Henry facesse parte dello stesso
mondo in cui avrebbero vissuto i suoi figli, ma quando
l'aveva visto azzuffarsi con Moses aveva capito quanto
fosse impreparato. Fern avrebbe fatto tutto il necessario.
Il giorno d'agosto in cui Anderson Frazier, il
pamphlettista canadese, and a trovarla, Fern disse:
No, Henry non visse abbastanza da diventare veramente
bello. Augustus ci riusc, ma suo figlio no.
Arrivederci, signor Robbins.
Fern guard Robbins cavalcare fino alla strada, dove
svolt a sinistra. Aveva sentito dire da Maude, la
madre di Caldonia, che tra lui e Henry forse c'era
qualcosa contro natura. Altrimenti perch mai un
bianco della sua levatura avrebbe passato tutto quel
tempo con un giovane che era stato suo schiavo? In
quel momento per Fern cap che non c'era proprio
niente. Negli occhi di Robbins c'era la paura, solo la
paura di un uomo che manda il figlio a cacciare un orso
con un fucile che pu far cilecca.
Fern scese i gradini della veranda. Ramsey, il marito
che amava il gioco d'azzardo, era via da una settimana,
ma aveva promesso di tornare quel giorno.
Zeus, lo schiavo in cui lei riponeva pi fiducia, arriv
dal retro della casa e chiese se poteva fare qualcosa
per lei. Il giardino, disse Fern accennando con il
mento alle azalee.  da ieri che non degno di uno
sguardo il mio giardino.
Zeus era il servitore che avrebbe offerto la limonata
ad Anderson Frazier in quella calda giornata d'agosto.
Allora avrebbe ricevuto un regolare stipendio da
Fern e dal marito fabbroferraio, e li avrebbe chiamati
i suoi datori di lavoro, anche se, in realt, era il
miglior amico di Fern.
S, signora, disse Zeus, lanciando un'occhiata al
giardino. And nel ripostiglio degli attrezzi per prendere
il cappello da giardinaggio e gli arnesi di cui Fern
aveva bisogno.
Ormai non si udiva pi lo scalpiccio del cavallo di
Robbins che si allontanava. Fern sospir e guard la
strada lungo la quale se n'era andato l'uomo bianco.
Un mese per insegnargli a scrivere il suo nome. No,
forse due settimane. Lei era un'ottima insegnante, e
Augustus e Mildred non erano certo due zucconi.
Chiss, forse non sarebbe stato difficile quanto spaccar
legna con un'ascia smussata. And in giardino: la
vista del verde le fece battere pi forte il cuore. Da
quando il marito se n'era andato aveva smesso di lavarsi,
ma per fortuna i giorni da passare senza farsi il
bagno stavano volgendo al termine, anche se a lei erano
sembrati pressoch infiniti. Zeus arriv con gli attrezzi
e le sistem il cappello sulla testa cos bene che
lei non dovette pi aggiustarselo. Dobbiamo prenderne
uno nuovo, signora, disse Zeus riferendosi al
copricapo. Suo marito aveva accettato Zeus quale pagamento
da un debitore bianco quando lo schiavo
aveva dodici anni. Era arrivato da loro con un nome
bruttissimo e impronunciabile, e cos lei, allora sposata
da poco, l'aveva ribattezzato. Gli aveva dato il nome
di un dio che, se mai fosse stata il tipo da venerare
qualcosa, avrebbe volentieri venerato. N Fern n
Zeus riuscivano pi a ricordare quale fosse il suo vecchio
nome. Oh, Zeus, per adesso questo cappello andr
benissimo. Almeno fino alla fine del mese. Poi vedremo.
Avanzarono nel giardino, evitando le piante pi fragili.
Lei non si chinava sui fiori, ma indicava quello
che andava fatto - quello che bisognava tagliare e
quello che bisognava potare - e Zeus si inginocchiava
ed eseguiva. Anche lui aveva un cappello, vecchio
quanto quello di Fern. Zeus non sarebbe mai andato
in pensione, ma avrebbe continuato a offrire i suoi
servigi a Fern e al marito fabbroferraio. Il giorno in
cui il pamphlettista Anderson Frazier venne in visita,
Fern era gi stata nel giardino di buon mattino, e aveva
lavorato in ginocchio accanto a Zeus, il suo dipendente.
Seduta in veranda di fronte ad Anderson, si accorse
di un po' di sporcizia sotto un'unghia, e dentro
di s si rimprover severamente per essersi fatta sfuggire
quello che anche un bambino avrebbe notato.
Fern Elston aveva scelto di non seguire i suoi fratelli
e molti dei suoi cugini nella loro nuova vita da bianchi.
Rimase a Manchester County, dove tutti sapevano
quello che era - una negra affrancata, anche se con
la pelle chiara quanto quella di qualsiasi bianco. Uno
dei motivi per cui rest era Ramsey Elston, un negro
liberato che veniva da un paesino a nord di Charlottesville.
Se fosse andata in qualche altro posto facendosi
passare per bianca, il colore del marito l'avrebbe
resa sospetta. Lui era di carnagione piuttosto chiara,
ma non quanto lei, e risultava abbastanza evidente
che era un uomo di colore. Nel resto del mondo sarebbe
stata una donna bianca con un marito negro, e
questo avrebbe comunque condizionato la sua esistenza.
Inoltre una moglie bianca avrebbe potuto anche
costare la vita a un marito di colore.
A Fern non era mai passato per la testa di spacciarsi
per bianca. Non tenendo in gran considerazione
i bianchi, non vedeva il motivo per diventare una
di loro. In tutta Manchester aveva la fama di una
donna che sapeva farsi rispettare, e la sua istruzione
non aveva fatto che accrescere il rispetto che naturalmente
incuteva. I sorveglianti dello sceriffo Patterson
finirono con il temere di incontrarla per strada
di notte, cosa che accadeva comunque di rado.
Quando le pattuglie di guardiani erano state istituite
da poco, se capitava che la fermassero, la prima frase
che le usciva dalle labbra era: Non vi maltratter
n con parole n con atti, e mi aspetto che facciate altrettanto.
Poi riferendosi allo schiavo che la stava accompagnando,
aggiungeva: Ed esigo che neanche il
mio servitore venga maltrattato. Al che tirava fuori i
documenti che dimostravano la sua condizione di
donna libera, seguiti dalle ricevute di acquisto dello
schiavo. Attendeva pazientemente che controllassero
le carte. Alcuni dei sorveglianti erano analfabeti, e lei
si mostrava estremamente paziente con loro, aspettando
con calma mentre facevano finta di leggere. Sapeva
bene che la gente non nasceva gi in grado di
farlo. Non diceva Buonasera quando la fermavano,
n Arrivederci quando la lasciavano proseguire per
la sua strada. Avanti! ordinava al servitore.
Se le capitava qualcosa di spiacevole con la pattuglia,
il giorno seguente lo riferiva a William Robbins,
non a John Skiffington, lo sceriffo. Una volta un sorvegliante
che sapeva leggere, Harvey Travis, infastidito
dalla freddezza delle sue maniere aveva accartocciato i
suoi documenti prima di gettarglieli in grembo dicendo:
E adesso andatevene. Avanti! aveva detto allora
Fern al servitore, con lo stesso tono di quando nessuno
la maltrattava. Il giorno dopo and da Robbins.
Non si era mai presentata alla porta di servizio della casa
di un bianco, e non lo fece neanche quella volta. Il
domestico che l'aveva accompagnata and nel cortile
sul retro, trov uno schiavo che faceva il bucato e gli
disse che la signora Elston voleva scambiare due parole
con padron Robbins. Prima che il domestico fosse
tornato al calesse, Robbins stava gi scendendo le scale
della veranda.
Signor Robbins, disse lei, mi  capitato qualcosa
di spiacevole con uno dei sorveglianti e temo che, se
non si fa niente in proposito, la cosa si ripeter. Rimase
per tutto il tempo sul calesse, mentre Robbins
era in piedi accanto a esso. Entrambi pagavano la tassa
per finanziare il servizio di vigilanza, ma questo
non significava niente per i guardiani.
Lui la conosceva abbastanza da capire che non era
andata da Skiffington. Ci penso io, Fern. Vedr cosa
posso fare.
Se pu fare qualcosa, gliene sar grata.
Allora raddoppier i miei sforzi.
Nessuno os pi maltrattarla. Dopo quell'episodio,
appena vedeva i sorveglianti lungo la strada
estraeva i documenti ancor prima che glieli chiedessero.
Col tempo, i guardiani finirono per riconoscerla
e smisero di pretendere le carte. Ma lei le tirava
comunque fuori. Sappiamo chi , dicevano.
Lei non rispondeva. Anche quando era ormai chiaro
che non sarebbe stato pi necessario, continuava
a fermarsi e a fare tutto ci che aveva sempre fatto.
La passione per il gioco d'azzardo di Ramsey Elston
li stava rendendo sempre pi poveri, anche se era una
povert in cui la grande maggioranza degli abitanti
della contea, bianchi e neri, si sarebbe trovata a suo
agio. Ramsey non giocava d'azzardo all'interno della
contea: andava almeno a due contee di distanza, per
trovare bianchi abbastanza sportivi da giocare con un
negro. E doveva assicurarsi che non si sarebbero rifatti
delle proprie perdite con un pestaggio, malmenandolo
prima di riprendersi i soldi. Spesso restava
via per tre o quattro giorni, al massimo una settimana,
e all'inizio del loro matrimonio la cosa riusciva
sopportabile a Fern. Inoltre, di solito, lui vinceva. Gli
acri che possedevano erano fertili, e poi c'erano i soldi
che ricevevano dai parenti di Richmond e Petersburg.
Quel denaro arrivava da anni, senza che si fossero
mai accordati in proposito. Una banca di Richmond
o Petersburg si metteva in contatto con quella
di Manchester, e Fern trovava il denaro sul suo conto.
Sospettava che i parenti la pagassero affinch lei
mantenesse il segreto, anche se andare a raccontare in
giro di avere parenti che si spacciavano per bianchi
era l'ultima cosa che si sarebbe sognata di fare. Li conosceva
tutti, aveva giocato con i loro figli, dormito
nella stessa stanza - ma non li considerava pi come
gente del suo sangue.
Ramsey, soprattutto prima dell'arrivo del suo degno
compare, il giocatore di nome Jebediah Dickinson,
al suo ritorno si comportava come un marito affettuoso
per settimane e settimane, prima che il bisogno
di sedersi a un tavolo ingombro di soldi, carte
e sigari si impadronisse di nuovo di lui. Il mondo
del gioco, a due sole contee di distanza, esercitava
un'attrazione irresistibile sul marito, e lei se ne accorgeva
dal modo in cui si trascinava per casa. Aveva
bisogno di tornare in quel mondo tanto particolare,
dove un servo aveva come unico compito quello
di diradare il fumo dei sigari sventagliando un giornale
che nessuno dei giocatori si era preso la briga di
leggere.
Fern non era una donna da aspettare il marito alla
finestra. Per soffriva per la sua assenza. Lui le diceva
sempre il giorno esatto in cui sarebbe tornato.
Non lavarti, le intimava prima di partire. Non fare
il bagno finch non sar di ritorno. All'inizio le
riusciva difficile perch era cresciuta con l'idea che
la mancanza di pulizia la mettesse sullo stesso piano
di quelli che lavoravano nei campi. Ho bisogno di
fare il bagno, signor Elston, diceva. Ho voglia di
fare il bagno. Fallo dopo che sar tornato. Ma
intanto suder tutta, fino alle mie povere caviglie.
Anche se sudi come un torrente, non m'importa. Ci
nuoter dentro. Basta che non fai il bagno. In quei
periodi cercava di evitare i suoi allievi perch aveva
inculcato in tutti loro, da Dora a Caldonia, il valore
dell'igiene personale. Quando Ramsey tornava, in
genere la sera tardi, la trovava in camera da letto.
Sono stata una moglie ubbidiente, signor Elston.
Lui si metteva a ridere. E io un marito fedele, signora
Elston. Fern continu a credere in quelle parole,
notte dopo notte, finch non arriv Jebediah
Dickinson. Ramsey cominciava poi a spogliarla, adagio,
un indumento dopo l'altro, mentre l'unica candela
della stanza si consumava sempre pi rapidamente
fino al moccolo. Molto prima che avesse finito
di spogliarla, il desiderio diventava soverchiante e
lei aveva la sensazione di essere sul punto di stramazzare,
ed era in quel momento che il marito le baciava
il collo, toccando per la prima volta la sua pelle,
assaporando il gusto salino del sudore accumulato.
Il bacio la rianimava per qualche secondo, finch
non si sentiva di nuovo schiacciare dal desiderio e
lui doveva baciarla ancora sul collo. Ha fatto il bagno,
signora Elston? Non ho fatto il bagno, signor
Elston. Ogni parola era tremendamente faticosa e,
nonostante ci, cos necessaria. Sono stata una moglie
ubbidiente.
Questo accadeva nella primavera e nella prima estate
della loro vita insieme. In quella zona della Virginia
c'era un detto secondo il quale le candele ardevano
pi luminose in primavera e in estate grazie al vento
che scendeva dalle montagne, che dava loro pi
aria da respirare. Alcuni sostenevano che non era vero,
dicevano di aver visto candele che bruciavano con
la stessa intensit in autunno e persino in inverno,
quando l'aria non era pi cos buona. Fern Elston la
pensava come loro.
Gli Elston ebbero raramente pi di tredici schiavi.
Solo il giocatore d'azzardo Jebediah Dickinson, per
il periodo della sua permanenza, port il loro numero
a quattordici. Tredici schiavi erano stati sempre
sufficienti per servire in casa e per coltivare i pochi
acri di terra che bastavano a soddisfare tutte le loro
esigenze. Gli schiavi che lavoravano i campi abitavano
pi vicino ai loro padroni di quanto non accadesse
in nessuna piantagione o fattoria della Virginia.
Il motivo non lo cap mai nessuno: non mancava
certo la terra per sistemarli un po' pi lontano.
Gli Elston non hanno schiavi, diceva la gente di
colore, ma solo dei vicini di casa che lavorano per
loro.
Fern non rivel ad Anderson Frazier, il pamphlettista
bianco, che Henry era stato lo studente con la pelle
pi scura che avesse mai avuto, ma non manc di
dirgli che si trattava del primo schiavo affrancato e
che si era rivelato l'allievo pi brillante.
Pu darsi che il suo sangue fosse in qualche modo
incorrotto, disse ad Anderson quando la giornata si
avvicinava al mezzod. Era decisa a non rispondergli
se le avesse chiesto cosa intendesse dire, ma lui rest
in silenzio. Ascolt l'eco di quella parola - incorrotto
- risuonare nella sua testa e si rese conto che era
passato molto tempo dall'ultima volta che l'aveva usata.
Quando fu in grado di leggere e scrivere, gli aprii
le porte della mia biblioteca, ma la maggior parte dei
libri non lo colpirono come avevo immaginato. Era
un uomo, naturalmente, e non un bambino al quale
era concesso di crogiolarsi nella lettura. Lui leggeva,
si godeva il libro, e tornava a prenderne un altro. Che
si portava nelle sue terre. Dove trovasse il tempo per
leggere, non l'ho mai capito, perch mi era giunta voce
che lavorasse costantemente alla costruzione della
casa. Quel giorno di agosto in compagnia di Anderson,
quando un uomo e una donna passarono di l
mano nella mano, lei li salut con un cenno e loro risposero
allo stesso modo. Ogni tanto qualche libro
lo colpiva molto e lui ne parlava per giorni e giorni.
Lei conosce Milton, signor Frazier? Conosce il Paradiso
perduto?
S, signora Elston.
Anche Henry. "Ben detto": cos comment il passo
in cui il diavolo proclama che preferirebbe comandare
all'inferno piuttosto che servire in paradiso. Pensava
che solo un uomo che si conosceva bene poteva dire
una cosa del genere e voltare irrevocabilmente le
spalle a Dio. Cercai di fargli capire che scelta orribile
fosse, ma Henry ormai si era fatto un'idea propria e
non riuscii a fargliela cambiare. Amava Milton e amava
Thomas Gray. Non ho un debole per nessuno dei
due, ma devo comunque farli conoscere ai miei allievi.
Si volt verso Anderson e reclin leggermente la
testa, in modo che il suo volto fosse interamente visibile.
Prosegu: Non sono riuscita a sconfiggere la sua
pronuncia: a volte parlava come volevo io, ma spesso
la sua parlata era quella di un uomo che ha dovuto
passare vent'anni nei campi. Anche suo padre parlava
in quel modo.
Il giorno in cui Robbins lo vide azzuffarsi per gioco
con Moses, Henry Townsend arriv dai suoi genitori
un po' dopo le sette di sera. Mildred e Augustus
erano ancora svegli, e lui ne fu contento. Era qualche
tempo che non si faceva vedere e non gli aveva detto
di Moses n della costruzione della casa. Una parte
di lui voleva fargli una sorpresa con la casa nuova;
un'altra temeva il modo in cui loro avrebbero potuto
reagire all'acquisto di Moses. Ma dopo quello che
gli aveva detto Robbins, Henry si sentiva la mente
oppressa e pensava che renderli partecipi della casa
e di Moses sarebbe stato un buon modo per passare
la serata prima di andare a letto. Li trov al tavolo
della cucina, e Mildred si alz e lo copr di baci.
Augustus stava giocando con uno dei cani, tirandogli
dolcemente le orecchie. Adesso va' a farti un giro,
disse alzandosi, e il cane si allontan furtivamente.
Augustus e il figlio si baciarono sulla bocca: un'abitudine
risalente al periodo in cui Henry viaggiava
con Robbins, un modo per riaccoglierlo in famiglia.
Quel giorno erano due mesi che la famiglia non si
riuniva.
Si sedettero al tavolo della cucina. Mildred mise davanti
al figlio una fetta di torta di mele, poi riprese il
piatto e, accanto alla prima, ne aggiunse una seconda.
Come sempre, rimasero per un lungo momento in silenzio.
Gli anni di lontananza del passato avevano
creato tra loro un certo imbarazzo che, in quei momenti,
si faceva sentire: Augustus, affrancatosi per
primo, aveva lavorato per liberare la moglie mentre
madre e figlio vivevano insieme da schiavi; poi il padre
e la madre si erano spezzati la schiena per liberare
Henry e, infine, avevano cercato di ricostruire una
vita a tre proprio mentre il figlio si stava facendo
grande. Per vincere l'imbarazzo Mildred e Augustus
si schiarivano a turno la gola.
Sto lavorando a una casa, disse Henry tra un boccone
e l'altro della torta di mele. Sto tirando su una
casa. Una grande casa.
Mildred e Augustus sorrisero. E poi cosa: una moglie?
chiese Augustus.
Forse. Forse. Sar una bella casa, pap. Anche i
bianchi diranno: "Guarda che bella casa si  fatto
Henry Townsend."
Perch non me l'hai detto prima, Henry? disse
Augustus. Lo sai che avrei fatto tutto il possibile.
Potevo venire gi da te. Sono qui per questo.
Lo so, pap. Ma non volevo che tu e la mamma vi
agitaste. Magari potete venire quando noi arriviamo
al secondo piano.
Due piani, disse Mildred. Attento, Augustus, sta
costruendo una casa pi grande della tua. Strizz
l'occhio al marito. Cosa vuoi dire con quel "noi"?
Henry pos la forchetta con l'ultimo pezzo di torta.
Questa  l'altra notizia. C' qualcuno che mi aiuta.
Augustus scosse la testa, piacevolmente stupito.
Chi hai preso? Hai affittato Charles e Millard dalla
piantagione di Colfax? Devo dire che ci sanno fare.
Brava gente, che vale quello che la paghi. Prendi i soldi
dal giardino e dagli il giusto, cos Colfax gli lascer
parte di quello che guadagnano. A Charles quei soldi
potrebbero essere molto utili, visto che sta cercando
di comprarsi la libert. O  Buddy? Il Buddy libero,
non quello della piantagione di Dalford. Non sono
troppo sicuro di come lavora lo schiavo. Ma il Buddy
libero  un'altra cosa.
No, pap. Ho un mio uomo. Ho comprato un uomo.
Padron Robbins mi ha fatto un buon prezzo. 
Moses.  La torta gli aveva fatto venir sonno, e stava
pensando che non sarebbe stato male andare di sopra
e mettersi a letto. Un gran lavoratore. Un sacco di
esperienza alle spalle. E Robbins mi ha prestato gli altri
uomini per il lavoro.
Mildred e Augustus si guardarono, e la donna chin
il capo.
Augustus si alz cos rapidamente che la sedia si rovesci
all'indietro, e lui la afferr senza staccare gli
occhi da Henry. Vuoi dirmi che hai comprato un
uomo e che adesso  tuo? Hai comprato un uomo e
non l'hai liberato? Sei padrone di un uomo, Henry?
S. Be'...  cos, pap. Henry spost lo sguardo
dal padre alla madre.
Mildred si alz. Henry, perch? disse. Perch
l'hai fatto? Ritorn con la memoria al passato, al
giorno in cui lei e suo marito gli avevano spiegato tutto
quello che doveva fare e tutto quello che non doveva
fare. Non andare nel bosco senza dirlo a me o a
tuo padre. Non metter piede fuori di casa senza i certificati
di libert, non andare neanche fino al pozzo o
al gabinetto. Di' le tue preghiere tutte le sere prima di
andare a letto.
Fare cosa, mamma? Cosa c' che non va?
Raccogli i mirtilli pi vicini a terra, figlio: sono i pi
dolci. Se un bianco dice che gli alberi parlano e ballano,
tu di' che gliel'hai visto fare un sacco di volte:
dagli sempre ragione. Non guardare quella gente negli
occhi. Se vedi una donna bianca a cavallo che viene
verso di te, vattene dalla strada e nasconditi dietro
un albero: quanto pi brutta  la donna, tanto pi
lontano devi andare, e tanto pi grosso dev'essere il
tronco. Dopo aver spiegato tutto ci al figlio, aveva
aggiunto: Non sarai il padrone di un altro uomo
poich un tempo anche tu hai avuto un padrone.
Non tornare in Egitto dopo che Dio ti ha condotto
fuori da l.
Non capisci cosa c' di sbagliato, Henry? chiese
Augustus.
Nessuno mi ha mai detto che era sbagliato.
Che bisogno c'era che qualcuno te lo dicesse, figliolo?
disse Augustus. Non hai gli occhi per vederlo
da solo, anche senza che te lo si debba dire?
Henry, disse Mildred, perch agisci secondo le
vecchie regole ingiuste?
Non  vero, mamma. Non  vero.
Augustus disse piano: Quando ho preso questa
terra, ho giurato a me stesso che nessun proprietario
di schiavi ci avrebbe mai messo piede. Mai. Per un
attimo si port la mano alla bocca e poi si tir la barba.
Tra tutti gli esseri umani che popolano la terra
del Signore, non avrei mai immaginato che il primo
proprietario di schiavi a cui avrei detto di andarsene
sarebbe stato mio figlio. Non avrei mai immaginato
che saresti stato tu. Perch mai ti avremmo riscattato
da Robbins se dovevi finire per fare una cosa del
genere? Perch ci saremmo presi la briga di liberarti,
Henry? Non mi avresti fatto soffrire di pi se mi
avessi tagliato le braccia e le gambe. Augustus si
mosse diretto alla porta, segno che il figlio doveva
seguirlo. Mildred si risedette, ma un attimo dopo si
alz di nuovo.
Pap, non ho fatto niente che non avessi il diritto
di fare. Non ho fatto niente che i bianchi non facciano.
Pap, aspetta.
Mildred si avvicin al figlio, mise una mano sulla
sua nuca e gliela sfreg. Augustus...? Henry segu
il padre e Mildred and dietro al figlio. Pap, pap,
aspetta un momento. Augustus si volt verso
Henry.  meglio se te ne vai. Ed  meglio se lo fai
subito, disse. Poi apr la porta.
Non ho fatto niente che un qualsiasi bianco non
possa fare. Non ho infranto nessuna legge. Non l'ho
fatto. Adesso stammi a sentire. A fianco della porta,
Augustus teneva varie rastrelliere con i bastoni da
passeggio, una sopra l'altra, circa dieci in tutto.
Pap, solo perch tu non l'hai fatto, non significa... 
Augustus prese un bastone, uno con una schiera di
scoiattoli che si inseguivano, la testa di uno che toccava
la coda dell'altro, la coda di uno che toccava la
testa dell'altro, una sfilza di creature dal pelo lucido
che avvolgevano il bastone fino all'impugnatura, dove
erano attese da una ghianda perfetta, col picciolo
e tutto il resto. Augustus cal il bastone sulla spalla di
Henry, che si accasci. Augustus, adesso basta!
url Mildred chinandosi sul figlio. Ecco come si sente
uno schiavo!  gli grid il padre. Ecco come si sente
ogni schiavo tutti i giorni.
Henry si divincol dalle braccia della madre e riusc
a rimettersi in piedi. Strapp il bastone al padre.
Henry, no! disse Mildred. Al secondo tentativo
spezz il bastone contro il ginocchio. Ecco come si
sente un padrone, disse, e usc dalla porta. Mildred
lo segu. Ti prego, figliolo. Ti prego. Lui continu
a camminare, e quando sui gradini si accorse di avere
ancora tra le mani i monconi del bastone, si volt
e li diede alla madre. Henry, aspetta, figliolo. Lui
prosegu verso la stalla. Era arrivato pensando di fermarsi
per la notte, e cos aveva approntato una lettiera
anche per il suo cavallo, ma adesso lo sell con
quel poco di chiaro di luna che riusciva a insinuarsi
da una finestrella. Il cavallo sembr impuntarsi.
Vieni! gli disse Henry. Avanti, vieni! Sua madre
avanz nel cortile e lo guard andarsene nell'oscurit.
Rest a lungo ad ascoltare lo scalpiccio che si allontanava
lungo quella che, laggi dove abitavano,
era considerata una strada. Quel rumore di zoccoli le
sugger un'immagine che le sarebbe rimasta impressa
per giorni nella mente.
Il dolore alla spalla gli impediva di procedere rapidamente
e impieg quasi tre ore a raggiungere la villa
di Robbins. Mildred e Augustus avevano cercato
un posto il pi lontano possibile dalla maggioranza
dei bianchi. Henry temeva che Robbins non fosse in
casa. Aveva pensato di mettersi semplicemente a dormire
nella stalla fino al mattino seguente. Ma Robbins
era nella veranda e stava bevendo da solo. Nessuno
dei due disse una parola quando Henry attravers
lentamente il cortile rischiarato dalla luce lunare. Il
cavallo di Robbins era legato l, e sollev la testa dall'erba
per guardare chi fosse arrivato. Henry smont.
Condusse nella stalla il cavallo del bianco e, dopo un
po', torn a prendere il suo.
Poi si ferm in piedi nel cortile, sollevando lo sguardo
verso Robbins, che stava bevendo dalla bottiglia,
una cosa che non gli aveva mai visto fare.
Le dispiace se salgo e mi siedo vicino a lei, signor
Robbins?
Niente affatto. Niente affatto. Non ti negherei
una sedia pi di quanto la negherei a Louis. Robbins
era uno dei pochi bianchi che non provava fastidio
a sedere vicino a un nero. A parte i grilli e i
versi di qualche strana creatura della notte, l fuori
non c'era che il suono delle loro parole. Henry si sedette
sull'ultimo gradino. La moglie di Robbins li
stava guardando da una finestra dell'Est. Robbins
non sedeva nella consueta sedia a dondolo, perch le
sue oscillazioni avevano cominciato a fargli venire il
mal di schiena. Ti offrirei qualcosa da bere, Henry,
ma ci sono alcune abitudini che faresti meglio a non
prendere. Almeno finch sei ancora in possesso di
tutte le tue facolt.
Sissignore.
Oggi  marted, Henry?
Sissignore,  marted. Ancora per un po'.
Hmm, borbott Robbins, e poi prese due rapide
sorsate dalla bottiglia. Mia madre nacque di marted,
in un bel posto appena fuori Charlottesville. Ho
sempre pensato che il marted fosse il mio giorno fortunato,
anche se io sono nato di gioved. Di marted 
impossibile che qualcosa mi vada storto. Mi sono
sposato di marted, sebbene la signora Robbins
avrebbe preferito una domenica.
Sissignore.
Sai in quale giorno  nata tua madre?
No, signor Robbins. Non lo so.
La settimana scorsa ho tirato fuori il mio librone:
non la Bibbia, l'altro libro. Quello con i miei servitori
e tutto il resto. No, forse non era la scorsa settimana.
Forse  stato due settimane fa, o quando hai cominciato
la tua casa. E ho cercato il suo nome. E nata
di marted, Henry. Ricordatene. Sposati di marted
e sarai felice. Tu sei nato di venerd, a quanto dice il
libro. Ma non farci caso.
Henry disse che non ci avrebbe fatto caso.
Henry, sei contento della tua casa? Adesso vedeva
Henry inginocchiato davanti a un letto, come quella
notte che aveva fatto divertire i suoi figli a Richmond.
Per i suoi figli sarebbe stato meglio avere
Henry nel loro mondo... se solo fosse riuscito a non
azzuffarsi per gioco con i negri.
Sissignore. Continuava a muoversi alla ricerca della
posizione meno infelice per la sua spalla dolorante.
Non accontentarti di una casa e di un po' di terra,
ragazzo. Prendi tutto quello che puoi. Henry, l fuori
ci sono dei bianchi che non hanno niente. Tu potresti
benissimo farti avanti e prenderti quello che loro stanno
lasciando l. Perch no? Dio se ne sta nel suo paradiso,
e per la maggior parte del tempo non presta attenzione
a noi. Nella vita, il trucco  capire quando
Dio ti sta tenendo d'occhio - e fare tutto quello che
devi quando  voltato di spalle.
Sissignore.
So che hai dentro di te quella voglia: quella voglia
di prendere tutto e tenerlo per te. Non  cos,
Henry?
 cos, signor Robbins. Fino a quel momento non
aveva saputo quanto grande fosse la sua voglia.
E allora prendi tutto quello che puoi e lascia che il
resto se ne vada al diavolo, Henry.
Henry aspett fino a quel momento per dire a Robbins
che pensava di avere una spalla rotta e che forse
avrebbe avuto bisogno di aiuto per salire le scale.
Quel giorno d'agosto Fern Elston disse al pamphlettista
Anderson Frazier: Una donna nata per insegnare
si sveglia al mattino col bisogno disperato di
star vicina ai suoi allievi. Io ero cos. Io sono cos. Ho
detto a mio marito e ai miei figli di far scolpire sulla
mia lapide "Madre" e "Maestra". Questo prima di tutto
il resto, anche del mio stesso nome. E se all'incisore
resta ancora spazio, sotto il mio nome voglio
scritto: "Moglie." Se ci sta: "Moglie ubbidiente." Si
interruppe per un momento, poi torn sull'argomento
di Henry Townsend. Una volta che invitai a cena
Henry e qualcuno dei miei ex allievi non avevo niente
di preciso in testa, se non di trascorrere un pomeriggio
e una serata piacevoli. Credo che fosse passato
un po' meno di un anno da quando avevo cominciato
a dargli lezioni, ed era ancora un mio allievo.
Venne con un vestito di lana, decisamente troppo
pesante per quella giornata. Sospetto che se qualcuno
avesse sbattuto a dovere quell'abito, ne sarebbe
uscita cos tanta polvere da sommergerlo. Credo che
all'epoca fosse gi padrone di tre schiavi. Forse di
quattro, dato che c'era una donna che gli preparava
da mangiare... 
Come se la cav quella sera, signora Elston?
Abbastanza bene. Dora e Louis lo conoscevano
gi, e naturalmente lo adoravano. Era una specie di
fratello maggiore per loro, quindi sapevo che non si
sarebbe creato alcun imbarazzo durante la cena. Calvin,
il fratello di Caldonia, lo prese subito in simpatia.
Calvin era stato per molto tempo un timido, e cos
cercava di mettere gli altri a proprio agio. I due parlarono
quasi per tutto il tempo tra loro. Poi, verso la
fine della serata, dopo esser stato seduto di fronte a
lei senza rivolgerle la parola, Henry disse a Caldonia:
"Ti ho vista a cavallo; a volte tieni la testa un po' bassa."
Non si scus con Calvin, il suo interlocutore, n
con Frieda, che stava chiacchierando con Caldonia.
Nelle nostre lezioni non avevamo ancora affrontato le
buone maniere. Con i bambini naturalmente sarebbe
stata una delle prime lezioni, ma quando si insegna a
un uomo, le priorit devono per forza cambiare.
Prosegu descrivendo il resto della serata - era chiaro
che si trattava di uno dei suoi ricordi preferiti.
Caldonia aveva guardato Henry come se solo in
quel momento si fosse accorta della sua presenza.
Oh, fece dopo che lui le disse di averla vista a cavallo.
Tieni la testa bassa, ed  una cosa che non si
fa, disse Henry. Prese lo spargipepe nella mano destra,
stese il braccio davanti a s e lo fece andare da
destra a sinistra. A quel punto tutta la tavolata lo
stava fissando. La mano con lo spargipepe si mosse
dolcemente, con grazia, ancora da destra a sinistra.
Nessuno cavalca cos, disse Henry. N io n gli
altri. Poi Henry spost lo spargipepe nella mano sinistra,
lo ruot verso il basso e mosse il braccio in
modo meno aggraziato da sinistra a destra. E cos facendo,
spargeva il pepe sulla tovaglia immacolata di
Fern. Mi spiace dirlo, ma  cos che cavalchi tu.
Henry ripet varie volte il gesto: quando andava da
destra a sinistra, lo spargipepe stava dritto, ma
quando andava da sinistra a destra, il pepe insozzava
la tovaglia. Fern pens che ci fosse qualcosa di
triste in quel pepe che cadeva. Disse a Anderson:
Questa era la sua maniera goffa di dire a Caldonia
che si perdeva qualcosa non tenendo la testa alta.
Alla fine Henry si accorse della striscia di pepe sulla
tovaglia e guard Fern. Mi dispiace, le disse.
Non  un problema, replic Fern. Il signor Elston
ha inflitto ferite molto pi gravi alla mia tovaglia.
Caldonia non aveva staccato gli occhi da Henry, e
alla fine gli sorrise. D'ora in poi cercher di migliorare,
disse. Sono sicura che ce la far. Henry rimise
lo spargipepe sul tavolo e radun il pepe versato
con un dito, facendone un mucchietto.
Calvin, il gemello di Caldonia, le disse: Sono anni
che ti dico che cavalchi a quel modo, e non mi hai mai
dato retta.
Gli occhi della ragazza erano fissi su Henry, e in
quel momento aveva dimenticato dove fosse seduto
Calvin. Era alla sinistra di Henry, ma Caldonia cominci
a guardare alla sua destra, senza mettere bene
a fuoco perch era ancora concentrata sul giovane
Townsend. Be', caro fratello, disse mentre i suoi
occhi si spostavano da destra a sinistra, cercando di
rivolgersi a Calvin. Caro fratello, in tutto questo
tempo non mi hai mai parlato come se ne andasse della
mia vita. Tutti si misero a ridere e Frieda disse:
Touch.
Fern raccont ad Anderson Frazier: A quel tempo
il padre di Caldonia era ancora vivo, e diede a Henry
il permesso di corteggiarla. La cameriera della madre
li accompagnava sempre, dato che allora una brava
ragazza non se ne andava in giro da sola con un uomo,
a meno che fossero parenti. Se suo padre fosse
stato gi morto, non credo che la madre gliene avrebbe
dato il permesso, e Caldonia non era il tipo da
mettersi contro di lei.
Perch non gli avrebbe dato il permesso? chiese
Anderson.
Questo ricord a Fern che stava parlando con un
bianco. Se non aveva ancora compreso la mentalit
dei neri, quale pelle considerassero pregiata e quale
no, non sarebbe stata lei a spiegarglielo. Non so perch,
disse. Maude, sua madre, a volte aveva delle
idee curiose.
Il funerale di Henry dur poco pi di un'ora. Tutti
gli schiavi che possedeva circondarono la sua famiglia,
i suoi amici e la fossa in cui l'avevano calato. Dato che
Valtims Moffett era in ritardo, iniziarono senza di lui.
Non sapendo quando sarebbe arrivato, Caldonia pens
che Dio non avrebbe fatto una colpa a Henry Townsend
se il suo ultimo treno non aveva un conducente
puntuale. Mildred parl a lungo. Divag, ma tutti sapevano
che non c'era niente di male, e Caldonia la cinse
con il braccio per tutto il tempo. Fern cant una
canzone su Ges che aveva imparato da bambina. Credeva
di ricordarsi le parole, ma a met canzone la memoria
la trad e dovette proseguire con un testo inventato.
Augustus non parl. E neppure Robbins lo fece;
c'erano Dora e Louis al suo fianco. Una tempesta gli
attravers la mente e si perse gran parte della cerimonia.
Per lui era il secondo funerale di un negro in meno
di un anno. Uno dei primi schiavi che aveva posseduto
era morto qualche mese addietro - era rimasto
immobile nel campo, aveva smesso di lavorare e lentamente
si era accasciato prima su un ginocchio, poi sull'altro.
Lo schiavo era da solo nel suo filare e dal suo
collo pendeva un sacco pieno fino all'orlo. Gli altri
continuarono a lavorare a lungo prima di accorgersi
che Michael se n'era andato. Preparami un posto comodo.
Addio, figliolo, disse Mildred, guardando la
tomba del figlio. Io ti raggiungo subito.
Moses, Stamford ed Elias riempirono la fossa. La
gente che lavorava nei campi ebbe il resto della giornata
libero, ma i domestici dovettero sfaccendare fino
a tardi per prendersi cura di quelli che erano rimasti a
piangere la morte di Henry e a ricordarne la vita. Robbins
non si ferm. Era venuto a cavallo, non sul calesse
come il giorno prima.
Dopo quella sera a Richmond in cui Robbins la
colp, Philomena Cartwright non rivide la citt per
molti, moltissimi anni. La sua mascella non guar
completamente, e lei non riusc mai pi a masticare
cibi solidi da quel lato della bocca. L'unica volta che
minacci Robbins di scappare e tornare a Richmond,
lui le disse che l'avrebbe rivenduta come schiava.
Non puoi farlo, disse lei. Non puoi farlo, William.
Ho il mio certificato di libert. Lui rispose che in un
mondo in cui la gente credeva a un Dio che non poteva
vedere e immaginava che il vento fosse la sua voce,
i certificati non significavano nulla, e avevano solo il valore che lui, Robbins, decideva di attribuirgli.
Quando Philomena vide Richmond per la terza e ultima
volta, era trascorso solo qualche giorno dall'incendio,
appiccato dall'esercito del Nord, che aveva
devastato la citt. Lei aveva quarantaquattro anni, e
ne erano passati trenta dal giorno in cui Robbins l'aveva
vista avanzare con il cesto del bucato sul capo,
camminando quasi sollevata da terra con la testa piena
di quello che Sophie le aveva raccontato di Richmond.
Quando si rec per l'ultima volta a Richmond,
gli incendi non si erano ancora spenti e lei disse a
Louis, Dora, Caldonia e suo nipote che quei fuochi
terreni erano ben poca cosa rispetto ai fuochi d'artificio
nel cielo che aveva sognato per tutti quegli anni.
...
.
...
CAPITOLO 5.
...
.
...
Quel fattaccio su ad Arlington.
Una mucca prende in prestito la vita da un gatto.
Il mondo conosciuto.
...
.
...
Poich Manchester County era un posto piuttosto
tranquillo, accadeva che per mesi e mesi lo sceriffo
John Skiffington non avesse altro da fare che dire a
un ubriaco di andarsene a casa - e spesso quell'ubriaco
era Barnum Kinsey, uno dei suoi sorveglianti.
Un paio di volte al mese, Skiffington e la moglie Winifred
accettavano l'invito a cena di una famiglia, e
capitava che passassero in quella casa una notte o
due, se la distanza rendeva impossibile il rientro in
giornata. Entrambi amavano la compagnia, in particolare
Winifred, ma Skiffington si rendeva anche
conto di quanto fosse importante che i suoi elettori
lo conoscessero come un brav'uomo e un ottimo marito,
e non solo come il volto buono della legge. Se
erano ospiti di una famiglia di estrazione simile alla
loro, alla cena partecipavano altre coppie dello stesso
ceto, e magari una - ma una soltanto - appartenente
al censo di William Robbins. Erano ospiti anche
di persone della cerchia di Robbins, ma a quelle
cene, Skiffington e Winifred erano gli unici rappresentanti
del proprio ceto. Quanto alla classe sociale
da cui provenivano i sorveglianti, era gente che viveva
alla giornata, e gli inviti da parte loro erano molto
rari.
Nella primavera del 1844, molti bianchi di Manchester
County furono profondamente turbati dalle
notizie sulle agitazioni di schiavi verificatesi qualche
anno prima in altre zone. Nel Nord, la gente le
chiamava sollevazioni, ma in Virginia quel termine
racchiudeva una sfumatura abolizionista e sembrava
un'espressione troppo forte per ci che molti
proprietari preferivano descrivere come un battibecco
in famiglia, istigato da sconosciuti estranei a
quella realt. Tra le persone profondamente turbate
c'era una cugina cinquantaquattrenne di Winifred,
Clara Martin. Viveva nella zona pi orientale
di Manchester County, tanto a est quanto Augustus
e Mildred abitavano a ovest. Clara aveva un lontano
cugino su ad Arlington. La sua vicina di casa
aveva scoperto che la cuoca le metteva polvere di
vetro nel cibo. Il parente scrisse a Clara che era una
cosa particolarmente odiosa perch la vicina di
casa aveva istruito la cuoca, Epetha, insegnandole
fin da piccola tutto quello che c'era da sapere su
una cucina - Da cima a fondo, e in ogni suo angolo.
Clara rilesse pi volte la lettera, cercando di
immaginare come la schiava fosse riuscita a ridurre
il vetro in polvere talmente fine che quella povera
donna, che si fidava ciecamente, per molto tempo
non si accorse di quello che stava mangiando. Tutte
le volte che le aveva servito verdura le aveva fatto
credere che il vetro fosse soltanto della graniglia
rimasta su ortaggi non sciacquati a dovere?, si chiedeva
Clara. Non aveva mai sgridato la cuoca per
non aver lavato bene le verdure? Il vetro era ancora
l a lacerarle la pancia, dato che, a differenza del
cibo genuino, non sapeva da che parte uscire?
Clara Martin non possedeva che un solo schiavo: il
cinquantatreenne Ralph, un uomo magro con i capelli
lunghi fino alle spalle che soffriva di reumatismi per
tutto l'inverno. In quei mesi arrancava in un mondo
di densa melassa, soffocando un gemito a ogni passo.
Ma con l'arrivo di marzo le sue ossa, come diceva lui,
tornavano di buon umore. Ralph era stato fin dalla
nascita con la famiglia del marito di Clara, e l'aveva
seguito quando, a vent'anni, aveva sposato la sua cara,
dolce signora Martin. L'uomo era morto da quindici
anni, e il loro unico figlio, un maschio, era andato
a cercare una felicit eternamente inafferrabile nella
selvaggia California - Dall'altra parte del mondo,
come Clara scrisse una volta in una lettera al lontano
cugino di Arlington. E cos Clara aveva vissuto per
anni sola e tranquilla con Ralph, che tra l'altro le preparava
da mangiare. Il suo vicino di casa pi prossimo
era a una lunga camminata di distanza, in un'altra
contea. Poi, un bel giorno, le giunse notizia degli
schiavi che cominciavano ad agitarsi in altre contee
della Virginia, seguita da quella terribile lettera sulla
cuoca infedele di Arlington - che sembrava aver tradito
le solite ricette.
Un venerd di quella primavera del 1844, Skiffington
e Winifred andarono a passare un po' di tempo a
casa di Clara. Lasciarono Minerva, che allora aveva
dodici anni e stava gi diventando una donna, a casa:
Winifred, e persino Skiffington, potevano anche considerarla
una figlia, ma tutti sapevano bene a chi fosse
rivolto un invito a cena e a chi no. In prigione non c'era
che un detenuto, e il padre di Skiffington aveva accettato
di tenerlo d'occhio e dargli da mangiare. Il prigioniero,
un francese affabile di nome Jean Broussard,
aveva ammazzato il suo socio, uno scandinavo: era il
primo assassinio di un bianco a Manchester County in
ventisei anni. A Broussard piaceva parlare, e gli piaceva
ancor di pi cantare. Skiffington cominciava ad
averne abbastanza di sentirsi chiamare Monsieur
Sceriffo. Incriminato solo tre giorni prima che John
partisse per andare da Clara, Broussard stava aspettando
che le autorit della Virginia trovassero un giudice
disposto a recarsi fin l per il processo. Lui sosteneva
di essere innocente, e diceva che la giustizia americana
alla fine l'avrebbe riconosciuto tale.
A met mattina di quel venerd, Skiffington e Winifred
avevano raggiunto la piantagione di Robert e Alfreda
Colfax: una famiglia bianca con novantanove
schiavi; alle dodici e mezzo si sedettero a tavola. Robert
possedeva una collezione di pistole europee antiche
che amava mostrare a chi reputava capace di apprezzarla
senza lasciarsi prendere dall'invidia. Il problema
era che la maggior parte degli uomini si dimostrava
invidiosa, e quindi non poteva esibire le sue armi
quanto avrebbe voluto. Robbins, buon amico di
Colfax, non era invidioso, e spesso le contemplavano
insieme, a volte anche a tarda notte. Neanche Skiffington
era invidioso. I figli di Colfax consideravano
quelle pistole poco pi che giocattoli, e dunque a Robert
le visite di Skiffington facevano un enorme piacere
perch insieme potevano comodamente tirar
fuori le pistole dall'armadietto realizzato da Augustus
Townsend e ammirare ci che un artigiano tedesco o
italiano aveva creato con rara maestria molto tempo
prima.
Verso le tre di quel venerd in cui arrivarono Skiffington
e Winifred, Clara Martin era in piedi in mezzo
al cortile e Ralph comparve dal retro della casa per
prendere i cavalli e il calesse. Buongiorno, signor
Skiffington. Buongiorno anche a lei, signora Skiffington,
 un bel mattino, eh? disse il servo. I suoi lunghi
capelli erano legati con una cordicella.
Skiffington e Winifred gli augurarono buon pomeriggio.
Ralph si volt a guardarli, poi annu. S. S,
buon pomeriggio, disse. Clara lo osserv mentre
portava via il calesse e i cavalli e, quando fu lontano,
lanci a Skiffington uno sguardo d'intesa. Cosa devo
fare con lui, John?
L'uomo sorrise.  a posto, Clara. Un po' lento, ma
a posto. Skiffington mandava i suoi sorveglianti a
dare un'occhiata da lei di tanto in tanto, ma questo
non le bastava. John,  ombrosa come un puledro,
gli aveva detto Barnum Kinsey dopo una visita da
Clara. E a dirti la verit, John, non ho notato niente
per cui uno possa essere ombroso. Ho cercato, ma
non sono riuscito a trovare niente.
Mangiarono qualcosa dopo le cinque e Ralph, dopo
aver preparato la cena, si ritir nella sua camera, costruita
sopra la cucina poco dopo il matrimonio di
Clara. Clara si limit a spiluccare. Winifred e Skiffington
mangiarono di gusto, sperando che il loro appetito
dimostrasse che non c'era niente da temere.
Clara non disse nulla, ma Winifred not che era dimagrita
molto dall'ultima volta che l'aveva vista. Una
zia di Winifred si era ridotta a pelle e ossa, ma per la
tisi, e oltretutto quella donna viveva nel Connecticut.
Vorrei che gli parlassi, disse Clara a Skiffington
dopo cena. Erano in salotto. Ralph era comparso
per portar via i piatti ed era sparito di nuovo, per
poi tornare, dopo un quarto d'ora, con il caff. I
suoi capelli non erano pi legati con la cordicella.
Una volta, circa cinque anni prima, era entrato in salotto
mentre Clara cercava di spazzolarsi e pettinarsi
i capelli. Oh santo cielo, continuava a dire. Sarebbe
meglio non avere neanche un capello che trovarsi
con questo groviglio. Non dica cos, signora
Martin. Be',  solo un gran groviglio, Ralph. Su
questo non c' dubbio. Aveva piovuto tutto il giorno,
ma era estate e le ossa di Ralph non gli avevano
dato motivo di lamentarsi. Mia sorella, disse lei,
si  presa i capelli che Dio avrebbe dovuto dare a
me. E devo dire che non li ha mai apprezzati. Meravigliosi
capelli rossi. Capelli da regina. Non ha ringraziato
neanche una volta il Signore per i suoi capelli,
e lui glieli lascia comunque. Non ha niente
da invidiare a sua sorella, questo  certo, signora
Martin. Se vuole che l'aiuti, me lo dica, rispose
Ralph, in piedi dietro di lei, sfiorando il dorso della
sua mano. Prima di quel momento, non l'aveva mai
toccata di proposito, ma solo in modo casuale e innocente
- nessun testimone avrebbe potuto pensar
male. Titubante, lei sollev la mano e dopo un paio
di secondi la apr, e lui prese la spazzola. Qualche
ora prima c'erano stati tuoni e lampi, ma adesso cadeva
solo la pioggia, fin nella veranda, picchiettando
alle finestre e bagnando le piante del giardino che a
lungo avevano patito l'arsura. Lasci fare a me, se
non le d fastidio. Le spazzol delicatamente i capelli.
Quando la spazzola ebbe finito il suo dovere,
allung il braccio senza chiederle il permesso e prese
il pettine, che le era rimasto appoggiato in grembo.
Ralph tolse qualche ciocca impigliata nei denti -
passarono alcuni secondi prima che i capelli raggiunsero
il pavimento. Lei si lasci andare nella poltrona
e chiuse gli occhi pensando: non ho niente da
invidiare a mia sorella. Ralph ci impieg un'ora a
spazzolare, pettinare e massaggiare con un po' d'olio
d'oliva i suoi capelli e, prima che finisse, lei si era
addormentata - una cosa strana perch aveva sempre
detto che il letto era l'unico posto in cui riusciva
a prender sonno. Si svegli qualche ora dopo e si
accorse che Ralph se n'era andato e che i suoi capelli
erano raccolti in trecce morbide al tocco, ma nodose
e compatte. Chiam il suo nome, pi e pi volte,
ma quando alla fievole luce della candela si rese
conto dello strano silenzio che l'avvolgeva smise di
chiamare. Sospir e si sprofond di nuovo nella poltrona.
Poco dopo si riaddorment, e pass quasi tutta
la notte l. La pioggia continu per altri due giorni,
durante i quali lui si prese cura dei suoi capelli,
ma sarebbe stata l'ultima volta. Questo dovrebbe
bastare, Ralph, disse lei. Per adesso basta cos.
Sissignora.
Mentre bevevano il caff, Clara disse di nuovo a
Skiffington: Vorrei che gli parlassi.
E cos' che dovrei dirgli, Clara? chiese Skiffington.
Non lo so. Qualcosa da sceriffo. Quello che uno
sceriffo direbbe a un malfattore. A un potenziale malfattore.
"Ti tengo d'occhio, potenziale malfattore."
Winifred si mise a ridere. In quel momento stava
bevendo il caff, e pos la tazza sul tavolino di fianco
a lei. Rise per quello che aveva detto Clara, ma anche
perch la parola malfattore le faceva venire in mente
la scuola e gli esercizi di ortografia a Philadelphia.
Suo marito era sceriffo da circa un anno. La chiamava
Signora Skiffington e lei lo chiamava Signor
Skiffington, tranne quando era scontenta o arrabbiata
con lui - allora tornava a essere John, per
giorni e giorni.
 una cosa seria, John, disse Clara. Davvero.
Tu non vivi con dei veri e propri schiavi, solo con
una bambina che hai cresciuto tu stesso. Ma Ralph
non  un bambino, e il mondo non  pi quello di
una volta.
Per lo conosci da molti anni, non  cos? disse
Skiffington.
Winifred si volt verso il marito. Da prima che
Dio annunciasse il diluvio a No, probabilmente.
Clara disse: Il tempo non significa pi niente,
Winnie. E neanche la lealt. Il mondo sta andando alla
rovescia.
Ha detto qualcosa che ti ha spaventato? chiese
Skiffington. Qualcosa... Strizz l'occhio alla moglie.
"... per cui potrei arrestarlo?
No, no, santo cielo, no. C' solo... Clara alz una
mano davanti al viso e si fece aria. C' solo il miasma.
Il miasma tra noi due.
Winifred pens: M-I-A-S-M-A.
Cosa vuol dire? chiese Skiffington. Cosa vuol dire
questa parola? Sicuramente non l'aveva incontrata
nella Bibbia.
 l'aria, signor Skiffington, disse Winifred, poi
si picchiett con l'indice le labbra serrate sforzandosi
di trovare un sinonimo pi appropriato. L'atmosfera,
l'aria.
Una brutta aria, disse Clara, una brutta aria.
Prima di andar via gli parler, disse Skiffington.
Cosa gli dirai? disse Clara. Non dire niente che
ferisca i suoi sentimenti. Per favore, non dirgli niente
di cattivo, John.
Clara, o  un malfattore o non lo . Non so ancora
quello che gli dir. Finch non gli sar di fronte non
mi verr in mente niente. Ma non sar duro con lui,
perch credo che sia un buon domestico - e questo
devo dirlo, Clara, perch altrimenti non sarei onesto.
Ti ha servito per tutti questi anni e continuer a farlo,
malgrado tutte le fesserie che senti da qualcun altro.
Clara sospir. Met pagnotta  meglio di niente.
Una fetta di pane  meglio di niente, disse Winifred.
Quando le donne si ritirarono per la notte, Skiffington
rimase in salotto a leggere la Bibbia, come faceva
spesso a casa quando Winifred e Minerva erano
gi andate a letto. Prima di addormentarsi, suo padre
fumava la pipa, e anche se il figlio aveva cercato di
imitarlo, non l'aveva trovato altrettanto piacevole.
Era un peccato, pensava spesso, perch a volte la parola
di Dio induceva nella sua mente uno stato di agitazione
che la pipa avrebbe forse potuto placare.
Sent Ralph nel retro e si alz, appoggiando la Bibbia
aperta sulla sedia. And in cucina: a Ralph mancava
poco per finire di rimettere in ordine prima di
coricarsi.
Vuole qualcosa da mangiare, signor Skiffington?
disse l'uomo mentre lo sceriffo era in piedi sulla soglia.
C' ancora un po' di quella torta che le piace
tanto. Gliene taglio una bella fetta e... la faccio dormire
come un bambino.
No, Ralph. Ero venuto un attimo per darti la buonanotte.
Volevo esser sicuro che stessi bene. So che
badare alla signora Clara pu essere una fatica improba.
Ti sei occupato bene di lei, e lei lo sa.
Notte? Buonanotte?
S. Volevo solo darti la buonanotte.
Sissignore. Grazie. E buonanotte, signore.
 S, be'... buonanotte. 
E buonanotte a lei, signore. Buonanotte. I suoi
capelli erano di nuovo legati con la cordicella. Niente
torta? Se glielo dico io, vuol dire che  un'ottima
torta.
No, grazie, ma buonanotte. E grazie anche per
l'ottima cena. E anche per la torta.
Grazie a lei, signore. Buonanotte. E buongiorno
appena si fa giorno.
Buonanotte. Skiffington se ne and mentre un
certo imbarazzo era ancora nell'aria. Torn in salotto
e riprese a leggere la Bibbia dal punto in cui si era
fermato. Quel capitolo non era per quello di cui
sentiva di aver bisogno, cos sfogli il volume e si decise
per Giobbe, quando Dio gli d di pi, molto di
pi di quanto aveva prima che lui stesso gli rovinasse
la vita.
Il giorno dopo disse a Clara di aver parlato con
Ralph e che era tutto a posto: non c'era pi niente di
cui preoccuparsi. Preoccupati che la pioggia bagni il
tuo giardino, e non complicarti troppo la vita, le disse.
E lei sorrise.
Doveva sbrigare una faccenda con due sorveglianti,
Harvey Travis e Clarence Wilford, ad alcuni chilometri
di distanza, e dopo pranzo, verso l'una, part sul
cavallo che Ralph gli aveva sellato. Era un sabato nuvoloso,
ma era sicuro di riuscire ad andare e tornare
prima dell'arrivo della pioggia - se era la pioggia che
si annunciava.
Quando vennero costituite le pattuglie di vigilanza,
Barnum Kinsey e Oden Peoples, cognato di Harvey
Travis, erano gli unici sorveglianti a possedere schiavi.
I sorveglianti venivano pagati dodici dollari al mese,
in gran parte provenienti dalla tassa gravante sui
padroni di schiavi, un'imposta bimestrale di cinque
centesimi a cranio. (La tassa sal a dieci centesimi per
ogni schiavo all'inizio della Guerra di Secessione, e
venne riscossa per quasi tutto il 1865.) Barnum Kinsey
fu esentato dal pagamento della tassa anche quando
il suo unico schiavo, Jeff, era ancora vivo, e Oden
Peoples non la pag mai.
Oden era un cherokee purosangue. Aveva quattro
schiavi negri. Una era sua suocera. Un'altra era sua
moglie, a sua volta mezzo cherokee. E gli altri due
erano i suoi figli. Sua moglie apparteneva un tempo a
suo padre, cos come sua suocera. Quando Oden aveva
scelto Tassock come la donna con cui vivere, il padre
gli aveva dato anche la madre di lei, pensando che
lontano dal villaggio in cui era stata schiava potesse
sentirsi sola. Al padre di Oden piaceva andare in giro
a raccontare di essere un capo cherokee, alla testa di
un migliaio di persone, bench non fosse affatto vero
e la gente, bianchi, neri e indiani, lo prendesse in giro
- in faccia e dietro le spalle - per questa panzana.
Capo Panzana lo chiamavano.
La moglie di Oden era la sorellastra della donna che
aveva sposato il sorvegliante Harvey Travis. Anche lei
era stata schiava, ma Travis l'aveva comprata da Capo
Panzana per affrancarla, dicendo che non avrebbe
mai sposato una schiava.
Per certi versi, Travis era il sorvegliante che creava
pi problemi a Skiffington. Per era bravo a fare il suo
mestiere, e lo sceriffo lo considerava un gatto randagio
impossibile da addomesticare, ma che ammazzava abbastanza
topi per farsi perdonare la sua sregolatezza.
Quel sabato nuvoloso, dopo il pranzo da Clara,
Skiffington dovette partire a cavallo a causa di una
controversia tra Travis e un altro sorvegliante, Clarence
Wilford. Travis aveva venduto una vacca moribonda
a Clarence e alla moglie Beth Ann. Si era preso
quindici dollari sostenendo che la bestia dava un
sacco di latte, anche se in realt ne sprizzava pi dal
cielo che dalle sue mammelle. Clarence aveva otto figli
che ormai si erano praticamente scordati il sapore
del latte di mucca. E i tre pi piccoli non avevano assaggiato
altro latte che quello della madre.
E cos Beth Anne e Clarence comprarono la vacca e
attesero a lungo che il latte arrivasse. Non ho mai visto
mammelle pi secche, disse l'uomo alla moglie.
La cosa and avanti per settimane - con Clarence
sempre pi furente contro Harvey. La situazione era
cos tesa che si mettevano a litigare e ad azzuffarsi durante
le ronde, e nessuno degli altri sorveglianti voleva
pi lavorare con loro.
Una settimana prima del sabato in cui John Skiffington
si risolse a sistemare la bega, Clarence era
uscito di casa deciso a macellare la vacca e ad accontentarsi
della carne che ne avrebbe ricavato. Sapeva
di andare incontro a un grosso problema, perch i
suoi figli avevano cominciato ad affezionarsi alla
mucca, dandole anche tutta una serie di nomignoli da
animale domestico. Clarence entr nella stalla e trov
la moglie Beth Ann inginocchiata a mungere la vacca.
Alz lo sguardo verso di lui, con il volto inondato di
lacrime. Oh, caro Ges, disse. Stava usando il secchio
dell'acqua per raccogliere il latte, e mentre mungeva
con tutte e due le mani cercava di asciugarsi le
lacrime dal volto con la manica del camiciotto per
non farle cadere nel recipiente. L'ho sentita muggire
e sono entrata per vedere che cos'aveva.
Clarence si avvicin alla moglie e le baci una guancia.
Vai a chiamarli, gli disse lei, pensando ai bambini.
Falli venire tutti qui. Lui si alz e indietreggi
di un passo alla volta, girandosi in continuazione per
vedere se il latte era ancora l. Come se potesse leggergli
nella mente, la moglie prese una mammella
puntandola verso un gatto che era l accanto. Il gatto
chiuse gli occhi, apr la bocca e bevve. All'inizio aveva
la coda sollevata e gonfia, ma mentre beveva la coda
si abbass e si abbass, finch non si appoggi a
terra.
Arrivarono i bambini, i pi grandi con in braccio
quelli pi piccoli. Bevvero tutti dal secchio e, quando
l'ebbero svuotato, la madre lo riemp di nuovo.
Poi lo riemp altre due volte. Poco dopo i bambini si
sdraiarono sul pavimento della stalla e si addormentarono.
Clarence si sedette accanto alla moglie e dopo
un po' mise una mano, quella non sporca di latte,
sulla sua nuca e le accarezz i capelli. La mucca
fece oscillare la coda ruminando. Poi lasci andare
un peto.
Alla fine padre e madre dovettero trasportare i figli
a letto perch si rifiutavano di alzarsi e andarci con le
proprie gambe. Sai cosa vuol dire? disse Beth Ann
mentre portavano dentro l'ultimo bambino. Cosa?
disse lui. Vuol dire che dovremo prendere un altro
secchio per l'acqua.
Harvey Travis voleva indietro la mucca, perch
una vacca grondante latte valeva molto di pi dei
quindici dollari che aveva preso. Clarence disse a
Skiffington che gli avevano sparato gi due volte, e
anche se non aveva visto in faccia lo sparatore, era
convinto che fosse Harvey. Beth Ann mand a dire
a Skiffington, tramite il sorvegliante Barnum Kinsey:
Se non lo ammazziamo prima noi, sar lui a farci
fuori.
Skiffington and da Clarence e trov Beth Ann con
due bambini in giardino. Clarence era nei boschi e lei
disse a uno dei figli di andare a chiamarlo. Lo sceriffo
mand l'altro bambino a cercare Harvey, poi lui e
Beth Ann entrarono nella stalla in modo che potesse
vedere la mucca.
Sono felice che tu sia qui, John, disse lei, battendo
le mani per farne cadere lo sporco. Skiffington sapeva
che era lei la pi irascibile dei Wilford. Forse
puoi sbrogliare questo gran pasticcio. Io no di sicuro,
e Clarence men che meno. Mentre entravano nella
stalla un paio di polli se la squagliarono in gran fretta.
I lunghi capelli neri di Beth Ann erano piuttosto
trascurati, ma sarebbe bastato qualche colpo di spazzola
per sistemarli. I Wilford erano poveri, ma non
quanto la famiglia di Barnum Kinsey.
Beth Ann, non ho intenzione di andarmene da qui
senza aver risolto questa faccenda una volta per tutte.
Voglio che tu sappia che non stavo scherzando
quando parlavo di ammazzare Harvey Travis. Se si
arrivasse al punto di dover scegliere tra lui o il padre
dei miei figli, non esiterei neanche un istante. Barnum
aveva riferito a Skiffington che a parlare di omicidio
erano stati sia il marito che la moglie. Adesso lo
sceriffo cap che era stata solo Beth Ann a farlo, e
comprese anche perch Clarence, un uomo che aspirava
soltanto a una vita tranquilla, avesse voluto una
donna come quella per moglie.
La porta della stalla era socchiusa e lui la apr con
una mano e un piede. La mucca era ancor pi pelle e
ossa di quanto avesse immaginato - di un giallo opaco
e con macchie marrone e grandi come piatti da
portata. Anche gli occhi erano di un giallo spento. Se
Giuseppe avesse sognato una vacca del genere, avrebbe
sicuramente avvertito il faraone. Per tutta quella
settimana i bambini l'avevano chiamata Faccina.
Quando uscirono dalla stalla, Clarence stava arrivando
di corsa, sudato, e dopo poco pi di un minuto Travis
apparve in cima al pendio con due dei suoi ragazzi
e il figlio di Clarence, quello che Skiffington aveva spedito
a chiamarlo. Nessuno dei figli di Travis aveva preso
da lui. Assomigliavano tutti alla moglie cherokee,
anche se erano pi magri di lei, e la pelle chiara era l'unico
dono che avessero ricevuto dal padre.
Hai venduto quella vacca a Clarence e Beth
Ann? chiese Skiffington a Travis. Non aveva digerito
il pranzo: il malessere lo stava rendendo impaziente.
S,  cos, John.
Be', non c' nient'altro da dire, Harvey, disse
Skiffington. La legge  dalla parte di Clarence. L'accordo
 chiaro. L'affare onesto.
No, aspetta un attimo, John, disse Travis. Forse
avrei dovuto venire a parlarti per primo e spiegarti la
mia posizione, invece di esser l'ultimo a dire la sua.
John, vedi anche tu con chi abbiamo a che fare,
disse Beth Ann. Gente che usa quel tipo di chiacchiere,
e ci mette le pallottole per tener loro compagnia.
Le uniche pallottole sono state le vostre. Travis
guard Skiffington. O hai intenzione di credere anche
a questa storiella?
Sono dalla parte di chi ha ragione, rispose Skiffington
a Travis, e se non mi credi, puoi voltarti e
tornartene a casa. Aspett. Non ho tempo da perdere
con questa faccenda della vacca. Non voglio che
i miei sorveglianti si comportino cos. Lui e Travis
adesso erano uno di fronte all'altro. Beth Ann ne sapeva
abbastanza della vita per capire quando le cose
si mettevano per il verso giusto, e cos rest zitta.
Skiffington fece un passo verso Travis: adesso erano
a mezzo metro l'uno dall'altro. Dimmi una cosa,
Travis: se quella vacca fosse morta il giorno dopo che
gliel'hai venduta... Anzi, non un giorno, meno. Se
un'ora dopo che gliel'hai venduta - il tempo appena
sufficiente per portarla fuori dalla tua propriet -
quella vacca fosse morta sul prato davanti a casa di
Clarence, con tutti gli zoccoli sulla sua terra... gli
avresti dato indietro i soldi? Avresti pensato di avergli
venduto una vacca moribonda e di dovergli restituire
i soldi? Lo avresti fatto, eh?
Forse avrei pensato che era la cosa giusta da fare,
vedendo come... Voglio dire, dopo tutto, la vacca
non sarebbe vissuta abbastanza da... 
Skiffington fu deluso da questa risposta, pur sapendo
che non avrebbe dovuto esserlo. Strinse una
spalla di Harvey e insieme si allontanarono dagli altri.
La mucca gliel'hai venduta, Harvey, e io non
posso farci niente. Neanche il presidente Fillmore
potrebbe farci niente. Lo sai che se pensassi che c'
qualcosa di sbagliato, che Beth Ann e Clarence stessero
commettendo qualche errore, prenderei le tue
parti. Smuoverei la terra e il cielo per farti avere quel
che  giusto, Harvey. Mi segui?
S, John, ti seguo.
Mi dispiace. Non voglio che succeda qualcosa tra
voi due, niente. Mi segui, Harvey?
S, John, ti seguo.
Adesso ti dico una cosa: un paio di volte alla settimana
mandi due dei tuoi ragazzi a prendersi tutto il
latte che riescono a trasportare. Ma solo due dei tuoi
ragazzi, Harvey, e solo un paio di volte alla settimana.
E solo un viaggio al giorno. Un viaggio e basta. E tu
e tua moglie non dovete venire, neanche una volta.
Travis si pul la bocca con la mano, poi si pass la
fronte con la manica. Gli lacrimavano gli occhi, perch
il piano che aveva escogitato due settimane prima
e che avrebbe dovuto fargli guadagnare quindici dollari
gli si era ritorto contro. Annu.
Resta qui, disse Skiffington, e torn da Clarence
e Beth Ann, che accettarono la proposta che aveva
fatto a Harvey.
John, ci dar altre rogne: rogne col fucile? chiese
Beth Ann.
La cosa finisce qui, John? chiese Clarence.
Finisce qui. Niente strascichi.
E chi lo ha detto, John? disse Beth Ann.  la sua
parola o la tua?
 la sua parola, e io garantisco per lui, disse Skiffington.
Bene, disse Beth Ann stringendo la mano a Skiffington,
che poi la strinse al marito.
Skiffington torn da Travis. Se le acque si calmano,
allora magari potrai mandare i tuoi figli a
prendere il latte anche pi spesso, Harvey, ma questo
deve venire da Clarence e Beth Ann. Ti possono
concedere qualche giorno in pi perch i padroni
sono loro. Harvey annu. Si volt per andarsene.
Un'ultima cosa, Harvey. Se qualcuno spara ancora
a Clarence, vengo qui a prenderti, e tu, tua moglie e
i tuoi figli vi ritroverete a vivere in un mondo molto
diverso.
Travis non replic, ma strinse la mano a Skiffington,
prese i suoi figli e risal il pendio. Aveva ancora
parte dei quindici dollari che aveva ricevuto per la
vacca, ma sapendo che la mucca adesso lattava non
gli davano pi il gusto di prima. Skiffington lo
guard. Travis aveva i due bambini al proprio fianco,
uno a destra e uno a sinistra, entrambi con la capigliatura
cherokee che ricadeva morbidamente sulle
spalle scure quasi quanto quelle della madre. Uno dei
figli di Travis alz la testa e gli disse qualcosa, e l'uomo,
prima che scomparissero dietro il pendio, si
chin verso il bambino: la sua testa sembrava abbassarsi
a piccoli scatti, sotto il peso dell'amarezza. Il
bambino annu a quello che il padre gli aveva detto,
qualunque cosa fosse.
Galoppando verso la casa di Clara, Skiffington si
stup che le cose fossero andate per il verso giusto.
Dal modo in cui Harvey si era allontanato, tenendo i
figli per mano, intuiva che avrebbe mantenuto la parola,
e quella vacca avrebbe smesso di creare problemi.
Lo stomaco continuava a dargli fastidio. Diceva
spesso a Winifred di star cadendo a pezzi - stomaco
in disordine, denti cariati, uno spasmo alla gamba sinistra
prima di addormentarsi e uno a quella destra
che lo svegliava durante la notte.
A circa met strada, decise di camminare, pensando
che non avrebbe piovuto e che la passeggiata gli
avrebbe rimesso in sesto lo stomaco. Intuiva che il cavallo
di Clara non era di quelli che amano allontanarsi
troppo, cos lasci cadere le redini - e il cavallo lo
segu come un cagnolino. Il sole si fece pi luminoso,
e poi ancora di pi, e lui si ferm, tir fuori dalla bisaccia
la Bibbia e si sedette sotto una sanguinella. Prima
di aprire la Bibbia, si guard intorno, osservando
il sole che filtrava attraverso due peschi e rischiarava
le colline. Una gissola ondeggiava in tutte le direzioni
e, contemplandola, fu pervaso dalla felicit. Questo 
ci che Dio mi ha dato, pens.
In quei momenti gli piaceva immaginare che tutte le
persone a cui voleva bene fossero soddisfatte quanto
lui, pur sapendo che era un pensiero folle. Clara era
buona, e cos Winifred e suo padre e persino la piccola
Minerva, che ogni giorno si faceva pi grande.
Forse il sorvegliante Barnum Kinsey aveva dormito
bene e non si era svegliato con la mente oppressa dai
postumi della sbornia. Un ragazzino che abitava vicino
a Skiffington si era ustionato la gamba con un tizzone
del caminetto, e lo sceriffo sper che stesse meglio.
Gli piaceva andare a pescare insieme a lui; quel
ragazzino sapeva come restare in silenzio, una cosa
non facile da insegnare a un giovane pescatore. Quel
ragazzino gli piaceva molto, ma desiderava ardentemente
avere un figlio suo.
Skiffington sfogli le pagine della Bibbia, cercando
qualcosa di congeniale al suo umore. Arriv a
quel passo della Genesi in cui due angeli travestiti
da stranieri sono ospiti di Lot. Gli abitanti della citt
entrano in casa chiedendo a Lot di mandar via i forestieri
in modo da poter giacere con loro come se
fossero donne. Lot tenta di proteggerli e offre in
cambio le sue figlie ancora vergini. Era uno dei passi
della Bibbia che pi turbavano Skiffington, e fu
tentato di andare oltre, per arrivare ai Salmi, all'Apocalisse
o al Vangelo di Matteo, ma sapeva che
Lot, le figlie e gli angeli che si fingevano stranieri
erano tutti parte del piano di Dio. Quando quegli
uomini tentano di impadronirsi della casa di Lot, gli
angeli li accecano e poi, la mattina dopo, distruggono
la citt. Skiffington alz lo sguardo, segu il volo
di un cardinale maschio da destra a sinistra finch lo
vide posarsi su uno dei peschi - una macchiolina
rossa nel verde scintillante. La femmina, di un marrone
opaco, lo segu, fermandosi sul ramo proprio
sopra la testa del maschio. Winifred aveva sempre
provato piet per la moglie di Lot e il suo triste destino,
mentre Skiffington non aveva un'opinione
precisa in proposito.
Cos rilesse il passo da cima a fondo - e non era la
seconda n la terza e nemmeno la quarta volta che lo
faceva. Poi pass ai Salmi, e dopo quattro testi pens
che fosse meglio andare da Clara. Il cardinale maschio
era ancora l, ma la femmina era sparita.
Skiffington non lavorava mai di domenica, il giorno
del Signore, ma guidare il calesse per tornare in citt
con Winifred era qualcosa di totalmente diverso dal
lavoro. Dopo colazione, Ralph aveva portato il calesse
davanti a casa e Skiffington, Winifred e Clara erano
usciti. Vi auguro una buona giornata, disse
Ralph prima di sparire dietro la casa.  un'ottima
giornata per farsi un giro. Un'ottima giornata per
qualunque cosa una persona voglia fare.
S, disse Winifred, una bella giornata per qualunque
cosa.
La sera prima Clara aveva parlato poco, e quella
mattina era stata altrettanto taciturna. Adesso, con le
braccia conserte, guard Skiffington che aiutava Winifred
a salire sul calesse, si avvicinava un attimo per
darle un bacio sulla guancia e montava a sua volta.
Ti credo sulla parola quando mi assicuri che andr
tutto bene, disse accennando con la testa al retro
della casa, dove era sparito Ralph. Loro due, Clara e
Ralph, avrebbero vissuto insieme per altri ventun anni.
Molto prima che fossero trascorsi, Ralph divent
un uomo libero perch la Guerra di Secessione era
passata di l, trovandolo sul suo cammino. Skiffington
sal sul calesse. Una volta libero, Ralph pens di andare
altrove. Aveva dei parenti a Washington, D. C.,
ma Clara pianse a dirotto dicendo che quel vecchio
posto maledetto non sarebbe stato pi lo stesso senza
Ralph che ci gironzolava mattino, mezzogiorno e sera.
Cos lui decise di restare: in ogni caso i suoi parenti
di Washington, non gli erano mai piaciuti gran
che - uno di loro era un ubriacone nato.
Ti do la mia parola, disse Skiffington, prendendo
le redini da Winifred. Ti deve bastare.
John,  solo che non saprei cosa fare se Ralph cercasse
di ammazzarmi. Cosa potrei fare, John? Ventun
anni dopo, Clara sarebbe morta per prima, addormentata
nel suo letto, con un coltello sotto il cuscino
e un altro accanto, vicino come un amante. I capelli
le ricadevano morbidamente intorno alla testa,
sciolti, come a volte le piaceva tenerli mentre dormiva
- come i capelli di Ralph quando non erano legati
dalla cordicella.
Skiffington sorrise. Verrei qui e lo arresterei.  la
prima cosa che farei.
Quella domenica, il giorno in cui Skiffington e Winifred
se ne andarono, erano ventiquattro anni che
Clara mangiava il cibo che le cucinava Ralph. Ma da
quel giorno, anche se di cucina non ne sapeva pi di
un uccellino nel suo nido, si fece da mangiare da sola
e sedette di fronte a lui, che mangiava quello che si
era preparato, la guardava e parlava dei bei tempi andati.
Il signor Skiffington verrebbe qui, lo arresterebbe
e lo porterebbe in prigione, Clara, disse Winifred.
Non avresti neanche il tempo di dire: "Ah!"
Per qualche motivo questo parve calmare Clara pi
di qualsiasi altra cosa lui o Winifred avessero detto
nell'intero fine-settimana. Sorrise soddisfatta, e non
smise neanche quando Skiffington le pizzic dolcemente
la guancia un paio di volte. La porta della sua
camera da letto era sempre chiusa a chiave. Il giorno
in cui mor, non vedendola scendere per prepararsi la
colazione, Ralph sal al piano di sopra e buss. Dopo
aver passato pi di mezz'ora a bussare e a chiamarla,
usc, mentre la colazione si raffreddava, e cammin
per oltre tre chilometri fino alla fattoria pi vicina,
nella contea di Hanover, tornando indietro con un
bianco e suo cugino con un braccio solo. Furono quei
due bianchi a forzare la porta. Da anni, ogni notte veniva
bloccata dall'interno con due picchetti.
Clara, presto verremo a trovarti, di sicuro prima
della fine di giugno, a meno che tu non venga in
citt, disse Winifred.
Perfetto, sai quanto mi fa piacere vedere gli Skiffington.
Per gli Skiffington c' sempre posto alla mia
tavola. Ralph sarebbe andato dai suoi parenti a Washington,
perch alla morte di Clara i suoi eredi si materializzarono
all'istante e lui si ritrov senza un tetto.
Gli eredi di Clara vendettero la terra a William Robbins,
cosa che mand su tutte le furie Robert Colfax.
I parenti di Ralph a Washington non erano cos antipatici
come aveva sempre immaginato. L'ubriacone
aveva trovato Dio una settimana dopo il 4 Luglio e
aveva detto addio alla bottiglia. E il clima di quella
citt diede sollievo alle sue ossa ormai vecchie.
Tornarono a casa sedendo vicinissimi sul calesse,
Winifred con il braccio avvinghiato intorno a quello
del marito, che inton qualcuna delle canzoni che sua
madre gli cantava nel North Carolina, quando era ancora
un bambino e vivevano dal cugino Counsel. Poi
parlarono per la prima volta della nuova vita che
avrebbero cominciato in Pennsylvania nel giro di
qualche anno, quando lui avrebbe lasciato il posto di
sceriffo a Manchester County. Winifred voleva stare
vicino ai suoi parenti, e soprattutto alla sorella, a Philadelphia.
Lui non amava particolarmente quella citt
ma l'anno prima, durante una visita, erano capitati
per caso in una bella zona dalle parti di Darby, appena
fuori Philadelphia. C'era persino un posto in cui
avrebbe potuto andare a pescare, un bel posto per insegnare
a suo figlio a essere paziente e silenzioso, e ad
apprezzare quello che Dio gli aveva dato.
Verr anche tuo padre? Non mi piacerebbe saperlo qui senza di noi.
Skiffington sorrise e Winifred appoggi la testa sulla
sua spalla. Non conosce che il Sud, ma lass potr
andare a pesca di anime con la stessa facilit con
cui riesce a farlo qui, disse. Suo padre si era dedicato
alla predicazione del Vangelo, ma in modo pacato,
diplomatico, senza mai cercare di imporre la sua fede
a chi non gliene aveva dato il permesso.
Be', s, ho la sensazione che gli piacer affrontare
la sfida della gente della Pennsylvania, disse Winifred.
Se esponi le tue ragioni in modo chiaro e onesto,
loro accettano la proposta.
Un po' come io ho accettato la tua.
Lei si mise a ridere e alz la testa per guardarlo. Signor
Skiffington, direi piuttosto che  successo l'esatto
contrario. Io me ne stavo per conto mio e tu sei venuto
da me. Non mi hanno insegnato a comportarmi
altrimenti.
Lui non disse niente.
E Minerva? disse Winifred.
Verr anche lei, se non sar gi cresciuta e andata
per la sua strada. Se la immaginava nel retro della loro
casa, vicino alla gabbia dei polli, che allungava la
mano per prendere le mele, quelle non troppo mature,
perfette per una torta. Potremo aiutarla a entrare
nella vita pi facilmente in Pennsylvania. E se sar
gi grande, allora non ci sar niente di cui discutere.
Sar lei a disporre della sua esistenza come meglio
crede.
Vorrei che anche lei venisse lass con noi, disse
Winifred. Non sopporterei di stare in casa senza di
lei. Vorrei che tutti quelli che amo venissero lass, come
in un grande giardino dove non ci mancherebbe
niente.
Credo che Adamo ed va avrebbero potuto dire la
stessa cosa, disse Skiffington. Anche se la Pennsylvania
potrebbe essere il posto pi lontano dall'Eden
che ci sia.
Puah.
Troveremo la nostra strada. Ti do la mia parola.
Allora ritiro il puah. Stese la mano di fronte a s.
Torna indietro puah. Apr la mano, poi la mise sulla
bocca aperta e la richiuse. Ecco fatto, il puah 
tornato indietro. Un po' pi avanti sbadigli e chiuse
gli occhi con la testa appoggiata sulla spalla del
marito. Lui ricominci a cantare. Poco dopo lei si
addorment, e Skiffington continu a cantare, solo
un po' pi piano di prima.
Quando si fermarono davanti al cancello, Minerva
era l ad aspettarli. Li salut con la mano, e loro risposero
allo stesso modo. Era alta quasi quanto Winifred.
Skiffington non aveva ancora cominciato a
guardarla in modo adulto.
Pap Skiffington  andato alla prigione per dar
da mangiare a quel signore, disse Minerva. Carl
Skiffington, il padre di John, non guardava dall'alto
in basso il lavoro domenicale, e diceva che dar da
mangiare a un detenuto era una necessit: qualcosa
che non si poteva rimandare al luned. Minerva sal
i gradini davanti a casa saltellando e cinse con un
braccio la colonnina dell'ingresso. Si volt e apr la
porta.
Lei, Minerva, non era una serva come tutti gli schiavi
che vivevano l intorno, perch gli Skiffington non
si consideravano i suoi padroni. Non che non desse
una mano: era compito suo tener pulita la casa e cucinare
insieme a Winifred. Tuttavia non l'avrebbero
mai definita una serva. Se fosse stata in grado di allontanarsi
da loro, di distinguere il nord dal sud e l'est
dall'ovest, Skiffington e Winifred sarebbero andati
a cercarla, ma non come lui e i suoi sorveglianti inseguivano
uno schiavo in fuga. Sarebbe stata una bambina
smarrita, e i genitori si sarebbero comportati di
conseguenza.
Il mondo in cui vivevano non permetteva loro di
considerarla una figlia, anche se anni dopo, a Philadelphia,
Winifred avrebbe detto che lo era. Devo ritrovare
mia figlia, disse al tipografo che preparava i
manifesti con sopra il ritratto di Minerva. Devo ritrovare
mia figlia.
E cos era una figlia, e tuttavia non lo era. Era Minerva.
La loro Minerva, tutto qui. Minerva, vieni
qui. Minerva, come ti sembra, buono? Minerva,
quando torno dalla prigione ti porto la stoffa per il
vestito. Minerva, come farei senza di te? Agli occhi
dei bianchi di Manchester County, era una specie
di animaletto domestico. Quella  la Minerva dello
sceriffo.  la Minerva di Skiffington. E a tutti andava
bene cos. Quanto a Minerva, le mancavano i
termini di paragone, non avendo mai vissuto diversamente.
Sei proprio cresciuta, avrebbe detto sua sorella
anni dopo a Philadelphia.
John Skiffington and in prigione verso le otto di
quel luned mattina.
Ah-ah, buongiorno, Monsieur Sceriffo, disse Jean
Broussard appena Skiffington apr la porta. Ho sentito
la mancanza della sua compagnia, anche se devo
dire che suo pre  un sostituto gradevole e del tutto
adeguato. Continua a ripetere che Dio  con me, ma
 una cosa che ho capito da tempo. In America Dio 
ovunque, e soprattutto qui con me.
Buongiorno, Broussard.
Non vorrei metter fretta al mondo, ma comincio a
credere che non sar libero prima di arrivare all'et di
suo pre
Dici di essere innocente e, se  la verit, la legge la
accerter e ti lascer libero.
Io sono innocente. Io sono innocente, Monsieur
Sceriffo. Broussard aveva sempre detto di essersi
semplicemente difeso quando aveva ucciso il suo socio,
un uomo che arrivava dalla Finlandia o dalla
Norvegia o dalla Svezia, a seconda dell'umore in cui
si sentiva quando gli veniva chiesto da dove arrivasse.
Se era di pessimo umore, diceva di essere nato in Svezia.
Il giorno in cui mor era svedese.
Dipende da quando arriver il giudice per esaminare
il tuo caso, disse Skiffington, appendendo il pastrano
all'attaccapanni vicino alla porta. La palandrana
di Broussard era l'unico altro abito appeso, ed era
l da due settimane. Appena arriva, la giuria ti ascolter
e sarai di nuovo padrone di andare dove vuoi. In
Francia o dove preferisci. Skiffington raggiunse la
sua scrivania, si sedette e si mise a cercare la carta per
scrivere l'ennesima istanza di convocazione del tribunale
itinerante. In citt non c'era stato bisogno di un
giudice da quando, l'anno prima, un bianco era stato
accusato di aver ferito gravemente la moglie. Fu assolto
perch la donna, una sarta che era anche l'amante
di Robert Colfax, giur di esser in qualche modo
riuscita a spararsi alla schiena da sola.
Forse non torner in Francia. Amo la Francia.  l
che sono nato, ma adesso sono un americano, Monsieur
Sceriffo. Onore alla bandiera americana! In alto
quella bandiera sopra la mia testa e sopra tutte le vostre,
Monsieur Sceriffo!
Buon per te, Broussard. Buon per tutti noi. Un
uomo di Culpeper aveva accettato di venire a difenderlo.
Skiffington scov un foglio di carta per l'istanza,
e in un altro cassetto trov l'elenco di domande cui
doveva rispondere affinch qualcuno a Richmond gli
comunicasse che il giudice sarebbe venuto. Sul documento
andava riportata ciascuna domanda, seguita
dalla risposta. E bisognava scrivere la domanda anche
se non c'era una risposta. Natura del presunto crimine.
Penso che rimarr a vivere qui per sempre, e che
sar felice in questo posto. Broussard aveva preso la
cittadinanza statunitense da tre anni. Non rivedeva la
Francia e la sua famiglia da quando, otto anni prima,
era partito. Continuava a pensare che un giorno
avrebbe portato la sua famiglia in America. Solo i due
figli pi grandi ricordavano che aspetto avesse. Resta
l e cerca di essere felice com' tuo diritto, e anche
mio. La moglie di Broussard si era trovata un
amante due anni dopo la sua partenza. La moglie e
tutti i figli di Broussard amavano alla follia il suo
amante. Era un amore dal quale Broussard non sarebbe
stato capace di dividerli. Canto l'America.
Canto la felicit dell'America.
S, disse Skiffington, aprendo la boccetta dell'inchiostro,
continua a farlo se ti rende felice. Nome
della presunta vittima o vittime.
Porter mia moglie qui e saremo uniti come lei e la
signora Skiffington. Io sar il signor Broussard e insieme
saremo il signor e la signora Broussard. Avremo
una casa pi grande della sua, Monsieur Sceriffo. Lei
ha una casa grande, Monsieur sceriffo? Broussard e
il suo socio, Alm Jorgensen, erano venuti a Manchester
con due schiavi da vendere: Moses, l'uomo che sarebbe
poi diventato il sorvegliante di Henry Townsend,
e una donna che si chiamava Bessie. Gli era
giunta voce che Robert Colfax stesse cercando nuovi
schiavi, ma Colfax aveva qualche dubbio sul modo in
cui Broussard e Jorgensen si erano procurati quei due.
Abbiamo preso questa gente ad Alexandria, per
Dio, continuava a dire Jorgensen a Colfax. Disse a
Colfax che era finlandese. Non avevano per i certificati
di propriet di Moses e Bessie, e dato che Broussard
e Jorgensen erano forestieri, e per di pi stranieri,
Colfax li mand via.
Casa mia  grande abbastanza, dato che oltre a me
e la mia famiglia non ho molto altro da metterci. Ti
ho gi detto che puoi chiamarmi John, disse Skiffington.
S, va bene, John. Abbiamo lo stesso nome, tu in
inglese, io in francese: Jean. Broussard pensava di
usare la sua parte della somma ricavata dalla vendita
di Moses e Bessie per far venire la moglie e i figli in
America. Dopo una notte di libagioni, lui e Jorgensen
si erano picchiati nella veranda della pensione dove
erano alloggiati, e lo svedese aveva finito per lasciarci
le penne.
La porta della prigione si apr e William Robbins
entr, seguito da Henry Townsend, che allora aveva
vent'anni. Un anno pi tardi Henry avrebbe comprato
Moses, e tre anni dopo sposato Caldonia. Passava
pi della met del suo tempo nella piantagione di
Robbins, dove aveva una capanna separata dagli alloggi
degli schiavi. Era un uomo libero che faceva
scarpe e stivali, e andava e veniva a suo piacimento,
sempre che avesse con s il certificato di libert.
John, disse Robbins. Allung la mano sopra la
scrivania e strinse quella di Skiffington. La stretta era
finita prima che Skiffington avesse il tempo di alzarsi.
Bill.
Buongiorno, disse Broussard, anche se non conosceva
Robbins.
John,  successa una cosa spiacevole al nostro
Henry. Due notti fa Harvey Travis lo ha malmenato
mentre se ne andava da casa mia. L'ha colpito una
volta, e avrebbe fatto di peggio se Barnum Kinsey
non fosse intervenuto prendendo le parti di Henry.
Una brutta storia. John, davvero una brutta storia.
Henry stava semplicemente andando dai suoi.
Henry non si era mosso dalla porta.
Buongiorno, Monsieur Bill. Broussard era appoggiato
alle sbarre da quando era entrato Skiffington.
Robbins si volt.  stato Travis, giusto? chiese a
Henry. Sissignore.
Travis, disse Robbins a Skiffington.
L'ho visto sabato, Bill. Sabato ho visto Harvey.
Per questa faccenda qua?
No, per un altro problema, disse Skiffington.
Lo vedr di nuovo stasera prima che vada di ronda.
Gli parler. Conosceva Henry, il negro delle scarpe
e degli stivali, e qualche volta, negli ultimi anni, avevano
fatto quattro chiacchiere. Skiffington, Winifred
e Minerva sarebbero andati al suo funerale.
Mentre guardava Henry in piedi accanto alla porta,
Skiffington si ricord che era il figlio di Mildred e di
Augustus, il falegname, che vivevano nella zona pi
remota della contea, ai confini del mondo.
Colfax aveva fatto il nome di Robbins a Broussard
e Jorgensen, e al francese stava lentamente tornando
in mente che l'uomo che secondo Colfax avrebbe potuto
essere interessato ad acquistare Moses e Bessie
era proprio l davanti a lui. Monsieur, Monsieur Bill,
un momento, per favore. Tre momenti.
Cosa c'? disse Robbins.
La prego, ho degli schiavi per lei. Due ottimi esseri
umani per lei. Skiffington spieg la faccenda.
Non sono venuto qui per due maledetti schiavi,
disse Robbins a Broussard. Gli era giunta voce del
francese che aveva ammazzato il proprio socio.
La prego. La prego. Voglio portare mia moglie e i
miei bambini a vivere qui in America.
Skiffington e Robbins si guardarono, poi il primo si
strinse nelle spalle. Robbins guard per un attimo
Henry, poi disse a Broussard: Dove sono questi tuoi
schiavi?
Sawyer li tiene a casa sua, e quel poco di denaro
che Broussard gli ha dato per mantenerli sta finendo,
disse Skiffington. Lui qui vive gratis, ma non ho
idea di quello che succeder a quei due quando il denaro
finisce.
Robbins si volt verso Henry. Va' a dire a Sawyer
di portarli qui, e digli anche che voglio essere a casa
per cena.
Sissignore, disse Henry prima di scomparire.
Buoni esseri umani. Buoni schiavi, disse Broussard.
Non basta che siano "buoni", disse Robbins prima
di voltare le spalle a Skiffington e Broussard per guardare
fuori dalla finestra che dava sulla strada. Solo i
migliori mi fanno venire voglia di far acquisti.
Allora sono i migliori, Monsieur Bill.
Sawyer entr per primo. Era un uomo grasso, e aveva
il fiatone. Poi comparve Moses che si volt per aiutare
Bessie, dato che aveva un problema al piede.
Zoppicava e faceva una smorfia a ogni passo. Non
erano in catene, ma Sawyer teneva in mano una pistola.
Per ultimo arriv Henry, che rimase sulla soglia
anche quando tutti gli altri furono nella stanza.
Guardi, guardi, Monsieur Bill. I migliori esseri
umani.
Moses e Bessie guardarono Broussard, poi Skiffington
e infine Robbins, che li aveva osservati camminare
per la strada. Aveva gi capito che la donna era uno
scarto. La lesione poteva anche non essere permanente,
ma aveva notato che la sua andatura aveva un che
di instabile e di sbilenco, come se nel crearla Dio avesse
inclinato il suo corpo da una parte, disponendo che
avrebbe camminato leggermente piegata verso sinistra
per il resto della vita. E intu anche che aveva pianto,
e che questo non aveva niente a che fare con il piede.
Anche quel pianto era una specie di condizione permanente.
Robbins dedusse tutto questo.
Togliti questa roba, disse a Moses indicando gli
stracci che aveva indosso. Signore. Signor padrone,
questa donna... lei e io insieme, disse Moses. Fa'
quello che ti ho detto, disse Robbins. Un attimo dopo
Moses era nudo. Robbins gli gir intorno e, dopo
avergli saggiato con una stretta sia le braccia che le
gambe e dato un'occhiata in bocca, disse a Broussard:
Quanto?
Ottocento dollari, Monsieur Bill.
Robbins disse: Quando ti faccio una domanda
chiara e semplice, mi aspetto una risposta altrettanto
chiara e semplice. Henry spost il peso da un piede
all'altro. Broussard strinse forte le sbarre.
Sawyer stava ancora riprendendo fiato. Tir fuori
un fazzoletto cencioso e si appoggi al muro. C'era
solo la sedia della scrivania. Skiffington era rimasto in
piedi l accanto, ma in quel momento fece due passi e
si sedette. Sawyer si asciug il viso e il collo dal sudore.
Lo sceriffo prese l'elenco di domande. Adesso
avrebbe dovuto ricominciare da capo. Natura del presunto
crimine. Ci sono testimoni del presunto crimine?
Questi testimoni sono attendibili?
Ma Monsieur Bill, questi sono ottimi esseri umani.
La prego, la prego, la mia bella moglie sta aspettando.
Signore, non conosco sua moglie, bella o no, e lei
non conosce me.
S, s. Allora facciamo settecento dollari, Monsieur
Bill. E cinquecento per la donna. E un buon prezzo.
Vengono da Alexandria. Lei avr sentito parlare di
Alexandria. Alexandria, Virginia,  famosa per gli esseri
umani che si vendono l. "Vai ad Alexandria se
vuoi i migliori esseri umani da vendere," mi hanno
detto tutti. Alexandria. Antica come l'Egitto.
Skiffington scrisse: Nome della presunta vittima o
vittime. Nome del presunto criminale o criminali.
Robbins disse a Bessie, indicando i suoi stracci: Togliti
questa roba di dosso. Henry fece un passo indietro,
ma sent la maniglia della porta contro la schiena.
La prego, signor padrone, disse Moses, siamo insieme,
lei e io. Non separati. Siamo insieme. Era vero
che loro due venivano da Alexandria, dove si erano conosciuti
in un deposito del mercato degli schiavi. E
adesso, dopo due mesi, non riusciva a sopportare l'idea
di star lontano da lei. La prego, padrone, lei e io
siamo una famiglia. Robbins lo ignorava. Bessie ricominci
a piangere, e continu a farlo mentre si spogliava.
Robbins la tocc come aveva fatto con Moses.
Per favore...  disse Moses. Se dici ancora una parola...
gli disse Robbins, ti compro solo per metterti in
mezzo alla strada e spararti. Basta un'altra parola.
Skiffington alz la testa dalle sue carte. Ti arresto
per aver commesso l'omicidio di questo negro proprio
sotto i miei occhi, pens.
Robbins si avvicin alle sbarre e disse a Broussard:
Per l'uomo ti do cinquecentoventicinque dollari, e
non un centesimo di pi. Se dici qualcosa di diverso
da "s", me ne vado.
S, Monsieur Bill. S. Broussard tolse le mani dalle
sbarre e se le mise sui fianchi. S, Monsieur.
Cosa ne faccio di questa donna, Bill? chiese
Sawyer.
Non saprei, Reese. Non saprei proprio.
Dove  avvenuto il presunto crimine? Questa era la
domanda pi facile, e lui scrisse: Manchester
County, Virginia. Data del presunto crimine. Aveva
dimenticato il giorno esatto dell'omicidio, e sarebbe
stato costretto a chiederlo a Broussard. Sapeva che
gi in fondo all'elenco c'era la domanda sui testimoni.
Anche per questa avrebbe dovuto chiedere a
Broussard.
Noi insieme, padrone, disse Moses a Skiffington.
Io e Bessie insieme. Lei  tutto quello che ho al mondo.
Noi siamo uno, siamo una famiglia.
Lo so, disse Skiffington, cercando di scrivere.
Credi che non lo sappia? Gli venne in mente che
una bianca avrebbe potuto passare l davanti, e vedere
uno schiavo nudo avrebbe certo urtato la sua
sensibilit, cos si alz e and alla finestra per distrarre
le eventuali donne di passaggio.
Skiffington vide la signora Otis che passeggiava sull'altro
lato della strada. Si ferm a fare quattro chiacchiere
con la signora Taylor, visibilmente incinta. La
signora Otis teneva per mano il figlio minore, un ragazzino
che non si era sviluppato con la stessa rapidit
dei suoi fratelli. La signora Taylor rise per qualcosa
che le aveva detto la signora Otis, portandosi per
un attimo la mano inguantata alla bocca. Teneva il
suo ombrellino vicino al fianco, rivolto verso il basso.
Il piccolo Otis ne era affascinato. A Skiffington era
simpatico, e pensava che non avesse bisogno che di
qualche anno per diventare come tutti gli altri ragazzi
della sua et. Gli dia un po' di tempo, aveva
ripetuto pi di una volta al signor Otis. Non avrebbe
mai detto una cosa del genere alla signora Otis, perch
lei era convinta che il figlio non avesse alcun problema.
Il ragazzino allung la mano verso l'ombrellino
e la signora Taylor, sapendo quello che avrebbe
potuto fare se fosse riuscito a impadronirsene, lo sollev,
tenendolo fuori dalla sua portata. Anche se Skiffington
confidava in un possibile miglioramento del
ragazzino, non era cieco. Doveva esserci qualcosa che
non andava in un dodicenne che si succhiava tre dita
contemporaneamente e aveva paura di staccarsi dal
fianco della madre perch i demoni gli avrebbero
mangiato le parti intime. Era proprio lui il ragazzino
che, insieme al fratello maggiore e a un giovane schiavo
di nome Teacher, sarebbero periti tra le fiamme
davanti al negozio di tessuti. Il bianco pi giovane sarebbe
stato il primo a essere divorato, seguito dal fratello.
Lo schiavo Teacher fu inghiottito cinque minuti
dopo, proprio mentre un uomo con un secchio
d'acqua arrivava di corsa sulla strada.
Moses ripet per l'ennesima volta che lui e Bessie
erano insieme e Sawyer gli disse di starsene zitto perch
era sul punto di diventare sordo. Ho solo lei, padrone.
Noi una famiglia.
Qualche attimo dopo se n'erano andati tutti tranne
Skiffington e il suo detenuto, che rest zitto abbastanza
a lungo perch lo sceriffo riuscisse a completare
l'istanza. Poi firm, aggiunse il suo titolo e concluse
con la data.
La ricompenser per la sua assistenza, Monsieur
Sceriffo, disse Broussard dopo un po'. Si era seduto
sulla sua branda, piuttosto soddisfatto di come erano
andate le cose, anche se doveva ancora vendere Bessie.
Non voglio niente, Broussard. Mi pagano per
quello che faccio qui.
Broussard salt su e si avvicin alle sbarre. Ma no,
no. Voglio dimostrarle la mia gratitudine. Indic la
parete di sinistra, dove Skiffington aveva appeso una
mappa, una xilografia ingiallita di circa due metri e
mezzo per due. La mappa era opera di un tedesco,
Hans Waldseemuller, vissuto in Francia tre secoli prima,
stando alla didascalia nell'angolo in basso a destra.
Io vivo dove fanno quelle belle mappe. Conosco
chi le fa, Monsieur Sceriffo, e posso portargliene
ma pi bella, pi grande. Lo far per dimostrarle la
mia gratitudine.
Va benissimo questa, rispose lo sceriffo. Skiffington
aveva comprato la mappa da un russo di passaggio
a Manchester, che sosteneva di essere un discendente
di Waldseemuller. Intendeva regalarla a Winifred,
ma a lei era sembrata orrenda e non la voleva in
casa. Il titolo della didascalia era: Il mondo conosciuto.
Skiffington sospettava che quel russo, un tipo
con una barba bianca lunga fino alla cintola, fosse
ebreo - ma non era in grado di distinguere con sicurezza
un ebreo da un bianco qualsiasi.
Far di pi, disse Broussard. Le porter una
mappa migliore, e anche una mappa aggiornata. Una
mappa dei giorni nostri, come il mondo si presenta
oggi, non com'era ieri, non com'era una volta.  Il russo
aveva detto a Skiffington che era la prima volta che
la parola America veniva scritta su una mappa.
L'America settentrionale vi appariva pi piccola di
quanto non fosse in realt e, dove avrebbe dovuto esserci
la Florida, non c'era niente. Il Sudamerica sembrava
delle dimensioni giuste, ma era l'unico dei due
continenti a venir chiamato America. L'America
settentrionale non aveva alcun nome.
Sono soddisfatto di quella che ho, disse Skiffington.
Il russo gli aveva dato la mappa divisa in dodici
parti, ognuna delle quali pesava circa un chilo e mezzo,
e Skiffington aveva avuto il suo daffare nel rimetterla
insieme. Lo fece mentre Winifred e Minerva erano
in visita da Clara, e quando la moglie torn e gli
disse che non la voleva in casa, lui dovette smontarla
per poi ricomporla in prigione.
Vedr, Monsieur Sceriffo, disse Broussard. Le
porter qualcosa di meglio. Le porter una mappa
ancora migliore.
Jean Broussard fu condannato per omicidio di primo
grado, portato a Richmond e impiccato. Il cognato
del direttore del carcere, un buono a nulla,
riusc a trovare a Richmond un prete cattolico - un
uomo che era arrivato al punto della sua vita in cui
tutta la gente che popolava i suoi sogni parlava in latino
- e il prete, cercando di sfuggire a questi sogni,
rimase giorno e notte con Broussard, fino alla fine. I
cinquecentoventicinque dollari che Broussard
avrebbe dovuto ricevere per la vendita di Moses furono
inviati da Skiffington a Richmond, e da l a
Washington, D. C., dove vennero consegnati all'ambasciata
francese. E nel giro di cinque mesi quei soldi,
trasformati in franchi, raggiunsero la sua vedova.
La signora Broussard non aveva le idee chiare sull'America,
non essendo mai riuscita a comprendere
come fosse possibile che l'America, formata da stati
separati, fosse al tempo stesso un'unica nazione. E
con queste idee confuse in testa non cap mai che
quel denaro arrivava dalle autorit della Virginia.
Insieme ai suoi figli e al suo amante, pens sempre
che il denaro provenisse dalle casse degli Stati Uniti
d'America e rappresentasse un risarcimento per ci
che quel governo aveva fatto a suo marito, un cittadino
americano.
I trecentottantacinque dollari per Bessie, che due
settimane dopo venne venduta a un cieco e alla sua
devota moglie a Roanoke, seguirono il medesimo iter
ma, in qualche punto tra la contea di Manchester e la
nave carica di posta e di immigrati scoraggiati e pieni
di nostalgia di casa, andarono perduti - o forse furono
semplicemente rubati. Qualcuno se la spass con
quel denaro: di certo non la vedova Broussard, i suoi
figli o l'amante di Saint-Etienne.
Forse fu un bene che Jean Broussard facesse quella
fine in America. La sua famiglia non si sarebbe mai
separata da chi aveva ormai preso il suo posto: avrebbero
deciso di venire tutti insieme, altrimenti non sarebbero
certo partiti. No, per Broussard era proprio
finita in Francia. Qualcuno aveva anche rotto, senza
volerlo, la sua tazza preferita. La famiglia di Broussard
avrebbe potuto rivelarsi anche peggiore dell'uomo
con cui si era messa la moglie. L'amante era, a suo
modo, un tipo piuttosto religioso. E abile col coltello.
Sapeva cavare il cuore a un uomo prima che quel
marchingegno vivente passasse da un battito all'altro,
ma con quello stesso coltello era capace di pelare una
mela senza sacrificare neanche un po' di polpa, e porgerla
fresca e intera a un bambino in attesa.
Se anche Alm Jorgensen, l'uomo assassinato, aveva
qualche erede, nessuno lo conosceva.
I verbali del processo di Jean Broussard, insieme alla
maggior parte dei documenti giudiziari di Manchester
County del diciannovesimo secolo, andarono distrutti
nel 1912, in un incendio che uccise dieci persone,
compreso il custode negro dell'edificio in cui
venivano conservati i documenti, cinque cani e due
cavalli. Il processo di Broussard non dur che un
giorno; anzi, neanche un giorno: il dibattimento prese
tutta la mattina e le deliberazioni della giuria parte
di quel pomeriggio d'estate. Uno dei giurati aveva
studiato legge al College of William and Mary, dove
si erano laureati anche il padre e il nonno. Quando
quell'uomo, Arthur Brindle, era tornato a Manchester
dal college e aveva cominciato a esercitare la professione,
aveva scoperto che con la legge non avrebbe
fatto un soldo. Cos si diede al commercio di tessuti
ed ebbe un'esistenza agiata. Il commerciante/avvocato
soffr di insonnia quasi tutte le notti della sua vita.
Poi scopr che se raccontava alla moglie la sua giornata
di lavoro prima di andare a letto, riusciva a strappare
almeno un paio d'ore di sonno - che erano gi
meglio della mezz'ora di quando non le faceva alcun
resoconto. E cos, la notte del giorno in cui lui e altri
undici uomini giudicarono Jean Broussard colpevole,
si sdrai accanto alla moglie e le raccont com'era andata.
Dal banco degli imputati, Broussard aveva continuato
a ripetere che era un cittadino americano orgoglioso
e leale, e che se avesse potuto evitarlo non
avrebbe mai ferito un altro cittadino americano orgoglioso
e leale come lui. Non fu tanto questo - l'insistere
su chi fosse - a danneggiare la sua causa, disse il
commerciante, sbadigliando e ascoltando il tranquillo ronfare dei suoi dieci figli. Non fu perch l'avvocato
difensore di Culpeper continu a ripetere ai giurati
che il socio scandinavo di Broussard non era un vero
cittadino americano - sebbene anche questo non
fu di nessun aiuto. Fu il suo accento. L'accento che
fece sentire alla giuria puzza d'ipocrita. Tutto ci
che disse Broussard venne deformato dal suo accento,
persino il suo nome. I giurati, disse l'uomo alla
dormiente, avrebbero anche potuto trovare ammissibile
il motivo per cui aveva ucciso il socio, se solo
Broussard, dal banco degli imputati, avesse raccontato
tutta la vicenda senza quel suo dannato accento.
...
.
...
CAPITOLO 6.
...
.
...
Una mucca congelata e un cane pietrificato.
Una capanna in cielo.
Il gusto della libert.
...
.
...
La domenica, quando Henry Townsend era sottoterra
da due giorni, Maude Newman, sua suocera, entr
nella camera da letto della figlia nella casa che
Henry e Moses avevano costruito, si sedette sul bordo
del letto di Caldonia e prese la mano della figlia in
una delle sue, continuando a sospirare: La mia povera
piccola vedova. Solo pochi minuti prima Loretta,
la cameriera di Caldonia, aveva chiesto alla sua padrona
se voleva che le portasse di sopra qualcosa da
mangiare o da bere. Caldonia le rispose che non riusciva
a pensare neanche lontanamente di mangiare o
bere: tutto quello che riusciva a fare, disse alla donna
che le era stata accanto per quasi tutta la sua vita coniugale,
era aprire gli occhi e respirare. Loretta disse:
S, padrona, capendo quanto dovesse essere vero, e
fece un passo indietro per guardare Caldonia che si
rizzava lentamente a sedere nel letto. Loretta aveva
sentito raccontare di una schiava che era obbligata a
fare praticamente tutto per la padrona, persino pulirle
il didietro ogni volta che andava di corpo. Caldonia
era sempre stata una donna in gamba, che preferiva
fare quasi tutto da sola, e col tempo Loretta era
diventata pi che altro una dama di compagnia. Con
tutto quello che fa, poteva essere una brava schiava,
aveva detto Loretta una volta a Celeste, la moglie di
Elias, certa che sapeva tenere un segreto.
Dopo essersi messa seduta nel letto e appoggiata ai
cuscini, Caldonia fiss Loretta come per chiederle cos'altro
il mondo si aspettasse da lei. La vedova studi il
guardaroba aperto, che aveva un'anta rotta e quindi
non si chiudeva bene, e guard il vestito nero appeso.
Sembrava vivere di vita propria, al punto da poter lasciare
la gruccia, attraversare la stanza e sistemarsi
sul suo corpo. Allacciarsi da s. Sua madre aveva indossato
quel vestito soltanto per un mese dopo la morte
del marito. Non posso sopportare questo vestito un
giorno di pi, aveva detto Maude mettendolo via.
Vestire di nero mi fa venire il prurito dappertutto. Il
signor Newman era un uomo fatto come piace a Dio,
ma perch io dovrei soffrire proprio adesso che siede
accanto al Signore? E cos fin il lutto di Maude.
La mia povera piccola vedova, disse di nuovo
Maude.
Mamma, ti prego. Non farmi questo proprio oggi.
Domani. Dopodomani, ma non oggi.
L'eredit  il tuo futuro, Caldonia, e non pu
aspettare. Vorrei che fosse possibile, ma non  cos.
Tutto il resto s, ma non l'eredit. Per Maude, l'eredit
consisteva unicamente negli schiavi e nella terra:
i pilastri della ricchezza. Temeva che Caldonia, nel
suo dolore, prendesse in considerazione l'idea di vendere
gli schiavi insieme alla terra, per realizzare un
desiderio che Henry, incatenato alle contingenze
non aveva avuto il coraggio di soddisfare in vita.
Non voglio che ti riduca come tuo padre, talmente
sprofondato nel suo dolore da non distinguere pi il
bene dal male.
Ho imparato da Henry a non lasciare che il dolore
mi faccia confondere il bene con il male, mamma.
Con queste parole le parve di rivederlo, nel giardino di
sua madre pervaso dal profumo del caprifoglio, ancora
vestito con abiti troppo pesanti per quella stagione,
che raccontava di come sarebbe diventato un padrone
diverso da tutti gli altri, quella specie di pastore dei
suoi servitori che aveva in mente Dio. Era rimasto sul
vago, parlando di cibo buono per i suoi schiavi, di nessuna
frustata, di giornate brevi e allegre nei campi. Un
padrone che li guardava cos come Dio guardava lui
dall'alto del suo trono celeste. Era un giovane calzolaio
che pi di un anno prima aveva concluso un affare
molto conveniente comprando Moses da William Robbins.
Ma a Caldonia non importavano le parole: era
giovane, infastidita dai corteggiatori che la assillavano,
e cos, anche se Henry avesse parlato tutto il pomeriggio
di piantare e raccogliere tabacco, le sarebbe parsa
una serenata. Questo accadeva pi di un anno dopo
che Augustus gli aveva rotto la spalla con il bastone da
passeggio con la ghianda e gli scoiattoli.
Caldonia osserv la madre. Henry era stato un buon
padrone, disse la vedova, buono come pochi altri. 
vero, a volte aveva dovuto razionare gli alimenti agli
schiavi. Ma non era stata colpa sua - se Dio avesse
mandato pi cibo, Henry gliel'avrebbe senza dubbio
dato: non era che un semplice intermediario in questa
transazione.  vero, a volte era stato costretto a far bastonare
alcuni dei suoi schiavi, ma solo quelli che si rifiutavano
di fare il loro dovere. Risparmia la verga... 
ammoniva la Bibbia. Suo marito aveva fatto il possibile,
e il Giorno del Giudizio i suoi schiavi sarebbero
comparsi davanti a Dio e l'avrebbero testimoniato.
Henry  stato un buon maestro, disse Caldonia
alla madre.
Caldonia si stese di nuovo nel letto e chiuse gli occhi.
Cosa avrebbero detto quel giorno gli schiavi riguardo
a Henry come padrone? Sarebbero stati benevoli come
nel Giorno del Giudizio, quando ormai tutto sarebbe
finito e avrebbero potuto permettersi una certa indulgenza?
Apr gli occhi e vide Maude che le sorrideva.
Un giorno, quando Caldonia aveva dieci anni, durante
una lezione di Fern Elston suo fratello Calvin aveva dato
un pugno sul braccio a un compagno, e quel bambino
si era messo a piangere. Non l'ho colpito forte,
signora Elston. Gli ho dato solo una pacca, una botterella.
Non gli ho fatto male. Fern si era avvicinata a
Calvin, gli aveva dato uno schiaffo e l'aveva scosso per
le spalle finch lui era scoppiato in lacrime. Perch
piangi, Calvin? Ti ho dato solo una pacca. Quando
entrambi i bambini smisero di piangere, Fern disse
dolcemente a Calvin: Colui che ha dato il colpo non
pu mai giudicare. Solo chi lo ha ricevuto pu dire
quanto era forte, se avrebbe steso un uomo o fatto sbadigliare
un bambino.
Non ho nessun dubbio sul fatto che Henry ti abbia
insegnato tutto quello che c' da sapere, disse
Maude stringendo la mano di Caldonia. Ma se dico
che nel tuo sangue, come in quello di tuo padre, c'
troppa malinconia,  solo per il tuo bene. Circa tredici
anni prima, la morte del suo figlio pi piccolo
aveva convinto Tilmon Newman del fatto che Dio voleva
vedere i suoi dodici schiavi liberi. Dio, disse Tilmon
a Maude, non era riuscito a fargli comprendere
il suo volere con la morte dei genitori e dei fratelli -
tutti in schiavit - e cos adesso aveva cominciato a
colpire i suoi figli per portargli quel messaggio direttamente
in casa. Nessuno di voi  al sicuro da Dio,
disse Tilmon qualche giorno dopo aver seppellito il
figlio di quattro anni. Neanche tu, Maude. Valicher
qualsiasi montagna per arrivare a te.
Loretta arretr fino a toccare con la schiena il muro
della camera da letto. Poi si spost gradualmente
finch, arrivata in un angolo, l'oscurit l'ebbe avvolta
completamente. Doveva restare vicino a Caldonia,
nel caso avesse bisogno di lei, ma non voleva
che Maude pensasse che stesse origliando ogni singola
parola sul perch e sul percome delle loro vite
per scoprire chiss che. Ad alcune padrone bianche
non importava cosa sentissero i domestici: non pensavano
che fossero in grado di ascoltare e giudicare
pi di una tazzina o un piattino. Mentre altre, come
Caldonia, vedevano in qualche domestico un confidente.
Altre ancora, come Maude, ritenevano che
Dio avesse messo il mondo intero contro di loro -
in particolar modo quelli che erano nella condizione
di ascoltare, parlare e pensare. Non avrebbero
mai commesso l'errore di credere che uno schiavo
non fosse pi pericoloso di una tazza o un piattino.
A Loretta sembrava che Maude si svegliasse tutte le
mattine con il sangue ribollente e una spada in entrambe
le mani, e che persino i suoi figli dovessero
dimostrarle ogni giorno la propria fedelt. Padrone
come quella potevano diventare molto brutali con
una schiava, che la possedessero o no, e avrebbero
fatto qualsiasi cosa pur di allontanare una serva
troppo curiosa e magari poco avvezza alla discrezione.
E i lunghi anni al servizio di Caldonia non significavano
niente per Maude. In pochi secondi,
mentre la conversazione continuava, Loretta raggiunse
inosservata il corridoio.
Mamma, lasciami qualche momento di pace. Mio
marito non  ancora freddo. Un po' di tranquillit prima
di ossessionarmi con questa storia. Moses si sta
prendendo cura di tutto. E Calvin  qui. Posso piangere
la morte di Henry ancora per un po'. Calvin  qui.
Calvin, Calvin, disse Maude. Nel suo sangue c'
ancora pi malinconia. Lascia fare a lui e prima di sera
la tua eredit se la sar svignata. Caldonia
sprofond ancor di pi nel letto, ritirando la mano
dalla stretta della madre. Non fare la bambina, Caldonia.
Non sto facendo la bambina, mamma. Sto solo facendo
la "povera piccola vedova".
Non tollerer nessuna sciocchezza da te, Caldonia.
Loretta rest dove Caldonia e Maude non potevano
vederla ma lei poteva scorgere chiunque salisse
le scale. Ci sono gi passata una volta, e non
voglio doverlo rifare. Tilmon Newman, come Augustus
Townsend, aveva dovuto lavorare per comprarsi
la libert. Il suo piano iniziale era di riscattare
tutta la sua famiglia - quattro persone, compresi i genitori.
Ma, poco dopo essersi affrancato, quell'uomo
ancora giovane aveva incontrato Maude, l'aveva sposata
e insieme avevano cominciato a costruirsi una vita
- un po' di terra qui, due schiavi l, un bambino.
Maude continuava a ricordargli quanto fosse gentile
il padrone dei suoi genitori, e come la schiavit toccata
alla sua famiglia non fosse un fardello pesante
quanto quello di molti altri schiavi. Tu c'eri, diceva
lei, e sai che uomo gentile  Horace Green. I tuoi
genitori e i tuoi fratelli possono aspettare finch non
ci siamo sistemati per bene; solo allora potremo non
fargli mancare niente quando saranno liberi. In meno
di tre anni, prima che lui potesse comprarli, erano
per tutti morti: la madre affogata, il padre ucciso
in una zuffa con un altro schiavo, il fratello maggiore
avvelenato da carne di maiale avariata rubata in
una fattoria vicina e quello minore, che il padrone
aveva mandato a cercare una mucca dispersa in una
bufera di neve, ritrovato congelato insieme alla bestia
quattro giorni dopo - erano stretti l'uno all'altra
e si dovette aspettare che sgelassero prima di poterli
seppellire separatamente.
Caldonia si sedette di nuovo sul letto. Mamma,
Henry ha lavorato duramente per darmi tutto questo.
Non lo dilapiderei mai, non come ti immagini tu. Conosco
i miei doveri verso ci che mi ha lasciato. Per
quanto possa essere figlia di mio padre, sono anche figlia
tua.
Non devi mai dimenticarti di quanto sia facile cadere
in miseria. La sua famiglia era libera da varie
generazioni, ma non aveva mai avuto il denaro per
comprarsi un solo schiavo. Non vorrei che ti succedesse.
La miseria dovuta a un lutto...  Si guardarono.
Dovresti mangiare qualcosa, Caldonia.
Non  del cibo che il mio cuore ha bisogno, mamma.
Convinci il tuo cuore, Caldonia. Un po' di latte.
Un po' di pane. Prova a convincere il tuo cuore a
mangiare qualcosa. Tilmon Newman, dopo aver deciso
di trovare il modo per liberare i suoi schiavi, era
entrato in contatto con un bianco del South Carolina
che pensava che avrebbero potuto caricarli tutti su un
carro e condurli verso la libert. Dobbiamo presentarci
davanti a Dio con nulla pi di quello con cui i
bambini vengono al mondo, disse Tilmon a Maude.
Ma prima che questo potesse succedere lei lo aveva
avvelenato. Torta all'arsenico. Caff all'arsenico. Bistecca
all'arsenico. Vedendo come si era messa a cucinare
per il marito, i domestici pensarono che fosse
impazzita. Ha fatto davvero molto per me, quindi
perch non dovrei badare a lui di tanto in tanto?: cos
diceva. L'arsenico consum Tilmon, divorandogli
tutta la carne e i muscoli intorno alle ossa. Le giuro,
disse il dottore bianco, che non riesco veramente a
capire di cosa soffra.  Anni dopo, a Maude era rimasto
ancora dell'arsenico, conservato in una bottiglietta
nell'angolo di fianco al suo cassettone. I domestici
che pulivano la stanza pensavano che fosse un qualche
toccasana per i suoi frequenti mal di testa. Per,
quando ne soffrivano a loro volta, non ricorrevano
mai alla medicina, convinti che quello che funzionava
per Maude non avrebbe mai funzionato per uno
schiavo, neanche in un mese in cui fosse stata sempre
domenica.
Un po' di conserva su una fetta di pane, allora,
disse Caldonia.
Loretta era in piedi accanto al letto. Un po' di latte?
chiese.
Basta un po' d'acqua. Un po' d'acqua fresca, Loretta.
Grazie.
Maude si alz. E quando ha finito di bere, Loretta,
aiutala a vestirsi.
Sissignora.
Mi vesto sempre da sola, mamma.
Non c' bisogno di conservare le vecchie abitudini,
Caldonia.
Per il momento andranno bene.
Loretta e Maude uscirono insieme. Al piano di sotto,
Loretta and in cucina e Maude nella veranda, dove
sapeva che avrebbe trovato Calvin.
Spero che tu non abbia cominciato a starle addosso
gi al mattino presto, mamma, disse Calvin. Era
appoggiato a un montante con le braccia incrociate.
Era lui che aveva portato il bianco del South Carolina
dal padre. La tua tiritera sull'eredit. Non dovresti
costringerla a sentirla quando ha sepolto Henry da
cos poco.
Calvin, ogni giorno della tua vita non fa che aggravare
la mia infelicit, disse Maude in piedi accanto
all'altro montante. Solo dopo la morte di Tilmon si
era resa conto che se il marito aveva conosciuto il
bianco del South Carolina, l'abolizionista, la colpa
era tutta del figlio. Pochi mesi dopo la scomparsa di
Henry, Maude si sarebbe ammalata gravemente, rimanendo
in quelle condizioni per anni. Calvin le sarebbe
restato accanto, un po' come un infermiere, anche
se la madre non gli voleva pi bene. Le giuro,
disse il dottore bianco a Calvin nel terzo anno della
malattia della madre, che non riesco veramente a capire
di cosa soffra.
Mi dispiace mamma, rispose Calvin, per tutta
questa infelicit. Per lui era sempre pi difficile trovare
una ragione valida per restare in Virginia. In effetti,
mentre scavava la fossa per Henry, aveva deciso
di proporre a Caldonia di liberare gli schiavi, ma adesso
capiva che lei non sarebbe stata d'accordo. E inoltre
sua madre era un osso duro.
Maude si avvicin a lui. Non  colpa tua, Calvin. 
Dio a decidere quello che abbiamo dentro. Gli
sfior un braccio e lui le lanci una rapida occhiata.
Non dire a Caldonia di vendere la sua eredit. Non
dirle che lontano da qui potr essere felice anche senza.
Calvin pos una mano su quella della madre.
Non cercare di metterle in testa i tuoi sogni.
Non ci penso neanche, mamma.
Maude rientr in casa per uscirne di nuovo un attimo
dopo. Sappi che ho un'eredit in serbo anche
per te, che tu la voglia o no.
Non la voglio affatto. Aspett che lei gli ricordasse
che viveva in casa sua, una casa che erano gli schiavi
a mandare avanti. Che mangiava il cibo che erano
loro a preparare. Che dormiva nel letto che erano loro
a rifare. Che indossava i vestiti che erano loro a lavare.
Comunque io la tengo in serbo per te, Calvin. Con
Caldonia gi sistemata, non ho nessun altro a cui darla.
Tutti gli altri sono morti. Lascer tutto a te. Non
mi permetteranno di portarmi l'eredit in paradiso, e
cos dovr lasciartela. Rientr in casa.
Pi tardi, quella mattina, gli schiavi tornarono al lavoro
nei campi. Solo quelli sotto i cinque anni ne erano
esentati, e Delores, che ne aveva sette, badava loro
nella cucina di Caldonia. Certe settimane era Tessie,
la figlia di sei anni di Elias e Celeste, a occuparsi
dei bambini pi piccoli. Anche se era domenica, il
giorno che Henry aveva sempre concesso agli schiavi
per riposarsi, Moses aveva deciso personalmente di
rimetterli al lavoro. Valtims Moffett venne a predicare
molto presto e fu sorpreso nel vederli nei campi.
Url soltanto qualche parola mentre lavoravano e se
ne and senza nemmeno chiedere il proprio compenso.
Quando Calvin - meno di due ore dopo che gli
schiavi, compresa Celeste, incinta di quattro mesi,
erano andati nei campi - scopr quello che aveva fatto
Moses, ne parl con Caldonia, e lei disse che per
quel giorno non voleva che nessuno lavorasse. Calvin
usc e disse a tutti di tornarsene nelle loro capanne.
Caldonia non vuole che tu decida nient'altro di testa
tua, disse Calvin a Moses. Moses l'aveva sempre irritato,
anche se non era mai riuscito a capire perch,
e gli fece piacere fargli abbassare un po' la cresta.
Non fare niente prima di averne parlato con lei. O
con me. Sissignore, signor Calvin, disse Moses.
Adesso ho capito.
Calvin rimase in piedi all'imbocco del viottolo e
guard gli schiavi che tornavano a gruppi di due o
tre, con i bambini che saltellavano davanti a loro. Si
era sforzato di imparare a memoria tutti i loro nomi,
perch ci teneva a sapere come si chiamavano gli
schiavi dei posti in cui andava spesso. Salutava chi gli
passava davanti, e quasi tutti si fermavano a chiacchierare
e lo chiamavano Signor Calvin. I bambini
si mostravano sempre timidi nei suoi confronti, e ancora
una volta si chiese cosa gli avessero raccontato di
lui e della gente come lui.
Dica alla padrona di non preoccuparsi, si raccomand
Stamford, l'uomo che viveva per la carne
fresca, l'uomo con il quale Gloria non voleva avere
pi nulla a che fare. Dica alla padrona che
Stamford le ha detto di non preoccuparsi.
No, non lasci che si preoccupi, padrone, disse
Priscilla, la moglie di Moses. Sarebbe tremendo che
quella poverina si preoccupasse fino a morirne. Gli
altri schiavi passavano alla larga, sapendo bene quanto
Stamford e Priscilla tendessero a esagerare.
Dica alla padrona, fece Stamford, che padron
Henry  andato dritto in cielo. E arrivato davanti a
quei cancelli e Dio glieli ha aperti subito dicendo:
"Padron Henry,  tanto che ti aspettavo. Vieni dentro.
Ho un posto speciale per te, padron Henry, proprio
qui al mio fianco." Dica alla padrona che glielo garantisce
Stamford, signor Calvin.
Glielo dir, disse Calvin, chiedendosi se Caldonia
sapeva tutti i loro nomi. Una volta, a vent'anni, quando
era andato a trascorrere circa una settimana da un
amico vicino a Fredericksburg, avevano incontrato
un tipo, schiavo di un bianco, che se ne stava tornando
a casa al calar della sera. Quel tipo conosceva l'amico
di Calvin, un affrancato la cui famiglia aveva
avuto uno schiavo ma era stata costretta a venderlo
perch non poteva permettersi di mantenerlo. Calvin
e il suo amico erano ubriachi.
Arriv Alice, che infil la testa tra Priscilla e
Stamford e cant a Calvin: Il padrone  morto. Il padrone
 morto. Il padrone sta morendo nella tomba.
Come stai, Alice? chiese Calvin.
Quello schiavo sulla strada di Fredericksburg si era
tolto precipitosamente il cappello davanti al suo amico
e a lui. Come va stasera, signor Ted? aveva chiesto
prima di rimettersi il copricapo. Calvin, mentre
quei due chiacchieravano del pi e del meno e i pipistrelli
si alzavano in volo per la notte, aveva allungato
il braccio e, con un colpo, per dispetto, aver fatto cadere
il cappello dalla testa dell'uomo. Non capiva cosa
gli fosse preso. L'alcol, si disse pi tardi. Diventava
sempre cattivo quando beveva. Non rivide mai pi
quello schiavo, e tutto quello che pot fare per scusarsi
fu smettere di bere.
Oh, vattene di qui, adesso. E portati anche via i
tuoi schiamazzi, disse Priscilla ad Alice, che si allontan
saltellando. Quando arriva quella luna? salmodiava.
Quando arriva quella luna? Il sole vuol sapere
quando arriva quella luna.
Calvin torn verso casa. Mezzogiorno era ancora
lontano e pens che rimanesse agli schiavi una buona
parte di domenica da godersi. L'uomo sulla strada per
Fredericksburg era rimasto sbalordito, come pure il
suo amico. Avanti, picchiami per quello che ti ho fatto,
aveva detto Calvin, con le braccia lungo i fianchi.
Colpiscimi. Dammi un cazzotto. Sapeva che quello
non l'avrebbe mai fatto, e si odi perch conosceva
bene il motivo per cui l'uomo si sentiva le mani legate.
Se gli avesse tirato un cazzotto, Calvin non avrebbe
reagito: si sarebbe lasciato stendere.
Sul sentiero verso casa, Calvin si volt, guard gli
schiavi che si sparpagliavano intorno alle capanne e
disse ad alta voce, in modo che chiunque si fosse trovato
a pochi passi avrebbe potuto sentire: Il nostro
Henry  morto. Avrebbe voluto che Louis fosse con
lui, pur sapendo che non c'era niente da fare. Non
c'era futuro per i sentimenti che provava nei confronti
dell'amico con l'occhio ballerino. Forse New
York lo avrebbe aiutato a dimenticare il suo amore,
insieme a tutto il resto. Arriv alle scale della casa e si
ferm, contandone per la prima volta i gradini. Provava
quei sentimenti per Louis da qualche tempo, ma
era stato due mesi prima che aveva capito di non avere
speranze, e che per salvarsi l'unica cosa da fare sarebbe
stata quella di andarsene in un altro posto.
Erano andati a nuotare nel torrente, come avevano
fatto spesso da bambini dopo le lezioni da Fern Elston.
Presto si erano stancati e, usciti dall'acqua, si erano
sdraiati sulla riva, a nemmeno dieci centimetri di distanza
l'uno dall'altro. Louis stava parlando di una donna
che lo interessava, descrivendo tutto ci che all'inizio
aveva attirato la sua attenzione. Quella di raccontare
a Calvin delle donne su cui aveva messo gli occhi era
diventata una sua abitudine. Erano distesi, e Calvin,
voltato su un fianco, stava guardando Louis, appoggiato
sui gomiti. Calvin aveva notato una minuscola pozza
d'acqua e sudore raccoltasi in un piccolo incavo sul collo di Louis. Durante tutto il discorso su quella donna,
leggere vibrazioni ne incresparono la superficie via via
che le parole uscivano dalle labbra dell'amico. Molto
prima che Louis avesse finito, a Calvin era venuta voglia
di protendersi e bere con la lingua dalla pozza. Lo
avrebbe fatto, ma proprio all'ultima parola Louis volt
leggermente la testa e il liquido gli col sul petto. Calvin
si alz e disse che voleva andare a casa. Un giorno si
era detto: Chiamer "casa" New York, e tutto questo
sar solo un lontano ricordo. Ma nemmeno dopo i
lunghi anni che aveva passato a fare da infermiere a
Maude sarebbe riuscito a vedere New York.
Calvin sal gli scalini della casa di Caldonia e indugi
nella veranda, in piedi accanto al montante di destra.
Sapeva che se si fosse proteso per bere Louis avrebbe
cercato di ucciderlo nel medesimo istante. Andare a
New York, come scrisse in una lettera a un amico, gli
avrebbe fatto bene. Laggi non conosceva nessuno,
neanche un'anima, a meno di voler contare un cane
pietrificato che aveva nella mente. Tra i suoi averi c'era
una delle prime fotografie mai scattate della vita a
New York City - una famiglia bianca seduta che occupava
l'intera veranda di casa. Pareva che vivessero in
una fattoria all'interno di quella citt, e su entrambi i
fianchi della casa Calvin poteva vedere alberi e uno
spazio vuoto che si apriva in quella che sembrava una
valle, almeno sul lato sinistro della fotografia. Qualcuno
aveva il volto sfocato perch si era mosso proprio
nel momento dello scatto. Nel cortile davanti alla casa
c'era un cane che guardava a destra, solo. Ritto sulle
zampe, con la coda in alto, era pronto a scattare al primo
ordine proveniente dalla veranda. Non c'era un
particolare sfocato nel cane. Dal primo momento in
cui aveva visto la fotografia, Calvin era rimasto incuriosito
da ci che aveva attirato l'attenzione del cane,
impietrendolo per l'eternit. Nutriva l'irrisoria speranza
di riuscire a trovare quella casa, quella gente e quel
cane, una volta arrivato a New York, e di scoprire ci
che lo aveva bloccato nella sua rigida posa. Sulla destra
c'era un intero mondo che la fotografia non aveva catturato.
Qualunque cosa fosse, forse era abbastanza
possente, abbastanza meravigliosa da aspettare che
Calvin potesse arrivare per scoprirla da s.
Quella domenica, dopo aver smesso di parlare con
Priscilla, Stamford and da Cassandra, la figlia di
Delphie, per supplicarla ancora una volta di diventare
la sua donna. Adesso che Gloria lo trattava con freddezza,
sapeva di doverla rimpiazzare con altra carne
fresca. L'inverno sarebbe arrivato prima che avesse il
tempo di accorgersene. L'uomo che quando aveva dodici
anni gli aveva detto che la carne fresca l'avrebbe
aiutato a sopravvivere alla schiavit aveva una bocca
con denti orrendi. Ma sembrava avesse tutta la carne
fresca di cui poteva occuparsi. La carne fresca, disse
una volta quell'uomo, ti far andar fuori di testa se
non starai attento. Devi domare la carne fresca, in modo
che non ti mandi fuori di testa.
Stamford buss alla porta della capanna di Cassandra.
Cassandra, ci sei? Qualche mese prima aveva
aperto dopo aver bussato vanamente per cinque minuti
e Cassandra si era avvicinata e gli aveva dato un
pugno sul muso. Da allora aveva cercato di mostrarsi
paziente, ma la pazienza era una di quelle cose che
non era mai riuscito a imparare. Cassandra, tesoro,
sei l? Sono io, Stamford. La porta della capanna si
apr e Cassandra comparve con le mani sui fianchi.
Celeste lo guard dall'altra parte del viottolo e scosse
la testa. La storia di lui che tampinava Cassandra era
passata dal comico al triste, prima di tornare nuovamente al ridicolo.
Sono stufa di starti a sentire. Adesso lasciami in
pace. Sono stufa di star a sentire quello che hai da dire.
Oh, dolcezza, ormai mi conosci. Sono Stamford. Il
tuo dolce Stamford.
Lei rientr nella capanna e torn con un bastone.
Se non mi lasci stare, ti giro la faccia dall'altra parte.
Non scherzo, Stamford.
Ma, dolcezza, sono io, il tuo caro Stamford. Stai scherzando?
Cassandra lo colp un paio di volte sulla testa e la
polvere e il sudiciume del legno rimasero sospesi nell'aria
prima di depositarsi sulla sua capigliatura. Eccoti
la dolcezza, disse lei. Ecco tutta la dolcezza che
avrai da me. Adesso prendila e vattene. Lo batt per
altre due volte e lui arretr rapidamente, prima che
altra polvere e sudiciume gli raggiungessero il capo.
Non  carino fare questo al tuo uomo, dolcezza.
La sera seguente, dopo che Moses li ebbe lasciati andar
via dai campi, Stamford torn. Venne pi tardi del
solito: aveva dovuto aspettare che tutto fosse tranquillo prima di rubare i fiori dal giardino di Caldonia. Ho
qualcosa per te, tesoro. Sent le voci di Cassandra,
Alice e Delphie nella capanna. Cassandra chiese a una
delle donne di andare a vedere cosa voleva, e Alice apr
la porta. Nel vedere i fiori, qualche rosa rossa e un paio
di begonie non particolarmente belle, sgran gli occhi
e cominci a ballare. Cosa ce Alice? Cosa ti sta facendo?
disse Cassandra. Arriv alla porta in tempo
per vedere Alice appoggiarsi allo stipite e protendersi
per addentare le rose. Mastic e inghiott, per poi cercarne
ancora mentre Stamford si allontanava.
Ehi, ragazza, che cosa fai? Dio abbi piet! disse
lui. Che Dio la perdoni.
 quello che ti meriti, disse Cassandra. Prima
rubi e poi speri che io diventi complice del tuo furto.
Vieni dentro, Alice, aggiunse, e chiuse la porta.
Alle due del mattino, quando Alice torn dai suoi
vagabondaggi, quello che rimaneva dei fiori era ancora
l, davanti alla porta. Lei port dentro il mazzetto
e lo pos accanto a Cassandra, addormentata sul pagliericcio.
Sarebbe tornato anche la sera dopo, ma la notte in
cui aveva rubato i fiori si era svegliato da un sogno
che non riusciva a ricordare. Il sogno si dissolse appena
si rizz a sedere, ma un fugace ricordo della madre
e del padre gli attravers la mente. Era da trentacinque
anni che non li vedeva. Li chiam nell'oscurit,
ma non ricevette risposta. Aveva quarantanni.
Seduto sul pagliericcio cominci a pensare che non
avrebbe avuto mai pi carne fresca, si sarebbe rinsecchito
e sarebbe morto solo e in schiavit. L nell'oscurit
si rese conto di non ricordare neppure il nome
dei suoi genitori. Avevano un nome?, si chiese mentre
la capanna sembrava sollevarsi e ricadere con il
russare degli altri due uomini. Avevano un nome?
Dovevano averlo, si disse. Tutti i figli di Dio hanno
un nome. Dio non permetterebbe mai che non fosse
cos. Se i suoi genitori non avevano un nome, allora
forse non erano mai esistiti e quindi potevano anche
non averlo concepito. Forse lui non era neppure nato,
ma era semplicemente apparso un giorno gi bambino
e qualcuno, vedendolo solo e nudo in un viottolo,
ne aveva avuto piet e gli aveva dato una casa.
Stamford si sdrai di nuovo e cerc di trovare una
posizione comoda sulla paglia. Continu a rigirarsi
finch non si accontent di sistemarsi sul fianco. Lo
preoccupava il fatto di non riuscire a ricordare i nomi
dei genitori. Forse, se solo avesse pensato di pi a
loro nella sua vita, ci sarebbe riuscito. Chiuse gli occhi
e afferr i suoi genitori con le mani della mente: li
mise nella piantagione in cui li aveva visti l'ultima volta,
tenendo la madre nella sinistra e il padre nella destra.
Ma non gli sembrava la cosa giusta da fare, e cos
mise il padre nella sinistra e la madre nella destra -
e questo lo fece sentire meglio. Li piazz fuori dall'affumicatoio,
che aveva un buco nella parte posteriore
del tetto. Da quel buco scendono gli spiriti che
ti portano dal diavolo, gli aveva detto una volta un
bambino pi grande. Stamford aveva cinque anni e
non era passato molto tempo da quando i suoi genitori
erano stati venduti. Di' il nome di Ges tre volte
e gli spiriti ti lasceranno stare. Ges, Ges, Ges.
Devi dirlo pi in fretta se vuoi che gli spiriti ti
lascino in pace. GesGesGes. Cos va bene.
Stamford colloc il padre e la madre davanti alla capanna
che un tempo avevano diviso con un'altra donna,
ma i nomi continuavano a non venirgli in mente.
Lasci perdere per un attimo per toccarsi l'ombelico, e
quella cicatrice gli dimostr che un tempo era stato il
figlio di qualcuno, era stato parte di una donna in carne
e ossa che aveva giaciuto con un uomo altrettanto
reale. Aveva l'ombelico, e questa era la prova che era
stato unito a una madre. Nella sua mente, Stamford
prese di nuovo i genitori e li pos davanti alla grande
casa del padrone: li mise di fronte al padrone e alla padrona,
li sistem davanti ai loro figli, corpulenti, rossi
di capelli e rissosi come tre torelli arrabbiati. Li mise
nei campi, li mise nel cielo, e alla fine li mise davanti al
cimitero nel quale non c'erano nomi. Ed ecco, finalmente:
sua madre si chiamava June, e cos lui apr la
mano destra e la lasci andare. Il nome del padre continuava
a non venirgli in mente, per quanto provasse a
piazzarlo ovunque nella piantagione. Forse era l'unica
persona che Dio si era lasciato sfuggire. Stamford si
addorment. Poco prima dell'alba si svegli e disse
nell'oscurit: Colter.
Entr in una specie di lutto per i suoi genitori e non
torn pi da Cassandra. Ma aveva paura della morte
e cos, dopo quattro giorni, si rimise in testa che magari
Gloria se lo sarebbe ripreso, anche se aveva detto
di non voler aver pi niente a che fare con lui. La
osserv per qualche giorno e la sera del gioved, dopo
il lavoro nei campi, si avvicin furtivamente a lei
che tornava dalla capanna di Elias e Celeste e le disse:
Cosa stavi facendo, dolcezza?
Non sono affari tuoi.
Sono affari miei, perch provo qualcosa per te.
Be', va' a provarlo da qualche altra parte, perch
non mi va che tu lo faccia qui.
Lui stava cercando di essere paziente, e cos la lasci
in pace per un po'. Un paio di giorni dopo, all'ora
di pranzo, Stamford trov Gloria in un angolo appartato
del campo in cui lavorava: stava mangiando
con Clement, l'ultimo schiavo comprato da Henry
prima di morire. Cosa ci fai qui con Gloria? chiese a Clement.
Gloria scoppi a ridere, e questo autorizz Clement
a ignorare l'uomo pi anziano. I due continuarono a
mangiare: qualche galletta e un po' di melassa.
Ti ho chiesto cosa ci fai qui con Gloria? Lei non sta con te.
A me sembra proprio di s, disse Clement.
E anche a me sembra proprio di s, ribad Gloria.
Stamford si chin e diede una spinta alla spalla sinistra di Clement.
Adesso vattene, Stamford,  meglio per te, disse Clement.
Insomma, Stamford... disse Gloria, riponendo il cibo nel secchio.
Lasciami in pace,  meglio per te, disse Clement.
Divideva la capanna con Stamford, ed erano sempre andati d'accordo.
Oh, so bene cosa  meglio per me. Sei tu l'unico
che non lo sa. Gli diede di nuovo uno spintone, e
Clement gli scost la mano. Quando lo spinse di nuovo, Clement si alz in piedi.
Adesso faccio venire Moses a prenderti, disse Gloria, alzandosi anche lei.
Stamford diede uno schiaffo a Clement e questi lo
colp al volto, prima con un pugno e poi con un altro.
Gloria si mise a gridare; gridarono anche le donne vicino
a loro. Dopo il secondo pugno Stamford cominci
a barcollare, e le grida parvero spingerlo ancora
pi verso il terreno. Clement era sopra di lui: inizi a
tempestarlo di pugni. Voglio solo che mi lasci stare,
disse Clement. Devi solo lasciarmi stare. Lasciami in
pace. Lasciami lasciami lasciami. Gloria si mise a
correre per andare a chiamare Moses, Elias e gli altri
uomini, mentre le donne cercavano di separare Clement
da Stamford, ormai steso e immobile, coperto di sangue e di ferite.
Stamford, url Celeste, non morire! Non sarebbe
giusto. Tessie ripet quello che la madre aveva
appena detto, parola dopo parola.
Le donne fecero riavere Stamford prima che arrivassero
gli uomini. In quattro lo riportarono nella sua capanna
e Moses, che non era tra i quattro, disse a tutti di
tornare al lavoro. Non aveva nessuna intenzione di riferire
la faccenda a Caldonia: un sorvegliante era tenuto
a risolvere da solo tutte le questioni di questo genere,
come una volta gli aveva detto Henry. Quando per
arriv alla capanna e vide lo stato in cui era ridotto
Stamford, cap di non poter tener nascosta la storia alla
padrona. Celeste e Delphie lo seguirono dentro la capanna
e cominciarono a prendersi cura di Stamford.
Dio, cosa  passato per la testa a questo vecchio pazzo?
disse Delphie. Aveva tre anni pi di Stamford.
Fate il possibile per rimetterlo in sesto, disse Moses alle donne. Torno subito.
Stamford batteva le palpebre, e quando le teneva
aperte aveva gli occhi fissi su una ragnatela che pendeva
da un angolo del soffitto. Voleva far capire a chi
gli stava intorno che quella ragnatela era la mano degli
spiriti, il segnale che stavano arrivando. Apr la
bocca piena di sangue e, attraverso i denti rotti, disse
alla ragnatela: GesGes...
Moses arriv alla casa e vide un bianco salire le scale
con un librone sotto il braccio. Il sorvegliante buss
sul retro e Bennett, il marito della cuoca, gli apr la
porta. Stamford  stato pestato, disse a Bennett.
Devo dirlo alla padrona. L'han pestato forte?
chiese Bennett. Era molto amico di Stamford. Forse
a morte, rispose Moses. Bennett disse: Buon Dio, aspetta che glielo dico.
Il bianco alla porta principale era della Atlas Life,
una societ d'assicurazioni sulla vita e contro gli
infortuni, con sede a Hartford, Connecticut. Bennett
ci mise tanto perch il bianco si era fermato a parlare
con Calvin sulla soglia. Alla fine Bennett arriv con
Calvin: quando Moses gli spieg quello che era successo,
lui fece dietro-front e torn poco dopo con
Caldonia, seguita da Maude e Fern Elston. Calvin
aveva appena detto all'uomo della Atlas che la sorella
non era interessata a un'assicurazione sugli schiavi.
 grave, padrona, disse Moses a Caldonia, almeno
per quanto posso vedere. Caldonia gli disse di andare
con lei e il gruppetto si diresse in casa. Maude chiese
due volte a Moses se aveva le scarpe pulite e Caldonia
disse alla madre: Lascialo stare, mamma. Seguendo
il consiglio di William Robbins, Henry non
aveva mai assicurato i suoi schiavi, e la sua vedova, almeno
per quel giorno, fece come lui.
Maude e Fern rimasero in casa, e in un attimo Moses,
Caldonia e Calvin arrivarono alla capanna di
Stamford. La padrona si avvicin e si inginocchi
accanto al pagliericcio. L'uomo della Atlas Life era
ormai per strada sul suo calesse. Quelli della societ
di assicurazioni di Hartford, Connecticut, gli avevano
insegnato che una donna era pi incline di un
uomo ad assicurare i suoi schiavi.
Stamford? disse Caldonia. Cos'hai combinato
stavolta? Prese uno straccio dalle mani di Celeste e
pul il sangue sul volto dell'uomo. Celeste, portamene
altri, per favore.
Loretta, che aveva guarito pi di una persona della
piantagione, entr con una scatola di stracci puliti
che usava come bende e si inginocchi accanto a Caldonia.
Cosa devo fare con te? chiese Caldonia a
Stamford mentre prendeva gli stracci dalla scatola di
Loretta. Stamford smise di battere le palpebre concentrandosi
sulla ragnatela e cercando di sollevare un
braccio per avvertire tutti quelli che erano nella capanna.
Gli spiriti stanno arrivando, gli spiriti stanno
arrivando: ecco quello che pensava di dire. I suoi occhi
e le sue guance si stavano gonfiando rapidamente;
lui per non collegava la cosa ai pugni che aveva ricevuto.
Credeva che il gonfiore dipendesse dal potere
degli spiriti. La porta della capanna era aperta e il vento
che entrava agitava impetuosamente la ragnatela.
Attenti a quegli spiriti, credeva di dire Stamford.
Lasciateci in pace. Non vi abbiamo fatto niente. GesGes...
Quando ebbero finito di lavarlo, si addorment. Si
svegli verso le tre, e Delphie era l con la minestra che
Caldonia aveva fatto portare a Zeddie, la cuoca.
Quando Delphie gli diede da mangiare, la porta era
chiusa: la ragnatela era stata spazzata via dal vento
mentre lui dormiva. Il suo volto era gonfio e tumefatto,
ma in qualche modo Delphie riusc a fargli inghiottire
la minestra. Stamford mangiava e continuava
a pensare che dire Ges cos rapidamente aveva
proprio funzionato. Ebbe la capanna tutta per s per
quel giorno e quella notte, perch Moses aveva mandato
Clement e il terzo schiavo a dormire altrove.
Delphie si coric su uno dei pagliericci. Loretta torn
altre tre volte per controllare come stava - alle sette,
alle dieci e alle cinque del mattino dopo. Fu la visita
delle dieci a farle capire che forse sarebbe sopravvissuto.
Quella delle cinque chiar definitivamente ogni dubbio.
Nessuna polizza della Atlas avrebbe risarcito Caldonia
della settimana e mezza durante cui Stamford
non and a lavorare. Le polizze che coprivano gli
infortuni sul lavoro degli schiavi non sarebbero state
disponibili prima di qualche settimana. (Se Caldonia
ne avesse stipulata una, poich l'incidente era avvenuto
sul lavoro, avrebbe potuto ottenere un risarcimento,
almeno fintanto che l'agente non avesse visto
Stamford.) Queste tipo di polizze sarebbe stato emesso
perch un rappresentante della societ del South
Carolina aveva scritto a Hartford per riferire che molti
clienti gli stavano chiedendo di assicurare gli schiavi
contro gli infortuni sul lavoro. Uomini e donne
perdevano arti e contraevano un gran numero di malattie
strettamente legate alle loro occupazioni, rifer
nella lettera, e i suoi clienti volevano tutelarsi con
un'assicurazione. Al tempo in cui Stamford venne
picchiato era disponibile una polizza, con un premio
di venticinque centesimi al mese, che avrebbe risarcito
Caldonia nel caso fosse morto. Comunque non le
avrebbe rimborsato i quattrocentocinquanta dollari
che Henry aveva pagato per Stamford, perch adesso
era molto pi vecchio. Tuttavia il denaro l'avrebbe
aiutata ad acquistare uno schiavo pi giovane e
senz'altro maggiormente in grado di difendersi.
L'uomo della Atlas era venuto il giorno del pestaggio
perch Maude gli aveva mandato a dire che la figlia,
rimasta da poco vedova, aveva bisogno di tutto
l'aiuto possibile. Maude aveva assicurato tutti i suoi
schiavi. Quel giorno, mentre se ne andava sul suo calesse,
l'agente prese mentalmente nota di insistere per
vedere di persona la padrona, senza accontentarsi
della risposta di un parente maschio che non conosceva
i vantaggi delle polizze Atlas. Una risposta negativa,
gli avevano insegnato quelli di Hartford, era
soltanto il preludio a una positiva.
Stamford non tampin pi Gloria n Cassandra.
Anche se gli spiriti se n'erano andati dalla sua capanna,
cominci a pensare che non sarebbe durato molto
in questo mondo, perch la carne fresca non l'avrebbe
amato mai pi. Divenne ancor pi scontroso
e fin per provocare altre zuffe. Malediceva persino i
bambini quando intorno non c'era nessun adulto a
scacciarlo. I marmocchi del viottolo cominciarono a
dire che aveva giurato persino di smettere di mangiare
tutto quello con cui si cibavano gli altri esseri umani.
Stamford adesso mangiava solo chiodi, dicevano,
chiodi arrugginiti, e beveva soltanto acqua melmosa,
quanto pi melmosa possibile.
Si incontrava con uno schiavo di una piantagione vicina
e ogni tanto quell'uomo gli dava un infuso fermentato
che sosteneva fosse meglio del whisky dei
bianchi. L'ingrediente base dell'infuso erano le patate,
lasciate a fermentare per mesi. Dentro c'erano anche
altre cose, per lo pi quello che all'uomo capitava di
avere a portata di mano: foglie, insetti morti, zampe di
gallina, giornali, stracci sporchi, acqua salmastra. Era
questa roba a finire nell'intruglio. E per un po', dopo
averlo bevuto, si entrava in uno stato piacevole, in un
luogo che il distillatore amava definire il paradiso in
terra. L'effetto era fugace, e se chi l'aveva bevuto non
andava immediatamente a letto, gli veniva un mal di testa
tremendo, peggio che se gli fosse caduto addosso
un albero. Erano solo gli uomini a bere quell'intruglio.
Poco pi di tre settimane dopo esser stato picchiato
da Clement, Stamford stava scendendo lungo
il viottolo. Il giorno prima si era bevuto un po'
di infuso e adesso aveva un gran mal di testa e la vista
appannata. Era domenica pomeriggio e stava
piovendo. Non ricordava dove era stato, ma sapeva
che ora era diretto verso la capanna di Delphie. Il
viottolo fangoso era deserto, a parte uno dei tre gatti
cui non dava fastidio uscire sotto la pioggia.
Batt alla porta di Delphie e lei apr prima che ci
fosse bisogno di bussare una seconda volta.
Mi sono scervellato per capire perch tu e io non
ci mettiamo insieme, disse Stamford. La testa, anche
se gli doleva, era pi lucida che al mattino, sebbene
non abbastanza da distinguere il bene dal male.
Delphie disse: Cosa? Dopo la rissa con Clement
lo aveva aiutato a guarire meglio che poteva, e quando
aveva visto che per lui la cosa stava prendendo
un'altra piega aveva ricominciato a farsi gli affari suoi.
Stamford fece un gran sorriso. La strada che porta alla
carne fresca passa attraverso la foresta dei gran sorrisi,
gli aveva spiegato quell'uomo quando aveva dodici
anni. Ma la carne fresca merita quelle smancerie.
Stamford sorrise ancora. Tu e io. Noi due insieme. Tu
e io ci mettiamo insieme e facciamo una bella famigliola:
ecco quello che sto dicendo. Se non riusciva a procurarsi
carne fresca, doveva accontentarsi di quella leggermente
passata. L'inverno sarebbe arrivato prima
che avesse il tempo di accorgersene.
Delphie usc dalla capanna. Non sorrideva, perch
non era gran che contenta. Gli uomini come lui non
vivevano mai molto a lungo. Morivano e venivano dimenticati
nel giro di un paio di settimane. Non mi
va, Stamford. Non ne ho proprio nessuna voglia.
Invece s. Invece s. Ti sto dicendo che io ho proprio
quello che ti ci vuole, dolcezza. Quello e altro. D'inverno,
l'uomo aveva spiegato al ragazzino, puoi rintanarti
con tutta quella carne fresca, e allora non avrai pi
bisogno di uscire fino a primavera. Resta in letargo, come
fanno gli orsi. Dammi solo una possibilit di mostrarti
quello che ho, dolcezza. Solo una possibilit.
Delphie guard a destra e a sinistra nel viottolo. La
pioggia cadeva lieve, senza violenza, e per accorgersene
le bastava guardare come i radi ciuffi d'erba quasi
non si piegassero sotto le gocce che li colpivano. I
suoi occhi tornarono su Stamford e si rese conto di
provare per lui pi piet di quanta ne avesse mai provata
per un altro essere umano. Persino pi che per
un bambino disteso sulla strada privo di madre e di
vita. Si ricord di quello che gridava nel sonno nei
giorni dopo essere stato picchiato da Clement.
Stamford allung una mano e le tocc il seno. L'uomo
aveva insegnato al ragazzino che le tette sono la
vera porta di una donna - Non so se mi spiego. Devi
dir loro quello che vuoi, anche se la maledetta boccaccia
della carne fresca sta dicendo l'opposto di ci
che vorresti sentirti dire. Per prima cosa parla alle tette,
e la porta ti verr subito aperta.
Delphie scost la mano dal seno, risoluta, e Stamford
la lasci ricadere lungo il fianco. Il suo sangue aveva inzuppato
sette stracci. Con l'altra mano si asciug il viso
dalla pioggia, ma era inutile, dato che se ne stava in
piedi all'aperto - altre gocce gli coprirono rapidamente
il volto. Alla fine cap quello che lei stava pensando. La
pioggia smise di cadere per circa dieci secondi: con la
bocca ancora fossilizzata in un gran sorriso, Stamford
si guard intorno per capire il motivo di tutto quel silenzio.
Quando rivolse di nuovo lo sguardo su
Delphie, lei stava aspettando. Non starei mai con te,
disse. Ricominci a piovere. Delphie fece un passo verso
di lui e per un attimo Stamford ritrov la speranza,
dimenticando le sue parole e respirando il suo odore.
Delphie gli mise le mani sulle spalle e le tenne l, come
per prendergli le misure. Sei un uomo troppo pesante
perch io possa reggerti, Stamford. Ho gi retto altri
uomini pesanti, e so come possono spezzarti la
schiena. Non ho che quest'unica schiena e non voglio
che mi si spezzi di nuovo, almeno non prima di arrivare
a cinquant'anni. Fece un passo indietro, si volt e
rientr in casa. Era abituata a prendersi cura delle persone,
a cercare di guarirle, e cos attese un lungo momento
prima di chiudere la porta, e quando la chiuse non fece alcun rumore.
Stamford cammin in mezzo al viottolo, nel fango.
L'uomo che gli dava i consigli aveva smesso di parlare
nella sua mente. Senza neanche accorgersene, si avvi
lontano da dove era inizialmente diretto, arrancando
nella mota verso la casa di Caldonia. Quando cominci
a piovere pi forte, cap che si stava allontanando troppo
dalla sua capanna, si volt e cerc di individuarla attraverso
la fitta pioggia. Scese lungo il viottolo. Il fango
rendeva difficoltoso il cammino. Continu a procedere
e lentamente riconobbe quello che lo circondava. Super
la capanna di Celeste ed Elias. Si ferm. Sta piovendo,
pens. Maledizione, piove a catinelle.
Rimase immobile a lungo - e pi restava l, pi gli
sembrava di sprofondare. La voglia di vivere in quel
mondo cominci ad abbandonarlo. Sentiva la vita
scorrergli gi dal petto, dalle braccia e dalle gambe,
regalando alla terra qualcosa che a lui non era mai
stata capace di dare. Se in quel momento Dio gli avesse
chiesto se era pronto, non ci sarebbe stata che una
risposta: Portami a casa. O sputami gi all'inferno,
non m'importa pi niente. Basta che tu mi conduca lontano da qui.
Avanz a fatica nel fango.
Mentre si avvicinava alla sua capanna, si apr una
porta e Delores, una bambina di sette anni, usc con
un secchiello in mano. Appena arriv sul viottolo,
con Stamford a pochi passi di distanza, scivol e cadde
nella mota.
Sei proprio una sciocchina, disse Stamford, aiutando
la bambina ad alzarsi. Cosa fai in giro con
questo tempaccio?
Vado a raccogliere mirtilli, disse Delores. In un
punto lontano, a destra delle capanne, un lampo apparve
e scomparve rapidamente, prima che l'uomo o
la bambina avessero il tempo di capire quello che stava
succedendo.
Cosa? disse Stamford. Hai perso tutto il buonsenso
che Dio ti ha dato, ragazzina? Se anche aveva
saputo il suo nome, se l'era dimenticato da tempo.
Proprio cos, disse Delores, quindi lasciami in
pace. Lei e Tessie, la figlia pi grande di Elias e Celeste,
erano le uniche bambine del viottolo a non aver
paura di Stamford, a non curarsi della sua dieta a base
di chiodi e acqua melmosa. Lasciami in pace.
Stamford le porse il secchiello. Dove diavolo credi
di andare con tutta questa pioggia, ragazzina?
Te l'ho detto: a cogliere mirtilli, disse lei. N l'uomo
n la bambina si accorsero di Patrick, il fratello
quattrenne di Delores, in piedi sulla soglia della capanna.
La sorella gli aveva detto di restare in casa con
la porta chiusa fino a quando non fosse tornata. Vado
a raccogliere un po' di mirtilli, ripet Delores.
Adesso lasciami in pace, cos potr andarci. Si
asciug il volto dalla pioggia e strizz l'occhio a
Stamford.
Mirtilli? Si guard intorno come se gli arbusti di
mirtilli fossero solo a qualche passo di distanza.
Dov' la mamma?
Su dalla padrona, a dare una mano.
E il pap dov'? chiese Stamford.
Su alla stalla, ad aiutare gli altri con quel cavallo malato.
Signore, Signore, fece lui. Dammi quel maledetto
secchio. Dammi qua.
Mi serve per i mirtilli. Io e mio fratello vogliamo i
mirtilli. Guard verso la sua capanna e vide il fratello.
Non ti avevo detto di restare dentro? Sgrid Patrick,
che si strinse nelle spalle e poi le fece una linguaccia,
una cosa che il padre gli aveva detto di non
fare mai. Patrick chiuse la porta sbattendola.
A prendere 'sti maledetti mirtilli ci vado io, tu tornatene
in casa, disse Stamford. I tuoni e i lampi si fecero
pi vicini, e lui si accorse che non era un semplice
temporale. Guard la bambina e il secchio. Ci
vado io a prendere 'sti maledetti mirtilli. Sapeva di
andare incontro alla morte, ma pens che forse con
questo piccolo gesto si sarebbe meritato uno sgabello
in un angolo fuori mano del paradiso, uno di quegli
sgabelli che non interessavano a nessuno. Laggi, nell'angolo
del paradiso riservato agli sciocchi, alla gente
cos stupida da uscire sotto la pioggia. Gli stolti entravano
dalla porta sul retro del paradiso.
Me lo prometti? chiese Delores.
Se ti ho detto che lo faccio, vuol dire che  cos.
Adesso va' in casa prima di prenderti un accidente.
La bambina rientr.
Stamford svuot il secchio dall'acqua raccoltasi da
quando la bimba era uscita di casa. Di nuovo solo sul
viottolo, si incammin verso il posto in cui sapeva
avrebbe trovato i mirtilli. Aveva sentito parlare di una
pianta velenosa che un uomo aveva mangiato per andare
dall'altra parte, ma dato che lui non si era mai immaginato
di voler morire, considerando tutta la carne
fresca che c'era al mondo, non aveva badato al suo nome
o a dove si potesse trovare. Una donna di una
piantagione di Amelia County aveva affilato una pietra
e si era tagliata le vene dei polsi. Il sangue era colato
finch era morta. Aveva sentito dire che era proprio
carina: un grande spreco di carne pregiata. Magari
invece era sciancata come Celeste. Carina era una
bella cosa. Sciancata, mica tanto. L'uomo, quello che
gli dava i consigli, era ancora muto nella sua mente, e
Stamford usc dal viottolo e raggiunse una radura non
lontana dal bosco in cui andava Moses per restare solo con se stesso. I tuoni e i lampi adesso erano ancora
pi vicini, a un paio di chilometri da dove pensava di
poter trovare i mirtilli pi dolci. Meglio fare in fretta,
pens. Meglio filarsela da questo tempaccio. Voleva
morire, ma non beccandosi un raffreddore.
La macchia di mirtilli era impareggiabile, ma si trovava
su un terreno che apparteneva alla piantagione
dei bianchi vicini. A Stamford non importava. Quando
vide quello che cercava scavalc la staccionata. Raccolse,
raccolse e... in meno di mezz'ora aveva finito. Sollev
il secchiello. S, questo avrebbe saziato i due bambini
fino a cena. Si allontan dalla macchia, tornando
nella piantagione dei Townsend. Qualche minuto dopo
il bosco fu alla sua destra e il viottolo con le capanne
a poco pi di ottocento metri di distanza. Si trovava
su un appezzamento dove secondo alcune donne
crescevano le migliori gissole e i pi bei convolvoli. Ne
aveva raccolti quando faceva la corte a Gloria. Splendidi
fiori nelle mani sudate di un uomo. Ma avevano
fatto il loro dovere. Sissignore. Forse poteva ucciderla
prima di morire. Sarebbe stata un'ottima lezione. Mandare
all'inferno quelle sue chiappe in modo che se ne
stesse seduta per l'eternit su uno degli sgabelli traballanti
del diavolo, a meditare su ci che gli aveva fatto.
Ucciderla e poi sedersi su una montagnola e guardarla
soffrire per l'eternit. Poi cominci a pensare che quelle
malignit non andavano gran che d'accordo con i
mirtilli per i bambini. Continuava a piovere, e i tuoni e i lampi si avvicinavano.
Non fece molto caso al primo rombo, ma il secondo
lo costrinse a voltare la testa. Fece in tempo a vedere
l'albero pi vicino tremare, fermarsi e poi tremare di
nuovo. Una quercia. Un attimo dopo vide il primo
corvo che volava capovolto, diretto a terra, con due o
tre piume che gli svolazzavano dietro. Il secondo corvo
che scendeva a testa in gi gli fece capire che non
stavano volando, ma era la morte ad averli ghermiti.
Prima che battesse le palpebre per togliersi le gocce
dagli occhi, il secondo corvo raggiunse il primo a terra,
seguito da altre piume. Se anche avevano fatto un
qualche rumore cadendo, la pioggia era troppo violenta
perch lui potesse sentirlo. La sommit della
quercia era avvolta in un magnifico bagliore dorato,
come se ci avessero sistemato sopra un milione di candele.
Il fulmine aveva colpito gli uccelli, e adesso
Stamford lo vedeva ardere lass, bramoso d'altro. Gli
venne in mente che quell'albero era molto alto, e che
se un uomo fosse riuscito ad arrampicarsi in cima
avrebbe potuto buttarsi e fare proprio una gran bella
fine. Molto lentamente, mentre guardava, il bagliore
del milione di candele si raccolse per formare un'unica
linea palpitante di fuoco bluastro lunga due metri,
che lui riusciva a intravedere attraverso le foglie e i rami.
Il bagliore cominci a scendere lungo l'albero, vicino
al tronco, bruciando quanto incontrava sulla sua
strada: foglie, rami, fronde e tutto ci che aveva trovato
riparo li. Alla fine, si ferm alla base dell'albero -
ancora bluastro, ancora palpitante, ancora lungo due metri.
Stamford appoggi il secchiello e si incammin verso il bagliore, verso la morte.
Dopo qualche metro si volt e guard il secchio
pieno di mirtilli, sbilenco, dato che senza accorgersene
l'aveva appoggiato su un mucchietto di terra. Se
voleva che qualcuno lo trovasse e capisse a chi consegnarlo,
allora sarebbe stato meglio che stesse ben
dritto e pi vicino alle capanne e ai bambini. Torn
indietro e spost il secchio di una quindicina di metri
in direzione del viottolo. La pioggia non cess un attimo.
Il bagliore del lampo era sempre l e, mentre
Stamford gli correva incontro, scivol a terra trasformandosi
in una striscia di fuoco distesa sull'erba, che
non bruciava. Stamford corse pi veloce. Quando fu
a un metro e mezzo dal bagliore e dal bosco, un fulmine
si abbatt lontano, colpendo un altro albero e
spaccandolo a met. Stamford arriv appena in tempo
per vedere la pianta aprirsi in due parti uguali che
decisero di andare ciascuna per la sua strada. Una
spossante tristezza si impadron di lui. Ogni santo
giorno gliene capitava una.
Mentre continuava a piovere, la tempesta si spost
lontano da lui, verso le capanne. I corvi morti erano
davanti ai suoi piedi. Stamford si inginocchi. Anche
se i due uccelli erano caduti scompostamente, qualcosa
era passato di l e li aveva distesi delicatamente
sul terreno, raccattando le piume sparse e rimettendogliele
sulle ali. Adesso avevano gli occhi chiusi, i
corpi neri e le ali luccicanti - erano come vivi. Niente
di bruciato. Erano distesi uno accanto all'altro,
proprio come dovevano essersi appollaiati molte volte
prima che la morte li ghermisse furtiva. Vivi, non
erano mai stati cos belli da vedere, pens Stamford.
E anche se fossero tornati in vita, non sarebbero stati
mai pi belli come in quel momento. Ora non avevano
bisogno che di qualcuno che passasse di l e gli facesse
due piccole bare.
Stamford si inumid le dita e le strofin sui due uccelli.
Mi basta poco per arrivare dall'altra parte, disse
al primo corvo. Chiuse gli occhi e attese la morte.
Cominci a dire all'altro uccello: Adesso non fare il
taccagno. Continu a strofinare le dita su di loro e a
inumidirsele. Parl con ciascun uccello separatamente,
come se il rapporto che aveva con uno fosse distinto e
diverso da quello che aveva con l'altro. Parlar loro come
a una coppia, come a un'unica entit, avrebbe significato
mancare di rispetto a entrambi. Seguit a bagnarsi
le dita e a toccare gli uccelli, ma nessuno dei due
sembrava particolarmente interessato a condividere la
propria morte. Va bene, vecchio uccello. Non ti biasimo,
disse al primo corvo. Quindi rivolto al secondo:
Capisco che ne hai avuto solo quanta bastava a te.
Nessun rancore. Sent qualcosa di pesante e di diverso
dalla pioggia cadergli addosso e, toccandosi la testa,
si rese conto che erano tuorli d'uovo. Poi si trov in
mano pezzi di guscio verde opaco con macchie marrone
scuro. Sollev lo sguardo e vide cadere altre uova e
altri gusci, insieme a ramoscelli e bastoncini - quanto
rimaneva del nido dei corvi. Esamin i gusci e i tuorli
abbastanza a lungo, e per tutto quel tempo la pioggia
non cess di cadere. Si guard intorno come se qualcuno
avesse chiamato il suo nome. Prese qualche guscio
e lo infil sotto l'ala sinistra di ciascun uccello.
Quindi strofin i tuorli sui loro corpi. Quando ebbe finito,
la terra si apr e inghiott gli uccelli. Pianse.
Cos cominci la nuova vita di Stamford Crow Blueberry.
NOTA: Ossia Corvo Mirtillo, cognome assunto da Stamford dopo la Guerra di Secessione e la conseguente liberazione degli schiavi. FINE NOTA.
L'uomo che fond insieme alla moglie la
Casa per gli orfani di colore di Richmond. Nel
1909 i neri di Richmond ribattezzarono, non ufficialmente,
un lungo viale col suo nome e quello della moglie,
e anno dopo anno, per decenni, inviarono petizioni
ai bianchi dell'amministrazione affinch la denominazione
diventasse ufficiale. Nel 1987, dopo una
nuova campagna condotta da una delle pronipoti di
Delphie, la municipalit di Richmond accolse la richiesta
e sistem nuove targhe lungo il viale: adesso il
nome era quello.
Stamford torn dove aveva lasciato il secchio di
mirtilli, si inginocchi ed ebbe l'impressione che forse
non era abbastanza pieno. I bambini per avevano
atteso a lungo, e lui non voleva deluderli. Scosse
il secchio, sperando che potesse apparire pi colmo.
Funzion, ma solo fino a un certo punto. Forse il
bambino avrebbe avuto l'illusione che il secchiello
fosse pieno, ma la sorella sapeva il fatto suo e avrebbe
capito che non era riuscito a riempirlo. Sent che
le sue spalle si afflosciavano; continuava a piovere.
Vide un mirtillo rotolare gi da una montagnola nel
secchio e lo prese al volo. Tenne il mirtillo tra le dita,
poi strinse. Still un po' di succo. Il mirtillo adesso
non avrebbe pi soddisfatto nessun bambino, e
lui si pent di averlo schiacciato. Per non sprecarlo,
se lo mise in bocca. Non era cattivo, ma non sarebbe
mai riuscito a campare mangiando quella roba - Dio
gli aveva dato una bocca piena di denti buoni, e non
aveva un debole per i dolci. Cosa diavolo era successo
a quel secchio pieno? Mastic e inghiott il mirtillo,poi alz gli occhi e vide una capanna che volava
nella pioggia. Non si muoveva in modo minaccioso,
e quindi Stamford non si spavent. Per si alz in piedi.
La capanna continu il suo volo e atterr a qualche
passo da lui. La porta si apr e Delores comparve sulla
soglia, con le mani dietro la schiena e l'aria compiaciuta
di una bambina che ha un segreto e muore
dalla voglia di raccontarlo. Apr la bocca, con la lingua
e i denti macchiati di blu - una bambina felice dei
suoi mirtilli. Suo fratello Patrick apparve dietro di lei
spalancando anch'egli la bocca per mostrare la propria
felicit in blu. Poi, all'improvviso, il bambino
chiuse la porta sbattendola. Non era una critica a
Stamford: nonostante quello che diceva la sorella,
non c'era bisogno di ripetergli le cose due volte. La
capanna si alz sempre pi in alto, per poi tornare da
dove era venuta. La porta chiusa doveva servire pi o
meno da occhio, perch si gir in modo che guardasse
la strada che conduceva al viottolo.
Nel 1987, la citt di Richmond assunse una giovane
diplomata dell'Holy Cross College: il suo primo incarico
fu quello di studiare e realizzare una targa con i
nomi dei coniugi Blueberry. La pronipote di Delphie,
che era nel consiglio comunale, voleva entrambi i nomi
di battesimo sulla targa stradale, e non semplicemente
qualcosa come Via Blueberry. La donna di
colore dell'Holy Cross se la cav egregiamente; appena
ebbe terminato il lavoro chiam la madre a Washington,
D. C., per leggerle quello che era riuscita a
far stare sulla targa: VIALE STAMFORD E DELPHIE CROW BLUEBERRY.
Dopo aver dato il secchio a Delores e Patrick,
Stamford rimase in piedi nel viottolo, nel fango e nella
pioggia, e cont le porte delle capanne in cui vivevano
dei bambini. Non calcol quelle con i lattanti
perch sapeva che non erano grandi abbastanza per
masticare e apprezzare i mirtilli. E non aveva mai sentito
parlare di tettarelle addolcite coi mirtilli. Continuava
a sbagliare il conto e dovette rifarlo varie volte.
Alla fine, si trov di fronte a un altro problema: come
trovare secchi sufficienti per tutti quei dannati mirtilli.
La pioggia cess l'indomani, ma solo per ricominciare
tre giorni pi tardi. Era molto pi violenta, e
chiunque ci camminasse sotto ne sentiva gli aghi pungenti.
Fu una pioggia molto dolorosa, scrisse Kim
Woodford, storico del Lynchburg College, nel 1952.
Quella pioggia caus una grande alluvione - e lo studioso
afferm senza esagerare che quella fu probabilmente
la peggiore alluvione verificatasi in tutte le contee
da quando la Virginia era diventata uno stato.
Ventun esseri umani persero la vita, compresi otto
schiavi adulti: cinque uomini e tre donne. Tutti i bambini,
bianchi, neri e indiani, liberi o in schiavit, furono
risparmiati. Nessuno pot calcolare il bestiame
perduto, i cani e i gatti morti, tanto grande era il loro
numero. La terra fu coperta dalle carcasse degli animali
per settimane e settimane.
Tre settimane dopo il giorno in cui Clement picchi
Stamford, l'uomo della Atlas Life, la societ d'assicurazioni
sulla vita e contro gli infortuni, torn per la
terza volta sul suo calesse a nolo e si sent dire da
Caldonia che non intendeva sottoscrivere nessuna polizza.
Maude guardava da dietro la sua spalla, sospirando
scontenta.
Buongiorno, signora Townsend, disse il bianco
prima che lei lo mandasse via, con il librone in una
mano e il cappello nell'altra. Era la prima volta che
aveva la possibilit di parlarle direttamente. Siamo
addolorati per la sua sfortunata perdita. La mia compagnia,
la Atlas Life, assicurazioni sulla vita e contro
gli infortuni, e tutti i suoi impiegati le porgono le pi
sentite condoglianze.
Mentre si prendeva cura di Stamford, reduce dal
pestaggio, Caldonia si convinse della necessit di mettere
quanto pi possibile da parte il suo dolore per
dedicarsi agli affari della piantagione. Decise di non
punire Clement, dopo averne parlato con Celeste,
Gloria e il diretto interessato. Fece sapere a Stamford
attraverso Moses che da quel momento avrebbe dovuto
stare pi attento a ci che faceva. Basta risse,
con chiunque, disse a Moses, anche se ci vollero
molti giorni prima che Stamford obbedisse, dopo la
vicenda dei corvi, dei mirtilli e della capanna.
A sua discrezione Moses stabil che Stamford e Clement
lavorassero qualche ora per tre domeniche. I
due avrebbero potuto appellarsi a Caldonia, ma credevano
che gli ordini dati dal sorvegliante venissero
da lei. La prima domenica cadde quando Stamford
aveva da poco ricominciato a lavorare nei campi dopo
che era stato picchiato. Elias ci and al posto suo,
perch Celeste gli aveva detto che non pensava che
potesse farcela a lavorare sette giorni di fila.
In seguito alla rissa, Caldonia volle che Moses andasse
ogni sera, dopo il lavoro nei campi, a rapporto da lei.
Lui restava in piedi in salotto e le raccontava tutto quello che era successo durante la giornata, dal momento in
cui aveva incontrato gli schiavi nel viottolo dopo colazione
fino a quando gli aveva detto di tornarsene a casa.
All'inizio, il rapporto durava pochi minuti. Man mano
che la morte di Henry si allontanava, per si ritrov
a parlare sempre di pi: cominciava ad avere la sensazione
che la padrona non potesse fare a meno delle sue
parole. Maude, e a volte anche Fern, sgattaiolavano via
prima che avesse finito, ma Caldonia e Calvin non si
perdevano una sola frase. E quando alla fine Caldonia
rest sola in casa - sua madre, suo fratello e Fern se n'erano
andati - continu ad ascoltarlo, e i suoi rapporti
divennero ancora pi lunghi, a volte persino di un'ora.
Presto Moses smise di parlare soltanto del lavoro della
giornata e cominci a inventarsi racconti sugli schiavi.
Loretta sedeva in un angolo, sapendo cos'era vero e cosa
no - ma senza mai dirlo alla padrona.
La sera del giorno in cui Fern se ne and, Caldonia
disse a Moses di accomodarsi. Lui guard Loretta
nell'angolo e, dopo un lungo momento di esitazione,
si sedette. Caldonia disse alla cameriera che poteva ritirarsi
per la notte e lei se ne and.
Tu eri qui fin dall'inizio, vero? disse Caldonia.
Signora?
Tu sei stato qui con Henry fin dall'inizio, fin dal primo giorno?
Sissignora, ero qui.
Cosa facevi?
Moses alz lo sguardo e cominci a ricamare su
quei primi giorni in cui avevano costruito la casa,
quando su quei terreni non c'era molto oltre a quello
che vi aveva messo Dio. Caldonia era seduta sul bordo
del divano, nel suo abito da lutto. Ora, padron
Henry aveva sempre saputo che genere di casa voleva
costruire, padrona. Non credo che vi conoscevate a
quel tempo, ma doveva aver la sensazione che lei fosse
l fuori da qualche parte ad aspettarlo, perch si
mise a costruire la casa proprio come pensava che le
sarebbe piaciuta. La fece dal nulla. Io ero l, ma l come
c'era lui. Il primo giorno mi disse; "Moses, cominceremo
dalla cucina. Una moglie ha bisogno di un posto
dove preparare la cena alla famiglia. Ecco da dove
cominceremo." Allora il padrone si chin e piant
il primo chiodo. Bam! Era un luned, padrona, perch
padron Henry non credeva che si dovesse iniziare
un lavoro di domenica, il giorno del Signore.
Caldonia, le mani giunte in grembo, appoggi la testa
allo schienale del divano e chiuse gli occhi. La storia
del primo chiodo venne fuori quando Henry era
nella tomba da poco pi di un mese. Per gli schiavi
era una verit sacrosanta che uno dei modi pi veloci
per andare all'inferno fosse quello di raccontare bugie
su un morto, ma Moses non ci pensava mentre
parlava del primo chiodo, convinto che i morti non
avessero bisogno che si narrasse la verit sul loro conto.
Non ci pens fino al giorno in cui Oden Peoples,
il sorvegliante cherokee, disse agli uomini intorno a
lui, riferendosi a Moses: Mettetelo quass. Lo porto
io. Non sanguiner a lungo.
Il sorvegliante Barnum Kinsey, l'uomo pi povero
di Manchester County, era abbastanza lucido quando
si trov con Harvey Travis e suo cognato, Oden Peoples,
una notte d'inizio settembre, a poco pi di cinque
settimane dalla morte di Henry Townsend. Barnum
era rimasto sobrio per tre settimane e mezza, e
sapeva per esperienza che se fosse riuscito a sopravvivere
alla quarta - e magari anche alla quinta - senza
bere, avrebbe potuto passare il resto dell'anno senza
quel bisogno disperato che spesso si impadroniva
di lui nelle prime settimane, quel bisogno che lo rodeva
anche mentre cavalcava per incontrarsi con Travis
e Oden sotto la luna pi luminosa che avesse visto
da tempo. Dopo la quinta settimana di astinenza, sarebbe
stato in grado di guardare quel bisogno negli
occhi e dirgli di no, di andarsene senza di lui. Poi, con
rinnovata forza, quell'autunno avrebbe potuto mietere
tutto ci che la sua terra gli avrebbe dato e lavorare
per altri fino alla fine dell'anno, in modo da affrontare
l'inverno insieme alla sua famiglia con qualche
agio in pi.
Aveva una tremenda paura di trovarsi in bolletta nei
mesi pi freddi: vedeva l'arrivo dell'inverno come la
sfida che Dio gli lanciava per farlo smettere di bere e
rimettersi in piedi senza barcollare. Suo nonno - anch'egli
un beone - era morto assiderato dopo essere
uscito per sbronzarsi nella quarta notte pi fredda di
quell'inverno. Il padre di Barnum non era stato un
ubriacone, e cos lui pensava da tempo che la maledizione
tendesse a saltare una generazione, perch nessuno
dei figli del suo primo matrimonio mostrava di
aver bisogno di quelle schifezze. I ragazzi nati dal secondo
matrimonio avevano da poco smesso di bere il
latte materno, e per il momento l'alcol non era un
problema. Per quanto riguardava le donne della sua
famiglia, la maledizione le aveva sempre risparmiate,
e si muovevano senza macchia nel mondo, con la
mente sgombra dal bisogno di affrontare la sfida lanciata
ogni inverno da Dio.
Erano quasi le dieci quando loro tre - Barnum, Travis
e Oden - videro Augustus Townsend arrivare sul
carro tirato da un mulo stanco quanto il suo padrone.
Dei due muli posseduti da Augustus quello era il pi
vecchio e, anche se non lo sfruttava quanto quello pi
giovane, ogni tanto lo portava fuori per dimostrargli
che aveva ancora fiducia in lui. Il mulo e il suo padrone
avevano consegnato una cassapanca, una sedia
e un bastone da passeggio a un uomo che viveva due
contee pi in l, un bianco la cui figlia pi giovane si
era sposata da poco, e aveva quindi qualche soldo da
spendere per s. Fammi qualcosa che mi renda contento,
aveva detto ad Augustus, prima che arrivi il
prossimo nipote. Augustus, come al solito, aveva
sottovalutato la lunghezza del viaggio, e cos stava ritornando
a casa da Mildred con quasi ventiquattr'ore
di ritardo. Era tutto il giorno che Augustus pensava a
Henry, sempre sforzandosi di non farlo.
Fermo l! disse Travis ad Augustus. Fermo, facci
vedere chi sei. Sul carro di Augustus c'era una lanterna
appesa sopra il sedile. Al mulo faceva piacere
avere la luce. Sembrava infondergli una certa tranquillit
mentre compiva il suo dovere. La lanterna e la
luna davano a Travis una luce sufficiente per vedere
che Augustus era qualcuno che aveva fermato spesso
in passato.
Augustus si arrest e tir fuori i suoi certificati di libert.
Era troppo stanco per parlare, ma sapeva anche
che le parole erano sprecate con loro - almeno
con Travis, il bianco, e probabilmente anche con
Oden, il cherokee.
Buonasera, Augustus, disse Barnum. Augustus
non l'aveva visto subito.
Buonasera, signor Barnum. Come stanno i tuoi?
Bene, se Dio vuole.
Questa non  una maledetta riunione parrocchiale,
disse Travis, strappando le carte dalle mani di Augustus.
 l'esercizio della legge. Visto che sapeva
leggere, alz i documenti e, alla luce della lanterna di
Augustus cominci a scorrerli. Non li leggeva, dato
che in passato l'aveva gi fatto un mucchio di volte.
Tu e io, pens Augustus guardando il bianco, ormai li
conosciamo a memoria. Non sapendo leggere, nei primi
tempi della sua libert Augustus aveva dato un bastone
da passeggio a un uomo di colore solo per farsi
leggere i documenti cinque volte al giorno per due settimane,
e ascoltandolo per tutto quel tempo aveva finito
per impararli a memoria, parola dopo parola.
Sono documenti validi, disse Augustus,  da
molto tempo che sono un uomo libero, signor Travis.
Non sei libero a meno che io e la legge non confermiamo
che lo sei, disse Travis.
Insomma, Travis, incontriamo Augustus un sacco
di volte all'anno, sappiamo chi , disse Barnum.
Non dirmi quello che so e quello che non so. Tieni
quella boccaccia chiusa. Va' a raccontare le tue storie
alla bottiglia, se ha voglia di starti a sentire. Non ho ragione,
Oden?
Sono d'accordo con te, disse Oden. John non sarebbe
contento se lasciassimo passare chiunque soltanto
perch l'abbiamo fatto altre volte. Non  legale.
Travis sventol i documenti e disse ad Augustus:
Non sopporto il modo in cui vai avanti e indietro su
queste strade col tuo carro, senza nessun rispetto,
senza nessun "Sissignore.  una bella giornata, eh, signore?"
Senza nessun "Posso leccarle un po' il culo, signore?".
Sto solo facendo quello che ho diritto di fare, disse
Augustus.
Travis inizi a mangiarsi i documenti, cominciando
dagli angoli in basso a destra. Mastic gli angoli e li
inghiott. Ecco cosa penso del tuo diritto di fare tutto
quello che hai il diritto di fare.
Aspetta un momento, disse Augustus. Adesso
piantala immediatamente. Si alz in piedi sul carro,
con le redini nella mano sinistra. Il mulo non si era
mai mosso da quando Augustus l'aveva fermato.
Travis continu a mangiarsi il resto dei documenti,
facendo una gran scena e un gran rumore, e quando
ebbe finito di inghiottire tutta la carta si lecc le dita.
Sei sicuro di sapere dove hai messo quelle dita?
chiese Oden. Travis rise e rutt.
Harvey, per l'amor del cielo, quei documenti sono
suoi, disse Barnum. Come far adesso? Guard
alle spalle di Augustus e vide una sagoma che si stava
avvicinando. Sper che fosse Skiffington. Non  giusto,
Harvey. Non  affatto giusto.
Travis si pul la bocca col dorso della mano. Quello che  giusto non c'entra niente, disse. Il miglior
pasto da molte domeniche a questa parte. Alcuni
pezzi dei documenti gli erano rimasti incastrati tra i
denti, ma quando li succhi si liberarono facilmente.
Non vorrei essere al tuo posto la mattina che dovrai
cagarli fuori, disse Oden.
Non so, disse Travis, magari mi aiutano a scaricare
meglio. Sicuramente non peggio dei cavoli neri.
Un carro grande il doppio di quello di Augustus
raggiunse i quattro uomini. A guidarlo era un nero
corpulento, e di fianco a lui c'era un bianco molto pi
piccolo coperto di pellicce di castoro. Il caldo di settembre
non sembrava dargli fastidio. Nel retro del
carro c'erano quattro adulti e una bambina, tutti di
colore. Il bianco sul carro prese due zampe di una
pelle di castoro e le annus. Non c' niente come l'odore
del Tennessee, disse.
Darcy, Darcy, dove stai andando? disse Travis.
A sposarti di nuovo? Consumi le donne prima che
possano salutarti due volte.
Sto solo passando di qui con quello che  mio prima
che il vostro sceriffo mi veda e metta il becco nei
miei affari. E un tremendo ficcanaso. Avrebbe dovuto chiamarsi John Sniffington.
NOTA: John Sniffatore, Gioco di parole intraducibile: to sniff significa annusare, fiutare. FINE NOTA.
Darcy aveva quarantadue anni, ma con la barba incolta che gli scendeva fino al ginocchio e il corpo coperto di pellicce ne dimostrava settantacinque.
Travis rise, imitato da Oden. Barnum rest in silenzio.
La bambina nella parte posteriore del carro toss.
A quanto pare, Darcy, disse Travis, arrivi proprio
al momento giusto. Ho sempre pensato che tu
non sapessi mai che ora , ma stanotte sei proprio
puntuale. Le vie del Signore sono misteriose.
Sia lodato il suo nome. Sono nato con un orologio
in testa, disse Darcy. Tic tac. Tic tac. La notte che
cede il posto a un'altra notte. Tic tac.
Be', non era esattamente quello che avevo in mente
quando ho fermato questo negro, ma va bene anche
cos, disse Travis.
Cos'hai preso per me, Harvey?
Un negro che non sapeva cosa fosse la sua libert.
Pensava che volesse dire che era libero di comportarsi
come meglio credeva.
Quello l? chiese Darcy indicando Oden. E scoppi
a ridere e diede una gomitata al nero che gli stava
accanto.  da un sacco di tempo che non vendo un
indiano. Forse cinque mesi. L'ultimo non mi ha fatto
guadagnare i soldi che speravo. Ti ricordi, Stennis?
Diede di nuovo una gomitata al nero.
L'ha venduto a un buon prezzo, se non ricordo
male, padrone, disse Stennis.
Be', allora mi rimetto alla tua memoria, dato che 
sempre stata migliore della mia. Quell'orologio nella
mia testa non vuole spartirla con la memoria.  un
egoista. Prender sia il negro che l'indiano.
Non  lui, disse Travis riferendosi a Oden. Siamo
parenti. E della famiglia. Lo conosci. Sto parlando
del negro sul carro.
Barnum disse a Darcy: Signore, Augustus Townsend
 un uomo libero. Non pu comprarlo. Lo lasci
stare.
Travis si mosse, diede una spinta a Barnum e gli
sput addosso. "Augustus  libero. Augustus  libero."
Ti preferivo quando eri ubriaco fradicio e non
riuscivi quasi a stare in piedi, Barnum. Avevi pi
buonsenso. Un negro  in vendita, se lo dico io: e questo
 in vendita.
Signore, disse Augustus a Darcy, sono un uomo
libero, e da molti anni. Liberato dal signor William
Robbins.
S s s. Buon Natale, buon Natale, disse Darcy.
Quanto vuoi stasera, Harvey?
Ti ho detto che  libero, disse Barnum.
Dammene duecento e stanotte dormir tranquillo,
disse Travis puntando la pistola contro Barnum.
Maledizione, Harvey! Questo  un mese di notti
fiacche. Non vorrai che ci rimetta? Stai cercando di
imbrogliarmi?
Cento.
Prova con venticinque dollari. Loro due dicono
che  libero, Harvey. Questo potrebbe crearmi dei
problemi al confine.
Avanti, Darcy. Questo negro sa fare i mobili. Intaglia
il legno, e se non riesci a trovare il legno, sono
certo che sarebbe una buona schiena per tutto quello
che avrai bisogno di fargli fare. Dammi cento maledetti
dollari.
Lui comunque dice di essere libero, Harvey. Per
me  un bel rischio. Trenta dollari.
Augustus afferr le redini e si prepar ad andarsene.
Oden tir fuori la pistola, guard per un attimo
Travis e la punt contro Augustus. Faresti meglio a
non muoverti. Penso proprio che faresti meglio a restar
qui, disse Oden. Augustus si ferm.
S, resta, disse Travis. Barnum tirer fuori il
banjo e ci faremo quattro risate. Insomma, Darcy, anch'io
corro i miei rischi. Cinquanta dollari, quindi. Mi
accontenter di cinquanta.
Hmm, fece Darcy, devo ammettere che sei proprio
un mago delle contrattazioni. Stennis, ce la facciamo
a offrire a quest'uomo cinquanta dollari?
Non chiedere a quel negro di impicciarsi in un affare
tra bianchi, disse Travis.
Ho passato la vita con Stennis, e morir con lui,
disse Darcy. Non sai quello che ha fatto per me, Travis.
Padrone, disse Stennis, possiamo arrivare a cinquanta,
ma non un dollaro in pi.
Travis url: Settantacinque dollari! Per l'amore di
quel Dio che vive in paradiso, Darcy. Non permettere
a quel negro di fregarmi. Non permettere a quel
negro di impicciarsi degli affari tra bianchi.
Allora cinquanta dollari, disse Darcy, annusando
di nuovo le zampe di castoro.
Merda! Allora dieci dollari per il mulo, disse Travis.
Quale mulo? chiese Darcy.
Questo qua.
Nel retro del carro qualcuno si spost e Augustus
sent il rumore delle catene. La bambina toss di nuovo.
Quello me lo puoi dare gratis, Harvey. Non mi
sembra un gran mulo. Canta e balla al chiaro di luna,
eh?
Non prendermi per il culo, disse Travis. Puoi
dirmi che non so niente della carne dei negri, come hai
fatto altre volte. Non contesto, ma la so lunga su muli
e cavalli. Li conosco bene, Darcy. Voglio dieci dollari.
Mi spettano.
Va bene, Harvey. Ma  meglio che quel mulo duri.
 meglio che valga ogni centesimo che ti do, perch
altrimenti te la vedrai con la legge. Darcy scoppi
a ridere, e la risata di Stennis si un immediatamente
alla sua. Poi anche Travis si mise a ridere, e
Oden fece lo stesso. Stennis fece scivolare un braccio
tra le ginocchia e sollev dall'impiantito del carro una
piccola cassaforte. La apr con una chiave legata a una
cordicella che teneva intorno al collo, ne tir fuori alcune
monete e le mise in un sacchetto che lanci a
Travis.
Darcy disse ad Augustus di scendere dal carro e questi
gli rispose di no. Sono un uomo libero, signore.
S s s. Buon Natale, buon Natale. Adesso scendi
di l.
Augustus ripet che non lo avrebbe fatto.
Stennis, disse Darcy, perch siamo minacciati da
ogni lato da gente incorreggibile? Perch ci minacciano
ovunque ci giriamo? Abbiamo forse scontentato
Dio in qualche modo?
Non lo so, padrone. Ci ho pensato e ripensato ma
continuo a non capire.
Per, Stennis, sarai d'accordo sul fatto che siamo
minacciati da tutti i lati?
 una descrizione precisa della nostra situazione,
disse Stennis.
Travis mise la pistola nella fondina e scese da cavallo.
Anche Oden smont, tenendo sempre la pistola
puntata contro Augustus. Ma prima che i due si fossero
rimessi in equilibrio Stennis era gi balzato a terra
e aveva raggiunto Augustus con un'agile mossa. Lo
tir gi dal carro e cominci a riempirlo di pugni.
Non ammaccarmi la frutta, disse Darcy. Stennis e
Travis trascinarono Augustus fino al carro di Darcy,
e poco dopo lui si ritrov incatenato a un altro uomo
di colore. Augustus voleva dire ancora una volta che
era un uomo libero, ma il dolore era troppo intenso,
e le parole non sarebbero comunque uscite dalla sua
bocca piena di sangue. Appena lo sput, si riemp di
nuovo.
Stennis liber il mulo dalle bardature e lo leg al
fondo del carro.
Adesso... disse Darcy a Travis quando questi e
Oden furono di nuovo in sella e Stennis gli fu accanto
sul carro. Adesso lascer che il vento porti via me
e quel che  mio. Darcy si strinse le pellicce intorno
al collo. Oh, vivere nel Tennessee. Questo  il mio
sogno, Stennis.
 anche il mio.
Prego Dio di realizzare il mio sogno, Stennis.
Il loro carro aveva due cavalli che cominciarono a
muoversi appena Stennis afferr le redini, senza dire
una parola; il mulo li segu, e un attimo dopo il carro
era scomparso.
Erano quasi le undici. Barnum rivolse lo sguardo
verso la strada che si era portata via Augustus e disse:
Non avresti dovuto farlo, Harvey. Sai che non avresti
dovuto. Tu lo sai e lo so anch'io. Si volt verso
Oden. E anche Oden lo sa.
Io non so niente, disse Oden.
Invece dovresti. Non avreste dovuto farlo. Perch?
Non  questo il punto, disse Travis a Barnum. Il
punto non  perch io e lui l'abbiamo fatto, ma perch
tu non l'hai fatto.  questo il punto, e lo sar sempre.
Per quale motivo un uomo, persino un uomo
inutile come te, sa quello che  giusto fare e continua
a rifiutarsi di farlo? Travis scatarr e sput sulla strada.
Disse: Questa  una domanda che dovremmo
sempre farci. Rest in silenzio per qualche momento.
Poi disse: Bene, ecco qua, e porse una moneta
d'oro da venti dollari a Barnum, lanciandone un'altra
a Oden, che aveva riposto la pistola nella fondina dopo
esser rimontato a cavallo e aveva entrambe le mani
libere per agguantare il denaro.
Non la voglio, disse Barnum.  Non la prendo.
Fece per restituire la moneta a Travis.
E invece te la prendi e te la fai piacere, disse Travis,
estraendo di nuovo la pistola e puntandola contro
Barnum. Adesso ti metti dalla parte del negro?  cos?
Ti metti contro un bianco per prendere le parti di
un negro?  cos?
S,  proprio cos, disse Oden. Intendi schierarti
dalla parte di un negro contro un bianco?
 solo che non la voglio, tutto qui, disse Barnum.
Travis si affianc a Barnum, girato verso sud mentre
Harvey era rivolto a nord. Erano cos vicini che le loro
cosce si sfioravano e i cavalli, infastiditi da quella prossimit,
cominciarono a farsi irrequieti. Travis mise la
pistola alla tempia di Barnum. Ti ho detto di prenderla
e di fartela piacere. Gli ficc il denaro nella tasca
della camicia. Buon Natale, buon Natale, disse.
Barnum se ne and a cavallo.
Neanche una parola di ringraziamento, eh, Barnum?
gli grid dietro Travis. Dovr riferire a Skiffington
che non hai fatto il tuo dovere di sorvegliante.
Neanche una parola di ringraziamento, Oden.
No, disse Oden. E neanche un "buonanotte".
Potremmo chiudere la nottata qui anche noi, disse
Travis. Abbiamo trovato, giudicato e punito l'unico
criminale che era in giro stanotte. L'unico vero
fuggiasco. Possiamo chiudere la nottata qui anche
noi, Oden.
Possiamo farlo anche noi, disse Oden incamminandosi.
Saluta Zara e i ragazzi da parte mia. Di' che
li penso sempre.
Va bene. E tu saluta Tassock e i ragazzi da parte
mia, disse Travis. Me ne occupo io del carro del negro.
Buonanotte.
Travis lo guard allontanarsi e, dopo un paio di minuti,
smont da cavallo e us la lanterna di Augustus
per dar fuoco alla paglia nella parte posteriore del suo
carro. Quando il fuoco prese vigore, Travis raccolse
qualche legnetto dal ciglio della strada e lo butt tra
le fiamme. Poi rimont in sella e rest a osservare immobile.
Era deciso a guardare il fuoco fino alla fine.
Quando le vampe si fecero pi calde il suo cavallo arretr
- Travis lo lasci fare. Dopo quasi un'ora
smont e, tenendo in mano le redini, si avvicin al
fuoco. Il cavallo appariva irritato, ma lui si volt, gli
disse che andava tutto bene; l'animale si calm. Era la
bestia pi intelligente che avesse mai visto. Gli aveva
insegnato ad arretrare alla parola fuoco. E alla parola
acqua sapeva di dover avanzare di nuovo.
Adesso il cavallo rest tranquillo alle sue spalle, e
Travis credette di sentire il suo cuore battere nel silenzio
rotto solo dal crepitio del fuoco e dagli insetti
che comunicavano tra loro. Ogni tanto il fiato del cavallo
scompigliava i capelli di Harvey.
Rest accanto al fuoco finch non si estinse, guardando
il metallo del carro cadere quando il legno che
lo sosteneva cedette. Verso l'una di mattina, le fiamme
cominciarono ad affievolirsi; poi, circa un'ora pi
tardi, a spegnersi - non rimase che qualche tizzone
qua e l. Travis lasci cadere le redini, raccolse un po'
di terra dalla strada e la gett su quel che restava del
fuoco. Si sollev del fumo, grigio, fievole, quasi inutile
- saliva a una trentina di centimetri prima di dissolversi.
Aveva saputo di Augustus Townsend molti anni
prima, grazie a una sedia che il negro aveva fatto per
un bianco di Manchester. Quell'uomo pesava pi di
centocinquanta chili. Pi di ventisette pietre, come
diceva lui. Era scapolo, ma questo non dipendeva dal
suo peso. Harvey Travis era andato da lui per un lavoro
come taglialegna. Nel salotto dell'uomo c'era la
seggiola di Augustus, spoglia, nemmeno dipinta, ma
levigata al tocco, e quando il grassone vi si sedette sopra,
la sedia non si lament, neanche uno scricchiolio.
Resistette e fece il suo dovere, nell'attesa che il
proprietario mettesse su altri cento chili. Quando
l'uomo usc dalla stanza per prendere il denaro che
gli doveva, Travis esamin la sedia, cercando di carpirne
il segreto. La seggiola non gli rivel nulla. Era
un'ottima sedia. Era una sedia che valeva la pena di rubare.
Quando il fuoco si spense, Travis si volt, si strofin
tutte e due le mani sui pantaloni e prese le redini.
Aveva insegnato al cavallo a chinare la testa una
volta alla parola buongiorno. Buongiorno, disse,
e il cavallo chin la testa. Al cavallo era stato insegnato
anche a chinare la testa due volte alle parole buon
pomeriggio, e tre volte a buonasera o buonanotte.
Travis disse di nuovo Buongiorno, ma sentiva
di aver bisogno di molto di pi, e continu a ripeterlo mentre l'animale seguitava a chinare la testa. Poi,
come se buongiorno non bastasse, pass in rassegna
tutti i saluti del giorno e della notte, e il cavallo
continu a chinarsi finch, esausto e confuso, abbass
la testa e smise di reagire. Travis rimase a lungo in
piedi ad accarezzare la fronte del cavallo. Aveva anche
insegnato al cavallo a riportarlo a casa. Era utile
quando la strada era dritta, dritta come il volo dei
corvi. Altrimenti capitava che il cavallo imboccasse
una strada che non conduceva a casa. Travis mont in
sella. Portami a casa, disse al cavallo, reduce da una
delle giornate pi lunghe della sua vita. E il cavallo lo riport a casa.
...
.
...
FINE Parte 1.